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Il vagone merci

Post n°860 pubblicato il 23 Gennaio 2015 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Il vagone merci in Piazza Castello a Torino, a rappresentare i carri bestiame utilizzati dai Nazisti per portare gli ebrei nei campi di sterminio, non piace al soprintendente.

Può darsi che, dal punto di vista estetico, abbia ragione, che cioè deturpi la vista di Palazzo Madama.

Ma chi non conosce la mia città deve sapere che in piazza Castello tutti i giorni stazionano gruppi di ogni genere, che fanno quel che vogliono, spettacoli, suoni, balli, tutta roba di infima qualità, per strappare 2 monete ai passanti.

Costoro sono (giustamente) tollerati dalle autorità, nonostante loro sì, deturpino il paesaggio. Il vagone, peraltro esposto per un tempo definito, invece andrebbe tolto... mah...

Domenica scorsa RAI1 ha ritrasmesso uno Speciale TG1 sulla sorte di migliaia di bambini ebrei deportati nei lager. Racconti dei protagonisti, sopravvissuti al massacro, terrificanti, da spegnere la TV. Dolorosissimi. Irripetibili, solo a ripensarci mi viene da piangere.

Il mondo è in parte cambiato, e forse non serve più ricordare queste lontane "vicende", almeno in Europa. Ma orribili massacri continuano a ripetersi in zone povere del mondo.

Nel dubbio, quel vagone, per un paio di mesi, lo lascerei in bella mostra!

 

 

 
 
 

Buon senso, PD!

Post n°859 pubblicato il 23 Gennaio 2015 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Non sono in grado di prendere posizione rispetto alle innumerevoli querelle interne al PD, non sono abbastanza informato per stabilire se abbiano più ragione i renziani o i diffidenti, talvolta mi pare che le obiezioni all'operato del premier non siano solo di principio ma abbiano dietro una certa sostanza, altre volte invece mi sembra che le resistenze rischino di ingessare il paese mentre tutto intorno il mondo si muove a velocità sempre più alte.

Ma una cosa è certa: i democratici del PD debbono mettersi d'accordo, trovare una quadra, subito, per non erodere ulteriormente il presunto vantaggio che avrebbero in questo momento rispetto alle altre formazioni rivali.

In un'Italia dove da sempre la sinistra è minoritaria, significherebbe riconsegnare il paese ai berlusconiani, ai leghisti ecc..., che tanti danni hanno fatto negli ultimi 20 anni.

Oppure ai Grillini, che in effetti non hanno ancora avuto l'occasione di cimentarsi e, per quanto non mi piacciano le formazioni con guru divinizzati dalle masse, avrebbero diritto di provare.

Ma dobbiamo arrivare a questo?

Un po' di buon senso ed elasticità non guastano mai.

 

 
 
 

Grandeur, libertà e religioni

Post n°858 pubblicato il 19 Gennaio 2015 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Questa volta la " grandeur" francese ha fatto cilecca.
Ed a poco servono le mega manifestazioni dei giorni seguenti.
Sarebbe invece necessario rivedere il funzionamento della propria forza pubblica: un paio di terroristi arrivano davanti ad un palazzo, sbagliano porta, sparano all'impazzata, rientrano ed uccidono uno per uno le vittime predestinate, le guardie. Scappano perdendo dei pezzi e nel frattempo ... la polizia non circonda la zona.
Pazienza avessero piazzato una bomba e fatta saltare da distanza, ma non è andata così.
Alla fine, 80 mila guardie armate fino ai denti contro 3, li hanno fatti fuori, creando così dei nuovi miti/eroi. Forse non era possibile, ma prendendoli vivi magari si sarebbe ricavata qualche informazione in più o perlomeno sarebbe stato un deterrente per altri terroristi.
 
La libertà di espressione, dissacrante che sia, non si tocca. Certo, senza pensare che se la siano voluta, la satira anti islamica è senz'altro molto rischiosa. La domanda è: sarebbe opportuno proibirla perché offensiva delle credenze musulmane? Il Papa, per esempio, ritiene che non si possa offendere la madre di alcuno (ma invero si è offeso un personaggio che forse neppure è esistito).
La risposta potrebbe essere: in un paese sovrano sono le norme che dicono che cosa è lecito o non lo è; chi decide di andarvi a vivere o chi vi nasce, deve adeguarsi. Altrimenti può liberamente tornare nei propri paesi d'origine, dove le norme sono più restrittive.
Si può non essere d'accordo con quello che scrivono Il Giornale, Libero, Il Fatto Quotidiano, il web di 5 stelle ecc..., ma si può ribattere con modalità lecite, senza bombe e mitra. Per rispondere a Papa Francesco: se uno offende mia madre, non gli do uno schiaffo, ma semmai lo denuncio e sarà la legge a stabilire se chi l'ha fatto ha commesso un reato.
 
In fondo tutto nasce dalle religioni: nate naturalmente per soddisfare alcune necessità e istinti umani, hanno causato (e non solo l'Islamismo) guerre e morti ovunque. Non sono comprensibili dal pensiero razionale e scientifico moderno, rimangono attivissime un po' per gli interessi che si portano dietro (spesso la struttura di una società segue regole religiose), un po' per inerzia: si tramandano tra le generazioni con la facilità con cui si insegna a parlare ai bambini.
Certo si portano dietro regole etiche non di poco conto, ma che esisterebbero tranquillamente senza essere inquadrate da alcun credo in esseri sovrannaturali!
E fanno danni. Gli esempi francesi lo testimoniano.

 
 
 

Anima mia

Post n°857 pubblicato il 10 Gennaio 2015 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Il titolo del post deriva dalla rivisitazione (di Max Paiella) della omonima canzone in relazione alla vicenda del comma "salva Berlusconi" inserito furtivamente nel disegno di legge sul fisco. Da sentire! 

http://www.ilruggitodelconiglio.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-5688ff60-f23d-4837-b090-f62332a594cb.html

Parlandone freddamente sono dell'idea che Renzi si sia autointrappolato.

