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Pisa pi curt

Post n°733 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da alialiasmf
 
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Topdown.

Nelle aziende moderne da un paio di decenni i processi si analizzano Top down, guai a parlare di Bottom up, roba da plebei!

Ora tutti sappiamo che Monti ed i suoi avranno l'appoggio del parlamento fino a che lo spread non tornerà a livelli accettabili, poi stop, se ne dovranno andare a casa.

Tutti vorremmo un approccio ai problemi di tipo top-down, partendo dall'alto ed analizzando fino al particolare, per non far sfuggire nulla.

Ad esempio: perché cominciare con i tassisti quando le banche hanno ben maggiori privilegi in qualità e quantità?

In teoria si dovrebbe iniziare dal rande per andare alla fine a scovare i piccoli, ma ...

il tempo è quello che è, se iniziamo ad analizzare tutto, finiamo di non combinare più nulla, neanche la liberalizzazione dei taxi.

Nelle grandi aziende spesso accade così: si pagano fior di soloni per un approccio top- down ed alla fine, quando hanno partorito il topolone, si scopre che nel frattempo lo scenario è variato e si deve ricominciare da capo.

Pressiamo quindi il governo perché si occupi anche dei grandi privilegiati, ma prendiamo con buon spirito anche ciò che sta facendo più in "bottom" (vedi l'abolizione delle tariffe minime degli avvocati).

 

 
 
 

Delirio privatizzatore

Post n°732 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da alialiasmf
 
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Blocchi dei TIR, Tassisti infuriati, farmacisti offesi ecc...

Bene: non si andrà più in taxi, non credo piangeranno in molti.

Niente benzina, meglio, si va in bici, si inquina meno.

Niente cibo nei mercati: beh, siamo tutti obesi!

Niente farmaci, ok, torniamo ai rimedi naturali.

A parte le battute...

La maggior parte degli italiani pensa che ci siano categorie privilegiate e di pagarne salatamente i costi. Però ... i privilegiati sono sempre gli altri.

I camionisti non possono bloccare la circolazione, è contro la libertà democratica. La loro libertà di protestare non può essere a discapito della libertà collettiva.

I tassisti forse hanno problemi diversi da città a città. Roma è ben diversa da Torino, dove i clienti sono abituali e vanno ben trattati. Comunque non può un napoletano andare a bloccare i taxi di un'altra città, pensi ai concittadini suoi.

Farmacie: dove vivo ce ne sono 3, sempre pienotte, una in più non farebbe male. Perché un povero panettiere deve subire la concorrenza di un ipermercato, invece un farmacista, che vende per lo più prodotti da banco, no? Se il suo servizio è migliore, stia tranquillo, i clienti andranno sempre da lui.

Notai, avvocati ecc... è divertente sentirli... sembrano tutti poveracci. Certo, qualcuno all'inizio farà lo schiavo di qualcun'altro, ma è un altro problema.

Ma Monti deve pensare anche e soprattutto a Banche, Assicurazioni ecc...

Là sì che c'è da lavorare.

 
 
 

Cinema

Post n°731 pubblicato il 19 Gennaio 2012 da alialiasmf
 
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Don Verzè.

Morto da un po', vero, ma solo 2 parole. Il servizio di Report lo aveva stroncato. Nessuno peraltro mi sembra aver smentito alcunché. La grandiosa cupola del suo studio da sola spiegherebbe il quasi tutto. Il deficit del San Raffaele il resto. Però ho visto e sentito parole sincere da chi lo apprezzava, e non si tratta del solo Berluska.


La nave.

Pare che sia usanza delle crociere, soprattutto in meridione, di passare vicino alle città costiere. Roba da deficienti, sì, ma la popolazione turistica di queste navi non è certo la summa dell'intellighenzia mondiale. Del resto, siccome ciò che attrae non è la sostanza, ma il lusso, cioè il modo di rappresentarla, la massa si appaga col viaggio in nave a 5 stelle.


Il cinema.

Avete mai notato che, quando alla fine del film ci si alza in piedi, dopo che si sono riaccese le luci, si guarda sempre chi c'è dietro di noi, forse sperando di trovare una faccia nota, un amico, un collega... (o è una str...ata partorita dalla mia mente andata?)

 

 
 
 

Viaggio in Padania (per lavoro)

Post n°730 pubblicato il 12 Gennaio 2012 da alialiasmf
 

Torino – Parma – Milano – Torino


Tutto in giornata, tutto in treno, con tanto di auto sotto la sbarra del passaggio a livello e treno merci che vi sbatte contro. 1H 15 di ritardo, arrivo in ritardo alla riunione.


