Community
 
alialiasmf
   

As Fidanken

Non faceva ridere ma faceva ridere, metafora della vita

 

SVEGLIATI!!!!

Basta con i miti inculcati dalla nascita:

www.uaar.it


Basta con le notizie senza fondamento scientifico

www.cicap.org


Svegliamoci!

 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30        
 
 

CONGIUNTIVO, QUESTO SCONOSCIUTO

Registro di...

Chi non lo usa

 

Niki Vendola

Emma Marcegaglia

FabrizioCicchitto

 

 

e chi lo usa

Mario Monti

 

 

Ingratitudine

Post n°831 pubblicato il 08 Aprile 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Se il Piemonte si staccasse dall'Italia per confluire nella francese Savoia o Provenza o nello svizzero Vallese, sicuramente ne avrebbe grandi benefici economici.
Ma le cose non sono mai troppo semplici: nei secoli i piemontesi sono quasi sempre stati in guerra con i francesi e gli svizzeri sono culturalmente piuttosto diversi..

Sempre i miei corregionali (che per fortuna non parlano di secessione) negli scorsi 2 secoli, prima da soli, poi con il resto degli italiani, hanno liberato il Veneto dalla dominazione asburgica e non mi sembra contro la volontà della popolazione che sebbene "efficientata" dai crucchi, non godeva di grandi libertà.

Dopo la seconda guerra mondiale molti veneti sono poi migrati in Piemonte, sfuggendo alla miseria, per lavorare nelle fabbriche. Poi gradualmente si sono arricchiti, anche perché, va detto, sono gente laboriosa ed organizzata che ha colto i frutti dopo aver seminato bene.

Ora, siccome c'è crisi, vorrebbero staccarsi dall'Italia: bella gratitudine!

Si dirà che il "tanko" rappresenta la solita iniziativa roboante, grottesca, senza sostanza, dei leghisti.

Invero pare che il secessionismo non vada sottodimensionato, che grande parte della popolazione sia d'accordo.
Ma, di grazia, siamo sicuri che gli austriaci si riprenderebbero il Veneto, pieno di fabbrichette che chiudono, che nel boom berlusconiano leghista non si sono evolute tecnologicamente, che hanno preferito esternalizzare la manodopera per far calare i costi?
Che hanno venduto pezzi sani a multinazionali che ora chiudono gli stabilimenti italiani????

Non si rendono conto, i veneti, che ritornerebbero i "meridionali" delle genti tedesche?

 
 
 

Roby Folk

Post n°830 pubblicato il 05 Aprile 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Roby Folk

Un po' incredulo, apro Facebook (che frequento raramente) e cerco la pagina della nostra Dejavu Ensemble.

Non trovo più nulla. Ci sta, c'eravamo sciolti, Roby l'avrà cancellata.

Allora cerco lui, Roby Folk, avrà una sua pagina, dico.

Niente. Nessuna traccia.

Ha eliminato tutto, non ha voluto lasciarci alcunché.

Si è tolto la vita, ormai la scorsa settimana, in un modo tristissimo, poco plateale, estremamente solitario.

Avevamo litigato, per ragioni non futili. Ritengo ancora oggi di avere avuto ragione.

Mi era rimasto un brutto ricordo di lui, quello di una persona presuntuosa, un po' falsa e furbetta, manipolatrice.

Mi aveva trattato come un traditore dei suoi ideali e mandato via dal gruppo. Gli altri ne sono usciti il mese dopo...

Non mi ero reso conto però del malessere nascosto dietro tanta aggressività improvvisa ed insensata.

Forse ho contribuito a mandare in frantumi i suoi sogni. Ma sogni erano, purtroppo, nulla più.

Il musicista difficilmente campa con l'arte, non è più tempo. Una volta chi si diplomava poteva viverci bene, magari anche troppo.

Soldi per la cultura ormai non ce ne sono più.

Ad maiora, mi aveva risposto Roby, con un po' di ironia.

Questa grandezza purtroppo non l'ha trovata.

Resta il rimpianto di non aver intuito il malessere che covava dentro di lui.

 

 
 
 

Ora... basta!

Post n°829 pubblicato il 01 Aprile 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Mi riferisco a ... quella legale!

Ne scrivo tutti gli anni, sono monotono, lo ammetto, ma ogni volta che ci penso, m'incupisco!

Pare che i primi giorni dopo il ritorno all'ora legale ci sia un incremento di infarti, mentre c'è un calo statistico dopo il ritorno di quella solare.

Non sarà scientificamente provato che i fenomeni siano collegati, ma è evidente che dopo il 4° we di marzo la produttività lavorativa diminuisca ed aumentino le assenze sul lavoro.

