Crediti deteriorati, la stretta della BCE non piace ad ABI e Confindustria

La scelta della BCE di imporre una stretta alle NPL (non performing loan) presenti nei bilanci delle banche non è piaciuta affatto ne’ all’ABI, ne’ alla Confindustria. Secondo l’ultima proposta della Bce (che entro dicembre diventerà ufficiale ed entrerà in vigore a gennaio), le svalutazioni delle sofferenze diventeranno automatiche. Ovvero: dopo 7 anni i crediti deteriorati garantiti saranno azzerati (nonostante la garanzia), mentre quelli che non sono corredati da garanzie dopo solo 2 anni di permanenza alla voce Npl andranno accantonati integralmente.

La querelle sui crediti deteriorati

crediti deterioratiSecondo Confindustria si tratta di una scelta incomprensibile e irragionevole. Infatti se da un lato penalizza le banche (avrebbero un impatto di grande rilievo sui requisiti patrimoniali delle banche, imponendo nuovi e onerosi accantonamenti) dall’altro fa ancora peggio nei confronti delle piccole imprese. Per queste ultime infatti si restringeranno i canali di finanziamento. Ecco perché l’associazione degli imprenditori ha preannunciato che ci sarà un’azione per contestare questa impostazione e questa tempistica.

Non è stata meno tenera l’ABI (Associazione bancaria italiana), secondo la quale «la tempistica della Bce sugli Npl è da rivoluzione. Aggiunge macigni alle ennesime regole sui crediti deteriorati, e finirà per avere forti effetti negativi specie per le pmi».

Va detto che secondo gli analisti le nuove regole sarebbero più penalizzanti in Italia. Infatti da noi esiste una grossa mole di Npl, e c’è una maggiore lentezza delle procedure concorsuali rispetto ad altri paesi europei. La prima stima (fatta da Credit Suisse) parla di un aumento della coperture sui crediti ‘unlikely to pay’ e ‘past due’ attualmente pari, rispettivamente, al 36% e al 26% e ulteriori potenziali cessioni di Npl a prezzi scontati. I primi effetti di questa tempesta che si sta abbattendo sulle banche italiane si sono visti in Borsa, dove c’è stata una pioggia di vendite sulle banche italiane.

Crediti deteriorati, la stretta della BCE non piace ad ABI e Confindustriaultima modifica: 2017-10-06T11:18:07+02:00da nonsparei

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