A TE AMICO MIO...22/7/2008 IERI... UN ANNO FA Stavamo lavorando insieme. Decidemmo di smettere alle 11.30. Era sabato. Io dovevo andare ad un laghetto di acqua sorgiva con degli amici. Tu...tu eri invitato a pranzo da amici. Ci lasciammo erano le 11.35. Alle 11.57 una telefonata.....Enzo vieni....-Carmine ha fatto un incidente- Arrivai sul posto. La moto era nel campo. La... mia moto... era nel campo... Tu...tu eri in terra coperto da un lenzuolo. Il poliziotto non voleva farmi avvicinare. Mi arrabbiai molto e lo feci da parte. Mi avvicinai e tolsi il lenzuolo. Sul tuo volto era abbozzato un mezzo sorriso. Non un segno, non una escoriazione. Un mezzo sorriso. Mi voltai verso il poliziotto e dissi -è svenuto, ma non si è fatto niente- il poliziotto....rimise il lenzuolo sul tuo corpo e mi spostò da parte.....dicendomi... - mi dispiace....- Non capivo....non potevo capire. 20 minuti prima stavamo ridendo e scherzando insieme... Addio amico mio. Hai lasciato questo mondo con un sorriso Addio amico mio....mi hai lasciato....mi hai lasciato ed io avevo bisogno di te. Addio amico mio...hai sempre chiamato me per risolvere le tue questioni, ora...ora io avrei bisogno di te e....tu non ci sei più. Ieri....un anno fa. A te.... AMICO MIO
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L'AMORE...Gli amori più duraturi sono quelli non corrisposti: ti restano nel cuore, conficcati come una scheggia, per sempre. E ad ogni respiro ti mozzano il fiato. E ad ogni battito ti straziano il cuore. E se anche poi col tempo possono fare meno male, ogni volta che vedrai la pioggia battere sui vetri, quella scheggia che dà lì non se ne mai andata ti ricorderà con una fitta che il tuo cuore non ha mai smesso di sanguinare per quel dolce sogno svanito. |
dove scrivoA VOLTE SCRIVO ANCHE IN RECENSIONEPENSAVO FOSSE UNA DELICATA FARFALLA, INVECE... Questo sarà il titolo del mio libro. Quella che segue è una recensione avuta al mio testo da un'altra casa editrice il cui contratto non ho accettato: Gentile dott. (Non sono laureato) XXXXXX XXXXXX
abbiamo ricevuto il Suo manoscritto, "Pensavo fosse una delicata farfalle, invece...". Il testo è stato letto e ritenuto meritevole di pubblicazione per la sua forza narrativa. Al lettore sembra di essere trascinato dentro la losca storia di umiliazione e miseria descritta, si immedesima fortemente col protagonista restando a sua volta intrappolato nella glacialità e apparente cattiveria di Francesca perché, come il protagonista, tende a provare pena per lei vista la disperazione nella quale evidentemente ella stessa vive. Ciò che ci ha maggiormente colpito del suo romanzo è la morbosità che inchioda e non consente di staccarsi dalla lettura. La morbosità è nella storia in sè, nel modo di raccontarla, nel protagonista. I sentimenti che si provano verso Francesca sono contrastanti e tutti molto forti: si passa dalla pena per il "lavoro" che sembra costretta a fare, al senso di protezione per la sua incapacità di occuparsi di se stessa, all'eccitazione per l'amore vissuto con lei, alla rabbia quando lascia suo figlio di un anno e mezzo in macchina da solo sotto il sole, al disgusto quando si scopre, insieme al protagonista, che per 20 euro va con un vecchio sporco. La claustrofobia del romanzo si unisce alla sua morbosità nel contrasto fra la soffocante situazione, nell'accanimento per ottenere un appuntamento, nella difficoltà di riuscirci, nella delusione che per lo più in essi si prova, nelle pressioni di una famiglia innocente che accetta di amare soffrendo in silenzio, nel senso di colpa e disperazione. Così, quando il protagonista viene stremato da continui attacchi d'ansia nell'inseguimento di Francesca, anche il lettore avverte in sé del disagio e questo lo lega a "Pensavo fosse una delicata farfalla, invece...".
I post 6, 7, 30, 37, 63 e 259contengono degli stralci del mio libro.
Post n°708 pubblicato il 24 Maggio 2012 da eric65v
"...x qualcuno sono Unica...x qualcuno sono Imprevedibile...x qualcuno non cambio mai...ma Io sono solo e sempre ME STESSA..." E' la descrizione contenuta nel profilo di una donna. Come questa ve ne sono a centinaia e forse migliaia. Non solo nelle descrizioni dei profili di donne, ma anche in moltissimi di diversi uomini. Sembra che facciano un po' eco alla dichiarazione che accompagna tendenzialmente le testimonianze raccolte da profeti e vari "messaggeri" degli dei o del dio cristiano, ebreo, musulmano e di altre denominazioni religiose più o meno settarie come quelle menzionate. Essere "sempre me stesso". Quasi lo si voglia pronunciare come con una elevata ed ostentata vanagloria. Un vecchio adagio recita: Solo gli stupidi non cambiano. Ed è vero. O forse sarebbe meglio dire: "Solo gli stupidi 'pensano' di non cambiare". E' praticamente impossibile non essere soggetti a cambiamenti costanti e continui. E non faccio riferimento soltanto alla parte fisica di ogni essere umano, animele o vegetale che sia. E' ormai risaputo che le cellule del nostro organismo sono in costante rinnovamento. Molti pensano che di ciò che sette anni fa era composto il nostro corpo, con le varie cellule che componevano pelle, ossa, sangue e i vari organi interni, non esiste più niente. Siamo completamente cambiati. Del corpo di sette anni addietro non esiste più niente. Ma al di la di questa evidenza biologica del nostro corpo, possiamo dire senza timore di smentita, che cambiamo anche sotto tutti gli altri aspetti che riguardano la nostra vita e il nostro intero essere. I nostri pensieri sono in costante cambiamento. Cambiamo modo di vedere le cose a seconda della condizione psico-fisica in cui ci troviamo. Potremmo trarre delle conclusioni circa delle scelte da fare nella nostra vita a seconda del nostro umore. E' palese ormai che se una persona stressata prende delle decisioni circa il lavoro, la famiglia o altri importanti aspetti della propria vita, saranno di sicuro diversi che se li prendesse in un momento sereno della sua esistenza. Così se una persona depressa è indotta a decidere su delle cose da fare circa la sua esistenza, sarebbero diverse da quelle che prenderebbe se si trovasse in un momento più felice della sua vita. Siccome siamo estremamente fragili psicologicamente, a volte basta la chiacchierata con una persona amica oppure udire una notizia nuova, a indurci a cambiare pensiero su una questione, un lavoro, una persona o un prodotto reclamizzato. Ma possiamo dire, come il vecchio adagio riportato sopra: "solo gli stupidi non cambiano" che ben vengano i cambiamenti. La vita è come un treno. E' in continuo avanzamento. Chi non è salito su questo treno, non solo non avanza nella vita, ma rimane indietro rispetto agli accrescimenti verso nuovi orizzonti cui la vita ci proietta. In ultima analisi, chi non cambia, non progredisce, non matura, non cresce, non impara e non avanza. Rimane ignorante pensando che il mondo e tutto ciò che lo comprende sia solo ciò che lui ha capito fino a quel momento... Ma è solo una mia riflessione...