Si dirà che il tutto viene ripagato dal risparmio energetico risultante. Ma ... di quale risparmio stiamo parlando? Dell'illuminazione pubblica, quando l'accensione/spegnimento delle luci è ormai regolato dappertutto con sensori? Dell'illuminazione sul posto di lavoro, dove semmai si devono accendere le luci un'ora in più al mattino perché è ancora troppo buio?

Molti comunque adorano l'ora legale, perché alla sera, quando escono dal lavoro, è ancora chiaro... peccato che lo è anche con quella solare! Mentre al mattino è buio e bisogna vestirsi di più: freddo all'uscita di casa, sudore all'uscita dal lavoro, bell'accoppiata!

Ma che bello stare svegli a bighellonare fino a tarda ora, perché le giornate sono più lunghe, peccato che al mattino la sveglia suoni un'ora prima e forse, in questo periodo, conviene essere attenti ed attivi sul lavoro, no?

Per non creare scompensi, qualcuno suggerisce poi di lasciare sempre ... l'ora legale, che delle 2 è quella che piace più.
Ma razionalmente che senso ha fingere che siano le 21 se invece sono le 20? Cambiamo allora piuttosto tutti gli orari, scuola, lavoro, negozi ecc... anticipando tutto di un'ora. E lasciamo in pace l'ora solare, quella vera!

 
 
 

Dalla Provincia nella brace?

Post n°828 pubblicato il 28 Marzo 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Il primo passo per l'abolizione delle Province è stato mosso.

Astraiamoci dalla demagogia ed analizziamone con razionalità le possibili conseguenze.

Per farlo citerei l'esempio della Provincia di Torino.

La legge Bassanini del 1997 promosse il federalismo amministrativo ed il passaggio di un bel po' di competenze dalle Regioni alle Province.

Le cose però non andarono come avrebbero dovuto: insieme alle competenze sarebbe dovuto passare anche un bel po' di personale, ma quasi nessuno volle spostarsi da un ente maggiore ad uno minore.

Gli amministratori non vollero certo mettersi contro i sindacati ed il proprio personale, quindi le province dovettero prendersi personale ex novo oppure promettere posti di responsabilità (e soldi) ai pochi e motivati transfughi regionali.

Quindi ad oggi il personale delle province è spesso più giovane, motivato, competente di quelle delle corrispondenti regioni.

La Provincia di Torino, per esempio, è abbastanza ben gestita, non ha deficit, a differenza della Regione Piemonte e del Comune di Torino. Sicuramente una grande Città è difficile da amministrare bene, ma la Regione non è propriamente povera.

L'Area metropolitana, che prenderà il posto della Provincia, da chi sarà gestita?

 

Insomma, non è che forse si sarebbero dovute abolire le ... Regioni??????

 
 
 

Crime in Crimea

Post n°827 pubblicato il 25 Marzo 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Crime in Crimea
 
Non si può privare una nazione di una sua regione, usando la forza o la minaccia. E' un atto di guerra. Crea dei precedenti pericolosissimi.
Ma di fatto la situazione in Crimea non è esattamente così: a me sembra più simile all'annessione nazista dell'Austria, nel 1938 (Anschluss). Una mossa violenta preceduta da un decennio di pressioni malevole tedesche.
Però gli austriaci la ratificarono con un referendum: 99% dei voti a favore. Difficile pensare a brogli...
Il problema è che Hitler non si fermò là.
L'Ucraina è da sempre debole e popolata in parte da Russi, che piaccia o meno. Senza il gas di Putin, si ferma. E se lo fa la sua gente migrerà sia da noi che in Russia, a seconda dell'etnia.
 
Putin non è il Fuhrer (così come il Berluska non è certo Mussolini, per fortuna).
Ma può essere pericoloso. E' poco noto, ma da tempo Russi e Cinesi (che stanno sempre zitti pensando ai loro interessi economici) studiano una valuta comune alternativa ad euro e dollaro, asiatica/orientale. La forza economica e le risorse naturali per farlo, ce l'hanno.
 
Che cosa può fare l'Europa? Poco... forse nulla.
Alcune nazioni sono forti economicamente e tecnologicamente: queste sono le vere armi per combattere contro il colosso russo-cinese.
Però sono troppo "piccine".
Gli USA non hanno più grandi interessi, hanno i loro problemi, che pretendiamo che facciano?
Piuttosto l'Europa deve mirare ad altri 5 potenziali alleati, tutti più esili dei russo-cinesi, ma se messi insieme...
 
  • Brasile: culturalmente vicino all'Europa Mediterranea, ricco di risorse, dimensionalmente notevole.
  • India: da sempre rivale della Cina, anglofona, democratica, popolatissima, tecnologicamente avanzata.
  • Nord Africa, Medio Oriente: se non altro per il petrolio.
  • Australia: in costante crescita economica, e culturalmente molto vicina all'Europa centro nordica/anglosassone.
  • Estremo Oriente (Giappone, Indonesia, Malesia, Corea ecc...): paesi da sempre nemici della Cina.
Niente guerre, per carità, ma un po' di strategia bisognerà farla.

