| « Qualcuno ricorda "kiss m... | NESSUN UOMO E' UN'ISOLA » |
DONNE E...
Post n°192 pubblicato il 02 Ottobre 2009 da t_xte
Fino a ieri ero convinta di essere femminista. Oggi invece credo che le mie convinzioni e le mie idee siano le più reazionarie e le più antifemministe in assoluto. Stasera mi è capitato di sentire le opinioni di una giovane donna esponente di un collettivo femminista all'università di Bologna. Le sue idee erano soprattutto incentrate sul non ancora riconosciuto diritto all'aborto tramite la pillola abortiva (che per chi non lo sapesse è ancora al vaglio della Camera) e sulla libertà vera ed autentica delle "veline", che ritiene siano libere di esprimere la propria femminilità in TV, mostrando quarti di tette e più in generale di ossa con un po' di pelle attaccata addosso. Contrariamente riteneva che le casalinghe non sono donne libere, ergo, lavorando tutto il giorno in casa senza percepire alcuna retribuzione, sono per lo più donne frustrate. Non condivido questo pensiero. E' stato condotto uno studio da uno psichiatra sugli effetti prodotti da un nudo femminile nella sfera emotiva dell'uomo. Più precisamente l'uomo vede quella donna non più come un essere umano, ma come un oggetto da usare, ad esempio come un cacciavite, costui quindi si sentirà legittimato ad usare e al limite abusare di quella donna. Credo inoltre che i problemi inerenti la condizione femminile in Italia siano altri, quali ad esempio, una persistente discriminazione sui luoghi di lavoro (ad esempio con salari più bassi rispetto a quelli percepiti dai colleghi a parità di mansioni); discriminazione in politica, anni fa furono istituite le "quote rosa" in seguito bocciate dalla Consulta. La dilagante moralità di livello infimo, ad esempio prostituirsi con i potenti di turno per ottenere favori e magari candidature al Parlamento Europeo o in qualche lista civica. Io penso che esistano donne per nulla libere, che vivono autentici drammi in seno alle loro famiglie, che vengono licenziate perchè incinte, che arrivano al suicidio per essere sole ed abbandonate. Penso che un collettivo femminista debba dire basta al vile mercimonio della donna, all'elevazione iconografica di attrici rifatte e modelle scheletriche, credo che un collettivo femminista debba battersi affinchè anche le donne in politica abbiano accesso alla presidenza del Consiglio, o ai dicasteri di una certa rilevanza. Un collettivo femminista deve attivarsi affinchè nessuna donna subisca ignobili violenze, inaudite umiliazioni. Noi siamo donne e conosciamo gli uomini, non possiamo educarli alla castità dei loro pensieri se gli giriamo attorno mezze nude, io penso sia più giusto usare la nostra testa, il nostro cervello, tirare fuori la nostra forza e lottare affinchè nessuna di noi resti indietro.
|
TAG
AREA PERSONALE
I MIEI LINK PREFERITI
CERCA IN QUESTO BLOG
MENU
ULTIMI COMMENTI
I MIEI BLOG AMICI
CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
![]()
IV (PARLA PER ME)
Fossi una foglia appassita che tu potessi portare;
fossi una rapida nuvola per inseguire il tuo volo;
un'onda palpitante alla tua forza, e potessi
Condividere tutto l'impulso della tua potenza,
soltanto meno libero di te, oh tu che sei incontrollabile!
Potessi essere almeno com'ero nell'infanzia, compagno
Dei tuo vagabondaggi alti nei cieli, come quando
superare il tuo rapido passo celeste
sembrava appena un sogno; non mi rivolgerei
A te con questa preghiera nella mia dolente
necessità. Ti prego, levami come un'onda, come
una foglia o una nuvola. Cado
Sopra le spine della vita e sanguino! Un grave
peso di ore ha incatenato, incurvato
uno a te troppo simile: indomito, veloce e orgoglioso.
V
Fà di me della tua cetra, com'è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto
Delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo ed autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!
Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l'universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!
E con l'incanto di questi miei versi disperdi,
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!
E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d'una profezia! Oh, Vento,
se viene l'Inverno, potrà la Primavera essere lontana?
Percy B. Shelley








Inviato da: t_xte
il 11/11/2010 alle 14:46
Inviato da: mythodea6
il 11/11/2010 alle 01:03
Inviato da: mythodea6
il 27/10/2010 alle 00:05
Inviato da: hgwells
il 14/10/2010 alle 08:24
Inviato da: mythodea6
il 14/10/2010 alle 01:33