Il campanile di Oroset I (episodio 147°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

<Allora deve essere svenuto ma si è ripreso quasi subito e adesso sta bene. E’ bello sveglio e non ha avuto nessuna esitazione mentre ci raccontava quanto accaduto.  Comunque sono molto preoccupato…..!>

<Si ho capito gli altri due controller sono ancora lì dentro e chissà dove si saranno infilati?

Razza d’ incoscienti!>

 

 

<Allora deve essere svenuto ma si è ripreso quasi subito e adesso sta bene. E’ bello sveglio e non ha avuto nessuna esitazione mentre ci raccontava quanto accaduto.  Comunque sono molto preoccupato…..!>

<Si ho capito gli altri due controller sono ancora lì dentro e chissà dove si saranno infilati?

Razza d’ incoscienti!>

 

<L’hai detta giusta…!!>

 

<Ragazzi non vi muovete da lì!

Tra breve sarà lì da voi una squadra di soccorso!

Dopodiché potrete proseguire con le vostre ricerche.   

Mi raccomando:

non dovete commettere l’errore del dilettante impavido!

Una qualsiasi debolezza potrebbe costarvi cara…!!>

 

Mezz’ora scarsa e la squadra di soccorso, composta da due fuoristrada con sei elementi a bordo, arrivò a parcheggiare all’interno del terzo anello a pochi metri dall’entrata della galleria aliena!!

Il ferito fu preso in consegna nientemeno che da tre soccorritori, caricato sul fuoristrada e accompagnato direttamente all’ospedale.

 

Il resto della squadra rimase sul posto a supporto dei cinque esploratori già sulle tracce dei due controller.

 

Fermi, dopo aver percorso una cinquantina di metri,  di fronte ad una parete rocciosa con nel mezzo un passaggio ad arco piuttosto basso ma sufficientemente largo. Sicuramente idoneo per un comodo e tranquillo attraversamento, tute comprese.

 

Si trattava del frutto di un lavoro sopraffino per un’entrata ad arco praticamente perfetta!

Nessun crollo improvviso ma solamente un’opera creata per una qualche necessità, forse anche di vitale importanza…..

Ma….. l’autore..…??

 

<Senti Alfonso> disse Alex <te la senti di entrare per dare un’occhiata,

 

tanto non penso che dall’altra parte ci sia Sigourney Weaver che sta scappando via mentre viene inseguita da Alien!

Semmai dobbiamo fare attenzione al pericolo di eventuali crolli, considerato che si tratta di una galleria a noi sconosciuta così come lo era quella in cui ci troviamo ora!

 Sicuramente da qualche parte ci porterà!

 

Probabilmente deve essere accaduto qualcosa di grave che ha coinvolto i nostri due amici tenendoli intrappolati in chissà quale situazioni di criticità…??

 

Magari sono ancora vivi??>

 

<Ancora vivi?> rispose Alfonso, <”speriamo speriamo”, comunque adesso andremo a controllare. Già appunto: andremo! Sempre che lo vogliate anche voi, altrimenti ve ne potete tranquillamante ritornare alla base.>   <Un’occasione come questa non me la voglio perdere, forse Isabel…??> <Anche per me è la stessa identica occasione….. “assolutamente da non perdere”…!!>

<Allora si parte…!!> decise Alfonso.

 

Alfonso fu il primo a doversi chinare per varcare quella soglia.

Esattamente,

 

come un grande capo degno del massimo rispetto,

effettuò le sue opportune e doverose verifiche circa l’agibilità di un posto che ineluttabilmente avrebbero dovuto attraversare tutti.

 

segue:

Il campanile di Oroset I (episodio 146°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Una volta entrati dopo aver percorso un centinaio di metri sono stato preso da una certa ansia, forse anche un leggero panico che mi ha bloccato e costretto a fermarmi diciamo per “una giustificata precauzione”.>

Una volta entrati dopo aver percorso un centinaio di metri sono stato preso da una certa ansia, forse anche un leggero panico che mi ha bloccato e costretto a fermarmi diciamo per “una giustificata precauzione”.>

Ansia da panico: attacchi improvvisi…??

 

In quel momento se Alex fosse intervenuto si sarebbe espresso alla sua maniera:

semplicemente ti sei cagato addosso dalla paura…!!

Non si devono mai abbandonare al loro destino

quelli che sono i tuoi compagni di ventura!

“Vergogna vergogna”…!!

Questo è quanto rimase nella mente di Alex e, probabilmente, anche in quella dei suoi compagni.

<Mentre Franco e Giusto hanno preferito proseguire verso l’ignoto! Finché ad un certo punto non li ho più visti…!!