 
 
 

uehhh uehhh

Post n°826 pubblicato il 15 Marzo 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

L'Unione Europea esiste veramente?

Difficile rispondere. Verrebbe da negarlo.

D'altra parte le popolazioni europee si sono date alla guerra per millenni, sarebbe miracoloso che si unissero dimenticando tutte le loro diversità.

Lo scacchiere internazionale inoltre non aiuta: gli USA, che non hanno più gli interessi strategico-militari dei tempi della Guerra Fredda, non investono più di tanto in un'Europa unita, anzi, ne temono la concorrenza commerciale.

La Russia, moderna ed economicamente molto più forte dell'ex Unione Sovietica, ha invece interesse a staccare pezzi dalla NATO e crearsi amicizie culturalmente vicine. Del resto gli Zar si alleavano di volta in volta con uno o con l'alto in Europa. Corsi e ricorsi.

Quindi hanno ragione tutti coloro che vorrebbero uscire dall'euro, ritornare un po' autarchici, non rispettare i vincoli economici che un po' ci stritolano?

Non so, io vedo, come spesso succede, tanta furba demagogia e tanta ignoranza.

Che lo dica la Lega o 5 Stelle, è comprensibile, che lo paventasse nel passato il Berluska, pure. Che Renzi faccia il minaccioso, fa un po' sorridere!

Tempo fa in una puntata di Report furono ben illustrate le possibili conseguenze di un distacco dall'euro, tutt'altro che entusiasmanti.

Diciamo, almeno, che sarebbe un'operazione non certo priva di grossi rischi.

E' bene ricordare, per chiudere, che l'Italia è uno degli ultimi paesi ad aggiudicarsi fondi europei per tecnologia, sviluppo, investimento ecc... Per 3 ragioni fondamentali.

 

  • Non è ben rappresentata nel Parlamento Europeo (ci vanno i trombati alle elezioni nazionali).
  • Non presenta progetti di investimento seri (l'Europa dà, anche molto, ma un po' del nostro dobbiamo mettercelo)
  • Spesso non spende bene, o non del tutto i soldi che gli arrivano!

 

Horizon 2020, per esempio, mette a disposizione 80 miliardi di euro (e sono soldi anche nostri) per progetti innovativi: quanti se ne beccherà il nostro paese?

Oltre a lamentarci, spesso giustamente, di un'Europa che non funziona bene, diamoci però anche da fare!

 
 
 

-10

Post n°825 pubblicato il 04 Marzo 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Non sono severissimo con Putin: ritengo che l'Europa dovrebbe aver capito che l'America è lontana e che, terminata la guerra fredda, noi non siamo più al centro dei suoi interessi.

La Russia è invece molto più vicina, ha risorse naturali per noi indispensabili, un mercato in espansione ecc...

Berlusconi, gli va dato atto, l'aveva capito molto prima di altri.

Gli USA non ci invieranno più aiuti economici, noi siamo la concorrenza. Si concentrerannno invece sulle potenze emergenti (Cina, India, Brasile...).

Detto questo appunto, constato però che Putin non ha ancora capito come muoversi efficacemente in questa situazione. 

Ha ragione a voler proteggere i russi ucraini dall'estremismo nazifascista che vorrebbe addirittura impedirgli di parlare la propria lingua, ma l'invasione della Crimea è stata una mossa idiota: -10 è il primo risultato, -10% alla Borsa di Mosca.

E' quest'ultima, infatti, che rappresenta la vera potenza neosovietica. Putin, in questo modo, sta spuntando la sua vera arma. Quelle convenzionali gli possono servire a bloccare l'uscita sul mare (che poi è un lago) dell'Ucraina, nulla più.

Ci vorrebbe un nuovo Gorbaciov.

 
 
 

...tica/...tiche

Post n°824 pubblicato il 14 Febbraio 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Già scrissi su "assolutamente" assurdamente (questo sì) abusato nei discorsi dei miei connazionali
 
Detesto poi "anche no" e "sai che c'è", che fanno parte dello slang/snob dei poveri
 
Ma l'italiano (la lingua) parlato è pieno di abusi e strafalcioni che riempiono la bocca di chi li usa, ma che invero non hanno un gran senso.
 
Tematiche, problematiche e tutti gli altri ...tiche.
Perché il plurale? Una problematica è contenitore di problemi (più o meno complessi). Solo un call center può gestire contemporaneamente più problematiche.
Idem per tematica/tiche.
 
Eppure, soprattutto nei documenti delle aziende, i 2 termini sono usati quasi sempre solo al plurale...
 