Post n°707 pubblicato il 22 Maggio 2012 da eric65v
...e capita proprio così... Si incontra qualcuno in un bar e lo si vede brillante, eccentrico, che sa stare al gioco, è divertente. Magari ha anche successo con le ragazze a causa delle due frasette che sa dire ormai a memoria, come ad occhi chiusi. Le più incaute ne rimangono affascinate, come stordite dal suo simpatico eloquio. "Semba proprio un tipo simpatico e che sa stare in compagnia. Inoltre attira molto le attenzioni di altre persone. Ha un certo fascino...è quasi carismatico. E poi guarda come lo osservano le altre. Sa stare al centro delle attenzioni. Se fosse mio chissà come mi invidierebbero. E poi non è niente male fisicamente: ha dei begl'occhi e un viso carino. Spalle larghe e non è nemmeno basso... mmmm... mi piacerebbe che fosse mio... me lo terrei stretto stretto..." Si, molte fanciulle pensano così di certuni che incontrano nei bar o posti analoghi. Basta che uno sappia dire tre parole o tre battute umoristiche e il gioco della seduzione è fatto. Non per niente molte donne amano le frasi ad effetto. Anche se poi il tipo sa dire solo quelle di frasi... Non fa ninete se poi nella vita non sapia fare "O" col bicchiere. Non fa niente che nel quotidiano non sappia spiccicare due pensieri di senso compiuto. Non fa niente se quelle due risate che è riuscito a strapparti, sono tutto quello che ha nel suo cervello. Non ha importanza che magari nel luogo dove lavoro è conosciuto come un reietto e invertebrato. Basta che sappia fare quelle due battute idiote che riporterà per due anni di fila prima di impararne altre due. Ho personalmente conosciuto delle persone così. Sul luogo del lavoro sono delle persone odiose e intrattabili. Nessuno vuole starci a fianco. Sono ritenuti da tutti, delle vere e proprie bestie umane. Eppure... Eppure quando entrano in un bar si trasformano. Diventano d'un tratto brillanti e loquaci. Sembrano persino intelligenti e capaci di sostenere un discorso che abbia senso. Ricordo un tizio che lavorava con me che quando mi capitava di lavorargli di fianco mi veniva da star male per quanto fosse pesante sopportarlo. Si lamentava di tutto e non gli andava mai bene niente. Non reggeva nessun tipo di discorso e gli veniva fastidio se volessi intrattenerlo su un argomento di attualità, ma.... Ma quando entrava nel bar, non lo riconoscevo. Quelle tre battute umoristiche che gli avevo sentito ripetere già all'inverosimile erano sempre sulla sua bocca con tutti quelli che lo interpellavano per la prima volta. E anche delle ragazze restavano colpite dalla sua apparente capacità di intrattenere le persone. Quella era la sua vita: le due battute che attiravano gente che non lo conosceva. Sul lavoro e sicuramente in casa era solo un'ameba. Una pusillanime e insulsa persona dalla quale si desidera stare lontani... ... e tu sei caduta nella trappola di un essere così insignificante... La tua vita sarà tua come dici a tua madre ma c'è da mettere in dubbio la tua intelligenza... econtinui a subire le conseguenze delle tue scelte...
Post n°706 pubblicato il 21 Maggio 2012 da eric65v
Impariamo un nuovo termine: “Cuckold” ovvero l’uomo che induce
QUESTO CHE LEGGETE SOTTO E' UN ANNUNCIO TIPICO CAPITATOMI PER CASO SOTTO GLI OCCHI
Post n°705 pubblicato il 19 Maggio 2012 da eric65v
"L'Eterno Iddio prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino d'Eden perhè lo lavorasse e lo custodisse" E' uno dei primi versi che si trovano nella genesi e presuppongono la motivazione per cui Dio mise l'uomo in un paradiso terrestre: doveva lavorarlo e custodirlo. Qualche tempo fa pensavo che l'uomo, inteso come genere umano, fosse il coronamento della creazione di Dio e quindi fosse il gioiello di tutto ciò che poteva rappresentare l'opera di Dio nell'universo fisico. Nel tempo ho dovuto ricredermi su molte cose circa "Iddio" e i suoi accoliti, le religioni... Sono giunto alla conclusione che l'uomo è un tumore maligno per la terra e l'intera creazione. Non esiste angolo della terra che non abbia subito le brutali prevaricazioni e angherie da parte dell'uomo. Siamo diventati pericolosi non solo per la nostra stessa esistenza, in quanto tanto stupidi da farci guerra e ideare ideologie religiose, politiche e nazionalistiche atte ad autodistruggerci, ma siamo divenuto un fetido odore di morte per l'intero pianeta che ci ospita. Possibile che non ci si renda conto che tutte le idelogie religiose, politiche, raziali, sociali, e d'altro genere servono solo a dividerci e creare danno all'intero sistema naturale che ci tiene in vita? Possibile che non si è ancora abbastanza maturi per mettere all'indice chiunque alza la voce pensando di essere superiore ad un altro essere umano? Ci riteniamo superiori alle bestie, ma avete mai visto dei cani organizzarsi per far guerra contro altri cani? Avete mai visto delle iene creare degli eserciti con armamenti per combattere altre iene? Loro non hanno religione, non hanno classismo politico o raziale. Cosa dovrebbe farci capire questo? Se loro vivono bene senza politica e senza religione, non avendo guerre o lotte intestine, forse siamo noi a sbagliare credendo di avere intelletto e creando tutta una serie di imbecillagini senza cui pensiamo di non poter vivere? Ci siamo persi. L'uomo che essendo "superiore" al regno animale e a quello vegetale si è dimostrato di gran lunga inferiore. Non solo più stupido, ma inguaribilemnte pericoloso per tutto ciò cui entra in contatto... "ECCE OMO"
