Dieta ed equilibrio alle porte della primavera

acqua-1024x683Ecco la primavera con i suoi colori e i suoi profumi, le temperature gradevoli e la luce del giorno che sembra non voler mai lasciare posto alla sera.  Eppure in questo periodo di transizione tra l’inverno e la bella stagione si possono avere ripercussioni sul benessere del nostro corpo che deve adattarsi alle nuove condizioni ambientali.

In questo periodo non è raro che si manifesti la stanchezza stagionale ovvero una sindrome caratterizzata da astenia (debolezza), difficoltà di concentrazione, giramenti di testa, difficoltà ad addormentarsi, insonnia, tremori, etc., specialmente in individui che provengono da un periodo di intenso lavoro dei mesi invernali e, mai come quest’anno, da un periodo di stress legato alla pandemia.

In questa fase di stress, accompagnata tra l’altro da un aumento della sudorazione e quindi di perdita di liquidi, si verifica, da un punto di vista nutrizionale, un aumento del fabbisogno di acqua, sali minerali ed antiossidanti presenti in moltissimi alimenti in particolare nell’acqua, nella verdura e nella frutta.

L’acqua è un elemento fondamentale per il nostro organismo; infatti è coinvolta in tutti i processi vitali: regola la temperatura corporea ed il volume cellulare, è il solvente di tutte le reazioni metaboliche, è importante per il trasporto dei nutrienti e per la rimozione delle scorie metaboliche. Da ciò si comprenda l’importanza di idratare in modo adeguato l’organismo, per il benessere psicofisico. Beviamo almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno, iniziando dalla prima colazione, per contrastare il senso di fatica ed aiutare l’organismo ad eliminare scorie e tossine.

Il consiglio per affrontare bene la giornata è quello di iniziare la colazione con un bel bicchiere d’acqua e consumare sempre latte o yogurt, frutta fresca o secca, cereali o biscotti o pane e marmellata.

Fate sempre uno spuntino a metà mattina e metà pomeriggio per mantenere costante la glicemia ed evitare tremori ed irritabilità. E’ bene prediligere spuntini poco calorici, poveri in grassi e zuccheri semplici come frutta fresca di stagione o spremute d’arancia o di melagrana o frullati o ancora centrifughe di frutta e/o verdura. Per chi ne sente la necessità si può consumare anche una barretta di cioccolata che contiene sostanze stimolanti in grado di migliorare il tono dell’umore e sentirsi meno affaticati.

I pasti devono essere sempre equilibrati e non eccessivi nelle quantità di alimenti per evitare la sonnolenza postprandiale. Un pasto equilibrato è costituito da: pasta o pane o riso o altri cereali preferibilmente integrali; carni bianche o pesce o uova cucinate in modo semplice; vegetali di stagione di ogni colore e frutta fresca; olio extravergine di oliva per condire; acqua a volontà.

Nei casi in cui ci si senta davvero “senza forze” si può consumare quantità moderate di bevande cosiddette “stimolanti” come il caffè o il tè che contengono sostanze che fanno aumentare un po’ l’adrenalina  e danno la giusta carica per affrontare la giornata.

Per chi ha difficoltà ad addormentarsi o a dormire serenamente dopo cena può bere un bicchiere di latte con un cucchiaino di miele. Il latte fornisce un amminoacido, il triptofano che induce la sintesi della serotonina che a sua volta concilia il sonno producendo un effetto rilassante.

Attenzione all’autoprescrizione di integratori: è bene sempre parlarne con il vostro medico di fiducia.

Dottoressa Silvana Nascimben

Dottoressa Martina Comuzzi