BCE bocciata dalla Cgia: “Il quantitative easing non funziona”

Il bilancio dell’intervento di Quantitative Easing è magro, visto che in 2 anni non è riuscito a centrare l’obiettivo riguardante il raggiungimento dell’inflazione al 2%. Attualmente l’impegno della Banca Centrale Europea è per un massiccio acquisti di titoli pari a 80 miliardi di euro al mese. Tuttavia i risultati rimangono scarni. Complessivamente la Banca Centrale Europea (BCE) ha comprato titoli di Stato per 1.344 miliardi di euro (ultimo dato disponibile al 31 gennaio 2017).

L’analisi dei dati sulla politica della BCE

denaro-prestiti-bceSecondo l’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, il bilancio è assolutamente negativo, tenuto anche conto che nell’ultimo anno l’inflazione nell’Eurozona è cresciuta di appena lo 0,3%. Addirittura anche in paesi dove la crescita è sostenuta, come Germania e Francia, l’aumento dei prezzi è stato blando. Appena +0,4% in Germania e 0,3% in Francia. Il Quantitative easing è stato un flop.

Se poi guardiamo ai dati in Italia il quadro è ancora peggiore. Malgrado siano stati acquistati titoli di stato per 222 miliardi di euro, nel 2016 l’inflazione nel nostro paese è stata negativa (-0,1%), mentre i prestiti alle società non finanziarie (cioè alle imprese) sono scesi del 2,4%.

Secondo la Cgia il vero problema è che una grossa fetta dei 222 miliardi di euro versati dalla Eurotower sono finiti nelle case delle banche, che anziché rimetterli in circolo nel sistema hanno preferito trattenerseli, aumentando così il livello di patrimonializzazione come richiesto dalla BCE.
Questo è un paradosso del sistema, perché la BCE prima chiedeva alle banche un patrimonio dell’8% degli impieghi; adesso vuole il 10-12% circa. Aver alzato l’asticella ha così spinto le banche a immettere meno soldi nel circuito economico. Il dato di fatto, al di là dei numeri, resta comunque il fallimento della politica del QE.

BCE bocciata dalla Cgia: “Il quantitative easing non funziona”ultima modifica: 2017-02-27T09:48:32+01:00da nonsparei

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