GWYNETH PALTROW assolta e promossa a pieni voti

Gwyneth Paltrow, che cos'è il trend court core che l'ha fatta vincere in tribunale

Quando sai che l’attenzione mediatica di mezzo mondo ha puntato i riflettori su di te, anche se non stai calcando l’ennesimo red carpet ma sei in tribunale con l’accusa di aver travolto un uomo con gli sci, prima di sedere sul banco degli imputati studi i look più giusti per apparire elegante e discreta. Infine, ti risolvi per un tailoring impeccabile e borghese. È quello che ha fatto Gwyneth Paltrow, assolta per non aver commesso il fatto e contemporaneamente promossa da siti e riviste di settore per aver indossato outfit che sono apparsi come simboli di lusso non sfacciato malgrado appartengano all’empireo del fashion. Tra l’altro, neppure una grande fatica in termini di scelta: affidandosi al cachemire e ai colori scuri o neutri il risultato è garantito. Ma si sa, anche indossare la banalità e risultare glam è questione di fortuna, tanto che in un attimo ti ritrovi ad essere capostipite di uno stile che neppure esisteva, e che da quel momento in poi prenderà il nome di court-core o courture, un mix tra court e couture.

Pare che l’attrice abbia sussurrato al querelante: “Le auguro il meglio”. Per dire: quando un piglio da Oscar trasfigura l’irrilevanza giuridica di una vicenda che se avesse avuto un’altra protagonista sarebbe stata rubricata a farsa.

6 times Gwyneth Paltrow nails courtroom chic | The Independent

Gwyneth, o dell’ozonoterapia rettale

Gwyneth Paltrow may be an 'almond mum' – but at least she's honest about it, right? | Glamour UK

Quando un’attrice, compiuto il giro di boa dei trent’anni, ha avuto tutto ma proprio tutto dalla vita, cosa può fare affinché si continui a parlare di lei, tenendo conto del fatto che il talento non è un affare di famiglia? Beh, innanzitutto può mettere in mostra la collezione di sex-toys, con relative istruzioni per l’uso, e in un secondo momento sfruttare le menti bacate vendendo loro candele all’aroma di vagina, la stessa vagina che ha sperimentato con soddisfazione i giocattolini di cui sopra. Ma se non dovesse bastare, se il quarto d’ora di celebrità non fosse in grado di soddisfare un ego smisurato? Allora, il passo successivo sarà quello di far sapere al mondo di essersi sottoposta a un’ozonoterapia rettale. Giusto per dar fiato alle trombe, pardon, alle visualizzazioni. Che di lavorare o impegnarsi in un progetto serio neppure a parlarne. Meglio capitalizzare ogni pertugio del proprio corpo prima che cresca in misura esponenziale il numero di quelli che esclameranno: ma Gwyneth chi?