Post n°704 pubblicato il 18 Maggio 2012 da eric65v
...e tu figlio mio vivi la tua vita con senno e follia... Non divenire troppo giusto: ti causeresti difficoltà. Non divenire troppo saggio: ti faresti terra bruciata intorno. Ama la saggezza ma non pensare di diffonderla: ti maledirebbero. Ama la follia ma non abusarne: solo un pizzico ti renderà la vita spensierata e gioiosa. Fa l'amore, ama le donne che ti si concedono e rendile felici. Ama, ama intensamente. Aspetta ad accettare di condividere la tua vita con una donna: sii sicuro di amarla. Non accettare di vivere la vita con una donna perchè legato da un matrimonio. Vivi con la donna che ami. Il matrimonio è condizione dei deboli... Stai alla larga da quelli che ti sono amici perchè fai parte della loro cricca: sono amici fittizi e di poca sostanza. L'amicizia vera, quella con la A maiuscula trascende la religione, la politica, la condizione sociale, il colore della pelle, la differenza di età e di cultura. Va molto oltre i confini raziali e geografici. La vera Amicizia è superiore al tempo e alle implicazioni ideologiche. Sii Amico e troverai l'Amicizia, ma sta attento: L'AMICIZIA NON E' RARA, QUELLA VERA E' UNICA. Ricordati che io ci sono sempre. Finchè la vita mi è favorevole e anche se dovessi essere acciaccato sarai sempre il mio pensiero mattutino e serale. Il tuo bastone e la tua spalla. Il tuo sole di giorno e la tua luna con le stelle di notte. Varcherò per te le soglie dell'ade e pattaggerò con "Caron Dimonio" la mia vita per tenere in vita te. E tu figlio mio: arteria del mio cuore e cuore del mio organismo, sii cauto in questo mondo. Ti prego, non essere ingenuo come tuo padre e non lasciarti prendere dalle sirene. Usa buon giudizio e sappi che nel cuore di una donna di facili costumi può celarsi una ricchezza d'animo che non troveresti in un milione di donne borghesi e di buona famiglia. Si tu, tu figlio mio, ama la vita e non dimenticare che quanto perderai nel contemplare l'orizzonte, non lo ritroverai all'alba... ...per te figlio mio
Post n°703 pubblicato il 15 Maggio 2012 da eric65v
Credo che sia proprio nella natura umana esporre giudizi personali in relazione a cose non conosciute o non condivise. Penso, non esistano uomini che siano in grado di non emettere giudizi e, quindi sentenziare, su cose, accadimenti o persone. Io stesso mi sono posto, in alcuni casi, a giudice. Anzi in un caso sono stato chiamato in un tribunale militare a fare da avvocato ad un accusato che poi venne condannato, perchè il caporalmaggiore non poteva essere punito. Il "giudice", il colonnello che in quella occasione fungeva da giudice, mi chiamò in separata sede e mi disse che "l'indiziato, non essendo un graduato, non poteva avere la meglio sul caporalmaggiore e quindi, non trattandosi di una cosa grave, si poteva condannare l'accusato ad una pena leggere seppur esemplare..." Non acconsentii a questa farsa e dissi chiaramente che se mi veniva chiesto di difendere una persona accusata ingiustamente avrei palesato l'ingiustizia di fondo senza compromessi. Ricordo bene la risposta del colonnello-giudice: "R... perchè il destino vuole che mi scontri sempre con lei?" Era in effetti la 3° volta che si aveva occasione di controbattere per delle diverse vedute di opinione e in tutti e tre i casi, il colonnello dovette battere in ritirata... Ma quello che volevo dire è che io non ho titoli di studio e quanto conosco o, penso di conoscere, è tutto frutto di un autodidatta. Non ho scolarità: Non sono diplomato e tanto meno laureato. Eppure tante volte mi sono mangiato le mani, perchè a causa del mio essere selvatico, ho mal sopportato il rigore scolastico. Anche se amante della cultura e del conoscere, ho sempre tenuto lungi da me le istituzioni che sentivo volevano imbrigliarmi. Questo ha giocato a mio disfavore, perchè si viene giudicati per un pezzo di carta piuttosto che per delle capacità. Ora io non vanto conoscenze matematiche, linguistiche, filosofiche o d'altro dello scibile umano. Penso tuttavia che il mio forte desiderio e la mia sete di conoscenza, mi abbiano regalato delle belle soddisfazioni. Son stato in grado di reggere vari confronti con personalità di spicco nel campo politico e religioso, nonchè di altro genere. Ma mi si attorciglia lo stomaco quando alcuni che sono conoscitori di una materia, perchè l'hanno studiata per degli anni in modo ossessivo ed esasperante, si ergono a giudice su chi invece, non conoscendo quella materia, ha sfruttato le sole proprie capacità per imparare quanto cerca di trasmettere... Ma si tratta solo di un mio pensiero...