E' troppo scaltro per non aver previsto che il tentativo non sarebbe passato inosservato, non tanto dai Grillini, ma dai suoi compagni di partito. Ed è altrettanto improbabile che non ne sapesse davvero nulla. Eppoi lui è il capo e deve quindi rispondere dell'operato di tutti i suoi collaboratori, queste sono le regole di qualunque organizzazione.

Avrà fatto finta di non vedere sperando che tutto passasse inosservato. Così si è intrappolato per benino, quindi a poco serve sospendere la discussione attendendo le elezioni del Presidente della Repubblica: è una garanzia contro gli inciuci?, o una promessa pro inciucio?

Ho sentito la sua spiegazione (ospite di Lilli Gruber): razionale, pragmatica, sensata se non si trattasse di salvare l’uomo che più ha avuto potere negli ultimi 20 anni.

 Personalmente sono d'accordo con la linea di dialogo di Renzi: piaccia o meno Berlusca e Grillo hanno il loro peso e per governare qualche accordo su principi di base va fatto anche con loro. Teoricamente sarebbero più vicini i 5 stelle, ma visto come si sono finora mossi, è meno difficile accordarsi con Brunetta... paradossalmente.

 Forse Renzi pensava che a 79 anni il Berluska fosse ormai indirizzato alla pensione, quindi che si potesse fargli un regalino tutto sommato ininfluente; ma si sbagliava: nessuno al momento potrà sostituirlo, neppure Salvini.

 Intanto noi andiamo sempre più a fondo...

 
 
 

Vigili ... ridateci Sordi!

Post n°856 pubblicato il 05 Gennaio 2015 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Sicuramente il mestiere del vigile non è tra quelli più semplici.

D'altra parte però chi non è in grado di farlo, è meglio che cambi lavoro.

Le indagini diranno quanti effettivamente siano i lavativi che a Roma hanno "marinato" la strada per festeggiare il capodanno in santa pace.

Ma aggiungo 2 considerazioni a riguardo.

 

La prima è sul servizio dei vigili stessi:  è stato regolarmente svolto (non mi pare siano stati segnalati particolari problemi) da meno del 20% degli agenti che avrebbero dovuto essere presenti. Ergo, si direbbe in un'azienda moderna, ne bastano il 20% degli attuali, si possono quindi licenziare/trasferire gli esuberi. Comunque metà possono essere tranquillamente tagliati. Che ne dicono i sindacati, che difendono sempre tutti a spada tratta?

 

La seconda è sui medici, i quali si difendono, pur sapendo benissimo che emettono certificati di malattia a persone che non hanno alcunché per stare a casa, dicendo che non potrebbero fare altrimenti.

Ma, a seguito di una richiesta di "mutua", visitano i pazienti? Indagano sui precedenti (oggi hanno tutto su pc)? Pur rilasciando comunque il certificato di malattia, una visita accurata farebbe da deterrente, visto che il più delle volte evidenzierebbe la totale assenza di infermità.

Visto che sono pagati (bene) per le responsabilità, non certo per le ore di lavoro, se le prendano, non facciano esattamente il contrario.

Che senso avrebbe mandare un controllo INPS a tutti i presunti ammalati, quando possono farlo a priori i medici stessi? Sarebbero soltanto ulteriori costi per la comunità.

 

Eppoi non diciamo che la nostra crisi è solo colpa dei ricchi paesi centro e nord Europa...

 

 
 
 

Bagnai 2 volte

Post n°855 pubblicato il 29 Dicembre 2014 da alialiasmf
 
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Alberto Bagnai è, oltre ad un quotato economista, anche un fine clavicembalista.

Difende, come tale, la musica barocca italiana affermando che non avesse nulla da invidiare a quella mitteleuropea, Vivaldi non meno importante di Bach.

Come musicista della domenica non mi sento di confutare questa sua posizione. Adoro Vivaldi. Le sue stagioni sono meravigliose. Solo trovo che la sua produzione, sterminata, non sia stata sempre di gran qualità, del resto componeva per campare.

Bach è un'altra cosa, non ha senso paragonarli. Però, onestamente, dal punto di vista armonico il tedesco, per la sua epoca e per molto oltre, è inarrivabile. Produsse tanto e quasi sempre di gran qualità. Prese molto dall'italiano, ma andò oltre.

Dal punto di vista della dottrina economica Bagnai, che è uomo di sinistra, ha ragione nello spronare l'Italia e nell'evidenziare le pecche di coloro che vorrebbero farci da maestri.

Ma:

 

  • la nuova massiccia emigrazione verso la Germania conferma che i tedeschi stiano meglio: sarà solo a causa dello sfruttamento degli europei del sud?
  • le idee di sinistra sono spesso belle e condivisibili, ma quando si toccano gli interessi egoistici dei nostri compaesani, questi si spostano a destra, Berlusconi docet.

 

Consoliamoci con la musica, tedesca o italiana che sia, quella di certi grandi del '600 è ormai universale!

 

 
 
 

Lei

Post n°854 pubblicato il 01 Dicembre 2014 da alialiasmf
 
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Alla prima occhiata non l'ho riconosciuta. L'ho comunque notata per il colore e la lunghezza dei capelli, il look un po' colorato, ma senza particolare attenzione.

Al secondo incrocio l'ho riconosciuta, anche se mi è passata rapidamente davanti guadagnando frettolosamente l'uscita, con lo sguardo un po' indispettito di chi ha visto qualcosa che non avrebbe voluto vedere, forse mai. Così penso io…

Del resto era abbastanza anomalo non esserci più incontrati in 4 anni.

