Banche centrali: addio speranze di rialzo dei tassi, sono in arrivo i tagli

Le politiche monetarie delle banche centrali sono giunte a un punto di svolta, ancora una volta. La normalizzazione non è più un percorso da poter battere a cuor leggero, ed anzi continuano a crescere gli esempi di istituti nuovamente orientati alla prudenza.

Il duro percorso delle banche centrali

banche centraliIl recente riacutizzarsi delle tensioni tra USA e Cina sul fronte commerciale, è solo l’ultimo passo di una serie di elementi che hanno minato la convinzione che l’economia mondiale potrà proseguire nel proprio sviluppo come fino a qualche tempo fa. Anche i dati macro da alcuni mesi evidenziano che il meccanismo virtuoso degli ultimi anni si è inceppato. Questo ha finito per togliere spazio ad un rialzo dei tassi da parte delle banche centrali. Basta guardare alla BCE, che fino a dicembre programmava un ritocco all’insù del costo del denaro durante la prossima estate, mentre adesso ha spostato questo appuntamento almeno alla prima parte del 2020.

La cosa rende molto più complicato il lavoro degli investitori, che non devono solo districarsi tra buy limit e stop limit, ma anche tra i pensieri che affollano la mente dei banchieri centrali. Per i quali si prospetta un percorso sempre più impervio, durante il quale saranno guidati da un principio: meglio peccare per eccesso di cautela, piuttosto che per difetto. Ma cosa si intende per eccesso di cautela? Un taglio preventivo dei tassi di interesse. Cosa concreta soprattutto nei paesi in cui è possibile farlo, ovvero dove non si sia già toccato il livello pari a zero o addirittura meno (tipo Eurolandia e Giappone).

Argomenti da approfondire: una delle cose più importanti che un trader deve conoscere, è che cos’è la valuta base e quotata.

Movimenti su e giù delle banche centrali

Di esempi concreti già ne abbiamo. La Reserve Bank of New Zealand poco tempo fa ha tagliato il tasso di riferimento di 25 punti base (all’1,5%). poco dopo è stata imitata dalla Reserve Bank of Australia (all’1,25%). Ben presto potrebbero seguire questo esempio altre banche centrali. E non ci riferiamo solo ai paesi sviluppati. La Malesia ha già operato una svolta accomodante, l’Indonesia potrebbe farlo presto. E i rialzi? Sono davvero poche le banche centrali che potrebbero effettuare una svolta restrittiva. Ad esempio la Bank of England, ma tutto dipende dalla Brexit.

Banche centrali: addio speranze di rialzo dei tassi, sono in arrivo i tagliultima modifica: 2019-06-12T10:43:16+02:00da nonsparei

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