Post n°702 pubblicato il 13 Maggio 2012 da eric65v
Ora io vorrei parlare un po' delle tasse e del fatto che venga immesso nella mente delle persone lo spauracchio che chi non le paga, obbliga lo stato a emettere una elevata tassazione che influisce su chi è onesto. Fermo restando che se ci sono degli evasori, sono proprio i vari parlamentari e politici che occupano dei posti retribuiti lautamente senza il consenso del popolo che "dovrebbe" essere la voce di DIO in una nazione" democratica; parliamo delle tasse cui ogni onesto cittadino ha il "dovere" di versare. Quali sono i doveri di uno stato che si reputa democratico? Non dovreste rendere conto delle entrate, di queste tasse che continuate ad estorcere alla gente che non sa come difendersi da voi che siete paragonabili ad uno stato totalitario? Non avete il dovere di metterci al corrente di tutti i soldi che intascate, solo perchè sedete su una poltrona impropria? E gli sprechi dei nostri soldi, di quelli che noi guadagniamo spaccandoci la schiena, non dovreste rendercene conto con dovizia di particolari? Perchè devo ritenere di avere il dovere di pagare le tasse quando voi non vi sentite in dovere di farmi un dettagliato elenco di come vengono utilizzati? Perchè esistono persone che 30'anni fa erano in politica e devono ancora vivere con i soldi che io devo sentirmi in dovere di versare allo stato? Perchè se io con il mio lavoro, se sbaglio ci rimetto e, invece quelli che vivono con i soldi delle tasse che mi estorcete se sbagliano vengono protetti? Perchè devo pagare le tasse per far vivere come pascià persone come Ciriaco De Mita o Giulio Andreotti oppure come Pomicino, D'amato, Dini e molti altri che se producessero qualcosa con le loro mani sarebbe meglio? Se è un dovere da parte mia pagare le tasse, non pensi tu blasfemo parlamento, senato e varie istituzioni governative tenuto insieme da persone ladre, scaltre, disoneste e che hanno portato l'italia alle condizione attuale a causa della vostra avida cupidigia che sia un dovere da parte vostra garantirmi una vita decente? Se voi potete perseguire me, nel caso io non paghi le tasse, perchè io non posso perseguire voi nel caso non siate corretti ed oculati nel movimentare il denaro pubblico? Perchè non create un'equitalia che vi metta in mutande se vi comportate in modo disonesto o usate in modo errato i soldi che io devo spaccarmi la schiena per versarvi? Inoltre: perchè ci sono delle istituzioni che continuano a ricevere soldi pubblici anche se non tutti sono d'accordo? La chiesa, i partiti, le testate giornalistiche, le onlus, delle industrie che sembrano un pozzo senza fondo, i vari senatori a vita e i parlamentari europei. Per non parlare di magistratura e legislatori che vivono come milionari con soldi delle tasse che voi estorcete a me ed alla povera gente. L'esercito che è un tumore maligno, assorbe delle quantità industriale di milioni di euro. Non pensate che se usereste questi denari PUBBLICI per la ricerca e per aiutare le famiglie sarebbe meglio? sapete che ci sono centinaia di generali e colonnelli dell'esercito che prendono centinaia di migliaia di euro all'anno e non fanno niente per la l'italia? Spete che questi, con i soldi che servono per procurare cibo alla caserma dove sono di stanza, arricchiscono tuto il loro parentado? Siete solo degli incapaci. Se aveste il coraggio di camminare per le pubbliche piazze senza scorta vi lincerebbero come deficienti morali, ma voi non avete le palle per camminare senza scorta... scusate lo sfogo...
Post n°701 pubblicato il 11 Maggio 2012 da eric65v
...e rimango come in apnea... l'unica certezza è una speranza fallace... Si può prestare fede ad una cisterna che presenta buchi come se fossero quelli di un groviera? Può un uomo aver fiducia di una meretrice incinta che giura di essere vergine? La voce di sua sorella mi consolò l'anima ed in essa il mio desio concretizzava la speranza... "Ho spesse volte chiesto a lei di prenderti in considerazione." Quando chiedevo del compagno con cui condivide la sua vita: quello che è definito "rammollito" e "uomo che fa schifo" convulsi pensieri attraversavano la mente: " Ma faccio proprio così schifo per lei?" "Sono proprio così inferiore ad un'ameba?"... La speranza... Il desiderio di sentire sua sorella come se fosse una boccata d'ossigeno dopo una prolungata ipossigenazione... Il malessere causato da sua sorella. Sua sorella: una delicata e dolce fanciulla. Sua sorella che nel sentirla, quando le parla di me, le risponde: NON M'INTERESSA... ...la speranza diretta nel vacuo, nel vuoto. Speranza inconsistente... ...speranza fallace...
Post n°700 pubblicato il 07 Maggio 2012 da eric65v
"Un sistema è più o meno buono, o cattivo, quanto la gente che lo usa". Padre Arrupe Ed è proprio così! Se rifletteste attentamente e oggettivamente, senza preconcetti sui vari sistemi politici, religiosi, economici, della giustizia e di varie altre idee, vi accorgereste che non esistono, tranne casi estremi, ideologie e/o sistemi cattivi in se stessi. Prendete ad esempio la maggioranza di ideali religiosi o politici. Tutti i partiti politici si fondono su degli ideali nobili e di alto valore ideologico. La quasi totalità delle religioni sono fondamentalmente positive e virtualmente dirette a fare il bene, ma per quale ragione si sono combattute le guerre nel corso della storia? Non è forse a causa delle religioni o di "ideali" politici? Come mai una cosa positiva in se stessa produce cose negative, come la guerra dove donne, bambini e anziani innocenti vengono uccisi senza pietà? Come mai la storia è costellata di barbarie compiute nei confronti di innocenti? Che forse chi commetteva quelle stragi si appellava a qualche ideale crimonoso? Pensate che i fondamentalisti islamici che si fanno saltare in aria pur di assassinare persone innocenti, siano spinti a farlo da un ideale cattivo? E cosa pensate di tutte le ladronerie cui assistiamo nella nostra italia e perpetuata da TUTTI I VARI ONOREVOLI E PARLAMENTARI E SENATORI? Credete che questi facciano parte di qualche associazione che insegna o si basa su ideali disonesti e crimonosi? La frase riportata sopra dovrebbe indurci a riflettere attentamente sulle PERSONE che compongono le varie religioni o partiti cui diamo fiducia o a cui ci dichiariamo affiliati. Gesù disse: "Che la sapienza sia giusta, è dimostrato dalle opere" Le opere prodotte dalla maggioranza dei capi delle varie religioni e dei vari sistemi politici sono opere marce. In ultima analisi sono state create originariamente per attirare persone che avrebbero immesso denaro che questi, poi, avrebbero rubato in nome della santa, elevata e pura ideologia... SIETE STATI INCULATI SENZA VASELINA... E MOLTI LO SONO E LO SARANNO ANCORA scusate lo sfogo