 
 
 

37

Post n°823 pubblicato il 06 Febbraio 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Sarebbe la % di voti che la coalizione dovrebbe raggiungere per ottenere il premio di maggioranza, secondo il modello Italicum concordato tra Renzi e Berlusconi.
Personalmente, in un mondo ideale, sarei per il Proporzionale puro senza sbarramenti e senza premi. Ma il mondo è tutt'altro che ideale, per cui mi turo il naso e attendo di vedere.
Però 2 conti li voglio fare.
Supponiamo un 30% di non votanti e 5% di schede bianche o nulle: la % dei votanti scenderebbe al 65%. Il 37% del 65% farebbe il 24% degli Italiani con diritto di voto (escludendo gli under 18). Quindi una coalizione con il 24% effettivo governerebbe il 100% degli Italiani.
E' un po' preoccupante nella patria del Fascismo, vien da dar ragione ai grillini.
Sennonché Renzi un cenno di ricerca d'intesa con 5 Stelle l'ha fatto, un cenno, ma sempre meglio del nulla totale di Grillo.
Renzi rappresenta il puro pragmatismo, Grillo il mondo ideale di cui parlavo sopra. Impossibili entrambi.
Con il rischio che alla fine ci si ritrovi con il terzo che speravamo di avere finalmente eliminato (il Berluska).

 
 
 

La cortina di gas

Post n°822 pubblicato il 01 Febbraio 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

La cortina di ferro era una barriera immateriale che separava simbolicamente l'EST Europa, sotto l'influenza dei Sovietici, dall'OVEST,  sotto quella degli Americani.

Pur non essendo comunista, non sono neppure molto filoamericano: riconosco sì che senza gli Yankee non saremmo stati in grado di liberarci dal giogo nazista, ma so anche che l'Europa è sempre stata strategica per gli interessi oltreoceano.

 

Dalla fine della guerra fredda c'è stato un riavvicinamento tra Europa dell'Ovest e nuova Russia, se non altro per ragioni commerciali.

La Mosca di Putin non mi piace per le sue limitazioni ai diritti dell'opposizione politica e culturale ed ho sempre criticato il Berluska quando ha provato a sdoganare il novello Zar. Ripensandoci però non mi sento più di dargli tutti i torti.

La Russia assomiglia molto al Brasile: offre un mercato in grande espansione, ha grandissime risorse naturali (per questo titolo il post "cortina di gas"), è vicina, molto più dell'America, senza oceani di mezzo, da sempre ambisce ad avere sbocchi sul mare ad ovest ed ha una storia per molti aspetti simile a quella del resto dell'Europa.

Dal lato culturale basti pensare agli scrittori, drammaturghi, ai compositori russi (c'è mai stato un Tchaicovsky in America?); e da quello sportivo dove da sempre gli ex sovietici sono fra i primi nel mondo, pur essendo molto meno ricchi di altri.

Pragmaticamente (turandosi il naso): siamo sicuri che ci convenga stare ancora attaccati alle "tette" degli USA, paese ricco, ma che non è in grado di offrirci commercialmente un gran ché, visto che le esigenze di difesa dalla Russia diminuiscono giorno dopo giorno (per fortuna)?

L'Europa da sola ha pochi anni di vita a meno che non trovi un alleato forte ed in espansione. Il Brasile, che culturalmente ci potrebbe piacere molto più del regno di Putin, è oggettivamente troppo lontano. Gli USA hanno i loro problemi, pochi soldi per pensare ai nostri e soprattutto saremo sempre meno strategici per loro.

Pensiamoci.

 

 
 
 

La grande bruttezza

Post n°821 pubblicato il 24 Gennaio 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Non uso mettere nei post lunghe recensioni dei film che vedo, se non un breve commento nella mia apposita rubrica.

Però, di fronte all'offensiva mediatica esaltante "La Grande Bellezza", non resisto e faccio un'eccezione alla regola.

Come ho sentito dire, il film è effettivamente un piccolo trattato di sociologia.

Gli attori sono bravi, entrati bene nella parte; scenografia, regia tutto ok.

Però ... è sì una fotografia accurata di una certa società decadente, ma non la mia, e neppure quella della maggior parte della gente che oggi fa un po' fatica ad andare avanti ed a sbarcare il lunario.
Come spesso succede, si fa presa sulla massa esibendo un ceto intellettualmente e soprattutto finanziariamente "superiore"; nei suoi pregi, ma soprattutto nei suoi difetti.

La massa ambisce a raggiungere certe vette decadenti, "la grande bruttezza", appunto. E' come voler vedere il panorama dalla vetta. Magari scoprendo che non è poi un granché.

Infine 2 parole sull'istrionismo del protagonista. Grande attore, ma recita tutto con lo stesso stile, sia che faccia il politico/viveur/intellettuale 45enne che lo scrittore 65enne. Non è che ne stiano facendo un mito?