Il ritorno, una noia: Piemonte di serie B, no treni diretti per Torino, si passa sempre dai milanesi.


Parma – Piacenza.
Campagne, secche d'inverno, gialle/marroni. Cascine qua e là. Qualche fabbricona. Città brutte in periferia, carini i centri storici, ormai soffocati. Cielo azzurro pallido, freddo da inversione termica. Smog.


Piacenza – Milano (passando per Lodi).
Le campagne sono pian piano sostituite da agglomerati di case, discariche di rottami, fabbricati bassi. E' tutto molto brutto. Le case diventano sempre più palazzoni. Anche molto nuovi, belli e alti avvicinandosi a Milano. Ma questa Pianura Padana sarà ricca ma paesaggisticamente e urbanisticamente  proprio brutta...

Milano - Torino.

Era ormai buio, per fortuna.

 
 
 

congiutivi, che passione!

Post n°729 pubblicato il 05 Gennaio 2012 da alialiasmf
 
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Brava, la Marcegaglia. Parla bene, chiara, semplice, non le manda a dire, ma è educata. Però, pure lei non usa i congiuntivi.

Quasi nessuno lo fa, in TV. Ma neppure in radio.

Forse la mia è una fissazione da ormai ultra40enne imbalenghito.

Eppure il congiuntivo ha un senso, esprime un concetto soggettivo, un'azione non certa: possibile che quando costoro parlino (potevo scrivere parlano, ma forse avrei errato) siano sempre così sicuri di quello che dicono?

O forse siamo noi, insicuri sempre su tutto, ad usarlo a sproposito?

 

 
 
 

Vecchio Cane!

Post n°728 pubblicato il 05 Gennaio 2012 da alialiasmf
 
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Adotta un cane. Non comprarlo, non cedere al tuo egoismo edonistico.

Mah... non credo si possa impedire ad alcuno di comperare un cane, di razza, spendendo centinaia di euri.

Certo si raccomanda almeno di assicurarsi che non provenga da traffici illeciti dove si fanno soffrire le povere bestie, 100 ne partono, 10 ne arrivano, stremati. Ma non è selezione naturale!

Da anni frequento saltuariamente un canile nel torinese.

Constato, con dispiacere, che dopo i 5-6 anni di età, un cane difficilmente viene adottato.

Gli animali piacciono cuccioli, vivaci e così via, del resto questo succede anche per le adozioni umane...

Quando sarò molto vecchio, chissà se qualcuno mi "adotterà"...

 

 
 
 

Massima

Post n°727 pubblicato il 21 Dicembre 2011 da alialiasmf
 
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Non occorre spegnere le luci altrui per far brillare la propria (forse di Pascal).

Fosse vero! Io credo più nel relativismo, che è più realistico: se nel cielo splende un bel sole, difficilmente qualcuno vedrà la mia lampada accesa.

Però, analizzando a fondo il pensiero del filosofo, direi che non ha tutti i torti.

Bisognerebbe giudicare, talvolta, estraendo dal contesto, che può influenzare sia negativamente che positivamente.

Ci sono blog con milioni di accessi, ma non è detto che siano tutti qualitativamente originali ed interessanti.

Altri invece non sono letti da molti utenti, ma forse è così poiché sono noiosi e banali.

In effetti ... sto scrivendo pure io delle grandi banalità!

 
 
 

Lungo/grosso o bello?

Post n°726 pubblicato il 01 Dicembre 2011 da alialiasmf
 
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Lo scorso anno seguii con interesse un documento video su TG2 Dossier che spiegava come l'infibulazione non fosse presente solo in Africa, ma anche nei paesi dove le africane sono emigrate.

Ma non sono solo le donne di colore a praticarla, in Inghilterra molte teenagers si sottopongono a dolorosissimi interventi estetici per "modellarsi la patata": taglio delle labbra ecc..., senza rendersi conto che gran parte degli uomini non stanno mai a guardarla prima e durante l'atto sessuale.

E le donne? "Lo" guardano?

Sembra di sì, perlomeno più del viceversa.

Il cruccio del maschio medio è quello di averlo piccolo, corto, smilzo ecc..., dimenticando che comunque la vagina più di tanto non è né lunga né larga.

