| « Pioggia | Due più due fanno quattro? » |
CIBO E CULTURA
Post n°198 pubblicato il 24 Ottobre 2009 da t_xte
Oggi la famigliola si è riunita per fare i tortellini. Un grande contributo l'ha dato mio figlio, che si è rivelato essere un abile sfoglino. Avevamo la TV accesa, sintonizzata su raidue. Il volume era basso e c'era in onda "X Factor", io nemmeno ascoltavo, le amenità mi sono utili per astrarre la mia mente e lasciarla viaggiare libera, tra le nuvole. D'un tratto mio marito mi ha riportata alla squallida realtà televisiva. "Ma ti rendi conto che è da un'ora che stanno a parlare di niente?" Sono trasalita. "Eh? Guarda, non sto nemmeno ascoltando quello che dicono, sto pensando ad altro". Lui ha continuato: "e tu vorresti parlare di Costituzione e di ideali con della gente che guarda questa roba"? A questo punto sono tornata con i piedi per terra, do un'occhiata e mi rendo conto che il linguaggio usato da certi personaggi è di una bassezza infima, il messaggio che lanciano ai giovanissimi è quello del successo ad ogni costo, altrimenti sei un fallito. Che c'è una folta schiera di poeti, cantanti ed artisti più o meno improvvisati. La mia riflessione è stata:"cavoli ma siamo un popolo di cantanti!" Canto anche io, ma tra le mie quattro mura oppure alla domenica nel coro a messa, e sono anche richiesta ai matrimoni! Un'amica di mia madre che non è un tipo molto complimentoso mi ha persino detto che ho una bella voce. In fondo il mio sogno da ragazzina era diventare cantante e l'ho realizzato senza andare a X FACTOR. E i tortellini? Deliziosi, piccoli fagottini molto regolari. Circa un'ora fa ho avuto un certo languorino, ho messo su il brodo e tra poco li cucinerò. Buona cena! |
TAG
AREA PERSONALE
I MIEI LINK PREFERITI
CERCA IN QUESTO BLOG
MENU
ULTIMI COMMENTI
I MIEI BLOG AMICI
CHI PUŅ SCRIVERE SUL BLOG
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
![]()
IV (PARLA PER ME)
Fossi una foglia appassita che tu potessi portare;
fossi una rapida nuvola per inseguire il tuo volo;
un'onda palpitante alla tua forza, e potessi
Condividere tutto l'impulso della tua potenza,
soltanto meno libero di te, oh tu che sei incontrollabile!
Potessi essere almeno com'ero nell'infanzia, compagno
Dei tuo vagabondaggi alti nei cieli, come quando
superare il tuo rapido passo celeste
sembrava appena un sogno; non mi rivolgerei
A te con questa preghiera nella mia dolente
necessità. Ti prego, levami come un'onda, come
una foglia o una nuvola. Cado
Sopra le spine della vita e sanguino! Un grave
peso di ore ha incatenato, incurvato
uno a te troppo simile: indomito, veloce e orgoglioso.
V
Fà di me della tua cetra, com'è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto
Delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo ed autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!
Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l'universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!
E con l'incanto di questi miei versi disperdi,
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!
E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d'una profezia! Oh, Vento,
se viene l'Inverno, potrà la Primavera essere lontana?
Percy B. Shelley








Inviato da: t_xte
il 11/11/2010 alle 14:46
Inviato da: mythodea6
il 11/11/2010 alle 01:03
Inviato da: mythodea6
il 27/10/2010 alle 00:05
Inviato da: hgwells
il 14/10/2010 alle 08:24
Inviato da: mythodea6
il 14/10/2010 alle 01:33