Le Abbazie della Bassa milanese

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Chiaravalle
Abbazia di Chiaravalle

La Bassa milanese è sempre stata una zona ricca di acqua. In età medievale, intorno al 1100, iniziarono a sorgere nuove abbazie che tanta importanza avrebbero rivestito nello sviluppo agricolo del territorio. Il prezioso lavoro dei monaci trasformò i terreni incolti  in campi di produzione agricola. Utilizzando tecniche innovative come la costruzione di canali di irrigazione regolati da chiuse, tombini e scoli, essi trasformarono stagni paludosi in campi coltivabili. Il sistema delle marcite, introdotto e utilizzato soprattutto dagli Umiliati di Viboldone, permetteva di ottenere diversi tagli di foraggio anche in inverno. Ciò permetteva una produzione di alimenti (agricoli, d’allevamento ecc.) dei quali ne beneficiava soprattutto la città di Milano. Si sviluppò una civiltà monastica grazie al lavoro dei benedettini, degli umiliati e dei cistercensi che qui fecero sorgere le bellissime abbazie che possiamo visitare ancora oggi. Il paesaggio cittadino e sempre più moderno, viene interrotto da campi coltivati dai quali spiccano i campanili di queste costruzioni monastiche. Nel 1134, sulle rive del Ticino, presso Abbiategrasso, sorse l’abbazia di Morimondo. Essa deve il suo nome dall’abate Gualcherio e dagli altri compagni monaci cistercensi francesi che venivano da Morimond (Borgogna).  L’abbazia è ritenuta il primo esempio di stile gotico in Italia ed è tra le più antiche abbazie cistercensi. Nel 1135, venuto dalla Francia in veste di messaggero di pace, San Bernardo fondò l’abbazia di Chiaravalle. Posta al confine con Milano, tra due importanti strade come la Romana e la Vigentina, l’abbazia si fa notare per lo spiccare della sua torre nolare alta 63 metri, soprannominata affettuosamente dai contadini di ogni tempo “la ciribiciacola”. L’abbazia è abitata dal 1952 dai monaci oblati cistercensi che vi conducono una vita di preghiera e di lavoro, nel rispetto della regola di San Benedetto. Nel 1176 i monaci Umiliati di Santa Brera in Milano, riuscirono a posare la prima pietra dell’abbazia di Viboldone, dedicata a San Pietro. Verso il 1200, vicino alla strada Vigentina e alle porte di Milano, sorse l’abbazia di Mirasole.

Abbazia di Mirasole
Abbazia di Mirasole

Essa è un esempio unico di grangia rimasto ancora intatto. Infine, sulle rive del fiume Lambro, nella parte est di Milano, sorse nel 1267 l’abbazia di Monluè. Anch’essa fu una grangia ma oggi rimane solo la chiesa di San Lorenzo. Di queste cinque abbazie, decadute dall’avvento in Italia di Napoleone, la rinascita è merito dell’interesse di due cardinali, Schuster e Montini, che incentivarono l’insediamento di nuove comunità monastiche e il ripristino di attività ecclesiali specifiche per la vocazione naturale di questi luoghi dell’infinito.

 

Le Abbazie della Bassa milaneseultima modifica: 2018-01-24T21:50:02+01:00da humilitasomniavincit

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2017 "Humilitas" by Diego Moretti