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Post n°218 pubblicato il 25 Novembre 2009 da t_xte
Ecco, "loro" son così, finte persone che fagocitano capitali vasti quanto una manovra finanziaria. La faccia pulita, la giacca e la cravatta, la camicia linda. Inquinano, creano disoccupazione, sfruttano. Ammalano le persone. Esternalità, le chiamano, quasi come fossero delle "fatalità" i cui costi, ingenti, si riversano sull'intera collettività. E loro prosperano. -E' mia-
Non ne posso più, è pacifico. Ad ogni momento clou della giornata (ora di pranzo, di cena, di relax in compagnia di mio figlio) è immancabile la telefonate del solito imbonitore che tenta (inutilmente) di piazzarmi inutilità-amenità. Oggi, appena finito di pranzare, suona il telefono: - Pronto? - buongiorno parlo con la signora B.? - Sì, sono io, mi dica (tono scocciato) - Signora sono della Lavazza e vorrei informarla che stiamo facendo una promozione sulle nostre macchine... - Guardi signora la interrompo subito per dirle che non mi interessa - Come mai non le interessa, signora? (ma eventualmente farti i cazzi tuoi? avrei voluto dirle) - Guardi mi dispiace ma io preferisco fare da me il caffè. - Ah, va bene signora la ringrazio.... ecc ecc. Non è soltanto un episodio isolato, è sempre così a casa mia, un giorno il depuratore dell'acqua (cosa me ne faccio di un depuratore se l'acqua dell'acquedotto è la più controllata al mondo? Ricordate gente! L'acqua calcarea NON NUOCE ALLA SALUTE!!!). Un altro giorno la banca che vuole propormi un finanziamento (risposta: "guardi, grazie a Dio non ho bisogno di accendere un mutuo"). Un altro giorno ancora un sondaggio telefonico di "soli 5 minuti" (quel giorno non avevo voglia di essere scortese e ho risposto, sono stata incollata alla cornetta per venti minuti, mi sentivo lobotomizzata e automatizzata). Mi sono davvero scassata le castagne di tutte queste invadenze telefoniche, ho pure fatto richiesta per non far comparire il nome di mio marito sull'elenco telefonico, ma il funzionamento di questa procedura è complicatissimo ed intricato, immagino ne sia all'oscuro persino l'Autorità garante per la privacy. Ad ogni modo il punto è che non siamo più individui, ci stanno spingendo ai consumi fino alla saturazione e se non consumiamo non siamo nemmeno considerati per la società. Mi sento un po' come un'oca nutrita a forza fino a distruggerle il fegato per farne "prelibato" patè. E voi come reagite alle vendite telefoniche? NB poichè si approssima il Natale pensateci due volte prima di acquistare il patè de fois gras (altro non è che fegato in cirrosi) e il cappone, vi siete mai chiesti come castrano quelle povere bestie? |
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IV (PARLA PER ME)
Fossi una foglia appassita che tu potessi portare;
fossi una rapida nuvola per inseguire il tuo volo;
un'onda palpitante alla tua forza, e potessi
Condividere tutto l'impulso della tua potenza,
soltanto meno libero di te, oh tu che sei incontrollabile!
Potessi essere almeno com'ero nell'infanzia, compagno
Dei tuo vagabondaggi alti nei cieli, come quando
superare il tuo rapido passo celeste
sembrava appena un sogno; non mi rivolgerei
A te con questa preghiera nella mia dolente
necessità. Ti prego, levami come un'onda, come
una foglia o una nuvola. Cado
Sopra le spine della vita e sanguino! Un grave
peso di ore ha incatenato, incurvato
uno a te troppo simile: indomito, veloce e orgoglioso.
V
Fà di me della tua cetra, com'è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto
Delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo ed autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!
Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l'universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!
E con l'incanto di questi miei versi disperdi,
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!
E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d'una profezia! Oh, Vento,
se viene l'Inverno, potrà la Primavera essere lontana?
Percy B. Shelley








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