Era completamente buio e la torcia non mi aiutava più di tanto. Poi purtroppo, via radio, ho sentito delle grida di terrore seguite da un sordo rumore di sottofondo. A quel punto sono rimasto vittima di un altro attacco di panico e sono fuggito via per cercare aiuto. Correndo ho sbattuto il piede contro un sasso che non avevo visto e poi sono caduto. Non so perché ma mi sono tolto il casco e sin da subito ho avuto l’incredibile sensazione che si potesse respirare…??

Sono rimasto così per un bel po’, eppure….. non stava accadendo nulla di grave:

potevo respirare tranquillamente…!!

Tuttavia per precauzione, anche se un po’ sconquassato, me lo sono rimesso! Dopodiché penso di avere perso i sensi visto che non ho più ricordi se non quello ricco di gioia per avervi incontrati…!! Ecco spiegato il motivo del mio silenzio radio…!!>

<”Pronto pronto”!! Centrale di controllo…. Aleandro ci sei?> chiese Alfonso.

<Certo che ci sono…!! Vi sto ascoltando anche se l’audio non è un granché e vi vedo anche, anzi: visione ottima…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Ne avete trovato uno, ma chi è…??>

<Si tratta di Raul!>

<Lo conosco bene è un brav’uomo, solamente un po’ troppo timido….. anche per fare una smorfia del cavolo….!!>

<Allora deve essere svenuto ma si è ripreso quasi subito e adesso sta bene. E’ bello sveglio e non ha avuto nessuna esitazione mentre ci raccontava quanto accaduto.  Comunque sono molto preoccupato…..!>

<Si ho capito gli altri due controller sono ancora lì dentro e chissà dove si saranno infilati?

Razza d’ incoscienti!>

 

segue:

Il campanile di Oroset I (episodio 145°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Attraversarono il muro del mistero e dell’ignoto.

E quando iniziarono a muoversi all’interno della nuova galleria sin da subito realizzarono l’importanza di quel momento:

la prima volta in quella galleria…..

Attraversarono il muro del mistero e dell’ignoto.

E quando iniziarono a muoversi all’interno della nuova galleria sin da subito realizzarono l’importanza di quel momento:

la prima volta in quella galleria…..

 

Tralasciarono volutamente il lato sinistro ritenuto, a ragion veduta, il collegamento con l’esterno!

Una stima veloce e approssimativa derivante dalla totale mancanza di una qualsiasi analisi esplorativa!

 

Quindi presero a percorrere la stradina di destra che, sempre deducendo da una stima veloce e approssimativa, avrebbe dovuto condurli verso l’interno!

 

La larghezza della galleria, intervallata da tratti di pura grotta, spaziava tra i due e i sei/sette metri.

Evidenti tracce di un lavoro eseguito dalle capaci mani dell’uomo confermavano il passaggio di una,

certamente non breve,

presenza coloniale di alcuni esseri provenienti da chissà quale altro pianeta…??  

 

Percorsero un centinaio di metri e subito trovarono uno dei tre controller.

Se ne stava disteso al suolo: sembrava un corpo inanimato.

<Guardate si muove, è ancora vivo, evviva!> esultò Isabel.

Si trattava di Raul che quando notò i suoi amici venirgli incontro l’intero suo corpo venne pervaso da un brivido carico di scattante vitalità che

lo fece balzare in piedi!

<Ciaoooo ragazzi, adesso mi rendo conto che non era ancora giunta la mia ora!!>

 

<Come stai? Hai bisogno di aiuto?> chiese Alfonso.

<No penso di no, mi sono ripreso e posso anche arrangiarmi da solo!>

<Ma com’è che fino a poco fa non riuscivamo neanche a sentirci….. pensavo si trattasse di un problema radio invece mi sembra tutto a posto…?? Dai raccontaci cos’è successo?>

<Beh….. il buco l’avete visto anche voi…??…!!…?? Siamo stati tutti e tre ottusamente vittime della nostra foga nel voler inseguire subito un qualcosa che altrimenti poteva sfuggirci! Che stupidi! E così abbiamo messo in crisi uno dei nostri punti di forza: la destrezza nell’essere cauti!

Invece di bloccarci e avvisare la centrale ci siamo impegnati per allargare quello che, sin da subito, si presentava come un nuovo e misterioso passaggio.

Un’impresa per nulla semplice che è durata forse più del dovuto. Abbiamo utilizzato delle pietre come fossero mazze da roccia per ottenere un’apertura degna di considerazione dandole una forma ad arco, forse vagamente architettonica.