Avevamo gli stessi gusti, pensieri, opinioni. L'Abbonamento Musei era per noi un "must", quante mostre abbiamo visto insieme e quella di ieri sarebbe stata l'ennesima.

Non ho avuto tempo di salutarla, ero preso dalla piccolina che ieri, stranamente, era particolarmente ciarliera e le sue “chiacchiere” risuonavano nella sala creandomi un po’ di imbarazzo insieme a normale orgoglio. Lei avrà visto anche questo e avrà pensato che era troppo.

Dopo tutto quel che era successo, dopo tutto il male che le avevo fatto e che in qualche modo mi sono fatto da me.

Temevo questo incontro, e le condizioni di ieri erano le peggiori che potessi ipotizzare. Lei sola, io no, anzi.

Avrei voluto vederla con una persona al suo fianco. Ma non c'era. Del resto è sempre stata molto difficile e molto poco avvezza a valorizzare le sue indubbie qualità femminili. Quando eravamo insieme cercai a lungo di farle capire che valesse la pena, per lei stessa, ed anche per me. Lei poi mi rinfacciò che era solo per me che la spingevo. E forse aveva ragione, sono stato manipolatore.

Ieri, se pur di sfuggita, l'ho vista bella, magra, con i capelli rossicci, lunghi, mossi. Colorata, un po' sbarazzina, una 40enne vestita carina, ma non come le ragazzine di oggi, tutte piastrate, jeans attillati ecc..., mantenendo sempre una sua originalità.

Non amava particolarmente i bambini, da ieri forse li odierà, o forse no. Eppure io le dicevo che sarebbe stata una madre perfetta (di un nostro figlio? Forse non sono mai stato così esplicito, me ne rammarico, ma forse è bene così, non la meritavo).

Lei non sapeva staccarsi dalla sua autonomia, ed io non insistevo, poiché faceva comodo anche a me, nella mia malevolenza e stupida astuzia.

 

Vedendola, ieri, ho accusato il colpo, un peso allo stomaco, molti pensieri tristi, rimorsi, rimpianti, il ricordo di quanto fossi depresso, una ferita interna che non si rimarginerà mai, che forse io stesso voglio rimanga aperta, per punirmi, inutilmente. 

 
 
 

Fai il sindaco e taci...

Post n°853 pubblicato il 04 Novembre 2014 da alialiasmf
 
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La fascia di alta pressione continentale che influenza le condizioni del tempo sulle regioni alpine da alcuni giorni rimarrà determinante fino a domenica. In seguito avanzerà un ben organizzato sistema depressionario atlantico, che si estenderà al Mediterraneo occidentale attivando verso il Nord-Ovest un intenso flusso perturbato, che come spesso accade in questa stagione prenderà vigore dall'umidità fornita da una superficie marina ancora relativamente mite. Nello stesso tempo l'alta pressione rallenterà l'avanzamento della perturbazione favorendo piogge abbondanti in grado di provocare qualche criticità, ma la cui entità e distribuzione sarà meglio definita nei prossimi giorni e in particolare con il bollettino di lunedì. Su alto Tanaro, Bormida, Orba, Scrivia, alto Monferrato, Canavese, zone orientali della Valle d'Aosta, Biellese, Sesia, Verbano e Liguria potrebbero determinarsi alcune situazioni di crisi nel corso di mercoledì, ma l'evoluzione richiede ancora conferme per delineare con più precisione gli apporti pluviometrici previsti e i possibili effetti.

Queste sono le previsioni di Nimbus, (quelle di Mercalli, per intenderci) per l’inizio di questa prossima settimana, forse esagerate, ma nel dubbio...

Il mercoledì prima dell’alluvione di Genova le avevano fatte altrettanto chiare, anzi, dicendo esplicitamente che il rischio fosse molto alto.

Il sindaco di Parma vorrebbe che la prefettura o in generale la Protezione Civile avvisasse per telefono i sindaci. Uno squallido scaricabarile.

Non dovrebbe invece essere un sindaco, visto che non è stato messo a caso a capo di una città, a doversi organizzare per leggere previsioni, fax ed e-mail che gli vengono puntualmente mandati, ai numeri ed indirizzi da lui indicati, dagli enti preposti con sistemi informatici costosi ed efficienti?

In questo campo ho lavorato per molti anni e ho constatato che esistono grandissimi luoghi comuni, frutto di ignoranza scientifico/naturalistica e di pressapochismo.

Diciamo pure che i Sindaci hanno paura di allarmare (talvolta a vuoto) la popolazione, che sono poco attrezzati per farlo (non ci si vuole mettere contro i propri dipendenti facendogli fare lo straordinario, seppur per fini così nobili).

 

 

 
 
 

Scontri

Post n°852 pubblicato il 31 Ottobre 2014 da alialiasmf
 
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   Gli scontri tra polizia e manifestanti non sono rari, ma non andrebbero sottovalutati.

Quello di ieri è lo specchio di una situazione economico-politico-sociale molto allarmante.

Una grande azienda, sicuramente non la sola, prevede una cospicua riduzione del personale. Si tratta, per altro, di un'azienda sostanzialmente sana, frutto di investimenti stranieri in Italia, una soluzione incoraggiata dalla Pubblica Amministrazione poiché gli italiani ricchi investono in altro modo (mattone, finanza ecc...) creando pochi posti di lavoro, quindi ben vengano i barbari germanici.

D'altro canto un imprenditore straniero è molto, ma molto meno vincolato rispetto ad uno italiano, soggetto a vincoli (alle volte ricatti veri e propri) della PA, dei sindacati ecc..., ergo, se altrove gli rende di più, chiude qui e delocalizza.

