Creato da: eric65v il 12/09/2008
LA SOCIETA'

A TE AMICO MIO...

22/7/2008

IERI... UN ANNO FA

Stavamo lavorando insieme. Decidemmo di smettere alle 11.30. Era sabato. Io dovevo andare ad un laghetto di acqua sorgiva con degli amici. Tu...tu eri invitato a pranzo da amici.

Ci lasciammo erano le 11.35.

Alle 11.57 una telefonata.....Enzo vieni....-Carmine ha fatto un incidente-

Arrivai sul posto. La moto era nel campo. La... mia moto... era nel campo... Tu...tu eri in terra coperto da un lenzuolo.

Il poliziotto non voleva farmi avvicinare. Mi arrabbiai molto e lo feci da parte.

Mi avvicinai e tolsi il lenzuolo. Sul tuo volto era abbozzato un mezzo sorriso. Non un segno, non una escoriazione. Un mezzo sorriso.

Mi voltai verso il poliziotto e dissi -è svenuto, ma non si è fatto niente- il poliziotto....rimise il lenzuolo sul tuo corpo e mi spostò da parte.....dicendomi... - mi dispiace....-

Non capivo....non potevo capire.

20 minuti prima stavamo ridendo e scherzando insieme...

Addio amico mio. Hai lasciato questo mondo con un sorriso

Addio amico mio....mi hai lasciato....mi hai lasciato ed io avevo bisogno di te.

Addio amico mio...hai sempre chiamato me per risolvere le tue questioni, ora...ora io avrei bisogno di te e....tu non ci sei più.

Ieri....un anno fa.

A te.... AMICO MIO


 

 

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HEHEHEHE VI TENGO D'OCCHIO

 
 

IN QUANTI SIETE?

 
 

L'AMORE...

Gli amori più duraturi sono quelli
non corrisposti: ti restano nel
cuore, conficcati come una
scheggia, per sempre. E ad
ogni respiro ti mozzano il fiato.
E ad ogni battito ti straziano
il cuore. E se anche poi col
tempo possono fare meno
male, ogni volta che vedrai la
pioggia battere sui vetri, quella
scheggia che dà lì non se ne
mai andata ti ricorderà con
una fitta che il tuo cuore
non ha mai smesso di sanguinare
 per quel dolce sogno svanito.
 

 

 

ECCE OMINIDE

Post n°891 pubblicato il 25 Aprile 2015 da eric65v

Il mio ultimo libro ancora inedito.

Questa la sinossi:

Un governatore, indicando un uomo legato torturato e reso inoffensivo posto al suo fianco, lo additò alla folla antistante, dicendo: Ecce Homo. Da quella occasione sono trascorsi più di duemila anni, ma si può dire del genere umano che siano uomini, in quanto "homo sapiens" perché progrediti, emancipati e psicologicamente sviluppati rispetto ai suoi antenati che abitavano le caverne e non conoscevano ancora le più elementari nozioni delle leggi della natura e di ciò che li circondava?
Una disamina attraverso gli occhi di uno studioso che si sforza di fare una obiettiva sintesi della famiglia umana, circa la presunta asserzione dei molti, secondo cui siamo esseri evoluti o emancipati. Un'occhiata al tema sviluppato dai vari capitoli rende l'idea di quello che l'autore vuole dimostrare: dal modo in cui si viene educati nella prima infanzia e poi dalla società intessuta di falsi moralismi e regole. L'insano e frustrante dittatura psicologica di una società che impone di relegare ad altri la crescita del proprio modello di pensiero, della soluzione dei personali problemi e di rifarsi costantemente all'esperto di turno. Dalle religioni penetrate nel DNA dei popoli con i dogmi, le coercitive dottrine e superstiziose credenze che creano sensi di colpa e inibiscono quel desiderio innato di vivere liberi da paure e imposizioni socio-religiose divenuti pressanti modelli educativi e castranti luoghi comuni. L'incapacità umana di emanciparsi da quel preistorico limite che lo induce a vivere secondo la legge del più forte. L'ottusa indolenza a frenare l'inquinamento, il depauperamento e il folle e stolto sfruttamento della nostra terra a causa di egoistici interessi come finalità, per arrivare a governi e stati nazionali che opprimono intere popolazioni con guerre cruenti o di mercato, rifacendosi a una presunta supremazia razziale, economica o di ceto sociale, che si traduce in sopraffazione del più debole.
L'analisi critica in questo lavoro di E. Riccio, fa luce sulla debole capacità umana di liberarsi di vecchi tabù e arcaiche credenze che pur avendo dichiaratamente il sapore di folcloristiche usanze e costumi, nei secoli, sono divenuti potenti luoghi comuni che inibiscono lo sviluppo mentale di tutta l'umanità. Con semplici e palesi evidenze, denuncia la fragile precarietà della mente umana di riscattarsi dai suoi totem, onde poter vivere in modo emancipato e scevro da paludamenti pseudo-culturali.

