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Creato da Panem00 il 22/06/2005
..ovvero briciole (senza glutine) di pensieri sparsi (da non spazzare via!)
 

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Un classico...Amo&Odio

AMO
1. Sentirmi felice e sognare quando sono innamorata...guardare di notte il porto dalla nave che si allontana...i carillon....le canzoni d'amore...ridere...sentirmi il cuore leggero come una piuma...
2. I gatti e in particolare la mia Lunina, ma comunque mi piacciono anke gli altri animali..chi li maltratta è un essere immondo!!!Viaggiare in buona compagnia
3. La cioccolata...i miei amici se ne avessi...quando so che gli altri stanno bene con me...quando io sto bene con me stessa...quando conosco qlc1 simpatico
4. I peluches e i manga...tutto quello che è kawaii.... il sole e la pioggia...i film e i libri a lieto fine...guardare dall'alto le luci della città...le canzoni che mi toccano il cuore...piangere alla fine di un film perchè vuol dire che mi ha davvero coinvolta
5. I SALDI!!!Final Fantasy VIII, i miei pigiamini, il piumone d'inverno dopo un bel bagno caldo, le luci di natale, il sapere che posso farcela, azzeccare un regalo giusto per un amico...
ODIO
1. Stare da sola...essere triste...diventare pessimista...mantenere la candela...le dediche fatte a casaccio! essermi accorta tutt'a un tratto di nn avere + amici...la mia timidezza...chi butta via la parola amore...
2. Le persone bugiarde&bastarde e quelle che giudicano...quelli che piangono sempre miseria anche se sono fortunatissimi. ..i pregiudizi! chi pensa di sapere sempre tutto
3. Quelli che prendono in giro il prx; chi pensa che l'unica musica decente sia quella che ascolta lui e il resto è spazzatura...chi ha un'apertura mentale grande come una nocciolina...i finti furbi
4. La mia indecisione in tutte le cose, la mia mancanza di coraggio, i miei capelli quando nn stanno come dico io, i maniaci
5. Quelli che m'interrompono quando parlo e cercano di calmarmi se sto litigando con qualcuno!!!i mezzi pubblici affolatissimi...i mocciosi che si credono adulti! ma andate a succhiare il latte!

 

TITITA TITUTU TIIIPATITITUUU

 

Come potevo lasciarlo lì?

 

 

E infatti sono tornata!

Post n°49 pubblicato il 04 Ottobre 2008 da Panem00
 

...e per dimostrare la mia buona fede, ho anche cambiato il vestito al blog!

Dunque, premetto che ho il cervello impastato e intriso di nozioni dell'ultimo esame che ovviamente al momento del colloquio non volevano saperne di venire fuori, e adesso sono tutte qui che ballano il twist...
Comunque ce la posso fare, anche perchè fondamentalmente non ho moltissimo da scrivere...

Eggià! Forse la mia lunghissima assenza dal blog poteva lasciar pensare che la sottoscritta si fosse quantomeno laureata, avesse trovato il lavoro perfetto per lei, dopodichè il colui le avrebbe chiesto di sposarla, e quindi i due piccioncini sarebbero partiti per un lungo viaggio intorno al mondo, senza nessun pensiero se non quello di cambiare la lettiera del gatto...

Non è assolutamente così.

La laurea è ancora di là da venire, il solo pensiero di trovare lavoro ormai mi sembra più surreale che trovare Elijah Wood nudo dentro la mia torta di compleanno, il che ovviamente esclude la possibilità di effettuare anche una traghettata a Procida.
Quanto al matrimonio, siamo sulla linea andante del "tuttimaproprioTUTTItranneme".

Si, perchè ormai sono circondata da persone che si sposano! Amici, amici degli amici, conoscenti, conoscenti dei conoscenti, cugini di primo, secondo e quinto grado, vecchie compagne delle scuole superiori e completi estranei. E' un invasione! Non riesco a farmi due passi a Piazza Municipio, che incappo nelle fotografie di rito alla fermata dell' R2 (?!!!! qualcuno dovrebbe avere la compiacenza di spiegarmi il senso di questa cosa...), e nell'ultimo servizio fotografico probabilmente sono venuta sullo sfondo di tutte le foto mangiando un panino celiaco con aria rosicante...ma vabè! In fondo chi ha voglia di sposarsi?