La soluzione sarebbe quella di diversificare al massimo, incentivare gli investimenti, ma con garanzie di comportamenti non da pescecani, promuovere gli investimenti interni, anche di associazioni di piccoli imprenditori ecc...

 

Contemporaneamente, tornando agli scontri, abbiamo una Polizia composta da personale scarso, sottopagato, poco istruito e ... con un po' di prurito alle mani, un po' troppo!

A mio modesto parere la manifestazione è servita a poco, come in generale lo sono ormai tutti gli scioperi dei lavoratori del privato. Però era lecita ed autorizzata.

In caso di atti violenti, vandalismo ecc..., la Polizia fa bene ad intervenire con durezza, e ci sta che chi sta mescolato alle teste calde rischi di prendersi qualche botta.

I manifestanti volevano veramente occupare la stazione di Termini (o semplicemente andavano a prendere il treno)?

Sarà difficile da stabilire, ma la Polizia non doveva fare un sommario processo alle intenzioni e menare i manifestanti.

Credo che nessuno, né il governo, né le maestranze, né i sindacati, volesse arrivare a questo pessimo risultato: cornuti (licenziati) e mazziati! 

 
 
 

Dì qualcosa di Sinistra (ma chi ascolterà?)

Post n°851 pubblicato il 29 Ottobre 2014 da alialiasmf
 
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Dì qualcosa di Sinistra, diceva Moretti a D'Alema, ma non sapeva a che cosa andava incontro...

Renzi non è di Sinistra, lo si sa da sempre.

Direi piuttosto che è un nuovo Democristiano, nuovo perché sicuramente diverso (e direi meno peggio) dei vecchi Andreotti, Forlani, Fanfani ecc...

Da anni la parola "Sinistra" è sparita persino dal nome del partito: Democratico, e basta.

Ognuno la pensi come crede (e voti di conseguenza), ma, come sa bene, Berlusconi, in Italia la sinistra è da sempre minoritaria, per cui il PD, per andare al governo, ha dovuto emarginarla.

Ora, che cosa è meglio, non lo so, ma che cosa è meno peggio sì: meno peggio Renzi di Berlusconi, di Grillo non posso dire perché finora non ha mai governato.

Qualcuno crede che FI, Nuova Lega ecc... siano ormai in estinzione? S'illude.

Qualcuno crede che nascerà un centro destra di respiro europeo come in altre nazioni evolute, non populistico ed oligarchico come è sempre stato da noi? S'illude.

 

Qualcuno crede che nel centro sinistra ci sia chi possa governare meglio di Renzi (questo sì) ma prendendo almeno gli stessi voti? Anche in questo caso, temo s'illuda...

 
 
 

Grillo parlante ... sta zitto che è meglio!

Post n°850 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da alialiasmf
 
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Oggi ho avuto la conferma di quel che pensavo: Grillo è un pagliaccio, non solo per lavoro, ma anche come uomo impegnato nella vita pubblica.

Bisogna essere dei gran presuntuosi per andare in mezzo alla gente che si ammazza per rimettere a posto la propria casa dopo un alluvione e pretendere di essere osannati.

L'hanno mandato a quel paese, e lui stesso, dopo, ha ammesso che hanno fatto bene!

"Prendetevela con Renzi!, come un bambino delle elementari che dice che la colpa è del vicino di banco!

Eppoi si abbia il coraggio di dire la verità senza demagogia.

Siete mai stati a Genova? Fin da bambino, quando andavo a trovare mia nonna, percorrendo le strade della città mi rendevo conto di quanto fosse ipercostruita, con palazzoni piantati su ripide colline, case pressate dappertutto, una terra densamente abitata schiacciata tra le montagne ed il mare, oppure lungo i fondovalli di torrenti solitamente secchi, ma potenzialmente pericolosi.

Non c'è opera pubblica che tenga: si dovrebero svuotare le abitazioni nelle zone a rischio, lasciando eventualmente soltanto attività commerciali/produttive, e solo nei mesi non a rischio.

Anche la circolazione delle auto, ma soprattutto il parcheggio, andrebbe proibito: portate dalla piena diventano dei proiettili pericolosissimi che sfasciano ogni ostacolo che trovano.

Ci sono case costruite su ... canali interrati! Vicoli strettissimi che diventano bealere senza sfogo. Insomma, bisognerebbe risostruire mezza città.

Genova è molto bella (dove ben tenuta e pulita) ma non sono certo un po' di lavori pubblici che possano metterla in sicurezza. Spendiamo piuttosto i soldi per dare contributi a chi sceglie di spostarsi dalle zone a rischio: sono note e mappate da almeno 15 anni, che si aspetta? Poi è facile dare la colpa agli altri!

 

 
 
 

sul latte versato

Post n°849 pubblicato il 01 Ottobre 2014 da alialiasmf
 
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Nei giorni scorsi è stata data notizia di 2 tristissimi incidenti-

Non giudico i genitori dei bambini morti per l'imprevisto sgorgare di fango dai vulcanetti siciliani o il padre del bimbo lasciato sotto il sole chiusi nell'auto morto soffocato 2 anni orsono.

Tutto sommato il padre, carabiniere, che ha pensato di portare i figlioletti a vedere un bel fenomeno naturale era tutt'altro che da biasimare, se pensiamo a tutti coloro che alla domenica portano i figli nei centri commerciali...

E il padre che ha lasciato il suo bimbetto in auto sarà condannato per tutta la sua vita a rimorsi ben più forti di quelli di un ergastolano pluriomicida.

Mi soffermo invece su quel che ho sentito a commento dei fatti accaduti.

Nel primo episodio Lega Ambiente, associazione che ho sempre stimato, afferma che bisognerebbe realizzare un sistema di monitoraggio dell'area per prevedere eventuali nuove eruzioni.