 
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FOLLIA

Post n°890 pubblicato il 25 Aprile 2015 da eric65v

...e ho ascoltato tutti i miei silenzi. Quelle paturnie intrufolatesi

all'interno dei meandri delle mie assenze. Con dovizia di particolari

ho centellinato le mie ombre essendomi piegato nel raccogliere

quelle che denunciavano le mie inefficienze e i miei fallimenti.

Ho acquietato il mio cuore, anestetizzandolo con i piaceri della

carne.

Ho assaporato l'oblio e il devastante dissociarmi da me stesso,

riponendo nelle mani fatue di un'avvenente giovane il mio futuro,

avvedendomi della mediocrità delle sue parole: tenute insieme da

occhi ammaliatori, un corpo sinuoso e odoroso di bacche di ginepro

e fragrante cinnamomo. 

Ho disseminato il mesto andirivieni delle mie inquietudini con

briciole di follia per trattenere con legami ferrei la mia

ragionevolezza, onde non prendesse il sopravvento impedendomi di

vivere.

Sono sceso a compromesso con il mio buon senso: lui tiene a bada la

mia follia e questa gli impedisce di divenire un dittatore...

 
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FELICITA' INDIVIDUALE

Post n°889 pubblicato il 04 Aprile 2015 da eric65v

 

 "Poiché, sebbene

pochi uomini possano essere felici in solitudine,

ancor minore è il numero di coloro che possono

essere felici in una comunità che non consenta

libertà di azione individuale." B. Russell

 

L'errore più grande che

molti non riescono a vedere,  è pensare di creare

"sistemi" "democrazie"

"società" che possano andare bene per una vasta

collettività di persone: questa è vera utopia. Tutte le

forme di governo sperimentate fin'ora, sono

miseramente fallite e hanno portato solo infelicità,

discriminazioni, oppressioni, guerre, morte e

desolazione, oltre alla rovina del pianeta che ci ospita.

E'impensabile e impossibile realizzare qualsiasi

forma di grande società "organizzata" che possa

significare felicità per tutti e questo proprio a causa

del senso di libertà di cui ogni essere umano è

provvisto.

L'individualità di ogni essere umano viene sempre

soffocata, quando deve sottoporsi a "un sistema"

realizzato da terzi.

Quello che va bene per me, potrebbe non andare

bene per te e se anche andasse bene per entrambi

non significa che possa andare bene per la 

generazione futura.

L'essere umano vive bene in comunità con altre

persone, ma solo fin quando non viene compromessa

la sua individualità, il suo estro, la sua potenzialità

Tutti quelli che sono indotti a conformarsi ad uno

stile di vita, a un'ideologia, a una confessione

religiosa o che riducono la loro vita incarcerandosi in

una fabbrica che dice loro quando dormire, quando

mangiare, quando riposarsi e quando avere degli

hobby, sono persone che hanno smesso di vivere:

sono aquile con ali tagliate, aquile che

inconsapevolmente vivono in un pollaio.

La felicità di una persona normale, dipende dalla

possibilità di elaborare le proprie idee e sfruttarle

sulla scorta delle proprie esperienze e deve essere

messo in condizione, sempre, di subire

personalmente le conseguenze delle proprie scelte o

decisioni.

Perché questo avvenga, si deve cominciare a pensare

al concetto di società in termini differenti.

A mio avviso si deve cominciare a prendere in

considerazione la realizzazione di piccole realtà

societarie, dove l'individualità di ogni persona non

venga soffocata e dove ognuno impari a far uso delle

proprie capacità psico-fisiche per vivere

degnamente...

Quando alcuni invocano l'interveno dello stato su

decisioni personale, come potrebbero essere i gusti

sessuali e altri particolari che attengono alla sfera

intima e personale, non stanno facendo altro che

costruirsi le gabbie della propria prigione.

Lo stato, dovrebbe servire solo per proteggere la

cosa privata e pubblica:

NIENT'ALTRO

 
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SENSO DI APPARTENENZA

Post n°888 pubblicato il 14 Marzo 2015 da eric65v

«Per essere l'immacolato componente di un gregge, bisogna

essere prima di tutto una pecora». 

(Albert Einstein)

...eppure, quanti si sentono sicuri, essendo parte di un gregge.

Sembra che si debba per forza essere parte di un insieme, anche

se quell'insieme e composto da idioti, da scellerati. da disonesti,

da imbroglioni, ladri, mafiosi o altro.

Si cresce, o meglio, si viene educati dall'infanzia che è

fondamentale appartenere a qualche gruppo, a una élite o

un'associazione.

Non ci si rende conto che in questo modo si diviene come tanti

pecoroni decerebrati perché, ricordiamo il detto: quando tutti

pensano allo stesso modo, nessuno pensa veramente.

Invece sembra che tutti amano essere etichettati, catalogati,

schedati e, quindi, ingabbiati.

