Il redivivo Masaniello

La crociata di Conte sul reddito di cittadinanza parte da Scampia: "C'è rabbia, temo disordini" - la Repubblica

In quel di Scampia, ovvero nel feudo Cinque stelle, Giuseppe Conte ha lamentato la parzialità di tv e giornali, rei a suo dire d’aver calcato la mano su quei pochissimi soggetti che, pur percettori del Reddito di cittadinanza, scorrazzavano su auto di lusso. Forse troverebbe una sponda alla sua frustrazione se leggesse l’editoriale del Times a firma di James Marriott in cui si stigmatizzano i social media perché “inibiscono il dibattito complesso e rafforzano la partigianeria“. Ma intanto mi chiedo: quando era premier, qual era il suo rapporto con l’informazione?

E così il buon Giuseppi, mosso dal bisogno di riscattare gli ultimi, continua imperterrito col suo reddito di cittadinanza tour e agita lo spauracchio dei disordini sociali. Però tace dei 662 percettori irregolari scoperti negli ultimi sei mesi proprio in quel di Napoli.

Il redivivo Masanielloultima modifica: 2022-12-03T12:51:35+01:00da VIOLA_DIMARZO

15 pensieri riguardo “Il redivivo Masaniello”

  1. Non è certo colpa di CONTE se i soliti furbetti hanno truffato lo Stato percependo il reddito di cittadinanza, ciò è dipeso dai mancati controlli da parte dello Stato. Non si può quindi demonizzare CONTE che aveva istituito un piccolo aiuto economico per chi rispondeva ai requisiti per ottenerlo, ed era un qualcosa che gli faceva onore. Purtroppo siamo un popolo di MERDA.

    1. Il conte giuseppi ha, anzi aveva, la responsabilità politica, e quindi solidale, di quei controlli preventivi, da parte degli organi preposti. E pertanto, non si può addossare la colpa solo a coloro che tu definisci melma, componenti di quel popolo cui apparteniamo tutti noi, tu compreso.

    1. Ricordo quando, per avallare i suoi lockdown, chiese aiuto agli influencer ferragnez…. Solito ed ennesimo ipocrita trasformista!

  2. Io non credo che siamo un popolo di emme, anzi, ci sono tante persone oneste e valenti, motivo per il quale dovremmo smetterla con questa retorica malmostosa, perché è come darsi la zappa sui piedi. Prendiamo esempio dai francesi e dalla loro grandeur.

  3. « Ma intanto mi chiedo: quando era premier, qual era il suo rapporto con l’informazione?»
    Glieli sceglieva Casalino i giornalisti cui far porre domande. Possibilmente non troppo scomode per sua maestà attaccato alla cadrega qualunque partito lo avesse sostenuto. L’orgia del potere lo aveva coartato! Alle domande scomode rispondeva “Venga lei qui al posto mio!” Fossi stato giornalista gli avrei risposto:«Fatti più in là, arrivo..»

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