Inner Turbolence

Lei era viva.

Si sentiva al riparo nel suo mondo. Poteva vivere ogni fascio di luce, assaporare i profumi che il mondo le proponeva e sapeva godere con gioia ed entusiasmo di tutti i più piccoli dettagli che ad altri sfuggono perchè lei non aveva tempo… un altro giorno la sua malattia bipolare l’avrebbe costretta in uno stato di stallo emotivo…si sarebbe sentita abbattuta e depressa, incapace di reagire. Ma quel giorno doveva ancora arrivare…in quel momento era sulla cresta dell’onda, visitava luoghi nuovi…assaggiava sapori ancora sconosciuti…incrociava, sguardi, volti, facce nuove.

Si divertiva a scoprire quante cromature diverse poteva vedere negli occhi della gente, cercava di immaginare gli stati d’animo delle persone soltanto con qualche occhiata, ascoltava gli accenti di chi stava intorno ed era diventata piuttosto brava a capire da quale zona provenissero le persone!

In un giorno, lei sa che arriverà, tutti questi dettagli non esisteranno…non ci saranno sfumature nel suo mondo ma tutto si colorerà di una patina grigia e le emozioni appassiranno…

Immagina la sua vita come un’alternarsi di stagioni o come il ciclo giorno-notte. Non ci sono mezze misure per lei…quando tutto, quando niente.

La mente umana è uno strumento delicato, che si guasta facilmente… è comune avere alti e bassi il che ci rende costantemente variopinti in una società che muta costantemente…un mondo in cui tutti possano vivere eternamente felici sarebbe innaturale…ma se si riuscisse a godere dei piccoli dettagli che colorano il mondo anche i giorni più scuri avrebbero una luce di speranza a farci coraggio.

Inner Turbolenceultima modifica: 2018-12-28T12:50:23+01:00da goudencarolus04

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