Una volta entrati dopo aver percorso un centinaio di metri sono stato preso da una certa ansia, forse anche un leggero panico che mi ha bloccato e costretto a fermarmi diciamo per “una giustificata precauzione”.>

segue:

Il campanile di Oroset I (episodio 146°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Una volta entrati dopo aver percorso un centinaio di metri sono stato preso da una certa ansia, forse anche un leggero panico che mi ha bloccato e costretto a fermarmi diciamo per “una giustificata precauzione”.>

Una volta entrati dopo aver percorso un centinaio di metri sono stato preso da una certa ansia, forse anche un leggero panico che mi ha bloccato e costretto a fermarmi diciamo per “una giustificata precauzione”.>

 

Ansia da panico: attacchi improvvisi…??

 

In quel momento se Alex fosse intervenuto si sarebbe espresso alla sua maniera:

semplicemente ti sei cagato addosso dalla paura…!!

Non si devono mai abbandonare al loro destino

quelli che sono i tuoi compagni di ventura!

“Vergogna vergogna”…!!

Questo è quanto rimase nella mente di Alex e, probabilmente, anche in quella dei suoi compagni.

 

<Mentre Franco e Giusto hanno preferito proseguire verso l’ignoto! Finché ad un certo punto non li ho più visti…!!

Era completamente buio e la torcia non mi aiutava più di tanto. Poi purtroppo, via radio, ho sentito delle grida di terrore seguite da un sordo rumore di sottofondo. A quel punto sono rimasto vittima di un altro attacco di panico e sono fuggito via per cercare aiuto. Correndo ho sbattuto il piede contro un sasso che non avevo visto e poi sono caduto. Non so perché ma mi sono tolto il casco e sin da subito ho avuto l’incredibile sensazione che si potesse respirare…??

Sono rimasto così per un bel po’, eppure….. non stava accadendo nulla di grave:

 

potevo respirare tranquillamente…!!

 

Tuttavia per precauzione, anche se un po’ sconquassato, me lo sono rimesso! Dopodiché penso di avere perso i sensi visto che non ho più ricordi se non quello ricco di gioia per avervi incontrati…!! Ecco spiegato il motivo del mio silenzio radio…!!>

<”Pronto pronto”!! Centrale di controllo…. Aleandro ci sei?> chiese Alfonso.

<Certo che ci sono…!! Vi sto ascoltando anche se l’audio non è un granché e vi vedo anche, anzi: visione ottima…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

 

<Ne avete trovato uno, ma chi è…??>

<Si tratta di Raul!>

<Lo conosco bene è un brav’uomo, solamente un po’ troppo timido….. anche per fare una smorfia del cavolo….!!>

<Allora deve essere svenuto ma si è ripreso quasi subito e adesso sta bene. E’ bello sveglio e non ha avuto nessuna esitazione mentre ci raccontava quanto accaduto.  Comunque sono molto preoccupato…..!>

 

<Si ho capito gli altri due controller sono ancora lì dentro e chissà dove si saranno infilati?

Razza d’ incoscienti!>

 

segue:

Il campanile di Oroset I (episodio 145°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Attraversarono il muro del mistero e dell’ignoto.

E quando iniziarono a muoversi all’interno della nuova galleria sin da subito realizzarono l’importanza di quel momento:

la prima volta in quella galleria…..

Attraversarono il muro del mistero e dell’ignoto.

E quando iniziarono a muoversi all’interno della nuova galleria sin da subito realizzarono l’importanza di quel momento:

la prima volta in quella galleria…..

 

Tralasciarono volutamente il lato sinistro ritenuto, a ragion veduta, il collegamento con l’esterno!

Una stima veloce e approssimativa derivante dalla totale mancanza di una qualsiasi analisi esplorativa!

 

Quindi presero a percorrere la stradina di destra che, sempre deducendo da una stima veloce e approssimativa, avrebbe dovuto condurli verso l’interno!

 

La larghezza della galleria, intervallata da tratti di pura grotta, spaziava tra i due e i sei/sette metri.

Evidenti tracce di un lavoro eseguito dalle capaci mani dell’uomo confermavano il passaggio di una,

certamente non breve,

presenza coloniale di alcuni esseri provenienti da chissà quale altro pianeta…??  

 

Percorsero un centinaio di metri e subito trovarono uno dei tre controller.

Se ne stava disteso al suolo: sembrava un corpo inanimato.

<Guardate si muove, è ancora vivo, evviva!> esultò Isabel.

Si trattava di Raul che quando notò i suoi amici venirgli incontro l’intero suo corpo venne pervaso da un brivido carico di scattante vitalità che

lo fece balzare in piedi!

<Ciaoooo ragazzi, adesso mi rendo conto che non era ancora giunta la mia ora!!>

 

<Come stai? Hai bisogno di aiuto?> chiese Alfonso.

