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NoRiKo564
   
Creato da: NoRiKo564 il 02/02/2011
piccole pieghe e grandi magie....
Citazioni nei Blog Amici: 55
 

 
 

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Il ribelle

Post n°445 pubblicato il 19 Luglio 2014 da NoRiKo564

 

 

La gente ha paura, un vero terrore, di coloro che conoscono se stessi.
Essi hanno un potere ben preciso, un'aura e un magnetismo,
un carisma in grado di estrarre chi è giovane e vivo,
dalle prigioni delle tradizioni.
Che sia ricco o povero, il Ribelle è un Imperatore,
poichè ha spezzato le catene dei condizionamenti
e delle opinioni della società repressiva.
Ha dato forma a se stesso, abbracciando tutti i colori dell'arcobaleno,
emergendo dall'oscurità e dalle radici informi del suo passato inconsapevole e sviluppando ali con cui volare alto nel cielo.
Il suo modo di essere è ribelle, non perchè lotti contro qualcuno o qualcosa, ma perchè ha scoperto la propria natura
ed è determinato a vivere in base ad essa.
L'aquila è il suo spirito animale, un messaggero tra la terra e il cielo.
Il ribelle ti sfida ad essere coraggioso a sufficienza per assumerti la responsabilità di ciò che sei e per vivere in funzione della tua verità.
Tutto passa ma tu rimani.
Tu sei la realtà.
Tutto il resto non è altro che un semplice sogno.
Ci sono dei sogni meravigliosi e ci sono incubi terribili...
ma non importa che si tratti di un sogno magnifico o di un incubo terrificante, ciò che conta è colui che osserva il sogno.
Colui che vede è l'unica realtà.
Questa è la cosa più importante da ricordare.
Se inizi a pensare a come rendere permanenti i tuoi momenti di estasi,
hai già iniziato a distruggerli.
Quando giungono sii grato, quando se ne vanno ringrazia l'esistenza.

 

(Osho)

 
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E continuo la mia strada...

Post n°444 pubblicato il 11 Luglio 2014 da NoRiKo564

 


Oggi una notizia non buona mi è giunta, una di quelle notizie che ormai,
vista la mia situazione famigliare non mi dovrebbe più far paura,
invece mi sono ritrovata con quel senso di impotente angoscia,
provato molti mesi fa.

Una cara persona che conosco da molti anni, mi ha comunicato che,
oggi doveva sottoporsi ad un esame diagnostico particolare,

(che io conosco molto bene), un tipo di esame che si fa solo in presenza di un male particolare, bastardo e silenzioso, che quando meno te lo aspetti,
si presenta nella tua vita e la cambia.
L'ho sentito sperduto nella sua paura e mi sono ricordata la mia,
quando per la prima volta ho fatto l'incontro con
questa malattia assurda,
che aveva colpito mio padre.

Non so dirvi perchè, ma da qualche tempo, nutrivo un presentimento
non bello per il futuro di questa persona, era come se avvertissi che
qualcosa per lui sarebbe cambiato nel breve periodo.
Forse perchè l'ho frequentato per anni, ormai ne
conosco ogni minima sfumatura di carattere, capisco se qualcosa non va
e lui non era più lo stesso da qualche mese a questa parte.
Era come se la sua testa non girasse più bene, non ricordava le cose,
si confondeva spesso, non riusciva a seguirmi in quello che gli dicevo...

Pensavo fosse l'età, la vecchiaia che avanzava...
Invece forse un nemico più subdolo stava avanzando dentro di lui...

Così, mi sono ritrovata a pensare che la felicità è unicamente la strada
che riusciamo a percorrere, quando stiamo bene e possiamo godere
della vita, delle cose più semplici, del sole che ci bacia la fronte...
perchè non sappiamo mai quale sarà il nostro punto di approdo,
e quanto sarà lunga la nostra strada e a guardare troppo lontano
si rischia di non vedere quello che abbiamo intorno: qui e ora.

 
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Finalmente ce l'ho...

