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Natale: tempo di regali? no, beneficenza.
Post n°223 pubblicato il 11 Dicembre 2009 da t_xte
Tag: condanna, Elton John, Fabrizio Corona, italia, natale, regali, soldi, sputtanamento, travaso di bile, vip
Il TG di ieri mi ha fatto venire un travaso di bile. Dopo lo sputtanamento in Europa dell'Italia ad opera del presidente del Consiglio, dopo la condanna di Fabrizio Corona a 3 anni e otto mesi per estorsione e tentata estorsione (lui si vergogna di essere italiano, io mi vergogno che lui sia italiano), ci mancava anche l'opera benefica di Elton John. Il celebre musicista e cantante infatti aprirà il suo guardaroba e metterà all'asta i suoi vestiti, il ricavato andrà in beneficenza. Ho fatto una mia considerazione: "ma insomma, questi VIP pieni di soldi fino al buco del c... la beneficenza devono sempre farla con i soldi degli altri?" La risposta di mio marito è stata: " mamma mia, ma quanto sei polemica!" Il mio intento però era quello di essere realista, forse iper realista, certo, ma chi cavolo se ne frega se il buon vecchio Elton mette all'asta i suoi vesititi? Sono notizie da dare per caso? |
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IV (PARLA PER ME)
Fossi una foglia appassita che tu potessi portare;
fossi una rapida nuvola per inseguire il tuo volo;
un'onda palpitante alla tua forza, e potessi
Condividere tutto l'impulso della tua potenza,
soltanto meno libero di te, oh tu che sei incontrollabile!
Potessi essere almeno com'ero nell'infanzia, compagno
Dei tuo vagabondaggi alti nei cieli, come quando
superare il tuo rapido passo celeste
sembrava appena un sogno; non mi rivolgerei
A te con questa preghiera nella mia dolente
necessità. Ti prego, levami come un'onda, come
una foglia o una nuvola. Cado
Sopra le spine della vita e sanguino! Un grave
peso di ore ha incatenato, incurvato
uno a te troppo simile: indomito, veloce e orgoglioso.
V
Fà di me della tua cetra, com'è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto
Delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo ed autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!
Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l'universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!
E con l'incanto di questi miei versi disperdi,
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!
E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d'una profezia! Oh, Vento,
se viene l'Inverno, potrà la Primavera essere lontana?
Percy B. Shelley








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il 11/11/2010 alle 14:46
Inviato da: mythodea6
il 11/11/2010 alle 01:03
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il 27/10/2010 alle 00:05
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il 14/10/2010 alle 08:24
Inviato da: mythodea6
il 14/10/2010 alle 01:33