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TUTTE LE STORIE DEL MONDO - cap VIII
Post n°91 pubblicato il 15 Giugno 2008 da pro_mos
Le labbra della ragazza che sfioravano il mio volto rinfrescavano la pelle delle guance che, probabilmente arrossata dallo sforzo dei singhiozzo, o dalla paura, o dalla vergogna, o da tutto questo assieme, s'erano arrossate, infuocandosi. Io, di fronte a quel me così distaccato, ch'era allo stesso tempo me stesso e tutti gli uomini della mondo, che coprivo/coprivamo, contemporaneamente, tutte le donne che avevo conosciuto e tutte le donne del mondo, m'ero sentito sprofondare dentro ad un abisso infinito e cupo, e quella bocca, adesso così vicina, era fresca, consolatoria, era ristoro per tutte le mie emozioni confuse. -"Vedi........- disse la ragazza senza staccare le labbra dal mio volto -"vedi com'è difficile parlare, farsi capire, anche quando si è solo in due? Vedi com'è faticoso alternare i cicli dell'amore? Vedi com'è difficile mantenerli vivi....caldi? Sopportare, a volte,l'amore diventa un peso insostenibile"- Non sapevo cosa rispondere, non volevo neppure rispondere, mi contentavo della frescura di quelle labbra sulle guance infuocate, e del tono di quella voce, calma, dolce, che mi cullava. Mi passò una mano fra i capelli, scostandosi appena dalla guancia e guardandomi negli occhi. Fu un bacio profondo, lungo, per me, quasi, interminabile, sentii la sua lingua dentro di me, ed era un sapore dolcissimo, di fragola, di frutti maturi. La strinsi forte, al limite delle mie forse, e lei non emise un lamento, si lasciò andare fra le mie braccia pur essendo lei a comandare. Durò quel bacio, chissà quanto tempo, certo abbastanza da farmi perdere il senso di quel tempo ch'era passato. Quando staccò la sua bocca dalla mia aveva gli occhi, se possibile, ancora più belli, luminosi e trasparenti. Aveva lo sguardo di una donna innamorata, presa nel suo amore, complice, completamente rilasciata ad un sentimento burrascoso e forte, abbandonata ma al tempo stesso sicura della sua meta. La guardavo stupito, non riuscivo a comprendere la natura di quel suo gesto, di quel suo sentimento apparente. Mi prese per mano e mi accompagnò in un angolo del giardino che non avevo mai visto. -"Tu ami l'autunno, vero?- mi disse guardandomi negli occhi, lascia che il mio sguardo annuisse invece della mia voce -"l'hai sempre amato, anche se non hai mai saputo il perché"- Raccolse una foglia da terra, una bella foglia larga, rosso cupo con mille sfumature quasi cangianti. Cercai nuovamente le sue labbra che mi donò più volte fino al finire del pomeriggio. Avrei voluto farle mille domande, e mille ancora, ma per paura di rompere quell'incantesimo che mi aveva colpito, restai in silenzio a godere di quel mistero. Sfiniti verso l'alba ci addormentammo. C'era scritto "Hai ascoltato molte storie, ma per conoscerle tutte, ora dovrai imparare ad ascoltare la gente, gli amici, le persone che ti ameranno e che amerai, che ti conosceranno e che conoscerai. Ascolterai le loro storie e loro te le racconteranno, ed ogni storia sarà una storia nuova con qualcosa di vecchio, ed ogni storia tu la racconterai a questa rosa. Sarà questo il modo per mantenerla viva. Questa rosa vivrà delle storie del mondo e quante più gliene racconterai, tanto più resterà bella e preziosa. Lo strumento che tanto ti è piaciuto te lo lascio, per ricordo ma con un impegno. Quando lo imparerai a suonare racconterai questa storia ad un'altra persona, che se ne andrà per raccontarla ad un'altra ancora. Sarai felice, perché ormai hai imparato ad ascoltare, e conosci la felicità di compenetrare. Ora sai davvero cosa significa amare, entrare nell'altro senza far rumore, senza possedere e possedendo più d'ogni atto carnale. Ora sai il senso dell'infinitamente piccolo e saprai trovare una storia dentro ad ogni foglia d'autunno. Tu scoprirai la gioia di quei momenti, la felicità d'aver conosciuto dal di dentro le persone che incontrerai, l'amore che ti verrà donato per aver saputo amare. Non temere il tempo che durerà un'amicizia o un amore. Durerà un ciclo, come tutto nell'universo. Durerà un'ora, un giorno od una vita intera. Non sarai più schiavo di un'unità di tempo, ma cercherai solamente la sostanza delle cose. Crescerai, invecchierai, morirai un giorno, chiudendo il tuo ciclo, riaprendone un altro, forse, ma non dimenticherai mai, che il senso della tua vita, di questo tua vita, sarà raccogliere e raccontare, tutte le storie del mondo". (FINE...o forse no) |
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