 
 
 

Il Pizzo

Post n°820 pubblicato il 21 Gennaio 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Sabato scorso c'è stata una manifestazione in un comune della provincia di Torino. La protesta riguardava l'infiltrazione mafiosa al nord, nel caso specifico la richiesta del "pizzo" ai negozianti in cambio di protezione, previi atti di falso vandalismo commessi dai mafiosi stessi.
Nell'occasione è stato invitato a parlare Don Ciotti dell'Associazione Libera.
Qualcuno si è lamentato dicendo che il problema è marginale e che pubblicizzandolo si danneggi la reputazione della nostra piccola città.
In effetti si tratta probabilmente di un gesto di alcuni balordi, più che di un'organizzazione criminale, ma è meglio stare all'erta.
I casi di infiltrazione mafiosa nel Nord Italia sono ben noti, basta pochissimo perché l'infezione si espanda.
Don Ciotti è stato piuttosto duro, non solo contro mafie, politici e amministratori corrotti e così via, ma anche verso i cittadini che devono sempre fare il loro dovere con onestà, poiché la mafia s'infiltra più facilmente laddove la morale comune lascia dei varchi.
Vorrei ripetere una frase che ha usato, emblematica.
Non basta commuoversi a seguito di atti illegali e della risposta unita, forte, di massa della cittadinanza. Dopo bisogna anche muoversi, agendo, denunciando, aiutando fisicamente, e soprattutto comportandosi con trasparente onestà.
 
 

 
 
 

Cui Berlusconest ?

Post n°819 pubblicato il 20 Gennaio 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Cui prodest l'azione di Renzi?
Sicuramente a Berlusconi che, finalmente buttato fuori dal Parlamento, vi rientra virtualmente legittimato dal leader rivale.
Ed al nostro paese ne viene qualcosa?
Chi lo sa! Bisogna però ammettere che l'attuale governo DC/PSI finora ha combinato ben poco, dando pessimi esempi, vedi la miniIMU, la bella Nunzia (che ritiene la lontra un uccello) e così via. LettAlfano e C. servono soltanto a tranquillizzare i mercati e le società di rating. Non è poco, ma prima o poi qualche riforma coraggiosa bisognerà farla! Quindi Renzi, che finora ha criticato molto e prodotto poco, potrebbe aver fatto la scelta più pragmatica rivolgendosi al Cavaliere, poiché Alfano, Cicchitto ecc. spariranno alla prima votazione.
Quindi, cui prodest? Si vedrà!
 
Ma passiamo alla riforma elettorale.
E' sicuramente di grande importanza, ma non altrettanto urgente come altri provvedimenti (es.lo sgravio fiscale delle imprese che danno lavoro facendo formazione e ricerca avanzata): sembra che, data l'attuale distribuzione del consenso tra le forse politiche, ci si troverà comunque di fronte a 3 blocchetti (e mezzo dei centristi più le briciole), per cui se 2 non si accorderanno, qualunque sistema elettorale si voglia adottare, avremo sempre l'ingovernabilità.
Nonostante ciò Renzi è stato pragmatico: per non risolvere comunque alcunché, tanto vale fare almeno la legge elettorale.
La proposta va verso un forte bipolarismo e l'eliminazione dei partitini, non certo verso le alleanze tra blocchi. Il rischio evidente è che nessuno di questi raggiunga il 35%: in quel caso sarebbe di nuovo necessario un inciucio: tanta fatica per ritrovarsi nella situazione attuale. A meno che Grillo non metta saggezza...

 
 
 

Già dimenticato

Post n°818 pubblicato il 18 Gennaio 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Sto parlando di Shumi: era un grande e se ha voluto commettere una grave imprudenza sciando fuori pista, poco cambia.

Quel che però non sopporto, è l'occupazione dei media che è stata fatta con la sua vicenda, salvo poi dimenticarsene in un batter d'occhio.

Diciamolo chiaramente, il quadro clinico mostrava una certa gravità ed una situazione che, se si risolverà, impiegherà molto tempo nel farlo.

Inutile quindi, nei primi giorni, il tempestarci di dichiarazioni "pseudoparamediche", tipiche del giornalismo spazzatura.

Ancora più sconvolgente è stato l'iperattivismo di certi italiani che si sono mossi da tutto il paese per andarlo a trovare, salutare ecc...

Se costoro le proprie energie le usassero anche per fare un po' di volontariato verso quei poveracci che soldi non ne hanno e che sono spesso vittime della malasanità, forse le cose in Italia andrebbero un po' meglio?