Post n°699 pubblicato il 06 Maggio 2012 da eric65v
Una delle domande che il critico letterario mi ha fatto riguardava la bellezza. Ha esordito dicendo che nel mio libro pongo molto l'accento sulla bellezza di lei e sull'ascendente che ha avuto sul protagonista. Quindi si chiedeva cosa pensassi della bellezza fisica e se la ritenessi più importante della bellezza interiore. La domanda non era preparata e quindi ho dovuto espormi dichiarando in estemporanea quello che fosse il mio pensiero in tal senso. Ho risposto citando un proverbio che pur se ne fa un immagine forte rende l'idea: "La bellezza in una donna senza senno e un anello d'oro nel grifo di un porco sono la stessa cosa" Si è forte come vecchio detto ed è per questo che meglio si adatta a ciò che penso. Ma chi di noi non rimane attratto dalla bellezza? Chi di noi non ama circondarsi del bello? Chi non desidera essere annoverato tra le cose o persone belle? Ma è chiaro che per quanto si desideri la bellezza e la si ricerchi, quando questa deve far parte della persona che ci deve accompagnare, si spera, per tuta la vita, allora la bellezza interiore è di maggior importanza. La ragazza del libro era ed è bellissima, sensuale e ricca di femminilità. Chiaramente il protagonista del libro ne rimane fulminato, accecato. Anche in natura si viene catturati dalla bellezza. Ci sono dei fiori con colori bellissimi e servono solo per attirare insetti che li impollineranno. Altri tipi di vegetali addirittura catturano insetti ponendo come esca una sorta di bellezza. Così anche nel regno animale, generalmente il maschio sfoggia una qualche caratteristica, vedi nel regno dei volatili con le bellissime livree di alcuni uccelli maschi che servono solo ad attirare le femmine nel momento dell'accoppiamento, e così via. Ma nel caso dell'uomo invece, pur restando di elevata importanza la bellezza femminile per gli uomini e maschile per le donne, si capisce che quello che conta veramente è la bellezza interiore. La grazia e femminilità insieme ad altre qualità attraggono chi non si mostra sprovveduto. Probabilmente il protagonista del libro in quella ragazza ha visto non solo la bellezza fisica, ma... guardandola negli occhi vi ha scorto altra bellezza...
Post n°698 pubblicato il 04 Maggio 2012 da eric65v
Finalmente sono riuscito a fare una presentazione del mio libro prorpio come desideravo. E' chiaro che essere spalleggiati da un professionista fa la differenza. Questo tardo pomeriggio, alle ore 17.30, alla fiera del libro di cremona ho potuto fare la presentazione del mio libro moderato da un critico letterario, C. A. Un cremonese che partecipa spesso anche a premiazioni letterarie all'interno della giuria. Mi è piaciuto particolarmente perchè dopo una sua introduzione mi ha posto delle domande volte a far conoscere il libro e l'autore. Alcune domande erano previste, come da copione, mentre due o tre sono state poste senza preavviso e senza preparazione. Questo ha dato a me la possibilità di esprimere alcune idee su concetti, esposti nel libro, che ritengo profondi e dengni di ulteriori argomentazioni. Mi è piaciuto quando in successione due dei presenti hanno voluto sapere altre cose su quanto avessi esposto. Un signore, uno dei due che mi ha intrattenuto dopo la presentazione, sembrava che conoscesse il mio libro a memoria. Mi ha praticamente posto domande su molte delle cose che esponevo all'interno del libro. Mi sono quasi sentito a disagio, perchè m'incalzava in continuazione, quasi avido di risposte a domande che agognava ricevere. La giovane ragazza mi ha posto solo un paio di domande, ma ha voluto che le ponessi la mia firma sul libro... Sono stato, credo, soddisfatto di come si è svolto il tutto... La prossima presentazione: a LA TISANERIA art & music bar in via Lombardini ang. piazza Pace a CREMONA IL 25 MAGGIO ALLE ORE 18.30
Post n°697 pubblicato il 30 Aprile 2012 da eric65v
Ora io cerco di capire fin dove possa arrivare veramente l'istinto di sopravvivenza... Stiamo assistendo a qualcosa di veramente raccapricciante. Avvengono regolarmente dei suicidi a causa della crisi economica e della esasperante pressione fiscale e il capo del governo se ne esce fuori dicendo che in grecia i suicidi sono stati più di 1700. Io sono per indole un uomo pacifico che detesta le violenze. Non ho fatto il militare finendo come un disertore e rinnegatore della patria in una prigione fatiscente per 12 mesi senza mai venir fuori. Solo perchè non volevo impugnare le armi e assoggettarmi a degli idioti che pur se adulti fisicamente giocavano ancora a fare i soldatini come dei bambini cerebrolesi. Ma, ... ma mi chiedo fin dove arriva il mio istinto di sopravvivenza. Noi esseri umani, siamo esseri senzienti. Per cui, pur avendo una buona dose di ragionevolezza, agiamo come dettati dall'istinto. Che sia primordiale o dettato dalle circostanze, sempre istinto è. Ora mi chiedo come reagirei se volessero attentare alla mia vita. Ma non in modo violento. Cioè come fanno quelli che vengono a rapinarti e non trovando preziosi o denaro contante si scagliano contro di te o contro i tuoi familiari per far loro del male. Mi chiedo come reagirei se lo stato attentasse alla mia vita obbligandomi a pagare delle tasse con soldi che non ho. Come reagirebbe il mio istinto alla sopravvivenza se sapessi che i politici e governanti vivono nel lusso ed esigerebbero da me dei soldi che servirebbero per sfamare me e la mia famiglia. Come reagirei se tentassero di pignorarmi dei beni mobili e immobili arrecandomi biasimo e derisione perchè non pago delle tasse che servono per ingrassare i loro già grassi ventri obesi... E' stato oggetto di discussione nei giorni scorsi un argomento del genere. Sapete cosa ne è risultato? Il tizio con cui mi intrattenevo nella discussione, mi ha semplicemnte detto che lui prima di arrivare ad uccidersi, tenterà di salvaguardare la sua vita. Il suo istinto alla sopravvivenza lo indurrà di sicuro a proteggersi cercando di far fuori chi attenta alla sua vita con leggi assassine e non umane... IO NON SONO STATO IN GRADO DI DARGLI TORTO...
