Fedez contro Marracash e Guè Pequeno, il dissing allʼitaliana è servito

C_2_articolo_3051408_upiImageppCome da tradizione del mondo del rap, polemiche, frecciatine e parole grosse tra artisti sono uno degli ingredienti base. Fedez e Marracash non si sono mai amati. Ma dopo un’intervista rilasciata dalla coppia Marra-Guè con critica annessa ai due rapper di “Comunisti col rolex”, è scoppiato sui social un polverone da fight club con tanto di botta e risposta offensivi attraverso video e hashtag a cui hanno partecipato tutti e tre i contendenti.

Il primo passo è l’intervista di Marracash e Gué Pequeno al Corriere. A proposito di confronti con il duo Fede-J-Ax, Marra non ha fa prigionieri: “Non sono rapportabili a noi. Basta guardare alle rime e agli artisti con cui collaborano per capire che sono una forma di pop, ma non scomoderei nemmeno nomi come Baglioni e Battisti, che si maschera da rap. Fedez è una macchina da guerra del business, glielo riconosco, ma il mio fare musica ha altri obiettivi”. Guè rincara la dose: “Non è un delitto fare soldi, ma io lo dico chiaramente. Non voglio essere un politico, un attivista sociale o altro. Se invece hai la piscosi che ti fa vivere per il clic, sui social finisci col dire tutto e il contrario di tutto, preghi per Aleppo, preghi per i terremotati quando in realtà preghi per i soldi”.

Le dichiarazioni hanno punto nel profondo Fedez, che sceglie la rete per controbattere. E su Instagram Stories, con annesso dito medio finale, dichiara senza peli sulla lingua: “Dev’essere frustrante fare le interviste ed essere costretti a pronunciare sempre il nostro nome perché altrimenti non vi cagano di pezza. E poi tipo ieri: ti vedo dal vivo e ti dico che sei un coglione faccia a faccia e abbassi lo sguardo, eh? Giusto per ribadire: il nostro tour ha già venuto 100mila biglietti, non è ancora il disco, la terza data del Forum è praticamente sold out e apriremo una quarta. Fa male, vero?”.

La risposta di Marracash non si fa attendere, soprattutto in merito a un incontro a una serata di gala che non sarebbe mai avvenuto. Su Instagram definisce Fedez un “egoinomane” dicendo: “A quanto pare al nano con la sindrome di Napoleone è partita la nave sui social, ha inventato un bel po’ di cazzate. Anzitutto come c… parli oh, sembri il Cummenda. In secondo luogo, tu ieri mi hai incontrato e io ho abbassato lo sguardo… ma dove? Tu ieri alla sfilata di Moschino eri seduto esattamente di fronte a me, non mi hai neanche per sbaglio guardato. Ti sei inventato una cazzata totale, pensa che con Ghali abbiamo riso perché alla fine della sfilata sei scappato come se tu fossi un ladro. Sei l’unico babbo della storia dell’umanità che va alle sfilate con il bodyguard. Al massimo io abbasso lo sguardo perché mi arrivi al c… Ripigliati, curati. E’ veramente incredibile questa storia”. Gli fa eco il suo socio, Guè Pequeno, da Santo Domingo che sui social propone un’imitazione esagerata di Fedez: “Abbiamo venduto 300 milioni di biglietti, faremo un tour su Marte, il nostro disco è il numero uno dei numeri uno, presto sarò presidente della Repubblica…”

Fedez contro Marracash e Guè Pequeno, il dissing allʼitaliana è servitoultima modifica: 2017-01-16T17:09:48+01:00da ellenaellena73
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