Già nei primi anni della scuola ti plasmano facendoti credere che ci

sia bisogno di un capoclasse e poi ti inducono a prendere parte a

delle votazioni: indirizzare il tuo voto di approvazione verso un

candidato piuttosto che un altro. Così nell'età adulta sembra

impossibile e impensabile vivere senza andare a votare. Ma chi

votare? Chi votate?

Sapete che se fossimo in una nazione onesta e si presentasse un

partito politico, come uno qualsiasi di quelli che ci sono attualmente

o anche nel recente passato, in Italia e qualcuno li votasse, si verrebbe perseguiti per associazione a delinquere? 

TUTTI quelli che siedono su quelle poltrone da molti anni, sono dei

mafiosi incancreniti dal desiderio di far soldi col sangue vostro e dei

vostri cari. Sono dei miserabile mercenari. Scellerati malavitosi e voi

quando andate a votare: STATE APPOGGIANDO LA MAFIA, LA

NDRANGHETA O LA CAMORRA...

Ma forse vi piace essere dei pecoroni, parte integrante di un gregge

di decerebrati...Emoticon frown

 
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.

Post n°887 pubblicato il 08 Marzo 2015 da eric65v

 

…e se potessi intingere il mio stilo in quel

calamaio ricolmo perché dichiari le mie

sensazioni; se con il pennino riuscissi a

dichiarare il mio cuore; se con la mano riuscissi a

mettere insieme quelle parole che, clandestine,

drappeggiano le mie inquietudini e con

arroganza si fanno pressanti…


…ogni lettera sarebbe intrisa di passione, ogni

sillaba che imprimo in quello spazio sarebbe un

bacio, che come rosso petalo si adagia sulla nuda

pagina; dalle parole nascerebbe una carezza che

sfiora il foglio; le frasi darebbero vita ai miei

pensieri che, ormai vagabonde, sublimano...


…quelle virgole e punti e virgole creerebbero

delle pause che come gemiti inespressi

darebbero forma a delle attese dense di

emozioni: quei puntini di sospensione farebbero

da testimoni a nostalgici argomenti di cui

nessuno più s’interessa…


…i periodi, quelli che scandiscono il tempo, dove

al suo interno vengono racchiuse le memorie:

film ben impressi e mai visti, concepiti, ma

abortiti, che hanno vita, ma che mai vengono al

mondo, disconosciuti ancor prima d’essere

conosciuti, intere pagine di vita vissuta che

nessuno sfoglia, segni tatuati sull’immacolato

candore della carta che pregni di ricordi, di

emozioni e impressioni che a nessuno

interessano più…

…l’ostinato imbrattare la carta mi diviene ostico: anche se le “illuminanti” affermazioni lacerano le mie interiora, con capo mesto appongo il punto finale e… l’abulia si fa spazio dentro di me lasciando immacolato il foglio seguente…

 

 
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SOLITUDINE

Post n°886 pubblicato il 22 Febbraio 2015 da eric65v
 
Tag: io...

... e ora cerco la mia solitudine. Mi metto in un cantuccio e

aspiro a quel senso di abbandono che appena mi attraversa

le viscere crea quello stato di apatia che da solo mi rende

refrattario al tutto...

Cerco la mia solitudine. La cerco, perché essa sola è capace

d'inseguire i miei stati di follia, li controlla e li abbatte... mi

rende abulico, inerte, inerme e comprime la mia sete di

vitalità...

Cerco la mia solitudine, così che possa rinfacciarmi tutti i

fallimenti e mi pesi sulla bilancia per trovarmi mancante e imporre sfacciatamente ai miei occhi tutte le mie insufficienze, i miei errori...

i miei sbagli...

La cerco, la imploro e la cullo, la mia solitudine, perché con essa mi sento in presenza di un'amica assente, di un appoggio falso, di un bastone incrinato, mi sento solo... in compagnia...

La mia solitudine: essa...

 
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UN PICCOLO STRALCIO DEL MIO: ECCE OMINIDE

Post n°885 pubblicato il 15 Febbraio 2015 da eric65v

Anche se a livello mondiale ci sono centinaia di

organizzazioni che hanno come obiettivo la salvaguardia del

sistema ecologico, piuttosto che le lotte contro il

disboscamento e lo sfruttamento di aree o oasi naturali, non

si riesce a capire che non dobbiamo proteggere niente e

nessuno. Siamo noi quelli da curare e proteggere. Finché

continuiamo a pensare d’essere superiori a ciò che ci

circonda, vivremo sempre come se fossimo fuori

dall'ecosistema che ci tiene in vita.

I rinoceronti, gli elefanti, le tigri, le balene, le foreste, le

barriere coralline, non hanno bisogno della nostra

protezione. Lasciate a se stesse si riequilibrano in modo

naturale e opportuno. Siamo noi ad aver bisogno di cura

quando pensiamo d’essere al di fuori del pianeta che ci

ospita, potendo disporre d’esso in modo selvaggio e

inconsulto come se ne fossimo i padroni assoluti. All'interno

del meccanismo biologico che ci circonda, non siamo

superiori, come esseri viventi, alla foglia di un albero o a un

fiore, un’alga, un pesce, un ippopotamo o un insetto .