 
 
 

mens sana in corpore sano

Post n°817 pubblicato il 11 Gennaio 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

ed in effetti è così, chi è fisicamente attivo, è spesso di buon umore, affronta le difficoltà con più energie e risorse
basta anche fare qualche passeggiata, una corsetta, andare in palestra, nuotare ecc... magari è faticoso partire, ma una volta arrivati i benefici si sentono
 
corpus sanus in mente sana
 
non si usa, ma è un detto ugualmente valido
spesso incontro persone con problemi fisici che paiono insormontabili, quasi sempre però senza diagnosi precise: dolori fortissimi, fitte, all'apparato scheletrico/muscolare o a quello digerente, che talvolta fanno pensare all'ipocondria, appunto
sono però quasi sempre associati a depressione, insoddisfazione, paure varie magari irrazionali e così via
 
vado in palestra 2-3 volte alla settimana, faccio sempre le scale a piedi, prendo la bici per gli spostamenti in paese, e la mente mi gira bene
 
oppure la mente che gira bene mi fa andare in palestra, a piedi o in bici...
 insomma: il traffico fa far la strada e la strada fa il traffico

 
 
 

scio come suono

Post n°816 pubblicato il 06 Gennaio 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Un'epifania sugli sci, poche ore invero, perché il mio fisico non regge più: le mie gambe si stancano subito, nonostante vada in palestra 2-3 volte alla settimana! I 50 sono vicini...

Scio come suono, o viceversa. Faccio entrambe le cose da quando ero ragazzino. Non sono mai stato molto dotato per il violoncello, se i brani sono tecnicamente difficili, faccio molta fatica e ... si sente.

Lo stesso sugli sci, se le piste sono ripide, dure, con neve smossa, scio malissimo, quasi come un principiante.

Altro capita quando la musica è tecnicamente più semplice, allora mi lascio andare ed interpreto infondendo tutto quel che proviene dal mio interiore. E se la pista è ben battuta, senza troppa gente, scio lentamente ma con lo stile di un maestro.

La ragione è molto banale: a meno di essere superdotati (ed io non lo sono), per qualunque attività ci si deve allenare. Io a casa non suono mai ed a sciare vado 2 volte all'anno... che posso pretendere?

 

 
 
 

Sardegna: ci risiamo?

Post n°815 pubblicato il 26 Dicembre 2013 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Poche e chiare parole che descrivono impeccabilmente la situazione sarda (e non solo quella).
Le ha pronunciate dopo l'ultimo alluvione a radio2 Mario Tozzi: 5 minuti di scienza mista a buon senso, proprio ciò che manca all'Italiano medio.
 
Il mare è ancora molto caldo a causa dell'innalzamento termico globale e le correnti fredde dal nord (normalissime per il periodo) causano dei cicloni di intensità proporzionale alla superficie del mare (il golfo del Messico, più esteso del Mediterraneo, genera cicloni più potenti).
 
L'allarme viene ormai dato nei tempi previsti, però si ferma ai sindaci che non hanno le capacità (organizzative e mentali) di diffondere le corrette informazioni e direttive alle popolazioni.
 
La gente si comporta insensatamente, mettendosi in auto, passando su ponti, sottopassi, andando semplicemente in cantina o a curiosare: bisognerebbe istruirla in tempo di pace. Non si fa mai.
 
Negli USA in caso di emergenza la gente si toglie dalle strade, persino le auto vengono spostate in luoghi sicuri: dirante l'inondazione infatti si trasformano in proiettili micidiali.
 
Un tempo gli alluvioni riguardavano i grandi fiumi e quindi avevano diversi tempi di gestione, oggi sono piccoli torrenti che in 15 minuti si riempiono d'acqua, dopo che sono stati secchi per anni.
La pioggia è tanta, ma soprattutto non viene assorbita dal terreno perché è troppo cementificato.
 
I tempi di ritorno non sono più di centinaia di anni: il clima è cambiato, questi eventi sono sempre più frequenti. Ma ci si dimentica in fretta, in poco tempo si ricommettono i medesimi errori, come se nulla fosse successo.
 
Ci sono ancora troppe costruzioni edificate nell'alveo di piena del fiume, andrebbero abbandonate.

Speriamo bene per questi giorni...

 
 
 

Cane o gatto?

Post n°814 pubblicato il 18 Dicembre 2013 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Cane o gatto?
Ci sono fan dell'uno e dell'altro. Raramente di entrambi.
Il cane, con il sguardo, il comportamento fedele, l'affettuosità, la vivacità, è in grado di offrire emozioni molto forti ed un attaccamento impareggiabile.
Ma ... chi vive in appartamento, quasi sempre senza giardino, come capita alla gran maggioranza dei nostri concittadini, può costringere la povera bestia ad una esistenza sacrificata, a poche uscite cadenzate dove deve liberarsi di tutto ed annusare il più possibile.
E che sacrificio uscire con il freddo o con il caldo, a seconda della stagione, per assecondarne i bisogni fisiologici.
Il gatto, meno affettuoso, profittatore, ruffiano, è meno amabile del cane, ma ha un'eleganza la cui sola vista appaga l'animo. Un micio che dorme arrotolato, che gira intorno al padrone che gli dà la "pappa", che si accuccia sulle gambe e così via, dà sempre grandi soddisfazioni e ... inutile negarlo, impegna molto poco!