Quanti chiedono alla propria partner se ce l'hanno lungo/grosso? Molti, ma che cosa può rispondere una poveretta?: risponderà che ce l'hai normale e tu ti cruccerai cercando di capire se intende dire che è il più piccolo che abbia mia visto!

Quanti chiedono invece se ce l'hanno "bello"?

Provare per credere!

 
 
 

Sindrome da marziano

Post n°725 pubblicato il 21 Novembre 2011 da alialiasmf
 
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Ma con che faccia la Lega Nord ora nega la fiducia al governo Monti?
Posso concordare con Reguzzoni e c. su diverse argomentazioni:
non è corretto che la crisi venga pagata in grossa parte dalle popolazioni del Nord Italia
il nuovo governo è composto da diverse personalità care al sistema bancario/finanziario
e altro ancora, ma ...
dov'è stata finora la Lega? è composta da una banda di Marziani appena atterrati su un pianeta che non conoscevano?
non sono stati loro, i marziani leghisti, per anni ed anni al governo del paese? e che hanno fatto? quali problemi hanno risolto? hanno almeno portato al federalismo?
niente di tutto ciò
quindi che votino o non votino che gli pare, ma almeno abbiano il buon gusto di starsene zitti, perché quel che stanno dicendo rischia di essere incomprensibile, come se fossero dei marziani davvero!

 
 
 

D o D?

Post n°724 pubblicato il 14 Novembre 2011 da alialiasmf
 
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Parole difficili da dire. Si potrebbe pensare a frasi romantiche che si sentono solo nei film, ma che nella realtà nessuno pronuncia.
Oppure a parole che ricordino fatica, sacrifici e così via.
No, molto più semplicemente parlo della "diarrea".
Se notate, quasi nessuno la pronuncia. Al posto si usa con leggerezza dire "dissenteria". Semplicemente perché, per qualche ragione strana e razionalmente incomprensibile, suona meglio.
Invero la seconda è una patologia nettamente più grave di una semplice diarrea. Ma persino molti medici, vuoi perché sanno che la gente non vuole sentir parlare di diarrea, vuoi per abitudine, non usano più questo termine.
Chi se ne frega, potremmo dire.
Pensandoci bene è però un sintomo dell'importanza che si dà all'apparenza, al modo di chiamare le cose e non alla loro sostanza ... molliccia, in questo caso!

 

 
 
 

Back again?

Post n°723 pubblicato il 04 Novembre 2011 da alialiasmf
 
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Sono passati 2 mesi, difficili, pieni di dubbi, di perplessità, di apparizioni di rischi che sono quasi certezze.


La salute non va benissimo, passano gli anni, i problemi aumentano.
Nel frattempo molto, fuori di qui, è peggiorato.


Non vorrei parlare del Berluska, certo però che non ci si può aspettare benevolenza da una che si è definita cu...na inchiv...le (la Merkel) e pretendere non solo che non sorrida, ma che pure si scusi! Saremo alla fine? Ne dubito, l'uomo ha mille risorse (soprattutto finanziarie) e si può comprare chiunque.


Paura... e se le banche davvero, come in Argentina, non avessero più soldi da restituire ai correntisti? Compriamoci una casa... troppo? un box! Saremo un popolo pieno di immobili, disabitati, il cui valore, in assenza di domanda, prima o poi imploderà. Nello scorso we sono stato a Triora (IM), paese delle streghe. Haloween è una festa commerciale, stupida, ma ai bambini piace. Triora è un paese molto bello, su una montagna, ma ormai disabitato,se non dagli inglesi che hanno comprato e restaurato molte case, ma non vi vivono. Finirà così l'Italia, comprata dai Cinesi. Non avremo lavoro, ma molte case... solo che il mattone non si mangia!


Devo andare a suonare. Lo faccio con sempre più fatica. Gli altri orchestrali sono giovani, studiano. Io invece arranco. Chi me lo fa fare, se non la voglia di non perdere anche questo treno? A costo di figuracce?


Qui piove, finalmente. E' stata un'estate prima piovosa, poi secchissima, ora ... l'alluvione. La sala di protezione civile è aperta stanotte. Vedremo. Speriamo piova bene, lentamente e a lungo, non tutto di un botto!
Ma la natura fa quel che vuole.
Sia quella fisica, intorno a noi, sia quella umana, dentro di noi.

 
 
 

Comunelli e provincette

Post n°722 pubblicato il 09 Settembre 2011 da alialiasmf
 
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Tra le poche iniziative strutturali che si intendono prendere per uscire dalla crisi, c'è l'abolizione delle Province e l'accorpamento dei Comuni.

