Brexit, ultima chiamata per raggiungere un’intesa. Mercati molto nervosi

Boris Johnson, primo ministro britannico, rivolgendosi al presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, si è detto deluso per il fatto che i negoziati sulla Brexit con la UE non stiano facendo passi in avanti. Ha però aggiunto che quello che si sta facendo, potrebbe dare una mano al Consiglio europeo (in riunione oggi e venerdì) a prendere la decisione giusta.

Il muro contro muro su Brexit

brexitSettimana scorsa, Boris Johnson ha fissato la riunione del Consiglio europeo del 15 ottobre come termine per un accordo (ma in realtà l’avvertimento di BoJo è già stato superato dagli eventi). Nel vertice del Consiglio Europeo  in corso, i leader lavoreranno per trovare un terreno comune per poter costruire un accordo commerciale.

Ma la situazione rimane complicata, e dal Regno Unito ribadiscono che in assenza di ulteriori aperture da parte di Bruxelles, il Regno Unito sarà costretto ad attuare uno “scenario difficile” sulle future relazioni commerciali tra le parti. In sostanza, la hard Brexit. D’altra parte, la Gran Bretagna subirà pressioni per fare concessioni in tre aree chiave dei colloqui commerciali, come i diritti di pesca, il governo societario e la concorrenza leale.

BoE verso tassi negativi ma non solo…

Questo scenario sta agitando gli investitori, per via della forti implicazioni che avrebbe. Ad esempio, in mancanza di un accordo, la Banca d’Inghilterra molto probabilmente sarà costretta ad adottare ulteriori misure di stimolo monetario, e probabilmente introdurre i tassi di interesse negativi. Gli analisti si aspettano inoltre che la banca centrale londinese aumenti presto il suo programma di acquisto di asset a 845 miliardi di sterline (forse verrà annunciato a novembre).

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Ma potrebbero esserci ulteriori implicazioni dalla hard Brexit. Ad esempio, secondo indiscrezioni di Bloomberg, il Governo Johnson sarebbe pronto ad approvare una legge che ripristina la piena sovranità sui settori strategici dell’economia britannica. Significa che i Ministri britannici potrebbero “cacciare” le società straniere dal capitale di imprese ritenute “strategiche”.

Nervosismo sui mercati

Questi eventi si stanno chiaramente facendo sentire anche sul mercato valutario, dove la sterlina britannica è stata scambiata al di sotto di $ 1,30, rimanendo comunque vicina al massimo di quattro settimane di $ 1,308 raggiunto lunedì. Sulla valuta londinese si intensificano i segnali operativi Forex gratuiti che puntano al ribasso.

Brexit, ultima chiamata per raggiungere un’intesa. Mercati molto nervosiultima modifica: 2020-10-15T13:07:47+02:00da nonsparei

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