Il punto è che, come si sarà capito, la mia vita non è cambiata poi granchè, e sebbene progettassi un rientro spumeggiante e carico di novità sul mio blogghino, mi dovrò accontentare di raccontare dell'ultimo concerto di Max Pezzali!! Uahaha! Credevate di scansarvela? E invece no!

Il concerto si è tenuto il 18/08 in quel di Foglianise, ridente e fino ad allora a me sconosciutissimo paesino in quel delle campagne beneventane.
Distanza da casa mia: 114km.
Tempo impiegato a convincere degli esseri senzienti (ma non troppo) e soprattutto dotati di patente, ad accompagnarmici: 2 settimane.
Ora prevista per l'inizio del concerto: 21.00
Ora dell'appuntamento: 16.30
Ora in cui mi sono venuti a prendere: 18.30 (eccheccatz!)
Tempo previsto per il tragitto: 2 ore 
Tempo impiegato: un pò di più, ma ci ha distratto il TomTom che continuava a muggire...
Ora di inizio del concerto: 22.00 passate (probabilmente Max aveva problemi con la messa in piega...).
Unico commento: bellisssiiiiiiiiimoooooooooooooooooooohhhhhh!!!

E ora che il piccolo Hilo* è arrivato tra noi, mi sa che ci tocca aspettare lo svezzamento per il prossimo tour!

E per il resto, niente di nuovo sotto il sole, ma mai come ora...nessuna nuova, buona nuova!

Ciau!

*Per chi non lo sapesse, Hilo altri non è che l'ultimo nato in casa Pezzali! Tanti auguri papà Max!

 
 
 

Ritornerò (ooooh)

Post n°48 pubblicato il 19 Settembre 2008 da Panem00
 

Mi rendo conto che dopo mesi di assenza dalle pagine virtuali di questo blog, il suddetto sarà sembrato abbandonato...ma non è così! In realtà con il pensiero ho scritto pagine e pagine, che verranno quanto prima rese reali e leggibili, a testimonianza del fatto che non sono morta, non ho abbandonato il mio blogghino e il box premio non porta sfortuna!  A presto!

P.S. il titolo del post è ovviamente una citazione da Max!

 
 
 

Toys

Post n°47 pubblicato il 08 Maggio 2008 da Panem00
 
Foto di Panem00

La convinzione che, una volta terminata la sessione di esami, avrei avuto molto più tempo libero da dedicare ad amiche, amici, gatto, colui, letture d'intrattenimento, videogiochi (muoio dalla voglia di rigiocare a Final Fantasy VIII!!), e soprattutto all'ozio più sfrenato, si è disastrosamente sfracellata nello scontro frontale con il re-inizio dei corsi.
Orari che per essere gestiti richiederebbero
a) l'immediato trasferimento nella guardiola del custode;
b) la clonazione, o quantomeno il dono dell'ubiquità;
non mi permettono nemmeno di riaprire i libri in vista di un qualche eventuale preappello, mentre i professori si affannano a tentare di convincerci che seguire i corsi è l'unico modo per ottenere un'istruzione adeguata e sfondare poi nel mondo del lavoro. Infatti, passeggiando per la facoltà non faccio che incontrare ex-colleghi del 190, il che la dice lunga sul tasso occupazionale di noialtri laureandi umanistici...ma lasciamo stare.

Nonostante tutto, ieri ho potuto approfittare nientemeno di un intero pomeriggio per recarmi finalmente in un centro commerciale a comprare un nuovo lettore mp3, visto che il vecchio ha tirato le cuoia e rimanere su un pullman bloccati nel traffico senza ascoltare Max Pezzali che canta "Chiuso in una scatola" è stato molto ma molto triste...

Dopo aver arraffatto al volo l'ultimo pezzo disponibile sullo scaffale (eh...le offerte da volantino!) e aver constatato che le pennette USB da 2 giga a 9.90€ di cui avevo un disperato bisogno erano invece terminate (eh...le offerte da volantino! -sgrunt!-), ho cominciato a passeggiare tra i reparti, irresistibilmente attratta come sempre dagli scaffali di cartoleria (love!), e soprattutto giocattoli!

Eh si, sebbene il tempo passi, il fascino del reparto giocattoli resta sempre immutato! Ha un odore suo particolare, le scatole e i peluche ti guardano ammiccando dalle loro confezioni coloratissime, che non perdono di attrattiva anche se tu ora sai che quello si chiama packaging e che fa parte di una complessa strategia di marketing che tira in ballo teorie psicologiche e teorie del colore, che dietro i caratteri e le forme ci sono brainstorming di manager e lavoro di grafici e...vabè! Cmq il reparto giocattoli è una figata!