Abolire le prime non sarà semplice, dopo anni di creazione incontrollata e clientelare. Vedremo presto la distanza tra il dire ed il fare.

Lavoro da tempo con la pubblica amministrazione e ricordo bene la riforma Bassanini che prevedeva deleghe dalla Regione alle Province con corrispondente passaggio di personale. Fatta eccezione per coloro che ottennero una promozione e incremento di stipendio, nessun regionale volle passare all'ente inferiore, che dovette assumersi il proprio personale mancante, con danni evidenti per l'erario.

Per quanto riguarda i comuni, in Piemonte ve ne sono più di 1200, 1/4 di tutti quelli italiani: vero è che il territorio è ampio e che un tempo le strade montane erano poco praticabili per tutto l'inverno, ma oggi le località remote sono spopolate e quindi i comuni si potrebbero ridurre ad un terzo, gradualmente, ovvio, non rinnovando sindaci e consigli in scadenza, spostando il personale amministrativo mano a mano che si riesce.

In Italia, anche nel campo dell'imprenditoria, c'è una sorta di orrore del grande: le grosse imprese sono ormai straniere ed i piccoli, in questa crisi globale, tirano le cuoia. Lo stesso vale per la P.A.

Come dicono i leghisti, più potere e soldi alle Regioni, ma limitiamo gli enti locali, altrimenti non risolveremo nulla.

 

 
 
 

Sciopero e ddl Sacconi

Post n°721 pubblicato il 06 Settembre 2011 da alialiasmf
 
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Oggi non sciopero
Chiariamoci, è un diritto costituzionale ed ognuno è liberissimo di avvalersene.
Ma ritengo che ormai si tratti di un giorno di ferie/permesso non retribuito.
Mi spiego.
Con l'organizzazione produttiva a catena di montaggio poteva avere un senso: l'assenza di una persona causava il blocco della produzione con gravi danni per l'impresa.
Oggi, dove per lo più si lavora in servizi autonomi non molto sincronizzati, quello che non si fa un giorno, lo si può recuperare nei successivi, facendo risparmiare l'azienda ed ottenendo in fondo lo stesso risultato.
Anche nel caso di aziende pubbliche, per esempio i Trasporti, la mancata erogazione del servizio non crea danni economici poiché ogni giorno non lavorato è un risparmio: queste aziende non si finanziano dalla vendita di biglietti e abbonamenti, ma tramite i versamenti dai propri ministeri.

Detto questo vorrei però far notare che il disegno di legge a garanzia degli accordi aziendali che il governo sta preparando è totalmente fuori tempo: con i titoli di stato che stanno diventando carta straccia, i ministri invece di pensare a riforme strutturali che diano vere garanzie agli investitori (pensioni, pubblica amministrazione, ecc...) puntano ai diritti dei lavoratori. La mia opinione è che, viste le forti critiche di Confindustria alla gestione berlusconiana, vogliano recuperare l'appoggio di Marcegaglia e C. mostrando la "carotina" consistente in questo disegno di legge totalmente fuori tempo.

Che si facciano da parte prima che sia troppo tardi.

 
 
 

Impossibile

Post n°720 pubblicato il 05 Settembre 2011 da alialiasmf
 
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Impossibile non scrivere sulle boiate di Tremonti.
"Abbiamo predisposto la manovra in 4 giorni, è ovvio che ci siano degli errori".
Forse il sommo Giulio confonde le unità di misura: sono 4 giorni o 4 settimane? o 40 giorni? o forse 4 mesi che andiamo avanti con questo ridicolo tira e molla?
Ammettiamolo: è impossibile (ora) emettere un provvedimento legislativo che soddisfi tutti, sia che si tratti di governo attuale o tecnico o altro. Ma visto che questi (Berluscono/Bossi/Tremonti/ecc...) non sono in grado di farlo, almeno devono lasciar provare qualcun'altro.
Come ho scritto più volte, si chiude la stalla dopo che i buoi sono usciti, quasi tutti e da molto tempo. Altre nazioni europee, prima fra tutte la Germania che, guarda caso, è quella ora messa meglio, hanno iniziato da subito ad investire in nuove tecnologie e formazione. Da subito, appena le tigri asiatiche hanno cominciato a sovrapporre il loro mercato al nostro. Da almeno 15 anni.
Basta guardare una qualunque puntata di SuperQuark (ogni volta Angela lo ripete come un vecchio professore) per rendersi conto che l'Italia è sempre fra i paesi che investono meno in innovazione ed istruzione avanzata.
Da noi Berlusconi ha continuato a dare del menagramo a chi avvertiva i pericoli, ed ora ecco i risultati.
Quando guadagnavamo tanto, costruivamo ipermercati per vendere prodotti fatti all'estero. In questo modo la nostra ricchezza sembrava crescere, ma ora vediamo che non è così.
Alcune piccole e medie aziende hanno provato ad investire gli utili degli anni '80 e '90, ma nel mercato globale hanno poche chance. Le grandi invece hanno pensato ad arricchire i propri manager ed azionisti, ed ora tagliano e licenziano dando colpa alla congiuntura internazionale.
Che dire, per concludere? Questo governo è stato democraticamente voluto, si spera almeno che la gente abbia imparato la lezione, anche se la consapevolezza, se si è perso comunque il lavoro, vale ormai ben poco!