Finché non capovolgiamo in modo totale e completo questa

nostra malsana ed eccentrica mentalità, faremo solo danni

alla natura e a noi stessi.

 
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CREDIAMO SIA VERO MA NON LO E'

Post n°884 pubblicato il 02 Febbraio 2015 da eric65v

«Il pericolo non viene da quello che non conosciamo, ma da quello che crediamo sia vero e invece non lo è». 
Mark Twain

Se vi dicessi che 2 + 2 fa 5, cosa direste? 
Se vi dicessi che il sole gira intorno alla terra e che questa è il centro dell’universo, come reagireste?
Se dovessi insistere nell'affermare che la terra poggia sul guscio di un’enorme tartaruga la quale a sua volta poggia sul guscio di un’altra e così via all'infinito, cosa pensereste di me?
O ancora: se dovessi indicarvi l’orizzonte e dirvi che in quel punto finisce la terra perché questa è piatta, cosa concludereste?
Forse pensereste che io sia fuori di testa e che abbia bisogno di un bravo medico.

La scienza, la matematica e le varie scoperte astronomiche, hanno dato prove certe di come stanno effettivamente le cose, per quanto riguarda gli esempi sopra riportati. Non si può credere in un modo o in un altro: le cose sono scientificamente provate e non sono in discussione, non si può avere delle idee personali in merito.

Ma ipotizziamo che io vi dica che non esiste il vostro Dio, ma invece, esiste Krishna. No. Anzi, esiste Giove, oppure Moloch o Amon-Ra.
Immaginiamo che io vi dica che la Madonna ha disconosciuto suo figlio. Oppure che la Trinità sia formata di cinque Dei ma sono uno in tre e tre in cinque, o anche che quando moriamo, una parte invisibile che è dentro di noi, si trasformi in insetti molesti oppure nelle gocce di pioggia che finiranno in mare. Cosa potreste dirmi? Qualcuno potrebbe contraddirmi? No!

Nessuno, per quanto riguarda questi ultimi esempi, potrebbe dire di me che sono fuori di testa o da ricoverare, perché non esistono prove matematiche, scientifiche o altro che possano dire che le cose stiano in un modo piuttosto che in un altro. Io potrei credere in Iside, Horus o Crono e Zeus e nessuno potrebbe dirmi niente. Sarei uguale a chi invece crede in Dio, Gesù, Allah o Jahvè. Potrei credere in una Madonna come la immagino io, con una proboscide al posto del naso o a una Trinità come piace a me e nessuno può dimostrarmi che sbaglio. Non esiste un metro di misura, non c’è una evidenza scientifica che possa dire che io sbagli e l’altro abbia ragione o vice versa, ma… 
Sono solo delle mie elucubrazioni…

 
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TI VOGLIO BENE

Post n°883 pubblicato il 19 Gennaio 2015 da eric65v

... e così, quella forma di vergogna o inspiegabile ritrosia, si trasforma, a volte, in qualcosa che non vorremmo avvenisse.

Solo dopo qualche anno ci si rende conto di quanto si può essere stupidi nel non aver dato forza a quel semplice sentimento che in alcuni momenti ci sembrava spontaneo e quasi desiderabile: DIRE TI VOGLIO BENE.

Poche parole, semplici e dirette.

Poche parole che solo dopo tempo ci rendiamo conto che avrebbero fatto la differenza e ci farebbero stare bene, almeno in parte.

Le persone che più di tutte le altre dovrebbero sentire dalle nostre labbra queste parole?

L'amica? L'amico?

Il compagno di viaggio? L'amante o chi ci aiuta in qualche occasione?

NO!

Le persone che più ogni altro merita di udire da noi quelle parole, sono le stesse che si sono prese cura di noi quando non ce ne rendevamo nemmeno conto.

Ci hanno puliti, coccolati, imboccati, curati. Anno vegliato su di noi quando non lo sapevamo ed erano in apprensione se la febbre non si abbassava.

Hanno passato notti insonni e forse anche quando più cresciutelli facevamo tardi per il rientro a casa, non riuscivano a dormire per paura che ci fosse successo qualcosa.

Sono quelle persone, le prime e forse le uniche, che hanno gridato di gioia quando noi, che nemmeno ce ne ricordiamo, riuscivamo a stare in piedi e cominciavamo a fare i primi passi restando in equilibrio.

Sono quelle che con pazienza ci hanno insegnato a dire 'grazie', 'per favore', 'buon giorno' e mille e mille altre cose ancora.

Quale sarebbe il più bel regalo?

No... niente cose costose.

Non cose difficili e nemmeno complicate.

SOLO: TI VOGLIO BENE...

ricordiamocene finché ce li abbiamo...