Post n°696 pubblicato il 29 Aprile 2012 da eric65v
Essere e dichiararsi fedeli, è di sicuro un grande pregio, una virtù ed un nobile ideale. La fedeltà la si suggella tramite un patto, un giuramento o una solenne promessa, generalemte davanti a terzi che fungono da testimoni. Ma si può essere fedeli a che cosa? Si può essere fedeli ad un oggetto? No, perchè non potrebbe identificarsi come contraente del patto. Si può essere fedele a qualcosa che nel tempo cambia? No, perchè se cambia vengono meno i termini del patto che nel momento della promessa sono in essere. Perciò è assurdo pensare di essere fedeli ad una squadra di calcio. Nel tempo cambiano i giocatori, l'allenatore e forse chi sponsorizza la stessa squadra. Non si può dire di essere fedeli alla maglia che indossano, perchè la maglia in questione non può fare da contraente del giuramento o promessa che sia. Infatti ricordo bene, quando ero un giovinetto 14'enne che il signor Gianni presso cui lavoravo, cambiava spesso squadra di calcio cui tifava. Quando gliene chiesi ragione, mi spiegò che lui tifava sempre per la squadra che al momento era la vincente. "Perciò se io tifassi per una squadra perdente," esordì il Sign. Gianni, "sarei io stesso un perdente." Ora tutto questo mio prologo, solo per dire che gli italiani sono un popolo di perdenti. Spiego il perchè. Se votassi un partito tra i cui leader vi sono dei ladri o malavitosi, sarei io stesso un ladro malavitoso... E se dicessi di essere fedele verso quel partito, con tutti quei presupposti circa la loro disonestà e/o palese incapacità di guidare il paese, sarei, chiaramente un perdente annoverato con i disonesti e incapaci. Nei decenni si è assistito qui in italia, che la maggioranza del popolo, si diceve fedele ad un partito o al simbolo che lo designava. Per esempio, per mezzo secolo la stragrande maggoiranza degli italiani votavano per la democrazia cristiana, anche se tutti lamentavano la palese collusione di molti all'interno del governo in auge con mafia, camorra, ntrangheta e varie lobby che dettavano legge per i loro sporchi traffici. Quel popolo si può definire un popolo di perdenti ed incapaci. Persone sostenitrici di malavitosi e delinquenti. Se io facessi un patto di fedeltà con un gruppo di persone che nel tempo si dimostra falso e delinquente e che palesemente viene meno al giuramento di onestà e cristallina reputazione, come fanno i vari ministri che vengono messi al governo di volta in volta, sarei io stesso un perdente e delinquente, se continuassi a sostenerli in qualche modo o mi dentificassi come appartenente a quello schieramento. In italia non esistono partiti politici che non si siano rivelati avidi disonesti e truffatori. Per di più hanno chiaramente portato la nazione alla condizione attuale che dimostra per l'ennesima volta che sono sempre i più poveri a pagare per i più ricchi, i più onesti a pagare per i disonesti. Tutti quelli che compongono l'ordinamento politico sono persone da radiare dall'albo politico e si devono denunciare per furto aggravato ai danni della comunità. Si dovrebbero pignorare tutti i loro beni perchè sono stati estorti con l'inganno. Nessuno mai dei ministri o deputati, onorevoli e qunt'altro si è mai lamentato delle auto blu o dei soldi che prendevano dal finanziamento ai partiti... E' tutto l'ordinamento politico e la costituzione logora e resa inservibile che vanno cambiate. In italia c'è tutto da rifare.... C'è bisogno di una rivoluzione che metta alla gogna tutti quelli che hanno mangiato ai danni del popolo... Ma è solo una mia esternazione...
Post n°695 pubblicato il 24 Aprile 2012 da eric65v
...ed è stato bello giocherellare con te su quel letto... Sembrava fossero secoli che non ci si vedeva, ma...erano passati solo 6 giorni... La frenesia e il desiderio che investiva entrambi ha avuto la meglio. E' stata un'improvvisata. Niente di programmato. Ti ho inviato un sms che mi lasciava un pomeriggio libero... solo qualche minuto e la tua risposta correva nell'etere per dirmi che alle 14.20 saresti stata presente al posto convenuto e consueto per poterci vedere e ritornare a rivivere quelle emozioni che solo due anime che si cercano sanno trasmettersi. Sembrava che il tempo divenisse un liquido impalpabile e il sole si fosse arrestato, non contando le ore... In un attimo eravamo già un unica anima.... Un corpo fuso in una amalgama di passione che sembrava sfuggire ad ogni controllo... Il desiderio di entrambi era forte e lo abbiamo reso evidente dalle movenze che sinuose ci attiravano l'uno all'altra come un magnete al metallo ferroso... E' stato molto intenso. Quasi perdevo il controllo e il senso dell'essere... E' stato tutto molto carico. Le pareti e la stanza non sembravano esistere: Un'aurea sensazione di piacere empiva l'ambiente... Devo ammetterlo: mi sono sentito esausto alla fine... nel mezzo delle nostre "lotte", quando ci siamo adagiati l'uno abbracciato all'altra, ho avvertito un calo di tensione e quasi desideravo dormire... E' stato bello quando hai tirato fuori delle brioches al cioccolato. Entrambi sul letto a fare merenda... Dopo ci siamo abbracciati come per continuare a godere del dolce calore del cioccolato che ancora ricopriva il nostro palato... Ho quasi perso (per un nanosecondo) coscienza di me... E' bastato il tuo girarti tra le mie braccia a far risalire la pressione e la danza ha ricominciato, per portarci ancora in alto... molto in alto. Facendoci toccare l'alto dei cieli...