Mi chiedo: invece di spendere soldi pubblici per sistemi forse non utilissimi, perché non si cinta l'area proibendo l'ingresso? Tanto credo che, dopo l'incidente, verrà comunque fatto. Possibile che i geologi della zona non avessero valutato il rischio di eruzione?

Nel secondo caso, leggendo che i genitori del povero bambino stanno conducendo una battaglia per l'adozione di seggiolini che avvisino se c'è qualcuno sopra seduto, mi chiedo se costoro non vedono in che mondo vivono: quanti genitori legano i bambini? Quasi nessuno, soprattutto per i tragitti cittadini. E' molto più probabile morire in un incidente non essendo stati assicurati bene al sedile che perire dopo essere stati lasciati al sole tutto il giorno.

Capisco il rimorso e viva la tecnologia della sicurezza, ma qui si rischia di cadere nel ridicolo.

 
 
 

Le 2 Italie

Post n°848 pubblicato il 18 Settembre 2014 da alialiasmf
 
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O meglio, i 2 tipi di italiani.
1)
L'altro giorno ero seduto su una panchina di fronte ad una rotonda nel centro della cittadina dove abito.
In 15 minuti ho visto passare in auto persone senza cintura di sicurezza, che telefonavano, che non facevano passar i pedoni e così via.
Tutti nel range di età 30-60 circa, cioè della forza produttiva del nostro paese.
Italiani, brava gente, certo, ma anche un tantino maleducata, ignorante, menefreghista.
2)
Verso le 18.45, ogni sera, 7 su 7, c'era una trasmissione su RAI1 condotta da Amadeus (che non sarà Augias, ma è meno ignorante di quel che credessi, ed è simpaticamente autoironico), Reazione a Catena.
Due squadre di 3 persone si sfidano in un gioco enigmistico/culturale. Partecipano giovanissimi studenti, famigliole, fratelli, sorelle, mamma e figlio e così via. La trasmissione piace a tutti in famiglia, stimola il cervello, è varia e non è mai scontato chi possa vincere la puntata. Infine rende arduo portarsi a casa qualche soldo (meglio così visto che sono soldi pubblici).
Rappresenta, per fortuna, un'Italia ben distante da quella del punto 1) e che un po' mi rincuora.

 
 
 

Stipendi ed insegnanti

Post n°847 pubblicato il 08 Settembre 2014 da alialiasmf
 
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Da un lato Renzi vuole assumere 100.000 nuovi insegnanti, dall'altro blocca gli stipendi degli statali fermi ormai da anni.

Concordo sul fatto che in un periodo di crisi si debba già ringraziare per avere un posto fisso in un ente pubblico, ma con i provvedimenti "orizzontali", che cioè colpiscono una categoria senza distinguere chi fa da chi non fa, si finisce per disincentivare coloro che lavorano anche per chi non lavora.
Tutto questo perché in Italia non si ha mai il coraggio di premiare i capaci ed i solerti, vuoi per una politica sindacale molto arretrata, vuoi per una cultura assistenzialista eccessiva, dove, a differenza dei paesi scandinavi dove è pure più sviluppata che da noi, manca però la voglia di lavorare per la comunità, ognuno pensa ai propri interessi e stop!

L'assunzione in massa degli insegnanti, che potrebbe sembrare una mossa intelligente per supplire alle continue carenze di personale, non  mi pare una scelta oculata, soprattutto in vista del calo delle nascite e dell'invecchiamento progressivo della popolazione italiana: mi sembra una mossa elettorale.
Si sarebbe potuto, per esempio, chiedere al corpo insegnante chi fosse disposto a lavorare 10 ore in più alla settimana (30 invece di 20), con un incremento del 25% della retribuzione.
Ma non avrebbe portato molti voti in più

 
 
 

Skyline

Post n°846 pubblicato il 25 Agosto 2014 da alialiasmf
 
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L'orizzonte di Torino è caratterizzato da un lato dalla corona delle Alpi, spesso innevate, dall'altro dalla collina torinese con il Faro della Maddalena e la Basilica di Superga.
Al centro i palazzi barocchi e soprattutto la Mole Antoneliana, con i suoi 150 mt di altezza.
Intesa San Paolo e Regione Piemonte hanno deciso, qualche tempo fa, di costruire 2 grattacieli.
I torinesi, esperti architetti o comuni cittadini, si sono divisi: chi diceva che non si sarebbe dovuto mutare lo skyline della storica città, chi diceva che sarebbe stata un'iniezione di modernità.

Personalmente, a suo tempo, non ho preso posizione: o deciso di attendere e vedere.
Dal punto di vista dell'effettiva necessità, quindi funzionale, direi che San Paolo e Regione non avessero proprio bisogno di costruire nuovi palazzi, con tutto il patrimonio immobiliare che già gestiscono. Forse la Regione pensa bene di accorpare i suoi uffici in un grattacielo, sempre che poi riesca davvero a farlo.

Dal punto di vista estetico, ora che i palazzi ormai si vedono da fuori città, direi che si tratta di 2 (brutti) parallelepipedi. Bassini e tozzi.
Colpa dei geometri, diranno gli architetti?
 

 
 
 

Oltre al PIL ... la Deflazione!

