Creato da t_xte il 02/02/2008

controcorrente

Il mondo secondo me

 

« NESSUN UOMO E' UN'ISOLA- »

Quanto amiamo i piccoli?

Post n°194 pubblicato il 15 Ottobre 2009 da t_xte
 

 

 

Quanto amiamo i nostri piccoli?

E' una domanda che mi frulla nella testa da ieri.

Sono stata da una psicologa infantile a parlare di mio figlio, il quale a tre anni e undici mesi è ancora un bebè di ben 105 cm. L'individuo in questione è ancora nella fase dell'egocentrismo, infatti ha tutte le competenze dei bimbi della sua età, ma parla soltanto per esprimere le sue esigenze ed è diventato il padrone incontrastato della casa. Comportamento che bisogna correggere con trucchetti ad hoc e punizioni brevi ed efficaci, senza mai alzare la voce (io scatto sempre come un felino, questa è una bella sfida per me).

La psicologa ci ha consigliato di dedicare al bambino un'ora alla settimana per ciascun genitore, vale a dire un'ora deve trascorrerla soltanto con me e una soltanto con mio marito, dove tutto è consentito e non esistono altri impegni. Nel restante delle giornate bisogna cercare di tenere il bambino entro determinate regole e ritmi.

Il discorso è scivolato sulla generalità dei casi di sua competenza e ha sostenuto che molti adolescenti hanno grossi problemi proprio perchè da bambini non hanno mai vissuto la fase della sofferenza, cioè un diniego o una punizione realmente efficaci.

Ciò che ha consigliato è insegnare da subito che la vita è anche sofferenza, altrimenti da grandi non saranno in grado di superare le difficoltà e di non accettarle come aspetto della propria vita.

Si parlava del fatto che i genitori trovano a fatica un'ora alla settimana da dedicare al proprio bambino. In quel momento io e mio marito siamo rimasti allibiti. Ma com'è possibile? Io mi chiedo come fa un genitore a mettere al mondo un figlio e guardarlo come se fosse un fastidio, non vede in quel viso e in quegli occhi una parte di sè che non può non amare più della sua stessa carne?

Se il mondo girasse nel senso dei bambini, mettendoli al centro delle attenzioni dei grandi sono sicura che tutto andrebbe meglio, e allora, invece di riempire il mercato di "cose" si investirebbe tutto in istruzione, in scuole, in libri, in città e quartieri costruiti a misura di bambino.

Le bestie mettono i cuccioli al centro del branco, cosicchè qualsiasi membro possa prendersene cura.

Gli uomini non lo fanno ed è inevitabile pensare che di tutte le specie animali, l'uomo è la peggiore.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

AREA PERSONALE

 

I MIEI LINK PREFERITI

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

cassetta2bonmaumiziobtmythodea6daimon50charlie19260MITE_ATTACHET_2right00negoziosatriconinokenya1mariomorigisimoncina73RaggioDiLuna630strong_passionVolo_di_porpora
 
Citazioni nei Blog Amici: 15
 

CHI PUŅ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore puņ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

travaglio

 

PREMIO

Award Brillante

Ringrazio


 Francesco 1375
 

 Che cos' è il Premio 

Brillante Weblog

Il Premio Brillante Weblog viene assegnato a siti e blog

che si distinguono nella loro brillantezza

sia nei temi che nel design il suo scopo è di promuovere e

gratificare più o meno tutti nella blogsfera mondiale

 

 

 

 

IV (PARLA PER ME)

Fossi una foglia appassita che tu potessi portare;
fossi una rapida nuvola per inseguire il tuo volo;
un'onda palpitante alla tua forza, e potessi

Condividere tutto l'impulso della tua potenza,
soltanto meno libero di te, oh tu che sei incontrollabile!
Potessi essere almeno com'ero nell'infanzia, compagno

Dei tuo vagabondaggi alti nei cieli, come quando
superare il tuo rapido passo celeste
sembrava appena un sogno; non mi rivolgerei

A te con questa preghiera nella mia dolente
necessità. Ti prego, levami come un'onda, come
una foglia o una nuvola. Cado

Sopra le spine della vita e sanguino! Un grave
peso di ore ha incatenato, incurvato
uno a te troppo simile: indomito, veloce e orgoglioso.


V


Fà di me della tua cetra, com'è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto

Delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo ed autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!

Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l'universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!

E con l'incanto di questi miei versi disperdi,
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!

E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d'una profezia! Oh, Vento,
se viene l'Inverno, potrà la Primavera essere lontana?



Percy B. Shelley

 

 

 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963