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piccole pieghe e grandi magie....
 
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Tornare a studiare...

Post n°542 pubblicato il 19 Gennaio 2017 da NoRiKo564

 

 

Un primo proposito formulato già lo scorso anno, finalmente con il 2017 è andato in porto: sono tornata sui banchi di scuola!
Non esaltatevi non sono finita all'Università, anche perchè avrei prima dovuto conseguire una maturità (non solo scolastica) che non ho!
Sono tornata però a seguire un corso di aggiornamento, che credo mi potrà essere utile nella ricerca di un posto di lavoro, quello che non sono riuscita a trovare, come proposta formativa, me lo sto studiando da autodidatta,  grazie a splendidi tutorial che ho trovato su You Tube...
La cosa più difficile è stare seduta sui banchi: mica me li ricordavo così...bassi!
Vero è, che sfruttiamo delle aule frequentate da ragazzi delle superiori, ma con gli stangoni che ci sono ora, mi chiedo come facciano a stare seduti tutta una mattina senza avere i crampi alle gambe!
Per fortuna il mio corso ha un orario ridotto, anche se molto intenso.
E' una classe multietnica e questo mi piace, perchè essendo principalmente persone che lavorano o hanno perso il lavoro, ci si può confrontare e quello che si studia, viene commentato da tutti noi, con la condivisione di realtà a volte molto diverse.
Una cosa che ho constatato è che gli stranieri, sono molto più portati a studiare per apprendere nozioni nuove, che possano aprirgli strade diverse nel mondo del lavoro.
Sono un po' estremi nè, perchè si iscrivono a corsi di aggiornamento per i quali non conoscono minimamente le nozioni base della materia e hanno anche molte difficoltà a comprendere a pieno i termini in italiano, ma si buttano con incoscienza e con lo spirito che forse a noi italiani un po' manca.
Per cui ti ritrovi con la laureata in Belle Arti ad indirizzo restauro, che in Italia non riesce a trovare un lavoro inerente ai suoi studi, che ti racconta che dovrebbe trasferirsi all'estero ma che ha un fidanzato con il quale vorrebbe mettere su famiglia e allora si adatta a lavorare in una pasticceria, dove non viene pagata e sognando di trovare un impiego diverso, si iscrive ad un corso di aggiormento amministrativo, non avendo la minima idea di cosa sia una fattura! (ma è sveglia e me la sono tenuta sotto l'ala, così con la mia esperienza ha la possibilità di chiedere chiarimenti a me e riuscire a seguire il corso).
C'è il ragazzo che arriva dalla Romania, dove si è diplomato in Ragioneria, ma qui si adatta a fare l'operaio in fabbrica, ma vuole imparare come si applica la ragioneria nelle nostre aziende, per migliorarsi e magari trovare un lavoro migliore.
C'è la signora moldava che le ha provate tutte, i corsi di pasticceria, i corsi per diventare Oss e alla fine ha capito che non fanno per lei e vuole provare con l'amministrazione e vedere se può aspirare ad un lavoro impiegatizio (peccato che non sappia nulla della materia e conosca un italiano elementare che poco si adatta ai termini tecnici della ragioneria).
Ci sono le over 50 con le mobilità sulle spalle, che cercano di restare a passo con i tempi, per non perdere il loro bagaglio formativo e per poter essere ancora appetibili da un punto di vista lavorativo (grazie anche agli sgravi fiscali che sono partiti quest'anno per le donne over 50 con almeno dodici mesi di disoccupazione), anche perchè per paradosso sono "troppo vecchie per lavorare" ma "troppo giovani per andare in pensione"

Insomma un bel gruppo, poliedrico e vivace, per niente rassegnato al fatto che sia sempre più difficile riuscire a reinserirsi nel mondo lavorativo e una grande Prof devo dire...la mia di ragioneria, più di 35 anni fa, era di un palloso da paura, infatti mi aveva fatto odiare la materia da subito, questa invece, forse perchè ha a che fare con persone adulte, ha conquistato subito la classe.

Insomma...vado a preparare il grembiulino con il fiocco che stasera ho lezione!

 
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Bizzarie giovanili...

Post n°541 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da NoRiKo564

 

Leggendo il post odierno di un carissimo amico-monello, che trattando di altro argomento, sottolineava l'andazzo di certa moda moderna, mi sono ricordata di questa immagine rinvenuta sui social, che personalmente ritengo calzante.

I "risvoltini" sono, per i miei coetanei, una scienza molto misteriosa, noi veniamo dalla generazione che, o i pantaloni avevano l'orlo giusto perchè la mamma provvedeva o si lasciavano lunghi, lasciando che l'usura del tempo, della camminata e del pestaggio sull'asfalto dei marciapiedi facessero il  loro corso, provvedendo ad accorciare là dove era necessario. Mai e dico mai,  avremmo messo in mostra le nostre caviglie, perchè saremmo sembrati tutti pescatori di telline o di trote salmonate.