 

 
 
 

Nozze di routine

Post n°719 pubblicato il 02 Settembre 2011 da alialiasmf
 
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Sarà il più bel giorno della mia vita
Così, circa, ha detto una mia collega, incitata al discorso durante il breve  rinfresco in ufficio in vista del suo imminente matrimonio.
Nessuno ha applaudito, la frase è passata un po' inosservata, di routine.
Eppure chi si sposa, soprattutto se donna, ci crede, eccome!
Forse si è così ormai abituati alle unioni a tempo determinato da non credere più nella magia di un matrimonio.
Nel gruppo di 19 persone presenti alla mia ultima vacanza con mia figlia non c'era una, dico una, situazione "normale": non c'era una famiglia di 3 o più persone con padre, madre e figli (dei 2 genitori assieme).
Il cinema, la fiction, la pubblicità cavalcano il fenomeno, ma qualcuno ci crede ancora: quindi ricevimento dai genitori di lei, matrimonio in chiesa, riso, foto di gruppo, reportage degli sposi al giardino zoologico, pranzo infinito, baciobacio, musica beota, trenino con "eh il mio amico charlie brown", bomboniere finali ...


(spero che quello della mia collega sia più sobrio!!!)

 

 
 
 

Smilzo

Post n°718 pubblicato il 30 Agosto 2011 da alialiasmf
 
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Sono magro. Dicono che la causa sia il mio elevato metabolismo: mangio molto e consumo tutto. Pare però che questa spiegazione faccia un po' acqua: geneticamente la popolazione negli ultimi 20 anni non è variata in maniera significativa, eppure ci sono molti più obesi. E' quindi l'ambiente, il contesto, che fa ingrassare. Troppo cibo calorico e poco moto.

Forse sono magro perché sono iperattivo, sempre in movimento. Del resto chi ingrossa si muove sempre meno, poiché fa più fatica a spostarsi. E, imbarazza dirlo, va meno in bagno, sempre per la stessa ragione, di un filiforme.

Spesso il magro si accoppia con il grasso: uno/a supplisce all'altra/o.

Quando ero ragazzo venivo spesso preso in giro dalle mie coetanee: mi chiamavano verme, stecco, mi dicevano che facevo senso... Oggi non sarò un granché, ma almeno non sono obeso.

Sono cresciuto pieno di complessi, alcuni dei quali hanno ancora effetto oggi.

Ora basta, vado a mangiare ...

 

 
 
 

Gru

Post n°717 pubblicato il 09 Agosto 2011 da alialiasmf
 
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Le GRU, a Grugliasco, vicino aTorino, era il più grande centro commerciale italiano. Non so se lo è ancora. Lo costruì il Berluska, ma presto lo vendette. Non è molto amato dai torinesi, il Cavaliere, troppo banfone per il piemontese medio dal carattere remissivo, poche parole tanti fatti.

Le Gru invece è un centro molto amato, sempre pieno, a ferragosto come a capodanno. Sempre aperto. Negozi, store, cibo a iosa. Impossibile non comprare. E tanta tanta gnocca, che attira ugualmente uomini (e ci mancherebbe) e donne, poiché in mezzo a tanta ci si sente tale!

Il paradiso del nulla, dove le famiglie portano i figli a rimpinzarsi invece che andare a vedere un lago o un colle sulle nostre belle montagne.

Il paradiso dello spreco e dell'inquinamento: tovaglioli, bicchieri, piatti, tutto nell'indifferenziato. Confezioni galattiche, sacchetti a gogò.

E' gelido come il polo, aria condizionata a palla e tutto intorno il torrido deserto di asfalto e cemento.

Le Gru, un posto simbolo del consumismo moderno. Molto ben frequentato, o per lo meno i trogloditi che ci vanno sono vestiti all'ultima moda.

Ma in fin dei conti oggi ... ci sono andato anche io. Ed ho pure comprato!

 
 
 

Rimbalzo

Post n°716 pubblicato il 03 Agosto 2011 da alialiasmf
 
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Niente, non ce la faccio... E' più forte di me. Almeno riuscissi a viverlo senza malessere di fondo, con la sola eccitazione...  Da luglio dello scorso anno non sono certo guarito, anzi... Aveva ragione mia cugina: forse sono molto diverso da quello che mi hanno fatto credere di essere per decine di anni.Da quello che creduto di essere.

Non riesco a cambiare, anzi, più ci provo, più rimbalzo!

Ma non so mai dove vado a finire.

 
 
 

La scarpa bucata

Post n°715 pubblicato il 02 Agosto 2011 da alialiasmf
 
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Non era bucata, in verità, ma proprio rotta, la suola, alla congiutura con il tacco.

Il mio collega è sempre vestito con giacca e cravatta, ma non è elegante, forse perché un po' bassino e rotondo, gli anni passano, dimentico spesso quanto sia io fortunato a sembrare molto più giovane di quel che sono, mica a tutti va così liscia.

Quindi giacca e cravatta, pulito e stirato, ma la scarpa rotta.

Beh, capita pure a me: alle volte esco di casa trafelato,  senza badare troppo a quel che ho addosso. Ritengo maniacale la cura di certe donne per il proprio abbigliamento, ma sotto sotto invidio certi uomini che vestono bene, come se fosse un dono di cui madre natura non mi avesse dotato.

Paradossalmente, quando incontro una signora/ragazza, la squadro dalla punta dei capelli a quella dei tacchi. Mi ricordo perfettamente che cosa ha messo il giorno prima e se nel passato ho già visto i suoi capi di abbigliamento. Una donna vestita "carina" (non sexy), mi affascina sempre, anche se brutta.

Però, verso me stesso, sono sempre bonario. Penso: chi vuoi che faccia caso a come vesto?

Già ... e la scarpa bucata, anzi, rotta, mi ha ricordato quanto poco basti per fare una meschina figura!

 

 
 
 

Farnesina al nord!

Post n°714 pubblicato il 22 Luglio 2011 da alialiasmf
 
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La Farnesina ha 2500 dipendenti, dice Alberto Angela a SuperQuark.

Effettivamente, di fronte a certe cifre, viene da pensare che abbia un senso spostare qualcosa della pubblica amministrazione centrale anche al nord Italia.

Chiaramente l'operazione è complessa assai, e quindi probabilmente costosa, perlomeno all'inizio.

Ma si può fare. Solo che un referendum ad hoc non ha molto senso: propositivo? In che termini? Non certo abrogativo. Eppoi non solo al Nord, ma anche in Puglia, Campania ecc... (non nelle regioni a statuto speciale direi: o l'uno o i ministeri).

Lavoro da tanti anni in un ente para-pubblico. Siamo 1300 circa, più alcune centinaia di esterni ma impegnati a tempo pieno, circa 2000 persone in tutto.

Il pubblico lavora male di default?

Sicuramente ci sono diverse mele marce, che è impossibile buttare, e che si cerca di isolare, ma non sempre si riesce: quindi infettano coloro che le stanno intorno.

Ma non tutto è da buttare, anzi: nel nostro caso gli utili sono sempre stati reinvestiti in svecchiamento tecnologico ed in formazione / inserimento al lavoro di nuove leve, per lo più laureati in materie scientifiche.

Il privato, tanto lodato, gli utili li distribuisce prima agli azionisti, poi ai manager e, se ne avanza, ai dipendenti.

Per tornare all'origine del post: 2.500 dipendenti alla Farnesina di Roma sono proprio tanti, forse a Milano ne basterebbero 1.500? Non so. Ma attenzione a non mettere sullo stesso piano un servizio pubblico con un'azienda che deve fare utile per i propri padroni.

 
 
 
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Data di creazione: 03/05/2007
 

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F. Liszt: Sonata per piano s 178

R. Schumann: Quintetto per archi con piano op. 44

F. Chopin: Ballata per piano Op. 23 n. 1