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La faccio finita
Post n°213 pubblicato il 18 Novembre 2009 da t_xte
Voglio smettere di fumare. Sì prendo questa decisione con grande lucidità. Io non voglio più fumare, voglio essere libera da ogni condizionamento, a maggior ragione non voglio essere schiava di un gesto compulsivo quale fumare. La sigaretta intossica. La sigaretta puzza. La sigaretta è un pessimo esempio per i bambini. Le sigarette costano. Le sigarette non sono naturali. Le sigarette mi fanno mancare il fiato. Son soltanto tre giorni, e il mio organismo se ne libera completamente. So che sono giorni difficili in cui sarò più irritabile del solito, in cui sentirò la voglia di fumare dopo un caffè. Poi passa. Poi tornerò ad essere libera. E dovrò essere determinata in questa scelta, perchè è ciò che realmente voglio. Il mio chiodo fisso è smettere di fumare. E ogni volta che avrò la voglia di accenderne una la dovrò sostituire con una carota, se divento così
Mio marito ringrazia
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IV (PARLA PER ME)
Fossi una foglia appassita che tu potessi portare;
fossi una rapida nuvola per inseguire il tuo volo;
un'onda palpitante alla tua forza, e potessi
Condividere tutto l'impulso della tua potenza,
soltanto meno libero di te, oh tu che sei incontrollabile!
Potessi essere almeno com'ero nell'infanzia, compagno
Dei tuo vagabondaggi alti nei cieli, come quando
superare il tuo rapido passo celeste
sembrava appena un sogno; non mi rivolgerei
A te con questa preghiera nella mia dolente
necessità. Ti prego, levami come un'onda, come
una foglia o una nuvola. Cado
Sopra le spine della vita e sanguino! Un grave
peso di ore ha incatenato, incurvato
uno a te troppo simile: indomito, veloce e orgoglioso.
V
Fà di me della tua cetra, com'è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto
Delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo ed autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!
Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l'universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!
E con l'incanto di questi miei versi disperdi,
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!
E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d'una profezia! Oh, Vento,
se viene l'Inverno, potrà la Primavera essere lontana?
Percy B. Shelley









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