Il sesso ai tempi del consenso

Men should avoid having sex with women who have drunk any amount of alcohol, says barrister | The Independent | The Independent

Il libro di Katherine Angel, Il sesso che verrà, prova a far luce sulla cosiddetta cultura del consenso in base alla quale la donna, durante un amplesso, dovrebbe dichiarare in maniera incontrovertibile che quello che l’uomo sta facendo le piace, e che non si sente in alcun modo violata.

Sono note a tutti le vicende che hanno dato vita al movimento #MeToo e diciamo pure che hanno reso un buon servizio alle donne che non vanno con un uomo per interesse (le mercenarie fanno giurisprudenza a sé). Ma in base al principio del consenso, come deve comportarsi un uomo? Dovrebbe chiedere: posso baciarti qui? ti dispiace se passo per di qua? mi useresti la cortesia di farmi questo? Capite bene che dinamiche del genere congelerebbero la focosità di un toro, e comunque nessuna donna morirebbe dalla voglia di rispondere a un questionario di tal fatta (sono altre le pseudo domande che la stuzzicano). Ora, fermo restando il sacrosanto diritto di lei di sottrarsi in qualsiasi momento al rapporto sessuale in atto – e sotto questo aspetto è solo lui che può permetterlo dal momento che difficilmente una donna può avere ragione della forza di un uomo – qualora questi fosse preso dalla foga, e osasse una mossa azzardata, dobbiamo subito pensare allo stupro che tra l’altro è una delle fantasie femminili ricorrenti? Nel momento in cui le donne decidono di fidarsi di un uomo, e ovviamente dio non voglia che si tratti uno stupratore seriale, devono lasciarsi andare e lo stesso deve poter fare il partner. Diversamente, un bel voto di castità collettivo e la chiudiamo qui.

P.S. Alcuni versi di una canzone di Gianni Bella che, nell’ottica di cui sopra, risulterebbero scorretti. (Solo per sorridere)

È sempre un’avventura
Rimettersi con te
Ma io non ho paura
Del porno sono il re
Un re senza corona
Quante nevrosi ho
Un re che te le suona
Se mi dirai di no

Il sesso ai tempi del consensoultima modifica: 2022-01-27T11:11:27+01:00da VIOLA_DIMARZO

8 pensieri riguardo “Il sesso ai tempi del consenso”

  1. Gentilissima Viola, poni una serie di domande che non hanno una risposta. Il rischio nell’ intraprendere una relazione con risvolti sessuali si e’ elevato a dismisura e non solo nel caso di una frequentazione ‘passeggera’ . Credo che non avrei alcun problema a sottoporre in anticipo per la firma ad una possibile partner un foglio di liberatoria da successive lamentele . Se non firma che rimanga casta. Che le donne (ed i maschietti) si adeguino e sappiano che insieme ai contraccettivi e’ opportuno avere a disposizione carta penna ed un certo ‘ pelo sullo stomaco’. Amen

  2. 🙂 però non si può andare avanti così…e che fine fa la magia del momento, la passione che travolge e che non sente ragioni? Cioè, da donna, l’idea che un uomo debba andarsene in giro con carta, penna e marca da bollo nell’ipotesi che la bella di turno possa dargliela mi fa rabbrividire, e immagino la scena se la bella di turno fossi io: il tipo che mi ha sedotto per tutta la sera con giochi di sguardi, frasi a effetto, carezze finto-casuali della mano, a un certo punto, un attimo prima che si dia inizio alle danze, tira fuori il foglio di cui sopra, e dice: teso’, prima però mettila una firmetta. A me si gelerebbe il sangue, anzi scoppierei in lacrime, e comunque non firmerei un bel nulla, perché avrei paura che da qualche parte potrebbe esserci scritto qualcosa che non gradisco. P.S. da che parte per il primo convento? :)))

  3. La sola via di uscita direbbe Draghi è il greenpass amatorio….Si certifica che il Sig. Panfilo è amatore raffinato ed a modo e mai e poi mai forzerebbe la virtù altrui….

    1. Se ti rendi conto di quanto ”questi’ facciano sul serio…ed azzardi una parola hai addosso il branco maggioritario…..con gli occhi fiammeggianti e la lingua infuocata..autentici draghi 🙂

  4. Credo che la faccenda non sia complicata al punto da ricorrere ad una liberatoria da sottoscrivere prima. Sarebbe, come dici, grottesco. In realtà basta avere cognizione di cosa intenda il codice penale per violenza di carattere sessuale. Del resto, non a caso, il codice si chiama proprio “Penale” :)))

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