Post n°845 pubblicato il 20 Agosto 2014 da alialiasmf
 
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Dopo il PIL che non cresce (e vorrei vedere in questa Europa di vecchi...), c'è il pericolo "deflazione"!
Ma c'è qualcuno che possa spiegarmi perché sarebbe migliore l'inflazione permanendo la crisi, il calo del lavoro, l'impoverimento, il blocco dei salari (per chi li prende ancora)?
Meno male che i prezzi calino!
Del resto:
  • la super concorrenza tra gli ipermercati sicuramente abbassa i costi dei beni di consumo;
  • la crescita 0 della popolazione fa sì che rimangano tantissimi immobili invenduti o sfitti;
  • solo il carburante non cala mai, ma perché è influenzato da dinamiche esogene e da tasse altissime.
Più che altro bisognerebbe ridistribuire meglio gli utili, ad esempio citerei la vendita di prodotti ortofrutticoli.
Chi li produce fa la fame, perché cerca di vendere a distanze elevate lasciando quindi il 90% degli utili ai distributori. Se ognuno comprasse nelle proprie zone, ci sarebbe meno inquinamento da trasporto, un maggior controllo sulla produzione (se tu coltivatore usi troppa chimica, schiavizzi il personale, lo vedo perché abito vicino a te) ed un maggior guadagno per l'agricoltore che potrebbe essere reinvestito nel miglioramento della produzione.
Quindi W la deflazione ed abbasso gli speculatori!

 
 
 

PIL (ma del CUL)

Post n°844 pubblicato il 15 Agosto 2014 da alialiasmf
 
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Rottamiamo il PIL: che senso ha misurarci con quel parametro, quando siamo tutti (noi europei) paesi in diminuzione demografica ed invecchiamento della popolazione, quindi sempre meno produttivi?

Il PIL è un indice obsoleto. A noi dovrebbe interessare la stabilità, già sarebbe un gran risultato.

Ci sono volute le frenate del PIL della Germania e della Francia per accorgercene?

 

 
 
 

Riformatorio

Post n°843 pubblicato il 10 Agosto 2014 da alialiasmf
 
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Molti si chiedono perché Renzi si accanisca così tanto sulle Riforme istituzionali/elettorali quando il paese non regge la competizione internazionale e rischia la recessione.
Anche l'altro giorno, dopo la notizia sulla stasi del PIL, il presidente del consiglio ha continuato a parlare di quelle riforme (ma anche di quelle sul lavoro ecc...).
Una risposta è arrivata da Mario Draghi: l'Italia sarebbe poco appetibile agli investitori internazionali, quelli con la "grana", perché è un paese dove qualunque cambiamento è molto lento e perlopiù osteggiato.
 
Premetto che personalmente la penso come Robert Kennedy, che già nel 18/3/1968 aveva descritto l'insensatezza del PIL per descrivere il vero benessere di una società.
Recentemente poi ho partecipato ad un corso di formazione dove il docente, esperto di piccole/medie impresa europee, diceva che un obiettivo di uno stato può essere tranquillamente quello di "non decrescere", invece che di crescere ad ogni costo. Basti pensare, del resto, che la popolazione occidentale è in calo e invecchia anno per anno: se anche non cresce il PIL... che importa?
 
D'altro canto, a prescindere dal PIL, un po' di riforme andrebbero fatte. Non tanto per gli ipotetici investitori di cui parla Draghi, ma per far funzionare meglio il paese e premiare i migliori/laboriosi/onesti/ecc...
Può fare un poco paura un cambiamento nelle regole elettorali che preveda soglie di sbarramento alte per i piccoli e soglie di premio basse per i grossi partiti, tanto più che contemporaneamente ci sarebbe la riduzione numerica e funzionale di una delle due camere (il senato). Ma si può lavorare ad un buon accordo, senza impiegarci 3 anni, e ontemporaneamente si può lavorare ad altre riforme (lavoro, giustizia, ecc...).
 
Purtroppo in Italia, nel grande e nel piccolo, c'è una tendenza a non volersi muovere.
Faccio un esempio banale: abito in un condominio abbastanza nuovo, ben costruito, apparentemente signorile. Ma faccio una fatica "bestia" a far accettare alcune innovazioni/manutenzioni. Per mettere una cassetta della pubblicità dal costo di 2,5 €. a famiglia ho dovuto subire sabotaggi vari. Far sostituire le etichette adesive, vecchie di anni, sporche, illeggibili dai videocitofoni sembra un'impresa impossibile, seppur sarebbe obbligatoria secondo regolamento condominiale.
E' un'ennesima metafora dell'Italia: non ha cura di sè (e le costerebbe poco), quindi è poco appetibile per un compratore, o nel caso dell'Italia, per un investitore!
 

 
 
 

Bagnai e l'Euro - riflessioni

Post n°842 pubblicato il 04 Agosto 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Bella intervista l'altra sera a Mizar (RAI 2), trasmissione culturale relegata all'una di notte (ma meglio tardi che mai!).
Alberto Bagnai, economista, docente universitario, autore di libri, musicista, intellettuale, blogger, spiega con chiare parole perché l'Euro si è rivelato un fallimento.
Da sempre sono PRO euro e trovo demagocico Grillo quando vi si scaglia contro, così come trovo furbastro Salvini quando fa altrettanto.
Però ieri, dopo aver sentito i 20 minuti di intervista, ho dovuto riesaminare il mio pensiero.
 
La Svizzera
Bagnai afferma che un conto è l'Europa, altro è l'Euro, di cui non si sentiva bisogno. Cita come esempio il Regno Unito e la Svizzera, che sono da sempre nazioni europee, ma non sono entrate nella moneta comune. Dice inoltre che il nostro continente è un coacervo di lingue e culture molto differenti, di popoli che per millenni si sono fatti la guerra, quindi non è semplice mettere su un'Europa unita, figuriamoci una moneta unica, con tutti gli interessi sovrapposti che vi sono.
Non ha tutti i torti. Però bisogna ricordare che molti nuovi paesi hanno chiesto e stanno pian piano entrando nel sistema Euro: sono tutti dei poveri illusi o qualche vantaggio questa moneta lo dà? Inoltre Inghilterra e Svizzera si sono da sempre isolate, per cultura ma soprattutto per interessi (vedi paradisi fiscali) per cui forse non sono da prendere come buon esempio.
 