 
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OMBRE

Post n°882 pubblicato il 11 Gennaio 2015 da eric65v

...e ho raccolto le ombre delle tue assenze, tutte

insieme sono poste.


il mero riflesso di un miraggio che da lontano mi saluta

e mi schernisce.


nell'angolo del cuore ho custodito la speme... essa

tradisce spesso i miei occhi.


nei sogni accarezzo ancora il paradiso, ma... sempre

più indistinti paiono le forme e i colori, ormai stinti,

non illuminano il mio viso.


gli anni secernono il loro freddo e cinico sapere che

hanno sapore di niente, di inconsistenza... 


di assenze mai colmate...

 
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Post n°881 pubblicato il 06 Gennaio 2015 da eric65v

... e vorrei concludere un patto con i miei occhi e non vederti più. Non permettere al mio sguardo di scorrere le tue foto, i tuoi istanti: quelli che immortalano la tua bellezza e confondono i miei pensieri.

Vorrei tanto tenere a bada il battere del mio cuore: tenerlo quieto, ma il pensiero di te lo fa rimbalzare.

La mia lingua vorrei zittire e renderla muta, ma la favella non si arresta d'innanzi alla tua immagine.

Prigioniero vengo condotto e arso nel mio desiderio di te vengo consumato...

 
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CHE TRISTEZZA...

Post n°880 pubblicato il 01 Gennaio 2015 da eric65v

... non ti ho più scritto niente, non mi hai più scritto niente.

Che strana la vita: ci regala delle occasioni uniche dove l'essere abbracciati ci appare come il disegno del creatore per due persone e... poi:puff, tutto svanisce...

Mi sento come quando perdi le chiavi di casa e non hai nessuno che possa aprire la tua porta. Come quando sei in una città sconosciuta e vieni accerchiato da persone cattive e che non conosci.

Mi chiedo perchè. Perchè tutte quelle belle parole: Non ti dimenticherò mai."

"Sarai sempre nei miei pensieri." Poi, ti invio un messaggio per salutarti e mi rispondi dopo 3 giorni perchè non hai avuto tempo...

Che tristezza la vita...

Che brutto quando tu ci credi a quelle parole e poi... puff: è solo un modo di dire...

Che tristezza la vita...

CHE TRISTEZZA ALCUNE PERSONE...

 
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ANESTETIZZATI DA LUOGHI COMUNI

Post n°879 pubblicato il 14 Novembre 2014 da eric65v

Quando si dice luogo comune si pensa sempre a quello che altri subiscono come tali. Eppure, eppure più passa il tempo e più mi rendo conto che siamo talmente compromessi mentalmente che non ci rendiamo conto di quanto siamo imbevuti da un sistema becero, malsano e destinato alla rovina. 
Molti non sanno, per esempio, che negli anni trenta del secolo scorso, negli USA, la più alta percentuale di linciaggi da parte della folla, è avvenuta nei confronti degli italiani. La legge non ottemperava alla disonestà di molti italiani che ridotti in povertà e senza lavoro, si riducevano a rubare cose stupide, pur di sopravvivere e la folla insorgeva, linciando pubblicamente molti nostri connazionali. La legge era deficiente, nel senso che era deficitaria nel tenere sotto controllo questa micro criminalità. 
In Francia, quando il potere politico-monarchico in concomitanza con quello religioso depredava il popolo facendolo vivere in miseria, mentre loro sguazzavano nel lusso più opulento, il popolo insorse con la rivoluzione francese e ghigliottinò gli oppressori.
Noi siamo anestetizzati da troppi luoghi, che ci rendono dei rammolliti.
Quando dei politici si alzano la pensione, percependo in un mese soltanto quello che un pensionato che ha lavorato per 40 anni prenderebbe in due anni, non c'è da restare sorpresi, disgustati, scandalizzati, basiti o altro. C'è bisogno di andare di persona da questi farabutti a prenderli a calci in culo fino a non farli più sedere per il resto della vita.
Sapete che un emendamento del parlamento secondo cui le pensioni dei parlamentari, magistrati, senatori e altra cariche delle istituzioni pubbliche, dovrebbero restare entro un tetto massimo, è stato cancellato? In questo modo questi sciacalli, possono andare in pensione anche dopo due giorni di lavoro parlamentare con pensioni d'oro. Tutto questo, quando continuano ad innalzare l'età pensionabile di chi si spacca la schiena per portare a casa la pagnotta giorno dopo giorno. 
In questi casi, non dobbiamo pensare per luoghi comuni, secondo cui la legge farà giustizia oppure che il fatidico Dio ricompenserà giustamente: CI SI DEVE ARMARE DI FORCONI E BADILI E PERCUOTERE FINO ALLA SFINIMENTO QUESTI MAFIOSI BASTARDI.
Quando un governo sponsorizza attività che portano in rovina singoli o intere famiglie con le slot machine e il tabacco, vuol dire che a quei governi, non sta a cuore la salute del popolo, ma lo vuole spolpare, facendo solo lauti guadagni da queste attività: praticamente come fa la mafia, la ndrangheta o la camorra con i loro traffici. In questi casi, non si deve restare inermi o passivi: CI SI DEVE ARMARE DI PICCONI E BASTONI E ABBATTERE QUESTA MAFIA CHE SI SPACCIA PER GOVERNO, PERCHE' ROVINERANNO IL POPOLO.