Post n°694 pubblicato il 21 Aprile 2012 da eric65v
Ci sono alcuni che vantano dei posti veramente insoliti ed impensabili. Mi riferisco ai posti dove si è fatto sesso. Come dicevo, alcuni hanno veramente molta fantasia. Una cosa è certa: Non capisco quelli che raccontano dell'ascensore o del bagno dei treni o dell'aereo. A parte il fatto che il bagno dei treni fa schifo e sarebbe scomodissimo e quello dell'aereo non ricordo nemmeno come sia, ma quello che mi stupisce di più è il fatto che in quei frangenti, ascensore, treno o aereo si deve soffrire di eiaculazione precocissima e non credo sia un vanto parlarne. In fin dei conti, solo lui prova piacere, lei forse non inizia nemmeno a scaldarsi... Io solo in un'occasione sono stato assalito dal desiderio di farlo in un posto insolito veramente. Mi trovavo con F. ed eravamoandati all'IPERCOOP di Cremona po. Lei voleva che le comprassi dei jeans e qualche maglietta. Girammo per qualche negozio all'interno del grande magazzino, lei lo conosceva bene perchè ci aveva lavorato. Quando vide alcuni jeans, di cui poi gliene comprai un paio, se li volle provare nell'apposito camerino. Mi disse di aspettare fuori. Io fui assalito dal forte desiderio di entrare e fare all'amore dentro in quello stanzino. Fuori vi erano persone che all'interno del negozio guardavano gli indumenti e confrontavano i prezzi. Mi trattenni. Pensai che non sarebbe stato il caso, perchè non sarei riuscito a concludere nientre in 2 minuti. Inoltre a me piaceva sempre farle le coccole e baciarla dappertutto. Quindi anche se fossi entrato, alla fine sarei rimasto con il desiderio non soddisfatto ed un evidente gonfiore che mi avrebbe messo a disagio. Perciò desistei. Unico posto strano, è stato in auto, in parcheggio, dove passavano in bicicletta coppie con bimbi a seguito. Anche se i vetri dell'abitacolo erano appannati, i movimenti ritmici dell'auto non lasciavano dubbio su cosa si stesse consumando all'interno...:)) Ma voi, in quale posto strano ritenete di averlo fatto? Vi è piaciuto? Lo rifareste se poteste tornare indietro?
Post n°693 pubblicato il 18 Aprile 2012 da eric65v
"Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi." Secondo il capo dello stato, il sig. Napolitano, non si devono demonizzare i partiti politici. Credo che ci voglia un coraggio da leoni per poter fare un'affermazione del genere. Sfido a trovare UNO SOLO dei membri dei vari partiti politici che si possa pesare sulla bilancia dell'onestà e trovare a posto. La frase riportata sopra è presa dalle parole di Gesù ed evidenzia una realtà sconcertante ma vera, cruda e aderente alla nostra realtà. Sono ormai più di sessant,anni che viviamo all'ombra di un sussegursi di governi politici fatti di appartenenti a vari schieramenti "ideologici" e non uno è stato ritenuto immune da ladronerie varie. Ma è anche ovvio: I partiti politici, gestiscono gran parte dei proventi delle tasse che il popolo pecorone versa nelle casse dell'erario e attraverso vari prodotti monopolizzati dallo stato e, "dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi". Ossia: Ovunque ci sono enormi quantità di denaro, ivi ci saranno avidi senza scrupoli e ladri spergiuri. Non c'è niente da fare, finchè si permette ai partiti di avere accesso o gestire del denaro, avremo dei governi disonesti e sfruttatori della povera gente. Perchè pensate che l'italia si trovi nelle condizioni odierne? Semplice. Perchè TUTTI I GOVERNI E I PARTITI ODIERNI E DEL PASSATO HANNO RUBATO COME VERI E PROPRI LADRI SENZA SCRUPOLI. Ora io mi chiedo: se è vero che questi sono mossi da nobili principi ed ideali di onestà, sincerità e buona fede, perchè non investono il loro denaro nelle loro cause? Perchè devo essere io a pagare per le loro idee? TOGLIAMO IL DENARO DALLE MANI DEI PARTITI, SIANO ESSI STESSI A SPONSORIZZARSI. SE LI LASCIAMO GESTIRE IL DENARO PUBBLICO LI FACCIAMO DIVENTARE LADRI, PERCHE' UN VECCHIO ADAGIO RECITA: L'OCCASIONE FA L'UOMO LADRO...
Post n°692 pubblicato il 17 Aprile 2012 da eric65v
Leggevo proprio stasera in un libro, che esiste una tribù in africa, che come pena capitale espelle il condannato dalla comunità: per l'intera tribù costui è morto. Viene così a trovarsi isolato dalle persone con cui ha condiviso anni di vita ed esperienze. Quello che mi ha sconcertato, è che costoro che vengono espulsi, si lasciano veramente morire. Viene dato loro l'ostracismo vero e proprio. L'ostracismo è un termine biblico e sta a indicare proprio mettere all'indice una persona come se fosse un appestato. E' qui che mi viene da riflettere sul senso di appartenenza di ognuno di noi. Siamo così pervasi da etichette, che non riusciamo a capire quali siano quelle che veramente sono valide e quali invece solo, appunto, etichette. Tendenzialmente, la società vuole assorbirci, fagocitarci e renderci dipendenti di un'azienda, una corporazione, un club, un'associazione o gruppo religioso. Per non parlare dei sistemi politici o ideologici che fanno a gara per avere adepti che si considerano loro appartenenti. Ricordo quando lavoravo come promotore finanziario-assicurativo per una compagnia di assicurazione che mirava molto in alto per fatturato, che l'amministratore delegato, voleva che tutti noi si comprasse una mercedes come segno identificativo dell'appartenenza al suo gruppo di promotori. Solo che lui guadagnava 100-300 milioni di lire al mese (allora c'erano ancora le lire), mentre io e la quasi totalità dei promotori ne prendevamo 5 o 6 di milioni di lire al mese. Quindi solo chi sentiva forte il senso di appartenenza comprò una mercedes. Volersi conformare al gruppo come se questo sia la fonte di felicità o della propria realizzazione è il più grande errore che si possa fare. Come esseri umani, pur essendo esseri, naturalmente destinati al vivere a contatto con altri esseri della nostra stessa natura, non siamo programmati a vivere con persone che la pensano come noi. SOLO GLI STUPIDI NON CAMBIANO. Quando una associazione o gruppo religioso, politico, finanziario, etnico o ideologico fa terra bruciata intorno a se, pretendendo che altri si adeguano a propri ideali, stiamo certi che questi sono in fase involutiva e non di emancipazione. Quando si vuole stringere un collare intorno alle persone etichettandole: stiamo perdendo la nostra identità vera. Stiamo cioè diventando una marionetta nelle mani di qualche fanatico ed esaltato individuo. Che si tratti della religione, della politica o di qualche altro organismo collettivo. Essere allontanati, in questo caso, non può che favorire la nostra crescita...