Un greco a Turku
Bagnai afferma che un negoziante di New York potrebbe spostarsi a Los Angeles e fare lo stesso lavoro, parlando la stessa lingua, trovando gente con la sua stessa cultura. Potrebbe fare altrettanto un droghiere greco che si sposta in Finlandia?
Ha ragione, ma io credo che sia solo una questione di tempo: già da decenni le popolazioni del sud si spostano al nord per trovare lavoro, prima solo manovalanza, ora molti ricercatori laureati... I greci impareranno l'inglese, i finlandesi lo parlano già!
 
Harakiri italiano
Bagnai insiste nel dire che l'euro in Italia l'hanno voluto Prodi, Monti, Padoa Schioppa. Elegantemente non li accusa di harakiri, ma ne illustra il pensiero: costoro dicevano che, a fronte della globalizzazione e della concorrenza straniera, l'Italia avrebbe dovuto irrobustirsi incrementando l'efficienza e la dimensione delle proprie imprese, finora troppo piccole ed insufficientemente tecnologizzate per poter reggere alla concorrenza orientale. Nel sistema euro, dopo un po' di sofferenza, l'Italia, la Grecia, la Spagna avrebbero dovuto migliorarsi.
Finora non è successo, anzi, tagliando, licenziando ecc. la popolazione ha perso potere di consumo ed il sistema si è avvitato su se stesso: se ho lo stipendio più basso compro meno di prima, è ovvio. E non è detto che "piccolo" non sia "bello", l'impresa famigliare italiana ha per decenni avuto gran successo competitivo. A livello di nazioni Bagnai cita l'Olanda e la Corea del Sud, che non sono proprio dei macigni. E comunque, dice, anche unendo tutta l'Europa la Cina sarà sempre molto più grande.
Su questo punto mi sento di dargli ragione, ma mi chiedo se rimanendo con la Lira non avremmo comunque perso competitività. L'importazione di massa dall'est è iniziata 20 anni fa. Gli effetti si sono visti solo dopo l'entrata dell'euro, ma vi sarebbero stati comunque. Nel frattempo Berlusconi diceva che non fosse il caso di preoccuparsi, i ristoranti erano comunque pieni... L'esempio della Corea del Sud, fa, inoltre, acqua. E' una nazione con cultura e popolazione completamente diverse dalle nostre. provate a chiedere ai nostri operai di lavorare come fanno là... Forse l'Europa dovrebbe comprendere anche la Russia, paese purtroppo ora in mano ad oligarchie poco illuminate, ma che culturalmente è molto europeo ed ha risorse immense. Sulla dimensione migliore per un'azienda non credo vi siano regole: vi sono aziende piccole che sono molto competitive sia perché capaci, sia perché sfruttano i lavoratori. Vi sono aziende grandi molto all'avanguardia sia perché ben organizzate sia perché sovvenzionate. Meglio non generalizzare.
 
Deutschland uber Alles
I tedeschi, secondo Bagnai, sono i principali destinatari dei (pochi) vantaggi dell'Euro. Esportano più facilmente, non devono investire perché ne hanno meno bisogno di noi. Scaricano le colpe sui PIGS, paesi inefficienti, salvano le banche straniere solo se queste sono debitrici verso quelle tedesche.
Tutto vero, concordo che un popolo super organizzato, ma dimostratori capace di sterminare mezza Europa per puri cinismo e cattiveria, non sia sempre da prendere come esempio. Ma ciò non toglie che i treni tedeschi, metro, bus siano puliti e puntuali, che molti italiani migrino in Germania perché c'è lavoro, poca burocrazia, perché là sono premiati i capaci e non i raccomandati e così via. Non ci piaceranno, ma fanno meglio di noi, anche nell'integrazione degli stranieri, da cui prendono il meglio. Guardate la loro nazionale di calcio... corrono ed a forza di correre, segnano; noi palleggiamo con gran autocompiacimento, ma rimaniamo a metà campo!

 
 
 

Rappresaglia di lontana memoria

Post n°841 pubblicato il 25 Luglio 2014 da alialiasmf
 
Foto di alialiasmf

Persino un "superfalco" come Sharon l'aveva, alla fine, capito.

Vero è che i razzi scagliati da Hamas non sono fuochi di artificio e che Israele debba difendersi, ma la sproporzione delle risposte ricordano le terribili rappresaglie naziste agli attentati del partigiani.

La popolazione palestinese, che cresce con ritmi ben più alti di quella israeliana, preme sempre più sulle frontiere. Di contro gli ebrei continuano nella dissennata costruzione di colonie bunker togliendo risorse naturali ai poveri arabi.

Sharon stesso, prima di morire, aveva convenuto che forse l'espansione israeliana avrebbe fatto meglio a fermarsi, se non a ritirarsi.

Lo scenario che potrebbe presentarsi nei prossimi anni è quello di un paese ultramoderno occidentale fatto di cittadine circondate da mura altissime circondate a loro volta da immense baraccopoli di poveri che premeranno come i barbari contro l'Impero Romano. Si sa come è andata a finire 1700 anni fa. Eppure i Romani avevano raggiunto una civiltà (ritornata poi solo ai tempi del Rinascimento) ed avevano adottato una politica di integrazione molto illuminata, che però neppure a loro bastò contro la pressione dei poveri.

E' bene che gli Israeliani se ne rendano conto, prima che sia troppo tardi.