MEDITATE... MEDITATE...

 
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Post n°878 pubblicato il 05 Novembre 2014 da eric65v

...e passo ore giorni settimane e mesi nutrendomi di quella fiducia e desiderio 

di mattino quel flebile agognare che prende forza durante il giorno e che di sera m'abbandona... di notte sembra riarso come al sole cocente

la forza e la tenacia mi fanno compagnia per giorni interi per abbandonarmi lasciandomi attonito e privo di desio per il dì dopo

il cuore che tremolante aspira a nutrirsi di quella sensazione che acquieta facendoti assaporare la conferma...resta esanime col passare del tempo

Nessuno nessuno che faccia menzione di me

un sì che attendo mi fa palpitare

un ok il suo manoscritto va bene tiene occupata la mia mente

... scarno e trafitto resto angustiato e oberato da quel desiderio che non vive

le ossa frantumate da quanto ricerco quello che non viene

la mia pelle rinsecchita si priva d'acqua per quell'apparire che non vedo... non leggo...

 
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COME CI VOGLIONO...?

Post n°877 pubblicato il 02 Novembre 2014 da eric65v

"Forse col tempo gli uomini arriveranno a comprendere che l'intelligenza rappresenta un attivo per la comunità: ma non saprei affermare che vi siano molti segni di un movimento in questa direzione."

B. Russell

...e così più passa il tempo e più ci si rende conto di quanto veniamo manovrati e plagiati dai poteri forti.

Basterebbe capire che la stragrande maggioranza dei giornalisti, sono attivi e prolifici su argomenti riguardanti sport (nel caso Italia calcio e forse moto GP) e pettegolezzi o come ci piace dire: GOSSIP.

Anche qui in Libero i blog nella home sono quelli che riguardano pettegolezzi di comari da cortile.

Possibile che non ci si renda conto che fermando i nostri neuroni sul calcio o altro sport, come se al mondo non ci fosse niente di più importante, stiamo vergognasamente prendendo a pugni la nostra intelligenza? Sono i governanti attuali, quelli del passato e sicuramente quelli del futuro che ci vogliono così. Capite che questi mercenari e scellerati omuncoli dei governi simili a baldracche ci vogliono così?

Possibile che non si capisca che questi pseudo giornalisti, che vanno per la maggiore, e scrivono solo in realazione a pettegolezzi di Belen, Clooney o Corona, sono solo delle puttane: PUTTANE. Cercano scoop su persone che valgono meno di un centesimo per far soldi, stimolande le basse capacità mentali della maggioranza, riportando migliaia di notizie di nessun valore pratico per la nostra sopravvivenza. Così quelli che si specializzano sullo sport facendolo divenire la religione dogmatica nazionale: POVERI. Sono dei poveretti che stimolano i due soli neuroni della maggioranza su argomenti che li terranno inchiodati a dei milionari calciatori o ciclisti rincoglioniti, imbottiti come tacchini, per inibire le facoltà mentali: la propria intelligenza.

Quanti sono accorsi a vedere il Roma-Napoli? 

Ma non sarebbe stato meglio essere presenti a Terni per dimostrare la potenza del popolo e abbattere lo strapotere fascista e dittatoriale del governo, esigendo delle riforme oggettive a favore delle famiglie?

CI VOGLIONO COSI': IGNORANTI E LEGATI ALLE SCEMENZE CUI DOVREMMO DELEGARE POCHI ATTIMI DI SPENSIARETEZZA.

INVECE CI INDUCONO, TRAMITE GIORNALI E TRASMISSIONE TELEVISIVE DI GIORNALISTI IDIOTI E DECEREBRATI, A DROGARCI DI IDIOZIE CHE CI INEBETISCONO...

 
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DEPRAVATI

Post n°876 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da eric65v

Significato di DEPRAVATO:

"Derivato dal verbo latino depravãre, cioè "storcere, contorcere, deformare", e quindi, figurativamente, "corrompere",depravazione non ha il senso comunemente inteso in italiano di "pervertimento dei sensi e dei desideri, degradazione morale", ma di corruzione della natura umana rispetto a com'era stata originalmente creata."

I vescovi riuniti hanno criticato il sindaco di Roma Marino per i matrimoni gay celebrati poco fa.
I vescovi sono persone depravate e non dovrebbero esprimersi nel modo più assoluto.
Questi "deformano" e "corrompono" "la natura umana rispetto a com'era stata originalmente creata.".
Secondo la natura, ogni uomo, o donna, ha degli impulsi sessuali che devono essere soddisfatti. Amputare mentalmente o fisicamente, come facevano molti cristiani nei primi secoli dell'era cristiana, significa "deformare" o "corrompere" il proprio corpo.
I vescovi sono depravati, in quanto: o deformano se stessi inibendo la naturale attività sessuale, o essendo pedofili oppure essendo essi stessi gay ma "torcendo" la verità!