Post n°443 pubblicato il 08 Luglio 2014 da NoRiKo564

 

 

Oggi  giornatona, dopo mesi di attesa (e notare che non avevo ordinato
una Maserati eh!), finalmente è arrivato la Noriko's Car.
Scelta con tutti i santi crismi, con gli optional indispensabili per
la sopravvivenza, del color che volevo....ma troppo tecnologica.
Pare la plancia dell'astronave Enterprise di Star Trek, c'è pure
una vocina di donna che ogni tanto mi da dei suggerimenti...

E tutta una serie di comandi sul volante, che ti fanno fare di tutto,
tranne il caffè... ma per quello pare che ci sia un pool di ingegneri
che ci sta studiando sopra....

Ora devo solo prenderci le misure alla creatura e cercare di parcheggiarla,
senza farci un origami sulla fiancata già dal primo giorno di utilizzo....

 
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Il coraggio di donare un abbraccio, la paura di accettarlo...

Post n°442 pubblicato il 06 Luglio 2014 da NoRiKo564
Foto di NoRiKo564

Ne avevo sentito parlare, di questa stupenda trovata di aggirarsi per strada a regalare abbracci, non mi era mai capitato, ma ieri anch'io ho fatto questa esperienza.

Tre splendide adolescenti, che, complice la gran folla stipata in una cittadina, per una delle tante "Notti Bianche pro-saldi", si aggiravano con il loro cartello in mano "DONO UN ABBRACCIO" , cercando di fare un gesto tra i più belli umanamente parlando, ma che suscitavano imbarazzo e una buona dose di sospetto in chi veniva fermato.

Le ho osservate per un pò da lontano, ho osservato i loro occhi che ridevano gioiosi mentre avvicinavano le persone, senza guardare che età avessero, se fossero donne o uomini o bambini e porgevano la loro offerta: "Posso donarle un abbraccio?".
Ho osservato le reazioni: qualcuno si faceva ripetere la richiesta, qualcuno restava serio a pensare se fosse uno scherzo, qualcuno sfoggiava uno sguardo sospettoso, pensando che sotto-sotto volessero dei soldi o peggio ci fosse l'inganno per sottrarre magare il portafoglio, tanto si vedeva restio a concedersi.

Ho letto molto spesso la delusione negli occhi di queste giovani ragazze, perchè sentirsi dire no ad un gesto che, non aveva altro scopo di trasmettere calore e affetto, non è facile da capire a quell'età...

Alla fine, mi sono fatta largo e mi sono avvicinata. Una di loro mi ha visto, ci siamo scambiati un sorriso e mi ha detto "Posso donarle un abbraccio?" ed io "Certo cara, tutti quelli che vuoi...un dono così non si rifiuta mai!" al che si sono avicinate tutte in processione e alla fine non ho capito se donavano loro un abbraccio a me o viceversa...ho come avvertito avessero la necessità di sentirsi rincuorate perchè stavano facendo una cosa buona...

E la stavano facendo, peccato che l'umanità si sia  disabituata alla possibilità che un'altro essere umano si avvicini a noi, senza scopi reconditi o brutti intenti....

 

 

 
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E la chiamano estate....

Post n°441 pubblicato il 25 Giugno 2014 da NoRiKo564

 

 

Decisamente l'essere a casa mi fa "sentire" con maggior enfasi la stagione.
Giugno è sempre un bel mese per godersi l'estate, non fa troppo caldo,
il sole splende, i colori esplodono nella campagna, tra l'oro del grano maturo,
il verde dei prati, il rosso dei papaveri e il blu dei fiordalisi
(da qualche parte ancora si riescono a vedere, credetemi!)

Al mattino svegliarmi presto ora è un piacere (prima era un ansia continua
a guardar la sveglia e a far presto, per quell'ansia di non arrivare in tempo),
posso sedermi sul balcone a respirare l'aria profumata del mattino,
posso assaporarmi la mia colazione in beata pace e posso organizzare il mio
giorno.
Anche gli impegni ospedalieri, non risultano un peso, so che dopo altro tempo
libero mi aspetta.
Direi che quasi mi sento in ferie! Ben sapendo che non dovrò tornare da nessuna
parte tra un po'.

E' una bella sensazione, riappropriarsi del proprio tempo e viverlo
con pienezza in ogni momento.

 
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