 

 

        

 
 
 
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Un blog di: alialiasmf
Data di creazione: 03/05/2007
 

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REGOLA DELLE 10 P

Parole

Poco

Pensate

Portano

Pena

Perciò

Prima

Pensate

Poi

Parlate

 

L'ULTIMO FILM - LO RIVEDREI? 3

Mommy - Sì

(le difficoltà del disagio mentale anche in una sociatà evoluta)

Smetto quando voglio - No

(verosimile, purtroppo, farsa/tragedia, molto divertente ma realizzata per multisala)

The Lunchbox - Sì 

(una zia che non si vede mai, un giovane dalle belle speranze e la tristezza dei protagonisti in un'India regno del caos ma certificata IMQ)

Nebraska - Sì

(l'altra america, dei veri americani, in tutta la sua bellezza e bruttezza)

 

 

L'ULTIMO FILM - LO RIVEDREI? 2

 

Moliere in bicicletta - Sì

(per gli amanti della recitazione; francese, mai sopra le righe, delicato, intelligente, ironico, non troppo scontato)

 

Still life - Sì

(credere in qualcosa contro il cinismo dilagante, una triste fiaba)

 

Philomena - No

(simpatico, storia serissima, ma trattato come film natalizio)

 

La grande bellezza - No

(perfetto quadretto di una certa società decadente, ma una società marginale fuori tempo rispetto ai nostri problemi, quadretto perfetto, ma pieno di morboso istrionismo protagonistico)

 

La mafia uccide solo d'estate - Sì  

(grandissima la narrazione dell'infanzia, poi scade un po' nel troisiano)

 

Now you see me - No

(tanto casino, si capisce (qualcosa) solo alla fine, ma proprio inverosimile)

 

La gabbia dorata -

(la selezione naturale nel nostro tempo)

 

Zoran, mio nipote è scemo - Sì

(cinismo & depressione, ma che ridere)

 

La prima neve - Sì

(tristezza tra paesaggi di pace)

 

Gloria - No

(una storia possibile ed umana, ma alle volte sembra sponsorizzata da chi fa il Viagra)

 

Vado a scuola - Sì

(non saranno tutti così, ma questi sono meravigliosi)

 

Per altri occhi -

(vedere per capire chi non vede)

 

Via Castellara Bandiera - No

(verismo Verghiano, ma la storia è inverosimile)

 

Sacro GRA - Sì

(non è un film, ma è realisticamente triste e simpatico)

 

La religiosa - No

(suore cattive e preti bravi, luoghi comuni?)

 

La migliore offerta - Sì

(vicenda letteralmente incredibile, ma fortemente simbolica)

 

Holy motors - No

(originalissimo, surreale, ironico, visionario ma ... che voleva dire?)

 

Una lady a Parigi - No

(idea discreta, qualche spunto originale, ma film lento, un po' scontato, inconcludente: solo uno spottone a Parigi)

 

Miele -

(tema di forte impatto emotivo, trattato con cura e umanità, senza banalizzazioni cinematografiche)

 

Viaggio a Lisbona - No

(bell'ambiente, bella storia però un po' troppo idealista, romanzesca, più o meno verosimile)

 

Come un tuono - Sì

(apparentemente un'americanata, invero nasconde una storia cruda, dura, tragica ma realistica; prima metà impeccabile, la seconda scade un po' nello scontato)

 

Come pietra paziente -

(crudo, realistico, ben recitato, originale. L'unico dubbio è: può un uomo raccontare una storia di donne?)

 

I Croods - No

(inizio scoppiettante, originale, spassoso, poi gradualmente cade nello scontato e patetico)

 

Il distacco - Sì

(intenso, sentito, ben interpretato, forse solo un po' troppo enfatico all'americana, ma solo in alcuni passaggi)

 

Anna Karenina - No

(originale sceneggiatura, scenografia, idee geniali che però dopo un po' si perdono nella storia che soffre un po' per essere raccontata molto all'americana e poco alla russa)

 

Viva la libertà - No

(né carne, né pesce, un mix di fantasia, episodi improbabili, cliché: se vuole essere serio, è assurdo, se vuole fare ridere, fa a mala pena sorridere)

 

L'ULTIMO FILM - LO RIVEDREI? 1

La parte degli angeli - No
(divertente ma un po' buonista in maniera scontata)
Amour -
(profondo, realistico senza freddezza
La sposa promessa - Sì
(minimalista, umile, decoroso, interiore)
Un'estate da giganti - Sì
(molto originale, divertente, un po' pazzo e triste)
E' stato il figlio -
(attori eccezionali, in una Sicilia dura ed ironica)
Monsieur Lazhar -
(una storia verosimile, trattata con estrema delicatezza, senza sconti e senza esagerazioni)
Il dittatore - No
(fa sicuramente ridere, anche tanto, demenziale ma non certo un capolavoro)

Marygold Hotel - No
(patetico, per vecchi nostalgici, in certi punti ridicolo)

E ora parliamo di Kevin -
(molto verosimile, ben inquadrati i personaggi, una storia terribile)

Cena tra amici - Sì
(eccezion fatta per alcuni colpi di scena eccessivi, un film ben godibile)

E ora dove andiamo? -
(comico grottesco molto divertente)
 
Midnight in Paris - no
(noiosissimo, non perché è Woody può sperare che tutto quel che tocchi si trasformi in oro)
 
Shame - no
(freddo, descrive una realtà, ma calca troppo la mano)
 
Miracolo a Le Havre - sì
(miracolo! ma ben narrato)
 
Melon Route - sì
(molto crudo)
 
Ruggine - sì
(tristezza e speranza)
 
Carnage - sì
(purtroppo anche l'intelligenza genera mostri)
 
The tree of life - no
(boh)

La donna che canta - Sì
(crudissimo, forse al limite del verosimile)

Hai paura del buio - Sì
(un parallelo efficace)







 

MUSICA DIVINA

F. Mendelsshon: Ottetto per archi op. 20

P. I. Chaikovsky: Sestetto per archi op. 70 (Souvenir de Florence)

F. Liszt: Sonata per piano s 178

R. Schumann: Quintetto per archi con piano op. 44

F. Chopin: Ballata per piano Op. 23 n. 1