 
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QUANTO SIAMO FRAGILI...

Post n°875 pubblicato il 12 Ottobre 2014 da eric65v

 

  

Molti politici frequentano dei veri e propri corsi, gli stessi che seguono anche i venditori di polizze di assicurazioni o altri prodotti, che servono a manipolare la mente di chi ascolta. Corsi che servono nello specifico a superare domande capziose o scomode che qualche giornalista potrebbe porre e, il motivo che si propongono: è sempre quello di vendere qualcosa, di mettere chi ascolta nelle condizioni di seguire le intenzioni di chi parla o le sue idee e pensieri. Insegnano a manipolare la mente dei più ignari e ingenui ascoltatori.

   Tenete presente che tendenzialmente si vuole suggestionare il malcapitato. Accedere così alla parte emozionale delle persone. La suggestione cui fanno appello non ha bisogno di un ragionamento analitico in senso razionale. Quindi si fa ricorso non tanto alle logica mentale, ma ai loro sentimenti. Tutti noi, chi più chi meno, siamo suggestionabili emotivamente. Se si arriva a suggestionare una persona, le si tocca un punto molto profondo della sua psicologia e questo ha la meglio sul raziocinio.

   Quindi, quando si introduce un’idea nella mente di qualcuno, facendo leva sulle sue emozioni, stiamo escludendo la parte raziocinante di quella persona. Si sta invadendo la sua mente senza che la sua logica ne sia consapevole. Entriamo, per così dire in una casa, da una porta secondaria, che per alcuni potrebbe essere sempre spalancata. Troviamo la persona totalmente priva di difese, perché non la si sta persuadendo di un soggetto o un’idea, ma la si sta suggestionando, facendo in modo che la logica venga esclusa e creando nel frattempo delle forti motivazioni ad agire secondo quanto riusciamo a incidere emozionalmente. A questo punto, essendo le emozioni più forti della razionalità, la mente forma immagini che a loro volta creano emozioni più profonde. Queste immagini amplificate dalla suggestione, sono talmente forti da chiudere la mente per seguire ciecamente i sentimenti manipolati a dovere. Perché, per esempio, alcuni continuano a votare degli elementi politici, anche se è stata resa nota la loro criminale mentalità? Perché pensano col loro cervello? No. Fanno solo emergere la parte irrazionale, quella emotiva e suggestionata. Questo, per assurdo ma è reale, porta certuni a divenire anche dei kamikaze facendosi saltare in aria.

   La stragrande maggioranza delle persone, non si rende minimamente conto di quanto sia fragile e malleabile la mente umana. Di quanto si è suggestionabili. Hitler fece appello alla parte emozionale toccando una corda sensibile del malcontento che i tedeschi lamentavano nei confronti dell’Europa di allora e delle sanzioni cui dovettero sottomettersi a causa della prima guerra mondiale. Indusse a vedere il potere economico dei ricchi ebrei come un ostacolo alla crescita dei singoli tedeschi. In Germania, a causa di questo malcontento generalizzato, le persone erano facilmente suggestionabili e il loro cancelliere incise su quei sentimenti per renderli servili ai suoi pazzi e criminali progetti. Adolf Hitler promise a tutti che la Germania si sarebbe risollevata dalla condizione decaduta e misera, dovuta alla sconfitta nella prima guerra mondiale. E mantenne le promesse. Nei primi anni del suo governo, tutti i tedeschi avevano un lavoro e potevano permettersi di far vivere dignitosamente la loro famiglia. Questo bastò a indurre la maggioranza dei teutonici a seguire quel folle, anche se diceva che la Germania avrebbe governato tutto il mondo. Se fossimo vissuti in quel periodo nutrendoci dell’atmosfera che impregnava gli animi dei molti e avessimo ascoltato uno dei discorsi di quel pazzo criminale, con molta probabilità, avremmo seguito la scia dei molti che si dichiaravano fedeli al führer.

   Già questo dovrebbe farci riflettere su quanto possiamo essere imbevuti di ridicole idee altrui e più ancora, dovrebbe aprirci gli occhi su come costoro che pensano che la loro ideologia politica sia la migliore, non sono altro che dei farabutti mercenari, sciacalli e mentalmente instabili. E dovrebbe bastare anche a farci capire, quanto riescano a plagiare la mente di quelli che li appoggiano da anni, anche se questi cambiano bandiera ogni due per tre.

 

 
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DONNE NON DEPREZZATE VOI STESSE...

Post n°874 pubblicato il 05 Ottobre 2014 da eric65v

In molti si sono sempre chiesti cosa differenzi l'uomo dalla donna e meno male che certe differenze ci sono e siano ben evidenti.

