| « Aiuto, oggi è da panico | I piccoli » |
Voglia di Natale
Premetto che non voglio essere patetica, nè essere una di quelle persone che non vedono l'ora di fare lo shopping più sfrenato in occasione delle imminenti festività. Ciò detto devo ammettere, anche con un po' di vergogna, che ho voglia di Natale. Ho voglia di preparare l'albero, il presepe e le decorazioni per allestire e rallegrare un po' casa mia, ultimamente oppressa dalle grigie giornate novembrine. Ho voglia di freddo, di gelo e di neve. Ho voglia di andare a spasso in città e perdermi tra i colori del centro. Ho voglia di festeggiare in compagnia della mia famiglia, trascorrere insieme quei momenti sempre più preziosi per lasciarci alle spalle, tutti insieme, le difficoltà affrontate durante quest'anno complesso. Ho voglia di fare regali, che simboleggiano il mio donarmi alle persone più care, a quelle che autenticamente hanno saputo starmi vicino e soprattutto sopportarmi, con i miei scleri, con le mie paure, con le mie paranoie.
|
TAG
AREA PERSONALE
I MIEI LINK PREFERITI
CERCA IN QUESTO BLOG
MENU
ULTIMI COMMENTI
I MIEI BLOG AMICI
CHI PUŅ SCRIVERE SUL BLOG
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
![]()
IV (PARLA PER ME)
Fossi una foglia appassita che tu potessi portare;
fossi una rapida nuvola per inseguire il tuo volo;
un'onda palpitante alla tua forza, e potessi
Condividere tutto l'impulso della tua potenza,
soltanto meno libero di te, oh tu che sei incontrollabile!
Potessi essere almeno com'ero nell'infanzia, compagno
Dei tuo vagabondaggi alti nei cieli, come quando
superare il tuo rapido passo celeste
sembrava appena un sogno; non mi rivolgerei
A te con questa preghiera nella mia dolente
necessità. Ti prego, levami come un'onda, come
una foglia o una nuvola. Cado
Sopra le spine della vita e sanguino! Un grave
peso di ore ha incatenato, incurvato
uno a te troppo simile: indomito, veloce e orgoglioso.
V
Fà di me della tua cetra, com'è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto
Delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo ed autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!
Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l'universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!
E con l'incanto di questi miei versi disperdi,
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!
E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d'una profezia! Oh, Vento,
se viene l'Inverno, potrà la Primavera essere lontana?
Percy B. Shelley







Inviato da: t_xte
il 11/11/2010 alle 14:46
Inviato da: mythodea6
il 11/11/2010 alle 01:03
Inviato da: mythodea6
il 27/10/2010 alle 00:05
Inviato da: hgwells
il 14/10/2010 alle 08:24
Inviato da: mythodea6
il 14/10/2010 alle 01:33