Si sa,  ogni generazione ha i propri miti, la mia girava con i pantaloni a zampa di elefante e le zeppe (che a vederli a distanza di tempo facevano anche un po' ridere),
ma poi la moda è ritornata e ci siamo convinti che in fondo,  noi sì che avevano gusto nel vestirci (illusi...eravamo ridicoli allo stesso modo, pero' ci dava l'aria da alternativi e contestatori e davamo un' impressione diversa)
Che poi il padre del "risvoltino", il "risvolto", lo abbiamo inventato prima noi, anche in quelli "a zampa di pachiderma" ma aveva il taglio sartoriale, girato giusto al millimetro e cucito a mano da mani sapienti.

Insomma, passi d'estate che puoi arieggiare le giunture e rinfrescare la gambetta, ma in pieno inverno, a -7° veder girare certi elementi, con i jeans strappati ovunque dal ginocchio alle chiappe, con queste belle caviglie in vista (ma almeno i peli tagliateli per favore!) colorito violaceo-ceruleo, congelati dal cervello all'alluce, che tengono le mani in tasca come se avessero le boule di acqua calda che li soccorrono...nun s'è po'  vede'!

 

 
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Ma perchč no....

Post n°540 pubblicato il 11 Gennaio 2017 da NoRiKo564

 

 

Oggi mi è capitato una cosa strana, mentre chiaccheravo con una conoscente, buttandole là il fatto che cerco lavoro, mi ha detto:
"Mai provato presso le onoranze funebri?"
"Veramente io non ho mai visto necrofori donne ai funerali, anche perchè è un lavoro pensantuccio a tirar su le bare, ci vuole il fisico!"
"Ma no...mica intendevo che dovevi fare la becchina!"
"Ah...meno male perchè un po' la cosa mi impressiona...e guarda mi mancano i titoli da estetista come la Vanna Marchi, non potrei offrirmi neanche come truccatrice dei trapassati!"
"Certo che da te questo proprio non me lo aspettavo, ma cosa credi...le onoranze funebri sono delle ditte come le altre, fatturano e incassano (e incassano pure bene),
sono a tutti gli effetti delle attività commerciali come le altre e quindi tengono una contabilità, ergo tu che sai fare?"
"La contabile! Ma sai che hai proprio ragione, non ci avevo mai pensato!"

Sta a vedere che mi si apre un nuovo mondo e una nuova vita...

 

Oltretutto è un settore dove il lavoro non manca mai!

 

 
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Buoni propositi per il 2017...

Post n°539 pubblicato il 02 Gennaio 2017 da NoRiKo564

 

 

...e mentre scoccava l'ora fatidica e la lancetta dell'orologio si metteva sull'attenti per salutare il nuovo anno, tutti hanno espresso i loro buoni propositi, quello che desideravano avere nel nuovo anno, qualcuno con poca convinzione e altri invece sicuri che a pensare bene si fa sempre bene.
Confesso che anch'io l' ho fatto, non tanto richiedendo qualcosa ma augurandomi qualcosa: cerca di essere felice.
Essere felici non vuol dire non avere più problemi (tanto quelli li abbiamo e li avremo sempre tutti prima o poi), mi sono augurata di tenere sempre un atteggiamento positivo, tale da mantenere quella calma necessaria ad affrontare sempre tutto con lo spirito giusto, quella serenità che viene dal sapere che non si possono sempre controllare tutte le cose, che non puoi risolvere tutto da sola, che molte volte dire un no è solo tutelare le proprie forze, per continuare ad essere d'aiuto a se stessi e agli altri, che le difficoltà non devono mai piegare lo spirito e che un buon guerriero non combatte contro gli uomini ma contro le avversità e le domina.

Insomma mi sono autoiniettata un po' di ottimismo e anche di sano egoismo.

In questo Capodanno ho detto dei no, ho lasciato che i sensi di colpa che mi si volevano infliggere, mi scivolassero addosso e ho preso un mio tempo, nel  quale ho pensato solo a me e a stare bene.
Sono tornata più tranquilla e meno ansiosa.
Non so quanto questo stato di grazia durerà, non è nemmeno tanto importante, l'importante è cercare di essere felici quando si può, per un' ora... un giorno...una settimana...il tempo è relativo, importa come lo sai riempire.


RICORDATEVI DI ESSERE FELICI!
Buon inizio di anno a tutti

 
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Come una foglia scossa dal vento...

Post n°538 pubblicato il 28 Dicembre 2016 da NoRiKo564

 

 

Mi sento proprio così in questo periodo, una foglia che viene portata in più direzioni, senza che lo desideri veramente.
Comanda il vento.
Il vento degli eventi che capitano sempre in un modo abbastanza illogico per quanto riguarda la mia vita, che non ti lasciano mai una scelta alternativa e che ti spingono sempre dove non vorresti andare.
Tutto questo volare a destra e sinistra, non lascia molto, se non un senso di perdita di tempo in cose che non mi appartengono, in situazioni che non dovrei gestire io e non fanno altro che provocarmi un senso di nervosismo impotente.

Non entro nei dettagli perchè questo clima di festa, non voglio essere io a turbarlo:
è comunque ancora un momento abbastanza pesante per me.

Auguro a tutti voi un Buon Anno, nel caso non potessi scrivere prima del 31,
siate liete Voi che potete e se qualche pensiero Vi assilla, sappiate che Vi tengo sempre compagnia, perchè un pensiero condiviso e un pensiero più leggero...

 
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