Al di là dell'aspetto fisico che ha una sua importanza notevole, anche la parte puramente psicologica, distingue una donna da un uomo e questa differenza ha una sua importanza prioritaria.

Nel caso dell'uomo si evince una mentalità più pragmatica e istintiva.

Nel caso della donna, pur esendoci la parte istintiva, è più osservatrice e per certi versi più acuta.

La parte istintiva dell'uomo, associata a una sua cultura ed emancipazione, dovrebbe proiettarlo verso una ricerca per il bene comune e distanziarlo dall'essere primitivo che faceva valere se stesso con l'uso della forza e della violenza.

Dovrebbe, sempre parlando di una sua presunta emancipazione, indurlo a utilizzare quella sua caratteristica pragmaticità, nell'individuare con facilità le occasioni per un senso civico del buon vivere, ricercando e promuovendo rapporti pacifici e distesi.

Quando l'uomo viene travolto da forme di fanatismo sportivo come tifoso di una squadra di calcio o comunque dove ci sono forti competizioni oppure da sistemi militarizzati dove viene instillata una insana mentalità arcaica di supremazia nazionalistica, di razza, credo religioso o ceto sociale, non sta facendo nient'altro che rievocare il suo istinto primordiale, quello comune tra i primitivi abitanti delle caverne, che facevano valere se stessi con l'uso della clava.

Nel caso delle donne, la loro psicologia risulta differente e per senso naturale sono riluttanti a intraprendere attività cruenti o dove risulta evidente una lotta o delle aspre competizioni. La donna risulta essere più attaccata alla vita e la dialogo. Una "mente mutuale" direbbe l'antropologa Riane Eisler.

Quindi, quando una donna si presta a occasioni di tifoserie sportive cariche di fanatismo, quando intraprende lotte di aspra competizione o, peggio ancora, quando manifesta attaccamento per eserciti armati, guerre e lotte cruenti, non solo sta stravolgendo il proprio essere femminile, ma sta abdicando alla propria natura psicologica e, sta imitando l'uomo nella sua assurda incapacità di emanciparsi da un'arcaica mentalità primitivà, aberrante, antiumana e destabilizzante...

...ma sono solo delle mie elucubrazioni

 
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ITALIOTA??? IO NO GRAZIE...

Post n°873 pubblicato il 03 Ottobre 2014 da eric65v

"Il termine leader è sciocco e ben si adatta ai politici... In politica, ovviamente, gli idioti sono necessari. L'idiota più grande guida i più piccoli..."

Osho

Solo degli idioti possono credere alle scemenze di un politico e il politico vive della creduloneria infantile degli idioti.

Ecco perchè l'Italia è destinata alla rovina sempre più disastrosa: abbiamo degli idioti che continuano imperterriti a credere alle demenzialità di imbecilli che pensano di essere leader.

Non ci si rende conto che costoro, i politici, sono solo degli squallidi mercenari.

Non esistono persone corrette in politica. E' come pretendere che alcuni mafiosi siano delle brave persone perchè vanno a messa.

Andando a votare, fate di voi stessi degli idioti: idioti di cui il politico di turno ha bisogno.

 
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MATRIMONIO O AMORE?

Post n°872 pubblicato il 01 Ottobre 2014 da eric65v

Quanti di noi hanno sentito la frase: il matrimonio è la tomba dell'amore?

Sicuramente in diversi di noi.

Ma perchè si dice così? C'è qualcosa di vero? Altrimenti, cosa vorrebbe dire una dichiarazione del genere?

Forse è meglio che si puntualizzi meglio cosa è L'AMORE.

Se non ricordate di voi, avrete di sicuro notato come due innamorati abbiano costantemente bisogno di conferme. Conferme del loro amore. Hanno bisogno entrambi (naturalmente è quello più innamorato a evidenziarlo), di sentirsi dire dall'altro che lo ama, che non può vivere senza di lui/lei. L'amore è incerto e non definito, per cui ha un bisogno di continue conferme.

La mente vive degli attimi di follia tali, che tutto gli appare inverosimile e per questo deve sincerarsi in continuazione di quanto vede con gli occhi o che ode con orecchi. Deve confrontare in continuazione, con ulteriori conferme, l'assoluta realtà del sentimento che ravvisa e, sente lo spasmodico e ossessivo bisogno di sentirselo dire: "ma mi ami? e quanto mi ami?"

Con il matrimonio, invece, si annullano le incertezze.

I due sono, da contratto, uniti inestricabilmente (salvo la penosa procedura del divorzio).

Quindi con il matrimonio vengono rese nulle tutte quelle incertezze che psicologicamente caratterizzavano il forte sentimento dell'amore.

Servirà a dare certezze alla prole, ma anche alla moglie o marito che si sente più succube del forte sentimento, ma...

nel contempo...

con quelle certezze viene annullato quel sentimento di ulteriori conferme.

Viene imbalsamato il viscerale desiderio di continue conferme, perché...

L'AMORE VIENE SEPOLTO...

 
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