 
 
 

Torino, perché?

Post n°813 pubblicato il 13 Dicembre 2013 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Torino, perché?
In occasione del G8 di Genova ci fu una grande manifestazione che sfociò nella repressione di stile sudamericano.
Ma non è di questo che voglio parlare, infatti a Torino in questi giorni non era previsto nulla di ufficiale, nessun G1-G1000, nessun Papa, Zar, Presidente del mondo e così via.
Quindi, perché a Torino?

Difficile rispondere, ma proviamo...
Il malcontento, qui in Piemonte, è molto elevato. Le aziende chiudono. Aprono attività nuove, ma poche. E richiedono specializzazioni elevate oppure contratti a tempo determinato o in nero, comunque da fame.
Gli anziani ex operai mantengono i figli, ma le loro pensioni sono basse.
Milano più che nel passato attira i capitali ed il lavoro del nord Italia.
Queste condizioni sono però presenti in moltissime zone del paese. Qual è la differenza?
Qui la gente è normalmente molto paziente, ma le acque chete, quando si agitano, lo fanno in maniera imprevista.
Dall'altro lato chi è vittima dei disagi si lamenta poco e se ne fa una ragione: si sveglia 1 ora prima e torna a casa 2 ore dopo; trova una strada chiusa, ne cerca un'altra, senza perdere troppo tempo a lagnarsi.
E' la mentalità pragmatica piemontese, "travaiuma" (lavoriamo). Vincente anche soltanto perché coloro che sono venuti a vivere da fuori e la loro prole, milioni di persone, l'hanno fatta propria e la rispettano moltissimo.
Le manifestazione hanno avuto quindi un certo successo e i danni sono tutto sommato piuttosto limitati.

Detto questo personalmente sono contro forconi, autonomi, studenti lavativi, arringatori, guru, ecc...
Sono anche contro i blocchi stradali, lo stop ai mezzi pubblici ecc..., cui prodest? A che cosa serve danneggiare chi non comanda alcunché, chi viaggia in bus, treno ecc...? A votare qualcuno piuttosto che qualcun altro? E chi?: Grillo? Berlusconi?
E' limitare la libertà altrui, soprattutto facendo chiudere negozi di poveri diavoli che oggi sono soffocati dalla concorrenza imbattibile dei mega centri commerciali.

Dunque una protesta sgangherata, pericolosa, inutile, dannosa, in una Torino che però ... non ne può più.

 
 
 

amichevole consiglio

Post n°812 pubblicato il 11 Dicembre 2013 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

non fumo, non mi drogo, non vado a puttane, almeno questo
 
così mi dice un mio collega riferendosi al fatto che per Natale si compera un calcio di fucile da 550 euri ...
 
io andrei a puttane!!!!!

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: alialiasmf
Data di creazione: 03/05/2007
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

bal_zacmassimocoppaSeria_le_Ladytamy.1977psicologiaforensetagi07DIAMANTE.ARCOBALENOkendrabiancaalialiasmfDJ_Ponhzipepedgl16Kimi.777fidesvittoriaAlexsixtyfourlacky.procino
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

REGOLA DELLE 10 P

Parole

Poco

Pensate

Portano

Pena

Perciò

Prima

Pensate

Poi

Parlate

 

L'ULTIMO FILM - LO RIVEDREI? 3

Smetto quando voglio - No

(verosimile, purtroppo, farsa/tragedia, moto divertente ma realizzata per multisala)

The Lunchbox - Sì 

(una zia che non si vede mai, un giovane dalle belle speranze e la tristezza dei protagonisti in un'India regno del caos ma certificata IMQ)

Nebraska - Sì

(l'altra america, dei veri americani, in tutta la sua bellezza e bruttezza)

 

 

L'ULTIMO FILM - LO RIVEDREI? 2

 

Moliere in bicicletta - Sì

(per gli amanti della recitazione; francese, mai sopra le righe, delicato, intelligente, ironico, non troppo scontato)

 

Still life - Sì

(credere in qualcosa contro il cinismo dilagante, una triste fiaba)

 

Philomena - No

(simpatico, storia serissima, ma trattato come film natalizio)

 

La grande bellezza - No

(perfetto quadretto di una certa società decadente, ma una società marginale fuori tempo rispetto ai nostri problemi, quadretto perfetto, ma pieno di morboso istrionismo protagonistico)

 

