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Aiuto, oggi è da panico
Oggi sarà una tragedia, me lo sento. Ore 17.30 riunione all'asilo, dove sarà presentato il cosiddetto bilancio. Rimarco, la parola cosiddetto, perchè, come l'anno scorso, anche quest'anno arriverà il presunto contabile con il suo sorriso dipinto sulla sua faccia da profiterole a illustrarci i conti incasinati del "bilancio", costantemente in perdita, per giustificare un aumento della retta che verrà effettuato soltanto a partire da settembre del 2010. Ebbene, perchè dico che il bilancio è tutto sballato? Perchè questa illustre persona inserisce tra le passività gli immobili e le attrezzature acquistate. E a noi come famiglie tocca sborsare soldi, fare attività di volontariato per acquistare beni necessari al regolare svolgimento delle attività didattiche (per esempio abbiamo acquistato un pavimento antiurto, abbiamo fatto una colletta per un nuovo scaffale, e via discorrendo). Nessuno si lamenterà, nessuno obietterà l'errata stesura del bilancio. Ed io ingoierò un rospo da 30 kg perchè non voglio essere la sola a parlare per tutti e magari esporre mio figlio. Uffa, che noia! Non sopporto gli insulti alla mia intelligenza. Mi sa che anche quest'anno fingerò che tutto vada bene, montando anche io un sorriso fasullo. Però! ho una voglia pazzesca di andare alla caserma della guardia di finanza e... mah, meglio pensare ad altro. |
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IV (PARLA PER ME)
Fossi una foglia appassita che tu potessi portare;
fossi una rapida nuvola per inseguire il tuo volo;
un'onda palpitante alla tua forza, e potessi
Condividere tutto l'impulso della tua potenza,
soltanto meno libero di te, oh tu che sei incontrollabile!
Potessi essere almeno com'ero nell'infanzia, compagno
Dei tuo vagabondaggi alti nei cieli, come quando
superare il tuo rapido passo celeste
sembrava appena un sogno; non mi rivolgerei
A te con questa preghiera nella mia dolente
necessità. Ti prego, levami come un'onda, come
una foglia o una nuvola. Cado
Sopra le spine della vita e sanguino! Un grave
peso di ore ha incatenato, incurvato
uno a te troppo simile: indomito, veloce e orgoglioso.
V
Fà di me della tua cetra, com'è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto
Delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo ed autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!
Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l'universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!
E con l'incanto di questi miei versi disperdi,
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!
E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d'una profezia! Oh, Vento,
se viene l'Inverno, potrà la Primavera essere lontana?
Percy B. Shelley








Inviato da: t_xte
il 11/11/2010 alle 14:46
Inviato da: mythodea6
il 11/11/2010 alle 01:03
Inviato da: mythodea6
il 27/10/2010 alle 00:05
Inviato da: hgwells
il 14/10/2010 alle 08:24
Inviato da: mythodea6
il 14/10/2010 alle 01:33