Previdenza, il popolo dei furbi costa all’Inps oltre 10 milioni di euro

In Italia per prendere il sussidio e poi ripartire per altre destinazioni. L’esercito dei furbetti accresce il fenomeno del “turismo previdenziale“, con assistiti che mensilmente fingono di essere residenti e vengono qui a ritirare l’assegno sociale da 500 euro. Per o più si tratta di cittadini extracomunitari, ma anche comunitari come Francesi, tedeschi, spagnoli, greci, austriaci e inglesi. Un plotone di furbi che “illecitamente” sfruttano il nostro Istituto di previdenza portandosi via un pezzo cospicuo delle sue risorse. Addirittura in Romania c’era un meccanismo ben rodato che da anni faceva partire autobus per l’Italia con il solo obiettivo di riscuotere da noi gli assegni sociali dell’Inps.

previdenzaVale la pena ricordare che per questo tipo di erogazioni vige il requisito essenziale della stabile residenza. Se uno è da noi residente ma poi va via, perde il diritto al sussidio. Ma i furbetti ovviamente si guardavano bene dal comunicare all’Inps il cambio di residenza. La mancata comunicazione ha così portato l’istituto italiano a erogare regolarmente gli assegni.

Chi sono i furbi della previdenza

Complessivamente, in base al numero di posizioni aperte, in testa ci sono gli albanesi. Seguono poi marocchini, argentini, brasiliani, ma anche tunisini, ucraini, cinesi, statunitensi, peruviani, rumeni. L’elenco prosegue e contempla anche- come detto – cittadini europei. Tutti aggrappati all’Inps per ottenere denaro in modo illecito attraverso il sistema dei sussidi.

Quanto ci costa questo fenomeno? Alle casse dell’Inps dovrebbero provocare una emorragia stimata in oltre 10,3 milioni di euro, secondo gli accertamenti fatti dal Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Guardia di finanza. Complessivamente sono finite sotto la lente di ingrandimento dell’Inps circa 39.742 posizioni sociali, che sono state accuratamente analizzate e incrociate con vari indici. Di queste finora 500 circa sono state considerate come irregolari. Il maggior numero di contestazioni riguarda la Capitale, dove sono stati 46 i casi irregolari che sono costati 801.254 euro di indebito. In seconda posizione c’è Milano con 27 contestazioni (e 817.352 di indebito) mentre chiude il podio Bari: 17 contestazioni e 635.790 euro.

Previdenza, il popolo dei furbi costa all’Inps oltre 10 milioni di euroultima modifica: 2017-10-02T09:27:47+02:00da nonsparei

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