La mafia uccide solo d'estate - Sì  

(grandissima la narrazione dell'infanzia, poi scade un po' nel troisiano)

 

Now you see me - No

(tanto casino, si capisce (qualcosa) solo alla fine, ma proprio inverosimile)

 

La gabbia dorata -

(la selezione naturale nel nostro tempo)

 

Zoran, mio nipote è scemo - Sì

(cinismo & depressione, ma che ridere)

 

La prima neve - Sì

(tristezza tra paesaggi di pace)

 

Gloria - No

(una storia possibile ed umana, ma alle volte sembra sponsorizzata da chi fa il Viagra)

 

Vado a scuola - Sì

(non saranno tutti così, ma questi sono meravigliosi)

 

Per altri occhi -

(vedere per capire chi non vede)

 

Via Castellara Bandiera - No

(verismo Verghiano, ma la storia è inverosimile)

 

Sacro GRA - Sì

(non è un film, ma è realisticamente triste e simpatico)

 

La religiosa - No

(suore cattive e preti bravi, luoghi comuni?)

 

La migliore offerta - Sì

(vicenda letteralmente incredibile, ma fortemente simbolica)

 

Holy motors - No

(originalissimo, surreale, ironico, visionario ma ... che voleva dire?)

 

Una lady a Parigi - No

(idea discreta, qualche spunto originale, ma film lento, un po' scontato, inconcludente: solo uno spottone a Parigi)

 

Miele -

(tema di forte impatto emotivo, trattato con cura e umanità, senza banalizzazioni cinematografiche)

 

Viaggio a Lisbona - No

(bell'ambiente, bella storia però un po' troppo idealista, romanzesca, più o meno verosimile)

 

Come un tuono - Sì

(apparentemente un'americanata, invero nasconde una storia cruda, dura, tragica ma realistica; prima metà impeccabile, la seconda scade un po' nello scontato)

 

Come pietra paziente -

(crudo, realistico, ben recitato, originale. L'unico dubbio è: può un uomo raccontare una storia di donne?)

 

I Croods - No

(inizio scoppiettante, originale, spassoso, poi gradualmente cade nello scontato e patetico)

 

Il distacco - Sì

(intenso, sentito, ben interpretato, forse solo un po' troppo enfatico all'americana, ma solo in alcuni passaggi)

 

Anna Karenina - No

(originale sceneggiatura, scenografia, idee geniali che però dopo un po' si perdono nella storia che soffre un po' per essere raccontata molto all'americana e poco alla russa)

 

Viva la libertà - No

(né carne, né pesce, un mix di fantasia, episodi improbabili, cliché: se vuole essere serio, è assurdo, se vuole fare ridere, fa a mala pena sorridere)

 

L'ULTIMO FILM - LO RIVEDREI? 1

La parte degli angeli - No
(divertente ma un po' buonista in maniera scontata)
Amour -
(profondo, realistico senza freddezza
La sposa promessa - Sì
(minimalista, umile, decoroso, interiore)
Un'estate da giganti - Sì
(molto originale, divertente, un po' pazzo e triste)
E' stato il figlio -
(attori eccezionali, in una Sicilia dura ed ironica)
Monsieur Lazhar -
(una storia verosimile, trattata con estrema delicatezza, senza sconti e senza esagerazioni)
Il dittatore - No
(fa sicuramente ridere, anche tanto, demenziale ma non certo un capolavoro)

Marygold Hotel - No
(patetico, per vecchi nostalgici, in certi punti ridicolo)

E ora parliamo di Kevin -
(molto verosimile, ben inquadrati i personaggi, una storia terribile)

Cena tra amici - Sì
(eccezion fatta per alcuni colpi di scena eccessivi, un film ben godibile)

E ora dove andiamo? -
(comico grottesco molto divertente)
 
Midnight in Paris - no
(noiosissimo, non perché è Woody può sperare che tutto quel che tocchi si trasformi in oro)
 
Shame - no
(freddo, descrive una realtà, ma calca troppo la mano)
 
Miracolo a Le Havre - sì
(miracolo! ma ben narrato)
 
Melon Route - sì
(molto crudo)
 
Ruggine - sì
(tristezza e speranza)
 
Carnage - sì
(purtroppo anche l'intelligenza genera mostri)
 
The tree of life - no
(boh)

La donna che canta - Sì
(crudissimo, forse al limite del verosimile)

Hai paura del buio - Sì
(un parallelo efficace)







 

MUSICA DIVINA

F. Mendelsshon: Ottetto per archi op. 20

P. I. Chaikovsky: Sestetto per archi op. 70 (Souvenir de Florence)

F. Liszt: Sonata per piano s 178

R. Schumann: Quintetto per archi con piano op. 44

F. Chopin: Ballata per piano Op. 23 n. 1