Tra le preparazioni culinarie la frittura è tra le più appetibili e gustose e se preparata seguendo le giuste accortezze per non alterare i grassi non è dannosa per la salute. Come per ogni alimento è importante valutare la qualità, la quantità e la frequenza con cui si può inserire in modo sano nella nostra alimentazione.
Partiamo dalla qualità: l’olio migliore per friggere è l’extravergine d’oliva perché nella cottura si altera meno di qualsiasi altro grasso vegetale o animale. Avete sentito parlare del punto di fumo? Questa è la barriera oltre la quale gli oli si decompongono formando sostanze nocive per l’organismo. L’olio extravergine di oliva è quello che ha il punto fumo più alto (290° C rispetto ai 150°C del migliore olio di semi). Tenendo presente che la temperatura ideale per una buona frittura è pari a 170-180°C, l’olio extravergine di oliva è il grasso migliore da utilizzare per questo tipo di cottura. Se per motivi economici vogliamo utilizzare un olio buono per friggere, ma meno costoso, possiamo acquistare l’olio di semi di arachidi.
Gli alimenti fritti hanno un elevato contenuto in calorie in relazione alla quantità di olio che l’alimento assorbe. Una frittura casalinga ben fatta assorbe mediamente una quantità di grasso che non supera il 10% del peso iniziale dell’alimento utilizzato. Partiamo dal presupposto che tutti gli oli forniscono circa 900 calorie ogni 100 g e pertanto non esiste una frittura più “leggera” modificando l’olio di cottura.
Per fare degli esempi ricordiamo che
100 g di patatine fritte in casa o in friggitoria forniscono 188 calorie;
100 g di patatine confezionate forniscono circa 537 calorie;
i dolci fritti forniscono in media tra le 400 e le 600 calorie per 100 g .
Ma per questo devono essere eliminati dalla nostra dieta? Assolutamente no. Possiamo consumare le fritture anche durante una dieta dimagrante.
Per quanto riguarda la quantità:
eliminate il primo piatto e scegliete una frittura di pesce o di carne o di vegetali pastellati. Fate voi la porzione che è in grado di soddisfarvi! senza abbuffarvi. Aggiungete dell’insalata o della verdura cotta con poco pane.
Per quanto riguarda la frequenza:
una frittura una volta alla settimana non incide in modo negativo sul peso e vi darà maggiori gratificazioni e voglia di continuare la dieta.
Dott.ssa Martina Comuzzi; Dott.ssa Silvana Nascimben
La pasta è l’alimento più amato della Dieta Mediterranea. Come altri alimenti derivati dai cereali, la pasta rappresenta la principale fonte energetica per l’uomo per il mantenimento di un buon stato di nutrizione e di salute. Si trova alla base della Piramide Alimentare Mediterranea e questo significa che possiamo inserirla anche quotidianamente nel contesto di un pasto equilibrato. Infatti l’apporto di amido della pasta soddisfa le direttive nutrizionali concordate in tutto il mondo in base alle quali una razione alimentare equilibrata e salutare deve fornire almeno il 45-60% delle calorie dai carboidrati. Dunque diciamo SI al consumo quotidiano di pasta.
