Creato da Web_London il 15/04/2015

Note a margine

A volte di vince, a volte si perde ma la lotta è sempre impari

 

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Diversa di "NoRiKo564"

Post n°218 pubblicato il 19 Aprile 2016 da Web_London

 

NoRiKo564 non mi ha mandato un solo testo ma ne sono arrivati addirittura tre!
Quanta grazia San Antonio!
Bene, bene, per me va benissimo anche se, tra le mie cazzate e qualche vostro racconto, ci vorrà un po' di tempo per pubblicarli tutti

Ma torniamo a NoRiKo564

NoRiKo564 è la Sister!
E che dire della Sister?

Ci leggiamo dal 2010 e l'anno successivo io ed il mio ometto, allora ancora marmocchio piccolo piccolo, e lei ed il suo compagno siamo stati vacanza assieme al mare per una settimana
Ed è stata davvero una bella cosa

Che aggiungere, la Sister dentro questo Blog può scrivere quel che vuole, con lei vado ad occhi chiusi, per quel che mi riguarda potrei anche darle la password del blog e che si arrangi da sola ... ^__^

L'unica cosa è che, purtroppo, per le nostre rispettive vicissitudini e impegni familiari è da un po' che non ci sentiamo come Dio comanda, con calma, senza fretta e con un po' di tempo a disposizione
Sarebbe anche ora di farlo, eh?

Per oggi, questo Blog è suo

Ola

...


Messaggio di servizio

Mi sono arrivati dei post in cui l'autore mi chiede, colori, formato, la foto messa di qua o di la, insomma un sacco di cose da fare e cambiare
Uhhhhhhh Signore santo, e che è sta roba? ... non siamo mica nella redazione di una rivista eh? ... ^__^

Scherzi a parte, c'è chi ha delle preferenze particolari su colori, foto e formattazione.
Lo trovo più che giusto.
Quando un testo di una persona compare in questo Blog in quel momento, e per quel Post, "questo" spazio diventa un po' anche il "suo" spazio e per me può farne quel che vuole.
(sempre rispettando le regole)
Quindi, chi ha delle esigenze particolari  e vuole personalizzare il suo testo, me lo segnali e cercherò di fare il possibile.
(con calma e senza fretta ...)
La grafica dei Blog di Libero, lo sapete, non permette grandi cose ma fin dove si può arrivare, ci arriviamo.

Ola

...

Diversa
di NoRiKo564


 

Quel giorno aveva deciso di rovistare tra le vecchie fotografie di famiglia, chissà perché non ce n'erano di quando era appena nata, le classiche foto: le prime fatte all'ospedale abbracciata alla mamma o quelle del battesimo con i padrini e tutti i parenti in festa....
Le sue foto più vecchie la ritraevano con il grembiulino dell'asilo gestito dalle suore.

Ripercorse tutta la sua infanzia, l'adolescenza e la giovinezza, la sua vita era tutta racchiusa in quelle foto per lo più in bianco e nero, ma mancava sempre quel pezzo iniziale, perché lei si ricordava benissimo di avere un padrino ed una madrina; le facevano sempre dei bei regali a Natale, a Pasqua e il giorno del suo compleanno.

Il giorno dopo scendendo a fare colazione, lo chiese a sua madre:
"Mamma, ieri sono andata a rovistare tra le vecchie fotografie di famiglia che sono nel solaio. Come mai non ci sono foto di quando sono nata, del mio battesimo?"
La donna trasalì ma mantenne un tono calmo.
"Te l'ho spiegato già qualche anno fa: durante il trasloco dalla vecchia casa, si smarrirono alcune scatole, in una c'erano anche delle foto di te neonata, e altre ancora più vecchie della nonna e del nonno.
Mi spiacque molto allora, ma non ci fu modo di sapere dalla ditta di traslochi che fine avessero fatto."
"Peccato, ho perso una parte della mia vita di cui non ho ricordi. Ma proprio nessuno sai mamma?"
"Lo so, ma ti è rimasto tutto il resto della vita immortalato in quelle foto che abbiamo...ti pare poco?" disse sua madre
"No è molto, ma sai mamma, ho notato che io non assomiglio a nessuno di voi due, magari ho preso dalla nonna o dal nonno, ma da che mi ricordo, mi avete sempre detto che erano morti prima che io venissi al mondo e nella famosa scatola dobbiamo aver perso anche le loro foto, perché non ne possediamo una!" disse la giovane donna con un moto di rammarico.
"Vedi cara, ai tempi della nonna, non ci si faceva fotografare spesso come oggi, giusto al matrimonio o quando il fotografo passava nel paese e si faceva immortalare tutta la famiglia"
"Si, certo. Però è così strano, voi siete biondi con gli occhi chiari, e io sono scura con gli occhi scuri, dovreste aver ereditato i caratteri dei vostri genitori,che quindi erano biondi come voi due."
"Che strani pensieri che ti sono venuti stamattina...tesoro mio. La nonna aveva i capelli neri e anche il nonno, e avevano gli occhi nocciola come i tuoi, lo sai che i caratteri ereditari a volte saltano una generazione"
"Si certo mamma. E che a volte mi sento così diversa da tutto il resto della nostra famiglia e dei parenti, come se appartenessi ad un altro mondo"
"Si mia cara, tu vieni dal mondo delle fate e dei folletti, hai la testa sempre piena di idee strane e ti fai sempre troppe domande...dove non esistono misteri."
"Hai ragione mamma. Mi faccio troppe domande ma sai che i misteri mi attirano"

Terminarono la loro colazione, la giovane donna uscì per andare al lavoro, l'anziana madre si lasciò sprofondare in una poltrona, porto le mani alla testa e pianse.
Aveva sempre temuto il giorno in cui la sua bambina avrebbe iniziato a farle domande di quel tipo.
Sperava di non dover mai arrivare a dirle la verità, ma la conosceva, non si sarebbe accontentata di quelle spiegazioni e avrebbe scoperto presto le sue origini.
Era difficile affrontare questo argomento, temeva che la figlia non avrebbe capito, che avrebbe giudicato male lei e il marito, che l'avevano adorata, come l'essere più prezioso, dal primo momento in cui dall'orfanotrofio gliel'avevano consegnata avvolta in quella copertina rosa.
Temeva che avrebbe voluto cercare le sue origini, i suoi genitori biologici.
Temeva che potesse soffrire nello scoprire che magari era nata per un errore di gioventù, da un paio di adolescenti immaturi e non pronti ad assumersi le loro responsabilità.
Tante domande la mettevano in agitazione.
Poi si ricordò chi l'aveva cresciuta, educata, chi aveva trasmesso a quella ragazza i valori come l'onesta, il discernimento tra ciò che è bene e ciò che è male.

Non era una diventata una donna sciocca e futile ma matura e consapevole.
Era giusto riconoscerle quel diritto a sapere chi era...perché quello che era diventata, era il frutto delle scelte fatte da altri, ognuno aveva in modo consapevole o meno reso possibile il suo percorso di realizzazione personale.
Decise che ne avrebbe parlato con il marito e poi come si fa in una famiglia unita avrebbero affrontato l'argomento, perché lei conosceva bene la loro bambina e sapeva che niente avrebbe potuto cambiare l'amore che c'era tra loro.

 

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