
Alla fine ce l'ho fatta: dopo tante peripezie iniziate col "casino" del biglietto da parte di Alitalia, sono volato nella città russa fondata poco più di 300 anni fa.
Partenza fissata per il 17 aprile. Gli amici, quando ho detto loro la data della partenza, hanno cominciato a prendermi in giro: con i miei "precedenti", mi dicevano che non sarei dovuto partire in una data cosi "scaramanticamente" poco favorevole. Io ho voluto tentare la fortuna! :)
Partenza alle 8:50 del mattino da Napoli diretto a Roma... poco più di 30 min di volo e sono nell'hub romano pronto per prendere l'aereo per Petersburg. Poichè avevo un paio d'ore di tempo da perdere, ho fatto un giretto per l'aeroporto. Finalmente arriva l'ora dell'imbarco. Come al solito (in Italia), appena iniziano le operazioni di imbarco, la solita calca si affolla ai banchi, ed io non ho mai capito il perchè: se tanto dobbiamo salire su un bus che ci porta all'aereo, che senso ha "correre" e accalcarsi ai banchi??? Boh?!?!
Comunque l'imbarco procede tranquillo anche se, subito mi accorgo del fatto che sto andando in Russia: prima di salire sulla navetta per l'imbarco, il contollo sicurezza mi ferma e perquisisce il mio bagaglio.
Il volo: poco più di 3 ore e mezza trascorrono tranquille in volo... solo un gruppetto di signori sulla 60ina fa un po' di casino come se stessero andando ad una gita scolastica! :) Comunque, era simpatico ascoltarli mentre facevano "caciara"!
Arrivo a Petersburg poco dopo le 17, mi procuro uno di quei moduli di immigrazione che sono in distribuzione alla frontiera, lo compilo e passo la dogana: sono ufficialmente in Russia! Dopo aver prelevato al bankomat qualche rublo per le prime spese e recuperato una mappa della città, esco dall'aeroporto per prendere l'autobus per il centro. A quel punto comincio ad avere un po' di timore: non è chiaro dove si prenda il bus e, soprattutto, dove lo si possa prendere in direzione centro città! Così decido di prendere un "taxi"... fuori dall'aeroporto è pieno di taxi ufficiali e di taxi "ufficiosi", cioè persone che arrotondano dando passaggi alla gente (ricordo che anche in Ucraina c'era questa "usanza"). Contratto un transfer dall'aeroporto all'albergo per 1200 rubli con un taxi ufficioso (sono più economici) e salgo in makkina.
Comincio a notare subito alcune particolarità dei russi: le auto hanno spesso i finestrini con i vetri oscurati... secondo me ci sono 2 possibili spiegazioni:
1) i russi, sono un po' "coattoni" e quindi fa figo avere la macchina con i vetri oscurati
2) resti del passato non troppo remoto in cui, poichè si veniva controllati ad ogni passo, bisognava nascondersi ed agire "sotto banco" (a tal scopo erano utili i vetri scuri)
Comunque, dopo quasi un ora di traffico, giungo finalmente al Novotel di San Pietroburgo. Il tempo del check-in e salgo in camera tutto infreddolito (la temperatura esterna all'albergo non credo che superasse i 6-7 °C.
Mando i sms in Italia per far sapere che sono giunto sano e salvo, mi riposo un attimo e sono pronto per uscire e cominciare ad esplorare la zona...
Inviato da: Jardin potager
il 04/08/2013 alle 11:06
Inviato da: Andrey
il 16/04/2010 alle 13:48
Inviato da: simpaticone_75
il 21/06/2009 alle 13:00
Inviato da: mauro701
il 20/06/2009 alle 23:20
Inviato da: sara.princess1987
il 31/12/2008 alle 02:18