Post n°691 pubblicato il 16 Aprile 2012 da eric65v
... e stasera, per un insieme di circostanze, ho sentito parlare un ragazzo innamorato. Ho potuto avvertire lo spessore delle sue parole intanto che parlava del suo amore. Sembrava quasi di vedergli il cuore palpitare da come descriveva quello che avvertiva per la sua ragazza e di come fosse corrisposto. Ho notato che gli luccicavano gli occhi nel mentre mi parlava della Sua lei. Sembrava che il suo viso si irradiasse di una luce divina, non terrestre, qualcosa di ultraterreno. Parlava come se fosse quasi in trance. ...quanto l'ho invidiato... Quanto ho desiderato per un solo istante avvertire la sua leggerezza, il suo sentirsi ricolmo della passione che esondava dalle emozioni percepibili dalle parole che proferiva... Per qualche istante ho avuto un mancamento. Nel sentire di come mi parlava della sua ragazza, del suo amore, mi si sono inumiditi gli occhi: ho dovuto girarmi per non palesare la mia tristezza mista a gioia per la sua felicità e la mia inadeguatezza, la mia turbata serenità... Che strana la vita. Si, strana e controversa. Un sentimento che può avere su di te un impronta così invadente, così prorompente e regalarti una gioia tale che nemmeno il creato sa spiegare e, non poterne godere. Per un istante mi sono sentito vuoto, come se mi si fosse aperta la terra da sotto i piedi e le interiora mi fossero state asportate di netto come in un lampo. Ho avvertito il senso dell'inquietudine. Un frammento di di dolore mi ha trapassato il cuore facendolo sanguinare. Ho avvertito lo spettro della frustrazione che si impadroniva di me e stava gettando le basi per impossessarsi della mia, ormai, raggiunta razionalità. Ho dovuto lasciarlo. Mi sono dileguato, lasciando che continuasse il suo idilliaco enumerare del sentimento che gli permette di vivere alla presenza del divino pur restando attaccato al suolo...
Post n°690 pubblicato il 15 Aprile 2012 da eric65v
Sentivo per radio qualche tempo fa la frase su menzionata: "gli italiani sono persone mature" Mi chiedo quanto bugiardo e infingardo sia la persona che proferisce una dichiarazione del genere. E' chiaro che si tratta di una persona che vuole solo avere consensi e cerca di accalappiarsi la simpatia della moltitudine. Gli italiani non sono per niente persone mature. Non mi riferisco, chiaramente, a tutti gli italiani. Ma la stragrande maggioranza sicuramente può essere collocata tra le persone infantili e bisognose di guida. Già con questa premessa mi sarò attirato le antipatie di molti, specialmente di quelli di cui andrò a narrare. Viviamo da anni in un paese dove la classe politica ha sempre rubato e tutti lo sapevano. Abbiamo avuto quasi per mezzo secolo la DC che era collusa con mafia, ndrangheta, camorra, sacra corona unita e lobby varie che hanno ridotto l'italia ad un gioppino agli occhi del mondo intero e tutti sembravano felici, bastava che ci fossero le partite di calcio alla domenica. Poi nella seconda repubblica abbiamo avuto uno dopo l'altro dei governi che palesemente si mostravano incapaci di risollevare l'italia dalla catastrofe in cui stiamo per inabissarci e tutti stavano li a discutere sulla destra, sinistra, centro e altri che truffavano a più non posso. Oppure bastava che la propria squadra del cuore vincesse la coppa o al grande fratello venisse eliminato tizio o caia. Altri che sembravano intelligenti non guardavano il grande fratello, perchè essendo superiori, non guardano le reti mediaset. Allora ripiegavano sull'isola dei famosi. Intanto l'italia sprofondava. Era necessario dare il contentino del calcio, del GP, del grande fratello o dellisola dei famosi e tutti erano contenti. Si sbattevano ogni tanto per un parlamentare o per un altro e via. SONO DECENNI CHE QUESTI INVERTEBRATI STANNO ROVINANDO L'ITALIA!!! Eppure, nonostante sia così palese la loro spergiura posizione di paladini del benessere del popolo italiano, ancora ci sono quelli che li difendono. Ma capite che tutte le tasse che paghiamo servono per ingrassare questi assassini (adesso sono anche assassini, visto che molti si tolgono la vita per l'esasperante situazione economica che vivono a causa delle tasse che impongono e delle scarse risorse economiche che mettono a disposizione)? Eppure ci sono ancora quelli che voteranno la lega, quelli che sono leali a berlusconi, quelli che vorrebbero ancora il comunismo, nonostante il fallimentare ideologismo della sinistra. Ci sono ancora quelli che rincorrono Bersani o Dalema, quelli che appoggiano Casini o Rutelli. Ma sapete che siamo ridotti all'osso proprio a causa di queste persone? VOI SE LAVORATE E SBAGLIATE, DOVETE RIPAGARE PER IL DANNO CAUSATO. PERCHE' QUELLI CHE SONO STATI AL GOVERNO NON PAGANO PER LE COLOSSALI CAGATE E RUBERIE CHE HANNO FATTO? SE IO NON PAGO DIECI EURO DELLE TASSE DOVUTE, LA FINANZA SI ACCANISCE CONTRO DI ME E VIENE A PIGNORARMI I BENI CHE HO SUDATO PER AVERE, PERCHE' QUESTI NON PAGANO MAI DI PERSONA PER GLI IMBROGLI CHE FANNO? HANNO RIDOTTO L'ITALIA A UNA MISERIA, PERCHE' NESSUNO DI LORO PAGA? PERCHE' "L'ITALIA MATURA" LI APPOGGIA... Sono loro che si sono arricchiti ed hanno favorto i poteri forti per indebolire le famiglie. Hanno tolto ai poveri per arricchire i potenti e già ricchi. Se non avviene una rivoluzione che manda a casa TUTTI questi maledetti ladri e assasssini, saremo colpevoli come loro dell'italia che abbiamo... Ma è solo un mio sfogo...
Post n°689 pubblicato il 14 Aprile 2012 da eric65v
Proprieta' dell'elemento chimico "Donna". Lezione di chimica del professor ENZO (Ehehehehe) alias eric65v
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Inviato da: eric65v
il 21/05/2012 alle 20:23
Inviato da: respiroituoisilenzi
il 19/05/2012 alle 21:53
Inviato da: eric65v
il 16/05/2012 alle 07:21
Inviato da: dueoreper1Nick
il 15/05/2012 alle 22:54
Inviato da: pa.oletta
il 14/05/2012 alle 21:16