Creato da evasoxcaso il 09/06/2006

Parole messe lì...

...perchè se Dan Brown ha scritto un libro, non vedo perchè io non possa scrivere un blog.

 

 

« Time after time.Consigli preziosi. »

Certe volte vivere è proprio una gran fortuna.

Post n°946 pubblicato il 18 Marzo 2009 da evasoxcaso

Oggi d’improvviso e per chissà quale motivo, mi è tornato in mente Emilio. Emilio era una di quelle persone che avevano beneficiato della famosa legge 180, meglio conosciuta come “legge Basaglia”, dal nome del ministro che la volle, sul finire degli anni settanta. In pratica si tratta della chiusura dei manicomi. Emilio si trovò dunque di punto in bianco, letteralmente in mezzo ad una strada. Fortunatamente, il comune si prese carico di lui, affidandolo alle amorevoli cure di volontari, assistenti sociali ed obiettori di coscienza. Lo sistemarono in un monolocale e lo accudivano come un bambino. Si, perché Emilio era letteralmente un bambino. Un bambino di settanta e passa anni. La sua testa, i suoi pensieri, le sue azioni, erano esattamente quelle di un bambino di tre anni. Rideva per ogni sciocchezza gli venisse detta, si divertiva guardando i cartoni alla televisione, aveva paura dei tuoni, ti abbracciava se gli davi un biscotto, una caramella. Divenne presenza fissa al bar e tutti gli volevano bene. Ricordo che un anno, nei giorni di carnevale, si era procurato non so come, un cinturone da cow-boy e due pistole giocattolo. E faceva gli agguati. Aspettava nascosto da qualche parte e quando qualcuno passava, lui saltava fuori e impugnando le due pistole, faceva un frastuono infernale con la bocca, riproducendo il rumore dei colpi. Colui che veniva “ucciso” si doveva rotolare per terra e rantolare qualcosa tipo “aaahhh..mi hai ucciso, maledetto” o roba del genere, insomma. Emilio allora faceva roteare le due pistole nell’indice della mano, le riponeva nel cinturone e andava dal “morto”, che doveva restare per terra finchè le pistole non fossero riposte e gli diceva: “non sei mica morto davvero….vero?” Allora il “morto” si alzava e doveva fingere di rincorrerlo, possibilmente urlando…Emilio allora sgranava gli occhi per lo stupore e scappava via ridendo fino alle lacrime.
Ecco. Niente di che. Giusto un ricordo. Un ricordo per la persona più poetica che mi sia mai capitato di incontrare in tutta la mia vita.
Spero sia felice, ora.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 
Image Hosted by ImageShack.us
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

lenagcassetta2caserta1969mariomancino.mcalmaapparentexmissely_2010Crepuscolandoluciana_amatonekkinaelviprimobazarnukerssabrina.angelinoliadrsoloperunamico
 
Citazioni nei Blog Amici: 80
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 
 

NON HANNO DI MEGLIO DA FARE IN

 

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963