Quello che trovo divertente è in particolare vedere COSA mai abbiano a disposizione i sofisticatissimi bambini di oggi! Essendo io nata nell'epoca del crystal ball e del crazy gun, quando il giocattolo più tecnologico era probabilmente la Baby Mia, che poi con quello che costava diventò un vero e proprio oggetto di status socioeconomico (insieme alla megavilla di Barbie...e io per inciso, non ho mai avuto nessuna delle due, e sono traumi questi!!), mi domando spesso se e come i giocattoli si siano evoluti.

Da quello che ho potuto vedere, i giochi per bambini, intendo proprio i bimbi piccoli piccoli 0-3, tendono a diventare sempre più poliglotti. Una volta i bimbi premevano un tastino a forma di mucca, la mucca faceva muuuuuh, e bon. Adesso a quel tastino parte una voce che dice mucca -cow-   , ti spiega cosa fa la mucca, e la sua importanza nel sistema economico capitalista! Uaz!

Anche le bambole si sono evolute! Quella che avevo io era pelata, con un solo vestitino rosa e sotto il pannolino un buchetto tutt'altro che anatomico che fungeva premendo il pancino dopo aver somministrato il biberon - ad acqua - alla bambola. Ieri ho visto invece una cosa che mi ha lasciato quantomeno perplessa: una bambola che dichiarava tutta felice di fare la popò! Nella confezione erano in effetti inclusi tutto un set di asciugamano, borotalco e quant'altro, e ovviamente il pannolino di ricambio e vestitini vari. Ad avvisarti della necessità provvedeva lei stessa, come ho potuto appurare grazie alla splendida confezione "Provami!", dicendo - oh-oh! Ho fatto prrrrrr!-. Il modo in cui una bambola possa produrre popò ho avuto però paura di verificarlo, quindi non vi so dire di più...

La mia esplorazione è stata interrotta proprio in quel momento dal sopraggiungere di un evento casuale che mi ha dato da pensare e riflettere un bel pò. Alle mie spalle si trovava il reparto di giocattolini per maschietti, quindi robottoni, Gormiti, e vari personaggi dell'epoca contemporanea da me sconosciuti, e immancabile lì davanti un bimbetto accompagnato dal papà. Nella frenesia del -vogliovogliovogliovoglio- il bambino si è trascinato fin dove mi trovavo, e additando qua e là i suoi oggetti del desiderio, ha infine afferrato un set di pentolini+scopini+stenditoio+ferro da stiro. La reazione del padre è stata a dir poco fulminea: ha rimesso al suo posto il set, e apostrofato suo figlio con le seguenti testuali parole: -Questo no! E' per le bambine, non per i maschietti! Le bambine giocano con i pentolini e il ferro da stiro!-!!

Immediata è partita la mia occhiattaccia di odio e ostilità nei confronti del genitore, mentre tutta una serie di pensieri storico-sociologici sulle discriminazioni sessiste, le lotte del movimento femminista, le ancora recenti conquiste di emancipazione da parte delle donne, e le quotidiane lotte di quante (tutte, penso) si trovano ancora a combattere contro posizioni maschiliste in famiglia e sul lavoro!!
E questo qui invece che fa? Se ne esce allegro e felice che pentolini e compagnia sono "per le bambine"!!! Se avessi potuto fulminarlo all'istante, credo che l'avrei fatto!

Salvo poi...ritornare sull'accaduto in serata, e domandarmi: cosa avrei fatto IO nella medesima situazione? E il dubbio ha cominciato a trapanare...

A dispetto delle argomentazioni sopra riportate, è opinione comune che, tutto sommato, le bambine giochino con le bambole e i maschietti con le macchinine. Se il mancato rispetto di giochi simili provochi qualche effetto sulla psiche dei ragazzini, lo ignoro, ma c'è da dire che io, da piccola, giocavo esclusivamente con macchinine e robottoni, guardavo Mazinga in tv e detestavo Candy Candy, il mio bambolotto preferito era Big Jim, e la mia prima Barbie mi è stata letteralmente imposta! E ora come ora non posso affermare di essere un esempio di sanità mentale...
E poi non ho io stessa, nel corso di questo post, suddiviso "giocattoli azzurri" e "giocattoli rosa"?? 

Il dubbio ancora mi attanaglia...francamente non credo che impedirò mai a un eventuale pargolo maschio di giocare con i pentolini (anzi, se impara a cucinare e diventa un cuoco famoso e ci mantiene tutti, non posso che esserene contenta!), ma mi domando se sia necessaria una simile suddivisione dei ruoli a partire dagli apparentemente innocenti giocattoli...

Mai come in questo caso, ai posteri l'ardua sentenza. Io, se comincio da ora a pormi queste domande, è meglio se mi metto ad allevare gatti, che almeno le palline di gomma sono unisex.

 
 
 

Happy Birthday my Little Angel!

Post n°46 pubblicato il 21 Aprile 2008 da Panem00
 

In 10 anni si fanno un mucchio di cose...se ci ripenso ora, le prime cose che mi vengono in mente sono il fatto che mi sono diplomata, e ho anche preso un pezzo di laurea! Poi ho conosciuto un sacco di gente nuova, ho approfondito delle amicizie, e nel mentre sono uscite dalla mia vita persone che credevo vi sarebbero rimaste per sempre. Ho messo fine al mio stato di singletudine, che credevo sarebbe rimasto ancora più a lungo delle persone di cui sopra...sono cambiata in tantissime cose, sia interiormente che esteriormente (tranne che nella taglia di reggiseno, ma vabbè!)!

In una incalcolabile marea di accadimenti e cambiamenti, belli o brutti che fossero, c'è una cosa che in questi 10 anni è rimasta uguale...che poi non è una cosa, ma è un essere vivente. Un esserino così piccolo che a volte non mi spiego nemmeno io come sia possibile caricarlo di una simile quantità di affetto! Quell'esserino corrisponde al nome di Luna (Principessa Luna, per essere esatti), la mia adorata gattina, ed oggi compie 10 anni.

Luna è entrata nelle nostre vite in modo assolutamente casuale (come ogni gatto, del resto) in un tardo pomeriggio di fine giugno del 1998.

All'epoca ero una 15enne occhialuta con una sfrenata passione per i manga, che si industriava a coltivare il proprio interesse nonostante le fumetterie fossero ancora rarissime sul territorio campano. Non essendo particolarmente avvezza alle viuzzelle napoletane e ai mezzi pubblici, chiedevo quindi soccorso di tanto in tanto ai miei, supplicandoli di accompagnarmi in questa o in quella fumetteria. 

Proprio quell'anno ne avevo da poco scovata una in quel di Caserta, un pò spersa, ma grande e ben fornita, e chiesi quindi ai miei di portarmici, visto che era anche sulla strada di un noto centro commerciale aperto da pochissimo che non aveva ancora usufruito di una visita della Panem's Mother (notoriamente fanatica dei centri commerciali).
Nello stesso viale in cui si trovava la fumetteria, sorgeva allora anche un grosso negozio di animali, giusto lì accanto, in cui di solito la Panem's Mother usava gironzolare, mentre io mi perdevo nell'universo otaku della porta accanto.

Ora, ci tengo a chiarire che per principio sono contraria alla vendita/acquisto di animali, considerando tutti i poveri cucciolotti che non aspettano altro che un'adozione...questo ovviamente quando stiamo parlando di soggetti che sono così saggi da PREVENTIVARE l'accoglienza di un ospite a 4 zampe!
Ma non era il nostro caso...era più o meno da quando avevo conquistato la facoltà della parola che supplicavo i miei di prendere un cucciolo, ma il massimo risultato ottenuto erano stati dei canarini, pappagallini, una tartarughina, svariati pesci rossi e 4 stimatissimi criceti (Pallina, Napoleone, Briciola1, Briciola2), e ci avevo quindi rinunciato da tempo.

Non credo di aver quindi bisogno di descrivere la mia faccia, quando, carica di gadget di Dragon Ball, raggiunsi mia madre e la trovai con una specie di strana palletta pelusciosa in braccio! Era un esserino bianco bianco, grande poco più del palmo di una mano, tutto pelo, con delle orecchie minuscole e degli occhioni enormi. Si era raggomitolata tra le braccia di mia madre e faceva le fusa, mentre i suoi fratellini, 2 bellissimi miciotti grigi, dormivano al piano superiore della gabbietta.

La commessa stava dicendo a mia madre che lei era l'unica femminuccia della cucciolata, mentre io mi scioglievo come un budino al solo guardarla...ora io non lo so bene cosa sia successo...se a farla prendere in braccio a mia madre sia stata l'abile venditrice che era in negozio, o se sia stata mia madre a chiederle poterla prendere, dopo averla vista venirle incontro per strusciare il faccino contro il suo dito...fatto sta, che in quella gabbietta non ci è più tornata, perchè una volta che prendi tra le braccia una cosa così, non puoi mai più rimetterla giù!

Dopo 10 minuti stavamo uscendo dal negozio con un trasportino contenente un gatto, un set di ciotoline per cibo e acqua, una vaschetta idonea per farle da lettiera, e un pò di altre cose che potevano essere utili, ignorando completamente gli impromperi increduli di mio padre, che credeva di andare a farsi un giro tranquillo in un centro commerciale (salvo poi giurare anche lui amore eterno al gatto nel giro di appena 24 ore...).

Il nome Luna le fu dato durante lo stesso tragitto di ritorno, vista la mia maniacale passione per Sailor Moon, e l'appellativo Principessa è nato nel tempo, visto il modo in cui questa micia è viziata e straviziata.

Fin da subito furono chiari i ruoli che aveva assegnato a ciascuno di noi (io, ovviamente, sono l'addetta alle coccole), e fin da subito cominciarono a rivelarsi le sue particolarità: Luna non miagola, è quasi muta, e quando cerca di "parlare" apre solo la boccuccia, ma esce il fumetto bianco!  Ha un dentino storto, che le conferisce un'aria vagamente killer, quando in realtà non si ricorda nemmeno di avere le unghie!  Essendo un gatto a pelo lungo, ha un pò di pelliccetta anche sotto le zampine, il che è una tragedia quando cerca di correre: prendendo la rincorsa rimane ferma esattamente nello stesso posto, e quando finalmente riesce a partire, sbanda che è una bellezza nelle curve, oppure va a sbattere perchè non sempre riesce a frenare! Adora giocare all'agguato, ma quando si nasconde lascia metà del suo posteriore fuori dal nascondiglio, in modo molto furbo. Ha paura di un numero indefinito di cose, tra cui:
a) i tuoni;
b) i fuochi d'artificio;
c) l'aspirapolvere;
d) il ferro da stiro;
e) le buste di plastica:
f) le pentole;
g)il crystal ball;
h) ecc, ecc, ecc

detesta il pesce, non mangia lo yogurt e se le dai un pezzetto di prosciutto si mette a giocarci. Se la appoggi da qualche parte, dopo 6 ore la ritrovi esattamente nello stesso posto, appisolata. Quello che è mio è suo, quello che è suo è ovviamente suo.

Sono passati 10 anni, e inutile dire che sono stati 10 anni di coccole e fusa, di giochi e grattini, di sguardi e semi-miagolii.
10 anni in cui il mio amore per lei non ha fatto che aumentare e aumentare, fintanto che nessuno riesce a credere quanto bene io le voglia davvero, e io stessa non credo di essere in grado di poterlo descrivere.

A volte mi viene il pensiero che il tempo stia passando, e che un giorno non troverò più il mio tesoro prezioso acciambellato sul mio letto quando torno dall'università, e solo l'idea mi fa venire da piangere! Non so proprio come potrei fare senza di lei!!
E quando mi viene questo pensiero, per rassicurarmi, corro ad abbracciarla e a prenderle la faccina tra le mani, e impastare il suo pancino pelliccioso, mentre lei incomincia a farmi le fusa, socchiudendo gli occhi...

Buon compleanno piccolina mia! Sei l'angioletto più bello del mondo!

P.S. dimenticavo! Oggi (cioè ieri, 20/04...nel frattempo è scattata la mezzanotte, mannacc!) è anche il compleanno del Colui...ovvero, 2 tesori al prezzo di uno! *auguri micio senza pelliccia*!!

 
 
 

Il Ritorno di Panem

Post n°45 pubblicato il 16 Aprile 2008 da Panem00
 
Foto di Panem00

Dunque, per prima cosa un veloce

AVVISO

La (mica tanto) presente proprietaria di codesto blog, apparentemente abbandonato (ovvero la sottoscritta), NON è morta annegata, come forse la sua prolungata assenza e i racconti metereologici contenuti nei precedenti post avevano potuto far supporre!
Semplicemente, gli unici 3 neuroni di cui dispone, sono impegnati a non esplodere nel tentativo di:
a) seguire i corsi delle azzeccatissime prof. di cui sta seguendo i corsi;
b) preparare 2 esami, perchè se non è fuori da questo ateneo entro il 2009 potrebbe anche compiere azioni irresponsabili;
c) portare avanti il malefico corso di grafica, tra una cazziata e l'altra del suo insegnante (il quale è sempre più convinto di dover ricorrere ad un esorcista per farmi entrare nella zucca qualcosina-ina-ina);

Ribadisco pertanto la mia ferma intenzione di proseguire con lo sclero del blog, e approfitto di questi 5 minuti rubati ad un orrido libro sui tappeti arabi (?!) per rilassarmi e crogiolarmi nel ricordo di questa domenica.

Domenica 13 aprile, la domenica in cui ho potuto salutare di persona, per la prima volta il vita mia, il grande idolo che è per me Max Pezzali!!

Forse non tutti sapranno che il nostro, tra una canzone e l'altra, si è recentemente dilettato anche nella scrittura di un romanzo, dal titolo "Per Prendersi una Vita".

Normalmente aborro coloro che facendo un mestiere, si improvvisano per un altro, soprattutto quando c'è la netta sensazione che si tratti solo di una manovra pubblicitaria per incassare qualche soldino in più...

Ma stavolta quella sensazione non c'era, e non lo dico solo perchè si tratta di Max. In realtà il libro non l'ho ancora nemmeno letto (sigh! rivoglio il mio tempo!), ma ho comunque voluto acquistarlo, perchè se lo ha scritto come scrive le sue canzoni, qualcosa di buono di sicuro ce la potrò trovare!

Fatto sta, che oltre a scriverlo, Max ha ben deciso di accompagnarlo di persona in una sorta di tour, e giustappunto domenica, con mia grandissima gioia, è venuto ad affacciarsi anche tra noi partenopei!

Normalmente aborro anche le levatacce la domenica mattina, ma pur di avere l'occasione di vederlo, mi sarei svegliata anche alle 5!! E poi la levataccia ha dato i suoi frutti, visto che sono riuscita ad accaparrarmi un graditissimo posto in prima fila!!

Sinceramente della presentazione non ho seguito granchè...colpa del mio istinto di conservazione contro gli spoiler!! Ma poi tanto, l'unica cosa che aspettavo era il momento, che sapevo sarebbe arrivato, in cui avrei potuto porgergli il libro per avere un suo autografo!!

Di solito non ci tengo a queste cose, non ci tenevo nemmeno tanto ad avere quello di Elijah Wood quando è stato in Italia (di lui mi sarei accontentata di una foto decente...ma poi vi racconterò!), ma qui stiamo parlando Max Pezzali! Cioè, ascolto le sue canzoni da che ero così piccola che nemmeno sapevo cosa fosse l'amore! E le sue canzoni mi hanno accompagnata, consolata, fatto sorridere e soprattutto fatto piangere, in tanti di quei momenti che credo non se ne renda conto nemmeno lui che le ha scritte, di quanto le sue canzoni possano essere dirette e coinvolgenti!

E domenica era davanti a me. Non sul palco di un concerto, ma era proprio lì.
Semplice e tranquillo, quanto di più lontano ci possa essere dal divo assediato dai fan! Una persona normalissima, tranquillo e disponibilissimo con tutti.

Avrei voluto dirgli un mare di cose, avrei voluto almeno ringraziarlo perchè ascoltando Come mai ho capito di essere innamorata, ascoltando Nessun Rimpianto ho capito che stavo sbagliando, ascoltando Ti Sento Vivere ho avuto il batticuore, e ascoltando Grazie Mille mi sono commossa, ascoltando Nient'altro che Noi ho capito che avevo voglia di dire quelle cose a qualcuno che fosse importante veramente...e ancora ancora, ascoltando le sue canzoni ho provato tante di quelle sensazioni che potrei continuare ore e ore.
Avrei voluto dirgli davvero un "grazie!" stringendogli la mano!

Purtroppo non ci sono riuscita, l'emozione mi ha fregato come al solito...però gli ho detto "Ciao Max!"...è già qualcosa no?

Ora ho il suo autografo sulla terza pagina del libro...e mi viene da pensare "Cavolo...la firma della persona che canta Hanno ucciso l' Uomo Ragno!!!" E anche la fotina con lui!!! Non potevo cacciare un'espressione più di catz, ho veramente dato il peggio di me! Machissenefrè??

L'importante è che ci siano lui e le sue canzoni!!!

 
 
 
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