<No penso di no, mi sono ripreso e posso anche arrangiarmi da solo!>

<Ma com’è che fino a poco fa non riuscivamo neanche a sentirci….. pensavo si trattasse di un problema radio invece mi sembra tutto a posto…?? Dai raccontaci cos’è successo?>

<Beh….. il buco l’avete visto anche voi…??…!!…?? Siamo stati tutti e tre ottusamente vittime della nostra foga nel voler inseguire subito un qualcosa che altrimenti poteva sfuggirci! Che stupidi! E così abbiamo messo in crisi uno dei nostri punti di forza: la destrezza nell’essere cauti!

Invece di bloccarci e avvisare la centrale ci siamo impegnati per allargare quello che, sin da subito, si presentava come un nuovo e misterioso passaggio.

Un’impresa per nulla semplice che è durata forse più del dovuto. Abbiamo utilizzato delle pietre come fossero mazze da roccia per ottenere un’apertura degna di considerazione dandole una forma ad arco, forse vagamente architettonica.

Una volta entrati dopo aver percorso un centinaio di metri sono stato preso da una certa ansia, forse anche un leggero panico che mi ha bloccato e costretto a fermarmi diciamo per “una giustificata precauzione”.>

segue:

Il campanile di Oroset I (episodio 144°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Alfonso illuminò la parte interna dell’apertura per rendersi conto quanto realmente fosse lo spazio disponibile.

Un solo istante fu sufficiente per comprendere che non si trattava di un semplice anfratto e nemmeno di una modesta grotta…..

Ma quello che lo colpì maggiormente fu il particolare riscontrato all’imboccatura della galleria:

si poteva respirare…..

Alfonso illuminò la parte interna dell’apertura per rendersi conto quanto realmente fosse lo spazio disponibile.

Un solo istante fu sufficiente per comprendere che non si trattava di un semplice anfratto e nemmeno di una modesta grotta…..

Ma quello che lo colpì maggiormente fu il particolare riscontrato all’imboccatura della galleria:

si poteva respirare…..

 

<C’è l’ossigeno…??> Chiesero i quattro “esclusi”!

<Mah, potrebbe essere l’aria della nostra galleria che forse si propaga oltre…??> ipotizzò Alfonso.

 

Una grotta orizzontale, o ancora meglio: una galleria…!! Ampia che non si riusciva a vedere quanto…??

Alfonso, a quel punto, non seppe trattenere un urlo di gioia per la sorpresa di trovarsi di fronte a quella che ormai si stava delineando, a suo pensare, come una “scoperta sensazionale”!!

Ne era più che mai certo…!!

A suffragio i segni evidenti di un trattamento artificiale presente sia sulle pareti che sul pavimento.

Tale da poterla considerare effettivamente una normale galleria modellata dalle sapienti mani dell’uomo.

Gli fu sufficiente una semplice e rapida occhiata per convincersene…!!

Ma allora….. chi…?? Chi…?? Chi…??

<Chi può essere stato?> chiese un’esterrefatto Alex.

<Si potrebbe prendere in considerazione il particolare, per nulla trascurabile, che si trova praticamente al nostro stesso livello.

 Direi circa venti metri sotto luna…..

In perfetta media selenese…??>

 

Ma, distrattamente, l’osservazione di Alex cadde nel vuoto più assoluto!!

 

<Comunque i tre che stiamo cercando hanno intravisto la possibilità di cavalcare l’onda di un percorso che avrebbe potuto proiettarli all’interno di una “scoperta incredibile”.

Sono rimasti qui giusto il tempo necessario per trasformare questa pseudo entrata in un passaggio più comodo e sicuro. Dopodiché si sono dati all’avventura.

Mi sembra di sentirli tutti in preda all’esaltazione per la grande scoperta.> disse Alfonso.

<Oh, anch’io mi sarei comportato allo stesso modo…!!> aggiunse Alex.

<”Va bene  va bene”, adesso entreremo anche noi….. alla ricerca degli eroi dispersi…!! Ma non prima di aver indossato il nostro prezioso casco, indispensabile se vogliamo procedere con l’esplorazione…!!

Un’attenzione particolare per le tute: se si danneggiano saranno guai seri…..??>

<Ma….. lo sappiamo anche noi…..> risposero tutti, Alex compreso!

All’avventura…!! Quella vera e tanto desiderata da Alex…!!

 

Attraversarono il muro del mistero e dell’ignoto.

E quando iniziarono a muoversi all’interno della nuova galleria sin da subito realizzarono l’importanza di quel momento:

la prima volta in quella galleria…..

segue: