Il campanile di Oroset II (episodio 90°)

felice

Felice Tolfo

 

seguito

Dai 68 metri della cima ai 40 metri della base di inizio lavori!

 

Dai 68 metri della cima ai 40 metri della base di inizio lavori!

 

Desiderio piazzato al centro del cratere fu il primo a conficcare la pala nella sabbia. La risollevò colma di regolite per lanciarla il più lontano possibile. Pochi istanti dopo anche gli altri si gettarono di gran lena nello scavo.

Però lavorando in quel modo si generò una tale confusione sulla procedura che riuscì a mettere tutti in grosse difficoltà. La sabbia svolazzando come impazzita rendeva del tutto vano il loro lavoro.

 

Costretti a farlo,

si organizzarono per utilizzare al meglio i teloni dotati di maniglioni.

La sabbia caricata veniva poi trasportata e gettata alle estremità del cerchio operativo.

 

Dopo un’ora di lavoro si fermarono per una prima e doverosa analisi.

 

Raggiunsero una profondità di cinquanta centimetri.

Ciò poteva sembrare, almeno in parte, deludente ma invece non lo era affatto.

Per il semplice motivo che il suolo interessato dagli scavi non lo si doveva considerare come una cosa di poco conto visto che occupava uno spazio praticamente circolare con un diametro di circa 50 metri sugli ottanta e passa del cratere stesso.

 

Avevano ancora nove ore abbondanti di ossigeno. Fisicamente forse anche per meno?

 

Dopo altre tre ore raggiunsero una profondità di due metri e mezzo.

Un risultato importante per l’impegno profuso!

Una grande abnegazione che li portò a raggiungere un sincronismo organizzativo tale da elevare il ritmo a livelli prima impensabili.

 

Approfittarono per una piccola pausa dissetante. Resa possibile grazie alle sostanze nutritive liquide che potevano bere tramite dei tubi collegati allo zaino magazzino.

Un pannolone serviva per la raccolta delle urine prodotte durante l’intera durata della missione.

 

<Allora ragazzi ve la sentite di andare avanti ancora per po’??

 

Il lavoro sin qui eseguito lo dobbiamo considerare piuttosto rilevante perché due metri e mezzo di profondità sono tanti.>

 

<Andiamo avanti…!!> Concordarono tutti!!

 

Alle quindici e trenta smisero di scavare…!!

 

Profondità raggiunta: quattro metri.

Un grande risultato che portava alla piena consapevolezza di aver svolto un ottimo lavoro!

 

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 89°)

felice

Felice Tolfo

 

seguito:

In fila indiana,

con il capo spedizione immancabilmente in testa al gruppo,

si avviarono verso il primo vulcano che,

 mirando l’orizzonte leggermente alla loro sinistra,

si notava ben distinto.

 

 

In fila indiana,

con il capo spedizione immancabilmente in testa al gruppo,

si avviarono verso il primo vulcano che,

 mirando l’orizzonte leggermente alla loro sinistra,

si notava ben distinto.

 

Obiettivo raggiunto in venti minuti, ad una distanza dal faro di circa cinquecento metri.

 

Ai piedi del vulcano da conquistare che visto da sotto sembrava un po’ più alto di quanto aveva dato a pensare.

Forse sessanta/settanta metri.

 

<Dobbiamo mantenerci calmi, tranquilli e “riflessivi”.

 

La prudenza non è mai troppa!> commentò un’avveduto Alfonso.

 

<Ricordatevi che nell’imprevedibile il pericolo è sempre dietro l’angolo, pronto per una delle sue carognate…..

 

Se ci fosse un problema lo di dovrà affrontare tutti assieme…!!

perché noi siamo una “squadra vera”.>

 

<E se ci dovessimo trovare nell’imponderabile groviglio di un problema irrisolvibile vi comunico che si dovrà ritornare tutti indietro!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Il vulcano venne marcato con la bandierina rossa:

 

“collina Oroset”.

 

Cosa pensare…??

Il nome assegnato alla collina non poteva che suscitare sani e nobili presentimenti,

forieri di buone novelle…!!

 

Alfonso a guidare la scalata.

Uno stile oramai consolidato, quasi come dei vecchi veterani: sentiero virtuale con tornanti alla conquista della cima…!!

 

Che raggiunsero dopo quindici minuti, a quota 68 metri,

lanciando un’unico ed incredibile

grido di soddisfazione.

Il cratere si presentava per buona parte ricoperto dalla sabbia a grana grossa e fine.

Il colore grigiastro era quello solito della regolite, tipico del suolo lunare.

 

<Allora è proprio vero che una collina bassa accumula tanta sabbia, certamente più di una alta.

 

Ma però il vento qui non c’è!

Allora come si spiega questo fatto?> domandò Alex.

 

<Da queste parti ci sono le tempeste magnetiche di sabbia…..> rispose Alfonso.

 

<Ma ragazzi…..?> s’intromise Isabel. <Guardate che bella questa collina, pardon….. questo cratere che a guardarlo bene mi sembra bello pieno.

 

Tutti pronti tutti per scavare mentre io vi osserverò…??

Vi guarderò bene le spalle che non arrivi l’alieno cattivo…!!>

 

  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah….!!

 

E così, in compagnia dell’immancabile buon umore, si armarono di pala per passare immediatamente all’azione!

Scesero, con tutta la cautela che la situazione richiedeva, verso l’interno del cratere fino a raggiungere lo strato di copertura.

 

Dai 68 metri della cima ai 40 metri della base di inizio lavori!

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 88°)

felice

Felice Tolfo

 

seguito:

Si misero a letto e: uno, due e….. il tre…??

 

 

Si misero a letto e: uno, due e….. il tre…??

 

 

 24 settembre

  

Nono dei quattordici giorni di luce

 

 

Una giornata tranquilla e serena per tutti i protagonisti.

 

Isabel e Alex tra una passeggiata e un pranzetto casalingo.

Luminor e Brevisor in compagnia dei loro fratelli alla galleria Oroset.

Alfonso, Candido e gli altri componenti della squadra presi nell’organizzazione della terza spedizione.

 

 

 

 

 

“ventisettesimo”

 

  

25 settembre

 

 

Decimo dei quattordici giorni di luce

 

 

L’attesa…..

Una generale carica di tensione emotiva  

mai raggiunta prima!

Del tutto consapevoli di trovarsi all’inizio di un grande giorno:

il giorno della verità!

 

Non erano ancora le sette e trenta e i componenti della spedizione erano già lì…!!

Tutti fuori nell’oramai mitico spiazzo antistante il CTS1.

 

Fremevano per l’impazienza di ricominciare!

In loro netta la convinzione che poteva essere la volta buona!

 

<Dai ragazzi che oggi è la giornata giusta….. buon lavoro e in bocca al lupo!> così salutò Aleandro.

<Crepi…!!> Risposero tutti.

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Alfonso salì sulla sua cattedra virtuale.

<Eccoci tutti in tiro per la terza spedizione.

Questa volta mireremo alle piccole colline, cinquanta/sessanta metri. Esattamente le prime che s’incontrano lungo il nostro oramai consolidato percorso. Decisamente più vicine a noi rispetto alle due che abbiamo già visitato…!!

Partiremo subito con il botto!>

<Meglio per noi, ma facciamolo subito sto botto…!! Uahahah…!!> disse Alex>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Va bene ragazzi, siiii….. parteeeee….> ordinò Alfonso.

 

Ore otto e dieci scaricati al faro!

In fila indiana,

con il capo spedizione immancabilmente in testa al gruppo,

si avviarono verso il primo vulcano che,

 mirando l’orizzonte leggermente alla loro sinistra,

si notava ben distinto.

 

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 87°)

felice

Felice Tolfo

 

seguito:

 

Naturalmente Alex e Luminor non poterono sottrarsi dall’esibirsi nell’oramai tradizionale siparietto:

 Telleffono  caaasaaa…..   Telleffono  caaasaaa…..

 

Naturalmente Alex e Luminor non poterono sottrarsi dall’esibirsi nell’oramai tradizionale siparietto:

 Telleffono  caaasaaa…..   Telleffono  caaasaaa…..

 

Alla fine si alzarono e tra una gragnuola di baci e abbracci ci fu l’arrivederci per l’importante giornata del dopodomani.

Che fretta….. Isabel e Alex con la voglia irresistibile di distendersi a piedi nudi sopra quello che oramai era diventato il loro divano preferito.

 

Ah! Ma era l’unico divano che avevano…..

 

<Ohhhhh! Che bello stare a piedi nudi “comodi comodi”, a casa tua> esclamò Isabel.

 

<Hai ragione Isabel questo vale anche per me che non sono nemmeno in cinto….. Uahahah…!!  

Tu invece sì che lo sei….. eccome…!!

Mentre io non so nulla su come dovrà essere la tua vita in questi giorni….>

 

<Stai tranquillo amore mi sento bene, ma proprio “bene bene”! E comunque non voglio approfittare di questa fortuna e sto sempre attenta a non strafare, mica sono scema..!>

 

<Ah! non sei scema…?>

 

<Boh…..magari lo sono anche…?>

 

<Ma daiiiiiiii, proprio tu…??

Sei la donna più bella e più intelligente di tutto l’universo,

 

casomai lo scemo sono io?>

 

<Grazie mille!!!

 

E’ proprio vero che l’amore è cieco!!!

Ma anche tanto!!!>

 

<Suuuu….. dai……??>

<Si vede proprio che sei innamorato! Ti fai prendere per il culo che è un piacere…..!!>

 

Uahahah…!!   Ahahahah…!!  Uahahah…!!

 

<Questo sì che è vero amore!!??>

 

Si misero a letto e: uno, due e….. il tre…??

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 86°)

 

felice

Felice Tolfo

 

seguito:

<Eh, ma così mi mettete in imbarazzo, ragazzi…> disse un commosso Socrate, <allora cercate di invitarmi più spesso ai vostri banchetti….. Ahahahah…!!>

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Eh, ma così mi mettete in imbarazzo, ragazzi…> disse un commosso Socrate, <allora cercate di invitarmi più spesso ai vostri banchetti….. Ahahahah…!!>

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Per il menù mi sono affidato completamente al cuoco….. Se siete d’accordo, altrimenti??>

<Certo che sì abbiamo mangiato sempre bene, direi alla grande. La fiducia è una cosa seria e il nostro cuoco è serio, molto serio.

 

Ma allora perché ride sempre….??> si domandò uno scaltro e divertito  Alfonso.

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Aahahahah…!!

 

Una facezia

 che impreziosì un’atmosfera già particolarmente farcita di buon umore.

Così,

con il suo fare esaltò il nome del cuoco:

 Mato…!!

Mato mato??

Aforismi a parte il suo nome significava coraggioso ed era un cuoco che metteva tutto sé stesso,

allegria dello spirito compresa,

nella sua arte culinaria!!

 

<E speriamo possa essere all’altezza

della sua fama per la nostra fame

anche questa sera….. Ahahahah…!!> aggiunse Socrate.

 

Aleandro scoppiò in una fragorosa risata……

 

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Era un uomo felice e contento di ritrovarsi a cena con i suoi veri amici in una serata che sembrava tutt’altro che tediosa…!!

 

Nell’attesa accennò alla spedizione organizzata per il 25 settembre ovvero per il dopodomani!

 

<Si dovrà procedere con un nuovo metodo di ricerca prendendo di mira le collinette più basse che sicuramente saranno ricoperte dal solito pulviscolo bianco.  

Solamente così avremo modo di verificare l’efficacia delle nostre pale?? Ahahahah…!!>

 

Erano talmente eccitati per quella nuova avventura che non diedero alcun peso all’eventuale supplemento di lavoro che si sarebbero dovuti sobbarcare grazie agli scavi.

 

Forti nella speranza di trovarsi sulla strada giusta che li avrebbe condotti nella “casa” che ospitava l’astronave.

 

Una serata decisamente piacevole che comunque stava per volgere al termine.

Naturalmente Alex e Luminor non poterono sottrarsi dall’esibirsi nell’oramai tradizionale siparietto:

 

Telleffono  caaasaaa…..   Telleffono  caaasaaa…..

 

segue:

 

Il campanile di Oroset II (episodio 85°)

felice
Felice Tolfo

 

seguito:

 

<D’accordo Luminor, a stasera!>

 

<D’accordo Luminor, a stasera!>

 

Alex nel coccolare la sua amata giocava un po’ per il piacere di farlo ma anche spinto dal desiderio di svegliarla.

Una vera impresa interrompere quel sonno così profondo.

Però alla fine dei giochi riuscì nel suo intento.

Il venire a conoscenza della cena generò in Isabel una reazione emotiva di grande gioia che la proiettò, nel vero senso della parola,

 

con un salto tanto grottesco quanto simpatico,

tra le braccia del suo amore!

Si abbracciarono, si baciarono e……..??

 fecero l’amore!!!

ah! l’amore….!!

 

In quella casa ci si preparava così, psicologicamente e fisicamente, per la cena!!

 

Alle otto di sera si ritrovarono davanti al ristorante:

Aleandro, Isabel, Alex, Alfonso, Candido, Desiderio, Fedro, Alvaro, Vincenzo, Omar, Robin, Luminor, Brevisor e Socrate.

Dopo i tradizionali convenevoli di benvenuto si accomodarono al solito tavolo rotondo già apparecchiato per i quattordici ospiti.

 

<Essere riuscito ad invitare il nostro caro amico Socrate fa di me un’uomo felice!> disse Aleandro.

 

<Il piacere è anche nostro!> si fece portavoce Alex, grande estimatore di Socrate. <Sai prima, mentre aspettavamo fuori, lo abbiamo incontrato e ci siamo congratulati con lui per il semplice motivo che si tratta di una persona veramente speciale, dotata di un grande spessore umano e di una simpatia fuminea.

 

Siamo una compagnia brillante, ma con un Socrate in più…!!>

 

<Commovente, bravo Alex. Tutte belle parole giuste e sacrosante!>

 

<Eh, ma così mi mettete in imbarazzo, ragazzi…> disse un commosso Socrate, <allora cercate di invitarmi più spesso ai vostri banchetti….. Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

 

 

segue:

Milan, Milan, Milan…..

felice

(tifoso milanista sin dai tempi di Gianni Rivera)

Risultati immagini per gianni rivera

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Il campanile di Oroset II (episodio 84°)

felice
Felice Tolfo

 

seguito:

<Ciao carissimo, ma quanta fantasia…??

Stavamo dormendo e tu,

festosamente,

ci hai svegliati!

Uahahah…!! Uahahah…!!

 

 

 

Stavamo dormendo e tu,

festosamente,

ci hai svegliati!

Uahahah…!! Uahahah…!!

 

Se facevamo l’amore…… era meglio!

Ti posso assicurare che non è per niente noioso, e…..>

 

<Certo che lo so, ma cosa credi…..??

Anche se qui….. per “noi” non ci sono donne….??

In realtà ce ne sono parecchie e una più bella dell’altra, maaaa………..

 

la vedi una selenese che si mette con un orosetiano…??

Ahahahah…!!

 

Una cagata pazzesca…!!…!!…!! 

 

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Ridi pure quanto ti pare,

ma quando eravamo su Oroset c’erano eccome!!

Io ho lasciato la mia bella compagna bionda e più alta di me…..

Aaaaaaaaaa quanti ricordi, ma soprattutto quanta nostalgia…..

Se solo mi soffermo con il pensiero a quello che ho lasciato…..

Comunque sia, prima di lei anche qualche altra….!!

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Quindi vuoi che io non sappia cosa vuol dire fare l’amore…??

Sai com’è, io adesso sono solo invidioso………. e basta!!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

 

<Uahahah…!! Uahahah…!! Ma dai, mio caro Luminor, non mi dire così che mi fai sentire in colpa…??…!!…??>

<”Su su”….. non piagnucolare, non è un abito che ti veste bene, anzi tutt’altro…!! Piuttosto se ti ho chiamato è per un motivo ben preciso, lo vuoi conoscere?>

<Certo che sì, lo voglio, lo voglio…!! Uahahah…!!>

<Aleandro ha avuto la bella idea di prenotare, giusto per stasera, un tavolo. Anzi il solito tavolo al solito ristorante per tutti i compagni di questa nostra nuova avventura….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!  Uahahah…!!

Meraviglioso! ci voleva proprio! Quando lo dirò a Isabel sicuramente farà i salti mortali dalla gioia.>

<Va bene Alex allora ci vediamo stasera verso le otto!>

<D’accordo Luminor, a stasera!>

 

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 83°)

felice
Felice Tolfo

 

 

seguito:

 

Serviranno delle pale di diverso formato, dei teli con maniglioni per la sabbia e quant’altro possa venir utile…!!>

 

 

Serviranno delle pale di diverso formato, dei teli con maniglioni per la sabbia e quant’altro possa venir utile…!!>

 

<Ottimo, così adesso abbiamo una giornata e mezza per riorganizzarci come si deve…!!>

<Molto bene>, aggiunse Luminor, <una giornata di riposo era proprio necessaria. Oltre alla stanchezza generale del momento dobbiamo pensare anche alle fatiche che ci troveremo ad affrontare dopodomani quando inizieremo con gli scavi.>

 

<Sentite ragazzi, volete mangiare un boccone qui da me prima di andarvene?> chiese Aleandro.

 

<No, ti ringrazio Aleandro, non vedo l’ora di cambiarmi e mettermi comodo. Per il mangiare mi farò bastare anche un panino.> rispose Alfonso.

<Lo stesso panino vale anche per me! Ahahahah…!!> condivisione culinaria di Luminor.

E dopo aver disquisito sulla pochezza del loro pranzo gli amici si accomiatarono da Aleandro.

 

 

 

“ventiseiesimo”

 

  

Il pomeriggio stava volgendo al termine,

 

malgrado ciò Isabel e Alex continuarono a dormire

il sonno di notte piena.

Finché, nel bel mezzo di quelli che potevano essere i loro sogni, Alex venne svegliato da un fremito pseudo cordlessiano.

Indifferente,

 come raramente gli capitava di essere,

lo lasciò sfogare per un bel po’ fino a quando,

realizzata fin troppo bene la situazione,

decise di rispondere!!

 

<”Telleffono caaasaaa”……

Ragazzi ma perché ci mettete così tanto per rispondere…??  Cosa state facendo? Mi auguro qualcosa….. d’interessante…??

 

Ahhhhhhh!!!!!! Ahhhhhhh!!!!!!

 

Basta fare l’amore….

Eheh…  che noia….!!

Che noiaaaaa…!!> l’incredibile Luminor.

 

<Ciao carissimo, ma quanta fantasia…??

 

Stavamo dormendo e tu,

festosamente,

ci hai svegliati!

Uahahah…!! Uahahah…!!

 

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 82°)

felice
Felice Tolfo

 

seguito:

<Sto pensando all’eventualità di esplorare qualche cratere anche un po’ più basso di quelli sin qui visitati!> affermò Aleandro.

 

 

<Sto pensando all’eventualità di esplorare qualche cratere anche un po’ più basso di quelli sin qui visitati!> affermò Aleandro.

 

<Proviamo a valutare un vulcano alto solamente una cinquantina di metri e magari dal diametro non troppo esteso.> proseguì Luminor.

<La sabbia sicuramente avrà ricoperto l’intera superficie al punto tale da farlo apparire come una semplice collinetta.>

 

<E quindi stai dicendo che dobbiamo scalare anche

 

le cosiddette “piccole colline” arrivare in cima e scavare per vedere se dentro ci troviamo la sorpresa?> dedusse un Alfonso pragmatico come non mai!

 

<Il ragionamento è seducente e se le cose stanno esattamente in questo modo allora vedrete che quella collina si trova nel raggio di poche centinaia di metri dal nostro faro…!!> Proseguì Aleandro.

<Le considerazioni di Luminor mi sembrano molto eloquenti! Consolation e company con le loro tute, la riserva d’aria che certamente non poteva essere illimitata e il materiale da trasportare nella galleria Oroset, si trovarono a dover gestire una situazione di grave emergenza costretti a limitare al massimo lo spreco di energie…!!>

<Esatto, grande capo!> confermò Luminor. <Quindi sarà sufficiente armarsi di pazienza e raggiungere al più presto la cima di una di quelle colline per poi iniziare a

 

scavare scavare scavare…..

Primo o dopo la troveremo questa astronave!>

<Meglio prima che dopo> affermò Alfonso sorridendo.

 

Dopodiché fu lo stesso Alfonso a riferire ad Aleandro che i componenti della spedizione, in considerazione anche delle ultime fatiche della giornata, necessitavano di una giornata di meritato riposo.

 

<Va bene, sono d’accordissimo!!

Allora domani vi riposerete e dopodomani si riprenderà con le ricerche!

Tra l’altro cambiando metodo bisognerà adeguarsi con dell’attrezzatura più idonea per quella che dovrà essere una nuova realtà.  

Serviranno delle pale di diverso formato, dei teli con maniglioni per la sabbia e quant’altro possa venir utile…!!>

 

 

 

segue: