Creato da: eric65v il 12/09/2008
LA SOCIETA'

A TE AMICO MIO...

22/7/2008

IERI... UN ANNO FA

Stavamo lavorando insieme. Decidemmo di smettere alle 11.30. Era sabato. Io dovevo andare ad un laghetto di acqua sorgiva con degli amici. Tu...tu eri invitato a pranzo da amici.

Ci lasciammo erano le 11.35.

Alle 11.57 una telefonata.....Enzo vieni....-Carmine ha fatto un incidente-

Arrivai sul posto. La moto era nel campo. La... mia moto... era nel campo... Tu...tu eri in terra coperto da un lenzuolo.

Il poliziotto non voleva farmi avvicinare. Mi arrabbiai molto e lo feci da parte.

Mi avvicinai e tolsi il lenzuolo. Sul tuo volto era abbozzato un mezzo sorriso. Non un segno, non una escoriazione. Un mezzo sorriso.

Mi voltai verso il poliziotto e dissi -è svenuto, ma non si è fatto niente- il poliziotto....rimise il lenzuolo sul tuo corpo e mi spostò da parte.....dicendomi... - mi dispiace....-

Non capivo....non potevo capire.

20 minuti prima stavamo ridendo e scherzando insieme...

Addio amico mio. Hai lasciato questo mondo con un sorriso

Addio amico mio....mi hai lasciato....mi hai lasciato ed io avevo bisogno di te.

Addio amico mio...hai sempre chiamato me per risolvere le tue questioni, ora...ora io avrei bisogno di te e....tu non ci sei più.

Ieri....un anno fa.

A te.... AMICO MIO


 

 

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HEHEHEHE VI TENGO D'OCCHIO

 
 

IN QUANTI SIETE?

 
 

L'AMORE...

Gli amori più duraturi sono quelli
non corrisposti: ti restano nel
cuore, conficcati come una
scheggia, per sempre. E ad
ogni respiro ti mozzano il fiato.
E ad ogni battito ti straziano
il cuore. E se anche poi col
tempo possono fare meno
male, ogni volta che vedrai la
pioggia battere sui vetri, quella
scheggia che dà lì non se ne
mai andata ti ricorderà con
una fitta che il tuo cuore
non ha mai smesso di sanguinare
 per quel dolce sogno svanito.
 

 

 

ANESTETIZZATI DA LUOGHI COMUNI

Post n°879 pubblicato il 14 Novembre 2014 da eric65v

Quando si dice luogo comune si pensa sempre a quello che altri subiscono come tali. Eppure, eppure più passa il tempo e più mi rendo conto che siamo talmente compromessi mentalmente che non ci rendiamo conto di quanto siamo imbevuti da un sistema becero, malsano e destinato alla rovina. 
Molti non sanno, per esempio, che negli anni trenta del secolo scorso, negli USA, la più alta percentuale di linciaggi da parte della folla, è avvenuta nei confronti degli italiani. La legge non ottemperava alla disonestà di molti italiani che ridotti in povertà e senza lavoro, si riducevano a rubare cose stupide, pur di sopravvivere e la folla insorgeva, linciando pubblicamente molti nostri connazionali. La legge era deficiente, nel senso che era deficitaria nel tenere sotto controllo questa micro criminalità. 
In Francia, quando il potere politico-monarchico in concomitanza con quello religioso depredava il popolo facendolo vivere in miseria, mentre loro sguazzavano nel lusso più opulento, il popolo insorse con la rivoluzione francese e ghigliottinò gli oppressori.
Noi siamo anestetizzati da troppi luoghi, che ci rendono dei rammolliti.
Quando dei politici si alzano la pensione, percependo in un mese soltanto quello che un pensionato che ha lavorato per 40 anni prenderebbe in due anni, non c'è da restare sorpresi, disgustati, scandalizzati, basiti o altro. C'è bisogno di andare di persona da questi farabutti a prenderli a calci in culo fino a non farli più sedere per il resto della vita.
Sapete che un emendamento del parlamento secondo cui le pensioni dei parlamentari, magistrati, senatori e altra cariche delle istituzioni pubbliche, dovrebbero restare entro un tetto massimo, è stato cancellato? In questo modo questi sciacalli, possono andare in pensione anche dopo due giorni di lavoro parlamentare con pensioni d'oro. Tutto questo, quando continuano ad innalzare l'età pensionabile di chi si spacca la schiena per portare a casa la pagnotta giorno dopo giorno. 
In questi casi, non dobbiamo pensare per luoghi comuni, secondo cui la legge farà giustizia oppure che il fatidico Dio ricompenserà giustamente: CI SI DEVE ARMARE DI FORCONI E BADILI E PERCUOTERE FINO ALLA SFINIMENTO QUESTI MAFIOSI BASTARDI.
Quando un governo sponsorizza attività che portano in rovina singoli o intere famiglie con le slot machine e il tabacco, vuol dire che a quei governi, non sta a cuore la salute del popolo, ma lo vuole spolpare, facendo solo lauti guadagni da queste attività: praticamente come fa la mafia, la ndrangheta o la camorra con i loro traffici. In questi casi, non si deve restare inermi o passivi: CI SI DEVE ARMARE DI PICCONI E BASTONI E ABBATTERE QUESTA MAFIA CHE SI SPACCIA PER GOVERNO, PERCHE' ROVINERANNO IL POPOLO.

MEDITATE... MEDITATE...

 
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Post n°878 pubblicato il 05 Novembre 2014 da eric65v

...e passo ore giorni settimane e mesi nutrendomi di quella fiducia e desiderio 

di mattino quel flebile agognare che prende forza durante il giorno e che di sera m'abbandona... di notte sembra riarso come al sole cocente

la forza e la tenacia mi fanno compagnia per giorni interi per abbandonarmi lasciandomi attonito e privo di desio per il dì dopo

il cuore che tremolante aspira a nutrirsi di quella sensazione che acquieta facendoti assaporare la conferma...resta esanime col passare del tempo

Nessuno nessuno che faccia menzione di me

un sì che attendo mi fa palpitare

un ok il suo manoscritto va bene tiene occupata la mia mente

... scarno e trafitto resto angustiato e oberato da quel desiderio che non vive

le ossa frantumate da quanto ricerco quello che non viene

la mia pelle rinsecchita si priva d'acqua per quell'apparire che non vedo... non leggo...

 
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COME CI VOGLIONO...?

Post n°877 pubblicato il 02 Novembre 2014 da eric65v

"Forse col tempo gli uomini arriveranno a comprendere che l'intelligenza rappresenta un attivo per la comunità: ma non saprei affermare che vi siano molti segni di un movimento in questa direzione."

B. Russell

...e così più passa il tempo e più ci si rende conto di quanto veniamo manovrati e plagiati dai poteri forti.

Basterebbe capire che la stragrande maggioranza dei giornalisti, sono attivi e prlifici su argomenti riguardanti sport (nel caso Italia calcio e forse moto GP) e pettegolezzi o come ci piace dire: GOSSIP.

Anche qui in Libero i blog nella home sono quelli che riguardano pettegolezzi di comari da cortile.

Possibile che non ci si renda conto che fermando i nostri neuroni sul calcio o altro sport, come se al mondo non ci fosse niente di più importante, stiamo vergognasamente prendendo a pugni la nostra intelligenza? Sono i governanti attuali, quelli del passato e sicuramente quelli del futuro che ci vogliono così. Capite che questi mercenari e scellerati omuncoli dei governi simili a baldracche ci vogliono così?

Possibile che non si capisca che questi pseudo giornalisti, che vanno per la maggiore, e scrivono solo in realazione a pettegolezzi di Belen, Clooney o Corona, sono solo delle puttane: PUTTANE. Cercano scoop su persone che valgono meno di un centesimo per far soldi, stimolande le basse capacità mentali della maggioranza, riportando migliaia di notizie di nessun valore pratico per la nostra sopravvivenza. Così quelli che si specializzano sullo sport facendolo divenire la religione dogmatica nazionale: POVERI. Sono dei poveretti che stimolano i due soli neuroni della maggioranza su argomenti che li terranno inchiodati a dei milionari calciatori o ciclisti rincoglioniti, imbottiti come tacchini, per inibire le facoltà mentali: la propria intelligenza.

Quanti sono accorsi a vedere il Roma-Napoli? 

Ma non sarebbe stato meglio essere presenti a Terni per dimostrare la potenza del popolo e abbattere lo strapotere fascista e dittatoriale del governo, esigendo delle riforme oggettive a favore delle famiglie?

CI VOGLIONO COSI': IGNORANTI E LEGATI ALLE SCEMENZE CUI DOVREMMO DELEGARE POCHI ATTIMI DI SPENSIARETEZZA.

INVECE CI INDUCONO, TRAMITE GIORNALI E TRASMISSIONE TELEVISIVE DI GIORNALISTI IDIOTI E DECEREBRATI, A DROGARCI DI IDIOZIE CHE CI INEBETISCONO...

 
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DEPRAVATI

Post n°876 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da eric65v

Significato di DEPRAVATO:

"Derivato dal verbo latino depravãre, cioè "storcere, contorcere, deformare", e quindi, figurativamente, "corrompere",depravazione non ha il senso comunemente inteso in italiano di "pervertimento dei sensi e dei desideri, degradazione morale", ma di corruzione della natura umana rispetto a com'era stata originalmente creata."

I vescovi riuniti hanno criticato il sindaco di Roma Marino per i matrimoni gay celebrati poco fa.
I vescovi sono persone depravate e non dovrebbero esprimersi nel modo più assoluto.
Questi "deformano" e "corrompono" "la natura umana rispetto a com'era stata originalmente creata.".
Secondo la natura, ogni uomo, o donna, ha degli impulsi sessuali che devono essere soddisfatti. Amputare mentalmente o fisicamente, come facevano molti cristiani nei primi secoli dell'era cristiana, significa "deformare" o "corrompere" il proprio corpo.
I vescovi sono depravati, in quanto: o deformano se stessi inibendo la naturale attività sessuale, o essendo pedofili oppure essendo essi stessi gay ma "torcendo" la verità!

 
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QUANTO SIAMO FRAGILI...

Post n°875 pubblicato il 12 Ottobre 2014 da eric65v

 

  

Molti politici frequentano dei veri e propri corsi, gli stessi che seguono anche i venditori di polizze di assicurazioni o altri prodotti, che servono a manipolare la mente di chi ascolta. Corsi che servono nello specifico a superare domande capziose o scomode che qualche giornalista potrebbe porre e, il motivo che si propongono: è sempre quello di vendere qualcosa, di mettere chi ascolta nelle condizioni di seguire le intenzioni di chi parla o le sue idee e pensieri. Insegnano a manipolare la mente dei più ignari e ingenui ascoltatori.

   Tenete presente che tendenzialmente si vuole suggestionare il malcapitato. Accedere così alla parte emozionale delle persone. La suggestione cui fanno appello non ha bisogno di un ragionamento analitico in senso razionale. Quindi si fa ricorso non tanto alle logica mentale, ma ai loro sentimenti. Tutti noi, chi più chi meno, siamo suggestionabili emotivamente. Se si arriva a suggestionare una persona, le si tocca un punto molto profondo della sua psicologia e questo ha la meglio sul raziocinio.

   Quindi, quando si introduce un’idea nella mente di qualcuno, facendo leva sulle sue emozioni, stiamo escludendo la parte raziocinante di quella persona. Si sta invadendo la sua mente senza che la sua logica ne sia consapevole. Entriamo, per così dire in una casa, da una porta secondaria, che per alcuni potrebbe essere sempre spalancata. Troviamo la persona totalmente priva di difese, perché non la si sta persuadendo di un soggetto o un’idea, ma la si sta suggestionando, facendo in modo che la logica venga esclusa e creando nel frattempo delle forti motivazioni ad agire secondo quanto riusciamo a incidere emozionalmente. A questo punto, essendo le emozioni più forti della razionalità, la mente forma immagini che a loro volta creano emozioni più profonde. Queste immagini amplificate dalla suggestione, sono talmente forti da chiudere la mente per seguire ciecamente i sentimenti manipolati a dovere. Perché, per esempio, alcuni continuano a votare degli elementi politici, anche se è stata resa nota la loro criminale mentalità? Perché pensano col loro cervello? No. Fanno solo emergere la parte irrazionale, quella emotiva e suggestionata. Questo, per assurdo ma è reale, porta certuni a divenire anche dei kamikaze facendosi saltare in aria.

   La stragrande maggioranza delle persone, non si rende minimamente conto di quanto sia fragile e malleabile la mente umana. Di quanto si è suggestionabili. Hitler fece appello alla parte emozionale toccando una corda sensibile del malcontento che i tedeschi lamentavano nei confronti dell’Europa di allora e delle sanzioni cui dovettero sottomettersi a causa della prima guerra mondiale. Indusse a vedere il potere economico dei ricchi ebrei come un ostacolo alla crescita dei singoli tedeschi. In Germania, a causa di questo malcontento generalizzato, le persone erano facilmente suggestionabili e il loro cancelliere incise su quei sentimenti per renderli servili ai suoi pazzi e criminali progetti. Adolf Hitler promise a tutti che la Germania si sarebbe risollevata dalla condizione decaduta e misera, dovuta alla sconfitta nella prima guerra mondiale. E mantenne le promesse. Nei primi anni del suo governo, tutti i tedeschi avevano un lavoro e potevano permettersi di far vivere dignitosamente la loro famiglia. Questo bastò a indurre la maggioranza dei teutonici a seguire quel folle, anche se diceva che la Germania avrebbe governato tutto il mondo. Se fossimo vissuti in quel periodo nutrendoci dell’atmosfera che impregnava gli animi dei molti e avessimo ascoltato uno dei discorsi di quel pazzo criminale, con molta probabilità, avremmo seguito la scia dei molti che si dichiaravano fedeli al führer.

   Già questo dovrebbe farci riflettere su quanto possiamo essere imbevuti di ridicole idee altrui e più ancora, dovrebbe aprirci gli occhi su come costoro che pensano che la loro ideologia politica sia la migliore, non sono altro che dei farabutti mercenari, sciacalli e mentalmente instabili. E dovrebbe bastare anche a farci capire, quanto riescano a plagiare la mente di quelli che li appoggiano da anni, anche se questi cambiano bandiera ogni due per tre.

 

 
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DONNE NON DEPREZZATE VOI STESSE...

Post n°874 pubblicato il 05 Ottobre 2014 da eric65v

In molti si sono sempre chiesti cosa differenzi l'uomo dalla donna e meno male che certe differenze ci sono e siano ben evidenti.

Al di là dell'aspetto fisico che ha una sua importanza notevole, anche la parte puramente psicologica, distingue una donna da un uomo e questa differenza ha una sua importanza prioritaria.

Nel caso dell'uomo si evince una mentalità più pragmatica e istintiva.

Nel caso della donna, pur esendoci la parte istintiva, è più osservatrice e per certi versi più acuta.

La parte istintiva dell'uomo, associata a una sua cultura ed emancipazione, dovrebbe proiettarlo verso una ricerca per il bene comune e distanziarlo dall'essere primitivo che faceva valere se stesso con l'uso della forza e della violenza.

Dovrebbe, sempre parlando di una sua presunta emancipazione, indurlo a utilizzare quella sua caratteristica pragmaticità, nell'individuare con facilità le occasioni per un senso civico del buon vivere, ricercando e promuovendo rapporti pacifici e distesi.

Quando l'uomo viene travolto da forme di fanatismo sportivo come tifoso di una squadra di calcio o comunque dove ci sono forti competizioni oppure da sistemi militarizzati dove viene instillata una insana mentalità arcaica di supremazia nazionalistica, di razza, credo religioso o ceto sociale, non sta facendo nient'altro che rievocare il suo istinto primordiale, quello comune tra i primitivi abitanti delle caverne, che facevano valere se stessi con l'uso della clava.

Nel caso delle donne, la loro psicologia risulta differente e per senso naturale sono riluttanti a intraprendere attività cruenti o dove risulta evidente una lotta o delle aspre competizioni. La donna risulta essere più attaccata alla vita e la dialogo. Una "mente mutuale" direbbe l'antropologa Riane Eisler.

Quindi, quando una donna si presta a occasioni di tifoserie sportive cariche di fanatismo, quando intraprende lotte di aspra competizione o, peggio ancora, quando manifesta attaccamento per eserciti armati, guerre e lotte cruenti, non solo sta stravolgendo il proprio essere femminile, ma sta abdicando alla propria natura psicologica e, sta imitando l'uomo nella sua assurda incapacità di emanciparsi da un'arcaica mentalità primitivà, aberrante, antiumana e destabilizzante...

...ma sono solo delle mie elucubrazioni

 
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ITALIOTA??? IO NO GRAZIE...

Post n°873 pubblicato il 03 Ottobre 2014 da eric65v

"Il termine leader è sciocco e ben si adatta ai politici... In politica, ovviamente, gli idioti sono necessari. L'idiota più grande guida i più piccoli..."

Osho

Solo degli idioti possono credere alle scemenze di un politico e il politico vive della creduloneria infantile degli idioti.

Ecco perchè l'Italia è destinata alla rovina sempre più disastrosa: abbiamo degli idioti che continuano imperterriti a credere alle demenzialità di imbecilli che pensano di essere leader.

Non ci si rende conto che costoro, i politici, sono solo degli squallidi mercenari.

Non esistono persone corrette in politica. E' come pretendere che alcuni mafiosi siano delle brave persone perchè vanno a messa.

Andando a votare, fate di voi stessi degli idioti: idioti di cui il politico di turno ha bisogno.

 
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MATRIMONIO O AMORE?

Post n°872 pubblicato il 01 Ottobre 2014 da eric65v

Quanti di noi hanno sentito la frase: il matrimonio è la tomba dell'amore?

Sicuramente in diversi di noi.

Ma perchè si dice così? C'è qualcosa di vero? Altrimenti, cosa vorrebbe dire una dichiarazione del genere?

Forse è meglio che si puntualizzi meglio cosa è L'AMORE.

Se non ricordate di voi, avrete di sicuro notato come due innamorati abbiano costantemente bisogno di conferme. Conferme del loro amore. Hanno bisogno entrambi (naturalmente è quello più innamorato a evidenziarlo), di sentirsi dire dall'altro che lo ama, che non può vivere senza di lui/lei. L'amore è incerto e non definito, per cui ha un bisogno di continue conferme.

La mente vive degli attimi di follia tali, che tutto gli appare inverosimile e per questo deve sincerarsi in continuazione di quanto vede con gli occhi o che ode con orecchi. Deve confrontare in continuazione, con ulteriori conferme, l'assoluta realtà del sentimento che ravvisa e, sente lo spasmodico e ossessivo bisogno di sentirselo dire: "ma mi ami? e quanto mi ami?"

Con il matrimonio, invece, si annullano le incertezze.

I due sono, da contratto, uniti inestricabilmente (salvo la penosa procedura del divorzio).

Quindi con il matrimonio vengono rese nulle tutte quelle incertezze che psicologicamente caratterizzavano il forte sentimento dell'amore.

Servirà a dare certezze alla prole, ma anche alla moglie o marito che si sente più succube del forte sentimento, ma...

nel contempo...

con quelle certezze viene annullato quel sentimento di ulteriori conferme.

Viene imbalsamato il viscerale desiderio di continue conferme, perché...

L'AMORE VIENE SEPOLTO...

 
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QUELLI INTELLIGENTI???

Post n°871 pubblicato il 23 Settembre 2014 da eric65v

Penso esistano, se ne esistono, poche persone non disposte a credere che uno dei personaggi più intelligenti del secolo scorso sia stato Albert Einstein.

Le sue scoperte in campo della fisica, sulla relatività e sull'universo, lo hanno reso celebre, perchè pervenne a delle conclusioni scientifiche che andavano molto oltre quanto si credeva e asseriva nei suoi giorni.

Ma cosa rende una persona intelligente rispetto a un'altra?

Come si differenzia uno intelligente rispetto a qualcun altro che non lo è?

Se una persona ha studiato molto, significa che è più intelligente di chi non ha avuto questa opportunità?

Un professore universitario è più intelligente di un operaio che ha solo un'istruzione di base?

Purtroppo si pensa che chi ha molta conoscenza, sia più intelligente, ma è un luogo comune che trae in inganno. Sarebbe come dire che una botte grande contiene vino più buono rispetto a una botte piccola.

Molti che hanno tanta conoscenza accademica o scolastica, potrebbero essere paragonati a delle brocche. Brocche dove qualcuno ha immesso molto contenuto, ma questo non garantisce che il possessore di tale conoscenza sia in grado di utilizzarla saggiamente nella sua vita.

Più passa il tempo e più mi rendo conto che sono i muri mentali che non permettono a una persona di sviluppare la propria intelligenza.

Albert Einstein rimase ferito nel proprio orgoglio, quando capì che la sua fede in un universo statico, come a causa dei creazionisti si insegnava, gli avesse impedito di avallare le sue teorie circa l'espansione continua dell'universo: aveva un muro mentale che gli impedì di crescere mentalmente.

E infatti un altro fisico si prestò a spiegare la ragionevolezza logica delle teorie di Einstein, Aleksandr Fridman.

Pensate ai vari uomini potenti della terra; moltissimi concorderebbero nel dire che sono persone intelligenti, ma sappiamo di molti di questi, che hanno dei limiti mentali paurosi. Limiti, dovuti a muri, paludamenti, luoghi comuni, valori pseudo morali ecc.

Moltissimi dei capi di stato americani, sono molto religiosi come nel caso dell'ex presidente Bush che è metodista, una religione che pone molti paletti mentali facendoli passare per valori morali, ma di fatto, sono guerrafondai e pensano che Dio sia solo dalla loro parte in qualsiasi guerra loro combattono.

Altri sono estremamente, stupidamente e ridicolmente superstiziosi, come l'ex presidente Ronald Reagan e si potrebbe continuare a lungo ancora.

Molte di queste lacune, le hanno anche eminenti professori, scienziati e studiosi.

I muri mentali non sono causati solo dalle religioni. Molti sono limitati a causa del loro spregiudicato desiderio di ricchezze, denaro o fama, come nel caso dei vari politici del nostro paese. Questi forti desideri deformano il cervello, rendendolo chiuso: si diviene ottusi.

L'intelligenza, a mio avviso, è saper vedere oltre quello che ci appare ovvio. Andare oltre ciò che altri pongono come scontato.

Significa vedere, con gli occhi della mente, oltre quello cui altri non giungono, a causa dei loro stessi tabù.



 

 
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ECCE OMINIDE

Post n°870 pubblicato il 21 Settembre 2014 da eric65v

PARTE DELLA SINOSSI DEL MIO ULTIMO LAVORO:

ECCE OMINIDE

"Una disamina attraverso gli occhi di uno studioso che si sforza di fare una obiettiva sintesi della famiglia umana, circa la presunta asserzione dei molti, secondo cui siamo essere evoluti o emancipati. Un’occhiata al tema sviluppato dai vari capitoli rende l’idea di quello che l’autore vuole dimostrare: dal modo in cui si viene educati nella prima infanzia e poi dalla società intessuta di falsi moralismi e regole. L’insano e frustrante dittatura psicologica di una società che impone di relegare ad altri la crescita del proprio modello di pensiero, della soluzione dei personali problemi e di rifarsi costantemente all’esperto di turno. Dalle religioni penetrate nel DNA dei popoli con i dogmi, le coercitive dottrine e superstiziose credenze che creano sensi di colpa e inibiscono quel desiderio innato di vivere liberi da paure e imposizioni socio-religiose divenuti pressanti modelli educativi castranti. L’incapacità umana di emanciparsi da quel preistorico limite che lo induce a vivere secondo la legge del più forte. L’ottusa indolenza a frenare l’inquinamento, il depauperamento e il folle e stolto sfruttamento della nostra terra a causa di egoistici interessi come finalità, per arrivare a governi e stati nazionali che opprimono intere popolazioni con guerre cruenti o di mercato, rifacendosi a una presunta supremazia razziale, economica o di ceto sociale, che si traduce in sopraffazione del più debole."

 
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Post n°869 pubblicato il 13 Settembre 2014 da eric65v

... e così si rendeva conto d'essere ancora arrabbiato con la vita.

lo capiva da quello che scriveva e da come lo esponeva.

Non solo con la vita in se era arrabbiato, ma anche con se stesso.

A causa della sua ingenuità, malediva il giorno in cui era nato e digrignava i denti per la sua sensibilità dovuta alla sua scarsa malizia.

Si rendeva conto che quanto facevano, dicevano o promettevano molte persone, consisteva solo in un perverso gioco. Un gioco di ruoli, dove ognuno aveva un suo compito e tutti avessero dei fini secondi rispetto a quanto lasvciassero trasparire.

Questo lo rendeva inquieto e irascibile. Nonostante sembrasse felice e ironico. Quello che lo angustiava maggiormente, era il non riuscire a capire quando una persona, una donna o ragazza. Un uomo o ragazzo, facessero sul serio o scherzassero. Se lo prendessero in giro o fossero seri. Se in qualche modo volessero approfittarsi di lui o fossero sinceri. Il suo assillo lo si comprendeva da come e cosa scrivesse nei suoi libri, nei suoi appunti. E anche se avesse molte cose da dire e far conosere, la sua rabbia restava evidente nelle righe dei suoi testi...

 
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IL CALICE E LA SPADA

Post n°868 pubblicato il 22 Luglio 2014 da eric65v

...e così finalmente mi è arrivato il libro che per tanto tempo ho aspettato. Si tratta dello studio approfondito di una, studiosa appunto, che propone le sue considerazioni sullo sviluppo culturale dell'umanità.

Il libro: Il Calice e la Spada La civiltà della Grande Dea dal Neolitico ad oggi, mette molto bene in evidenza quanto ho sempre portato avanti io nelle mie osservazioni (non per questo, cioè che siano avallate da questa ricercatrice, devono essere prese in considerazione con più convinzione).

Questa scrittrice e attivista sociale, Riane Eisler, pone l'accento sulla misera condizione dell'umanità, a causa della condizione di sottomissione in cui, nei secoli e millenni, è stata tenuta la donna.

In effetti, come spiega la Eisler, nel mondo ci sono tanti maschi, quante femmine. In alcuni periodi o luoghi può capitare che vi siano più degli uni o più delle altre, ma in linea di massima si equiparano, allora perchè deve esistere una sfacciata forma di "androcrazia" come definisce la scrittrice la misoginia dell'uomo nei secoli?

Eisler, fa rilevare, con tanto di prove storico-archeologiche e/o solo archeologiche, che in un periodo di tempo anteriore a quello che noi conosciamo come civiltà, vi era un sistema egualitario tra uomo e donna. Non vi era e non esisteva il concetto di sottomissione della donna nei confronti dell'uomo come è stata amplificata dalle religioni prettamente androcratiche, dove l'uomo riceve da Dio il comando di sottomettere la donna.

Di gran lunga veniva riconosciuta nella donna, la Dea.

La Dea Madre.

E per quanto venisse adorata e aveva le più alte responsabilità all'interno della società, già molto sviluppata, di allora, non riteneva gli uomini inferiori. Anche se questi le tributavano venerazione, vita e capacità notevoli.

Nei secoli si è notato un letale e oppressivo dominio dell'uomo sulla donna, in concomitanza della violenza che il maschio dimostrava nelle guerre.

Nei periodi, anche recenti dei circa sei mila anni di storia, in cui le donne assumevano ruoli importanti, si notava un progressivo periodo di pace e non belligeranza, di elevata cultura, di anni dove la benignità umana emergeva per i meno abbienti e per l'arte in generale.

In tutte le società del passato e del presente, dove la donna viene sottomessa, si è assistito a periodi di guerre, di prevaricazione nei confronti di popoli più deboli e di un imbarbarimento circa la cultura e l'arte.

Vedete per esempio le odierne società androcratiche islamiche o quelle europee della cristianità del medioevo nel periodo dell'oscurantismpo.

Se vogliamo un MONDO pacifico, eleviamo la donna alla posizione che le spetta: l'altra metà dell'universo con uguali diritti, privilegi, forza decisionale e capacità culturali.

 
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PERCHE' LE GUERRE??

Post n°867 pubblicato il 06 Luglio 2014 da eric65v

In molti stanno alimentando l'idea secondo cui si dovrebbero evitare le guerre e nel corso dei secoli, specialmente nel secolo scorso, sono stati fatti notevoli sforzi per raggiungere un clima di pacifica convivenza trra le nazioni.

Ricordiamo per esempio gli sforzi fatti per dar vita all'organismo internazionale denominato Lega delle Nazioni, divenuto poi ONU, Organizzazione delle Nazioni Unite.

Anche quest'ultimo espdiente umano ha trovato un vasto consenso al suo esordio e ancora alcuni credono che questa organizzazione mondiale possa riuscire a imporre nel tempo la pace così tanto agognata. Io sono convinto che le cose andranno sempre in direzione opposta. Almeno finché si vivrà secondo una mentalità retrograda e prettamente guerrafondaia.

In quasi tutte le nazioni del mondo non si fa altro che inneggiare al sistema bellico del proprio paese. Inconsciamente si celebrano ricorrenze di guerre combattute. Si inneggia al propiro esercito o agli armamenti del proprio paese.

Qui in Italia si commemorano occasioni di guerra e si festeggiano avvenimenti in cui sono presenti delle falange dell'esercito. Come per esempio i bersaglieri, gli alpinisti o le freccie tricolore. In altre nazioni ci sono delle parate militari con tanto di folla inneggiante. Le stesse nazioni che fanno parte dell'ONU. Capite la grande assurdità?

Secondo molti uomini potenti, e non solo facenti parte di un esercito, come generali o colonnelli, di molte nazioni, specialmente quella americana, le guerre sono lo sprone necessario per incentivare ogni progresso tecnologico e di conseguenza culturale. Negli S.U. una grande fetta di tutta l'economia, è basata sulle fabbriche produttrici di armi. Per loro fare una guerra, signica incentivare e incrementare l'economia del loro paese.

Ora io mi chiedo: a chi assomigliano gli uomini che fanno valere le loro ragioni con la guerra, con la forza bruta, con la sottomissione violenta del più debole? Non assomigliano all'uomo delle caverne che si faceva rispettare con l'uso della violenza?

Non c'è scampo: finché riterremo gli americani o altre nazioni evolute, benché siano solite usare la forza bruta per farsi rispettare, significa che noi stessi siamo ancora incivili e primitivi. Finché l'uomo farà uso della violenza per il quieto vivere, non sarà differente dagli ominidi che vivevano ancora ricurvi e con la clava in mano...

 
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Post n°866 pubblicato il 22 Giugno 2014 da eric65v

Mi sento nulla senza il tuo respiro,  mi chiedo, a volte,

se lo senti lo squarcio delle tua partenza se l’avverti

quel ferruginoso cigolio che non è più né dolore né tristezza.

 

Mi spoglio delle armi della  pelle e mi spavento mentre

lotto contro una morte lenta e arida del cuore.

Un cuore… che pulsa sangue ma… non batte, un sangue… che

Scorre, ma… non ossigena

E poi, tento di scacciarti dalla mente, con l’illusione

d’avere forza, a sufficienza, per annientare démoni che

spuntano da remoti ricordi, senza tregua.

Scheletri che aprono ante di armadi posti in lontane soffitte.

Mi spiano, mi deridono, stando a distanza puntano

l’indice schernitore.

 

E m’interrogo…, in continuazione m’interrogo,

mi guardo come in uno specchio dove dall’altra

parte un figuro senza forma si staglia come preso

da paralisi, respira… ma non vive, mangia beve…

ma non ha forza.

 

Mi affaccio alla finestra e vedo lo scorrere del tempo…è inesorabile.

Un albero maestoso conficca i suoi rami nel cielo di

un autunno che declina verso un inverno. 

Un inverno che deride la sua superbia e lo umilia abbassando

fino a terra il simbolo della sua potenza.

 

E ancora tu che  hai umiliato la superba vitalità di un re…

lo hai fatto inginocchiare… gli hai tolto dignità,

l’umore della sua essenza è stato risucchiato.

 

Ecco… l’aspetto di un uomo emaciato, denudato…eviscerato.

Non ci sono colpi sul mio corpo, ma il dolore è lancinante.

Non esistono ferite, ma le piaghe sono giunte a suppurazione.

 

E grido… alzo la mia voce che senza suono cerca orecchio

bendisposto… Non c’è… non esiste chi si dimostri

disposto a comprendere il mio strazio, il mio dolore… il mio inciampare

 

E io… Io divengo il mio nemico…

 
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QUANTO POTERE???

Post n°865 pubblicato il 18 Giugno 2014 da eric65v

 

...e così è capitato proprio a lei. Lei, una ragazza, ormai donna, bella come le stelle di notte e l'aurora al mattino. Bella e fresca come l'acqua limpida di sorgente. Bella e affascinante con quei suoi sorrisi a mille denti in fila perfetta come soldati durante una parata militare. Bella e perfetta in tutto il suo corpo: slanciato, sinuoso, desiderabile e conturbante.

E' capitato a lei che è stata una presenza costante nei miei sogni erotici, nei miei reconditi desideri, nelle mie passioni nascoste...
Lei, già sposata e scoperta fedifraga.
Ho spesso pensato che solo alcuni estremamente fortunati potevano ambire e ottenere la sua accondiscendenza invece...
Sono persuaso che le persone hanno tanto potere quanto noi ne attribuiamo loro. Nessuno.

NESSUNO!!!

Nessun essere umano è superiore a un altro, più forte moralmente o spiritualmente. Una persona ha tanto potere quanto noi ve ne attribuiamo.
Non esiste papa, imam, rabbino, guru, padre Pio, madonne o messia e cristo che possano ergersi a persone speciali. HANNO TANTO POTERE QUANTO NOI NE ATTRIBUIAMO LORO.
Un filoso di qualche secolo fa, un certo Filmer, insisteva per affermare quella che lui pensava fosse una realtà, cioè il diritto divino dei re. Lui pensava e insegnava che i re esistenti erano discendenti diretti del leggendario Adamo della bibbia e che quindi, avesse diritto a regnare per grazia divina. Per lui, Filmer, un re era il potere personificato. Lui,Filmer, attribuiva ai re un potere sorprendente: avevano tanto potere quanto lui ne attribuiva loro.
Nei nostri giorni abbiamo dei rincoglioniti giornalisti che esaltano omuncoli sfigati facendoli entrare negli onori delle cronache e mettendoli su dei piedistalli come se fossero superiori e così tutti noi inconsapevolmente, veniamo abituati a tributare a degli ominidi delle capacità o caratteristiche che noi solo vediamo in loro...
Sterco: ogni essere umano, quando muore, diviene semplice sterco.

 
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ESSERE SINCERI???

Post n°864 pubblicato il 17 Maggio 2014 da eric65v

"A volte mi domando se mi convenga essere sincera o se forse è meglio essere come la maggior parte delle persone, che dice solo ciò che più gli fa comodo..."

Quello sopra è una frase presa dal link di una mia amica in Facebook e, fin qui niente di strano si può pensare. Quello che suona strano, invece, sono i commenti che la mia amica ha ricevuto: tutti a concordare con lei sul fatto che molti sono sinceri sempre e comunque a dispetto di chi li circonda. Alcuni commenti mettevano in evidenza che la verità era sempre da desiderare più delle bugie o della falsità e che loro non sarebbero mai andati contro la loro natura di dire sempre la verità e comportarsi di conseguenza.

A voi non sembra strano?

Se tutti quelli che hanno commentato, la mia amica che ha scritto quella frase ed io stesso, siamo sinceri, onesti e amanti della verità, chi sono quelli che invece dicono la falsità o che si comportano in modo ambiguo o doppio, con scaltrezza e infingardia?

Sono persuaso che ognuno di noi, inconsapevolmente abbia agito, in qualche frangente, in modo da far pensare di se che è falso o poco cristallino.

Tutti noi siamo passibili di denuncia sotto questo aspetto e tutti noi a volte deludiamo qualcuno o, forse deludiamo le sue aspettative.

Ecco quale, in molti casi, è il vero problema.

DELUDIAMO LE ASPETTATIVE DI ALTRI.

Alcuni si fanno delle idee su di noi e ci costruiscono sopra: proprio come facciamo noi con altri, su cui, nutriamo delle aspettative.

E' un dato di fatto incontrovertibile che quando ci si aspetta qualcosa da qualcuno, inevitabilmente si viene delusi. Proprio come noi deludiamo altri che si creano delle aspettative da noi anche se, non le abbiamo suscitate.

Perciò sono pervenuto a questa conclusione:

E' vero che ci sono delle persone false e sleali. Persone che si nascondono dietro una parvenza di correttezza ma sono delle vere e prooprie arpie e iene, ma...

Ma la maggioranza delle persone, sono come tutti noi. Solo che forse hanno deluso delle aspettative che noi o altri si erano create perchè, come è riportato in un posto:

"NON C'E' UOMO CHE NON PECCHI"

 
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ESSERE ANARCHICI???

Post n°863 pubblicato il 29 Aprile 2014 da eric65v

Purtroppo per molti l'anarchia non significa solo assenza di governi politici, ma è sinonimo di assenza totale di buon senso, in quanto traducendo l'anarchia come libertà illimitata, molti ominidi poco differenti dagli scimpanzé, distruggono tutto e rifiutano qualsiasi forma di approccio razionale. Costoro sono peggiori di quelli che loro stessi accusano di detenere il potere sulle masse in modo dittatoriale. Una persona che si dichiara anarchica, è un essere umano che non accetta nessuna forma di governo organizzato, ma questo non lo rende libero di infrangere la libertà o proprietà altrui, altrimenti sarebbe un dittatore, che vuole imporre con la violenza, le sue idee agli altri. Quindi, sarebbe uguale ai comunisti del periodo di Stalin, dei fascisti del periodo di Mussolini o degli attuali governanti che dicono di essere democratici ma che di fatto impongono le loro leggi, create ad hoc per i loro personali interessi. Sotto questo aspetto, ultimamente abbiamo imparato a conoscere gli anarco-insurrezionalisti, che quando si muovono spaccano tutto e fanno danni come esseri bestiali.
Anche se per certi versi propenderei per l'anarchia, cioè assenza di uomini che si ergono a capo su altri esseri umani, ci sono molte cose che attualmente fanno concludere che sia solo utopistico pensare a un mondo anarchico, proprio a causa della incapacità dell'uomo di liberarsi di quel biberon culturale o pseudo-culturale, religioso e, quindi, superstizioso, che lo fanno vivere come i suoi antenati, ominidi, dove vigeva la legge del più forte e a tutti gli eventi naturali cui non riuscivano a capire o a dare una spiegazione e vi attribuivano proprietà trascendenti o immanenti. Molti diranno subito che un paese senza nessuna forma di governo è destinato al caos e si farà l'esempio classico del traffico automobilistico, che necessita di norme specifiche e controllori che queste norme le facciano rispettare, ma qui riprendiamo le parole dello psicanalista E. Fromm, secondo cui le cose cambieranno veramente "solo se l'intero sistema esistito negli scorsi 6.000 anni di storia si può sostituire con un sistema fondamentalmente diverso" Il traffico con le città e le megalopoli affollate sono frutto proprio di come è stata concepita la civiltà dal suo esordio ed è del tutto errata. La concezione che l'uomo abbia bisogno perennemente di leggi e norme stabilite da altri, è solo frutto di riflessioni e speculazioni filosofiche, studi sociologici e antropologici.
Molti pensano che l'anarchia sia un'altra forma di pensiero o corrente filosofica, come quella comunista, quella monarchica, quella socialista o quella fascista. Invece l'anarchia è l'evidente e risoluta azione di chi, vivendo sotto le ideologie politiche, le monarchie, le pseudo-democrazie o dittature, fa appello alla sua ragione desiderando sganciarsi da tutte quelle forze sociali di dominio che vorrebbero imbrigliarlo e condurlo come prigioniero. Del resto quello che avviene nel caso di molti giovani, o anche meno giovani, che cercano evasioni con l'uso della droga, dell'alcool e contemporaneamente sprofondando nell'ascolto di musica ad altissimo volume, non è nient'altro che un evidente rifiuto alla soppressione che avvertono nei loro confronti dovendo sottostare a una miriade di leggi, divieti e obblighi che inibiscono una loro personale capacità di relazionarsi senza l'apporto di legislatori e/o tutori dell'ordine. Si sentono come aquile rinchiusi in un pollaio. Quindi appena ne hanno la possibilità, cercano evasioni in occasioni in cui possano fare tutto quello che in quel momento passa loro per la testa. I rave-party ne sono un esempio. Questo si traduce in quella forma di rigetto dell'autorità che chiamiamo anarchia.
Quindi, sotto questo aspetto, il vero anarchico è colui che ha già delle sue idee e un suo codice di leggi, ma desidera sganciarsi dalla società che ne vuole imporre altre di altri. Vuole liberarsi dalla servitù intellettuale impostata su dogmi e paraventi istituzionali. Questi potrebbero essere la religione o Dio, potrebbero essere le istituzioni, le ideologie politiche, le etichette di cui si fregiano molti, pensando che contraddistinguano un uomo da un altro e tutte quelle forme di costrizioni che obbligano a sottostare in modo ferreo a delle leggi. Una forma di rigetto psicologico alle norme e alle forme di governo.

Ma... sono solo delle mie riflessioni...

 
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SEI EUROPEISTA??? BELLA ROBA!!!

Post n°862 pubblicato il 04 Aprile 2014 da eric65v

Così questa Europa unita, che dovrebbe significare pace e prosperità per tutti i popolo, rivela d'essere un tumore maligno che succhia energia in forma economica ai singoli paesi col significativo impoverimento delle famiglie e dei singoli che non vedono futuro per i loro figli. Secondo il giornalista Mario Giordano, come riportato nel suo libro: Non vale una lira, la macchina burocratica europea, costa milioni di euro. I vari parlamentari spendono più di due milioni e mezzo di euro in rinfreschi, mentre i concittadini di questi parlamentari si suicidano perché non arrivano a pagare le bollette di luce e gas o per comprare lo stretto necessario ai loro figli. Per il rinnovo del centro fitness interno al parlamento di Bruxelles si sperperano quattro milioni di euro annui, mentre le singole nazioni tagliano i fondi alla sanità, impedendo ai cittadini di avere le necessarie cure mediche tramite ospedali o centri sanitari che necessitano di essere ristrutturati. Hanno costruito una sede a Strasburgo con l'utilizzo di milioni di euro pubblici, che non viene utilizzata, perché poco pratica per i parlamentari.
Non esiste espediente umano atto a creare un qualche tipo di grande e unica società, che non comprenda sprechi e sciacallaggio da parte dei molti che le danno vita e questa UE è solo una delle ultime arrivate. Così come si diceva dell'arrivo di Obama a Bruxelles, è stata rincarata la dose per permettere a certi baroni dell'economia di arricchirsi ulteriormente affamando le singole famiglie perché insistono su una politica di austerità. Paventando ai parlamentari europei la paura di un conflitto con la Russia di Putin, il presidente degli USA ha fatto capire che la pace ha un costo e che tutti devono pagare per sostenere le basi NATO sparse in tutta Europa. Pensate che secondo il SIPRI, Stockholm International Peace Research Institute con sede a Stoccolma, la spesa militare della sola Italia, ammonterebbe a settanta milioni di Euro al giorno. In Italia, dove la spesa per l'istruzione e per la ricerca viene messa all'ultimo posto negli interessi dei politici. Pensate che un uomo che non si impegna per favorire la cultura, sia una persona intelligente o culturalmente elevata? Questo è quanto avvenuto nel periodo degli ultimi governi della nostra nazione, sia di destra che di sinistra e quanto avviene in tutta Europa, la culla della cultura...
Si pensa spesso che creando una unione di diversi stati, si crei la possibilità di garantire pace e serenità per molti più popoli, essendo la forza dimostrata da un organismo come quello europeo notevole. Ma credete che siano i singoli governi a decidere la politica da gestire a livello comunitario? Nel 2008, sotto pressione di diversi enti è nato il primo registro dei lobbisti attivi a Bruxelles. "Si sono iscritti 15-20 mila lobbisti individuali e 6.000 società." spiega Federica Patalano, ricercatrice nel settore delle lobby e nel gruppo che gestisce il registro delle società che si iscrivono.
Pensate che l'arte di influire sul processo decisionale, nella capitale comunitaria, è un affare da oltre un miliardo di euro l'anno, specchio fedele di un potere, quello europeo, in costante crescita. Le industrie e i vari monopoli industriali delle varie nazioni comunitarie, investono tutto quel denaro, solo per formare e pagare uomini e donne in grado di influire sulle decisioni che le nazioni sono chiamate a prendere. Alcuni vengono pagati migliaia di euro all'ora per aver successo sulle decisioni che si prenderanno. Hanno successo questi esperti inviati dai grandi magnati dell'economia europea? L'impronta decisionale di questi lobbisti incide sull'80 per cento delle politiche nazionali e su un mercato di 500 milioni di consumatori. L'impatto di quello che si decide nel triangolo formato da Commissione, Parlamento e Consiglio Ue supera però di molto le frontiere dei 28 Stati membri. Sempre secondo la Federica Patalano, "Nella Ue ogni combattimento è molto più duro, competitivo, in gioco ci sono più interessi, se in Italia hai 15-20 gruppi di potere che lavorano su un dossier, a Bruxelles ce ne sono 180-200." Quanto pensate che stia a cuore il benessere delle singole famiglie a questi lobbisti? I risultati dei passati quindici anni, parlano da soli. Questa è la società moderna. Vi sembra che siamo distanti dal medioevo o qualche millennio prima, quando esistevano persone che vivevano di una opulenza sfacciata a dispetto di chi a pochi metri moriva di fame, con quello che vediamo avvenire adesso?

 
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QUANTO SIAMO PROGREDITI???

Post n°861 pubblicato il 18 Marzo 2014 da eric65v

   La condizione dell’uomo da quel 17° secolo non è migliorata adesso che siamo nel terzo millennio, anzi, si può ben dire che è peggiorata. Prima esistevano poche realtà ad alta concentrazione industriale dove la maggioranza degli uomini erano semplici birilli nelle mani di pochi. L’odierna tecnologia, ha portato questo tipo di sviluppo persino nelle zone rurali. L’uomo viene usato dappertutto come un mezzo affinché alcuni, pochissimi, possano arricchire. L’essere umano non viene più visto in quanto tale e, quindi, con una sua individualità. Esso stesso si considera un mezzo per raggiungere un fine che magari nemmeno conosce. Un fine voluto e creato da altri, che magari non vedrà mai. Si lavora per delle fabbriche senza nemmeno sapere cosa si costruisce o per quale scopo verrà utilizzata quella vite che deve avvitare su quello strano oggetto. Molti che parlano di etica, non sanno nemmeno di cosa vanno cianciando. L’etica, a differenza dei valori morali, è qualcosa che ha a che fare con la psicologia dell’uomo. I valori morali, come si diceva, sono preda del tempo e dei costumi di un popolo piuttosto che di un altro. Quando si fa riferimento a un’etica umana, si va a toccare quello che è la psiche di ogni uomo e che ogni essere umano dovrebbe sviluppare per dire di se che si sta emancipando.

   Prendete per esempio i militari, i soldati di un esercito. Questi sono l’espressione vera di quanto l’uomo sia primitivo e ominide. Le persone che fanno parte di un esercito militare, vengono spogliate di tutto quello che può appartenere ad un essere vivente che dice di essere cosciente. Vengono private dell’esercizio della proprio essere pensante. Un buon soldato, che sia ufficiale, sottufficiale o soldato semplice, non deve pensare: deve ubbidire senza discutere. Non gli è permesso di elaborare idee proprie su quanto gli viene proposto. Gli ufficiali e i soldati del terzo reich, erano ottimi soldati, perché ubbidivano alla follia di uno schizofrenico uomo e del suo entourage. Chi sganciò le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, erano ottimi soldati, perché si attennero a quanto fu loro ordinato di fare: non contava l’etica personale. A nessuno dei soldati o ufficiali, nei due esempi, veniva chiesto di pensare agli effetti delle loro azioni: dovevano ubbidire e basta.

   Nelle odierne fabbriche, sei bravo se fai bene quanto ti viene detto di fare e senza discutere. Quanti operai che lavorano nelle fabbriche di tabacchi si pongono dei problemi circa le morti che causa il tabacco? Quanti dipendenti delle fabbriche chimiche che creano pesticidi dannosi per il suolo, per la fauna, per la flora e per l’uomo, si chiedono se quello che stanno contribuendo a immettere sul mercato sia dannoso per l’umanità? Chi alza la voce, in tali ambienti, non è idoneo per quella fabbrica, anche, se è fabbrica di morte. Devi seguire e sottostare a quello che è il tuo compito: ubbidire e zitto. I soldati che dichiarano che quello che fanno, lo fanno per la patria, non si rendono conto che sono stati talmente disossati e smidollati del loro amor proprio, fino al punto di non capire che la patria di cui parlano, non è altri che qualche esaltato che gioca ancora a soldatini e mai cresciuto. La patria non può parlare e non comanda nessuno. Quelli che comandano i soldati sono degli idioti e ominidi sottosviluppati psicologicamente, che amano mettersi in mostra come farebbe qualsiasi represso desideroso di attenzioni. Quando a un soldato, un operaio o impiegato e ufficiale, viene chiesto di ubbidire attenendosi scrupolosamente a un mansionario, gli si sta chiedendo di uccidere la propria etica e il suo essere uomo in grado di decidere. Come quelli che ubbidivano durante il secondo conflitto mondiale, quando mettevano gente innocente nelle camere a gas e poi nei forni crematori o chi gettò le bombe atomiche sulle città giapponesi.

 
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SEI DOGMATICO???

Post n°860 pubblicato il 13 Marzo 2014 da eric65v

 

È il radicamento nelle nostre convinzioni che ci àncora alla nostra ignoranza. Si impara quando si è pronti a riconoscere i nostri errori. A dubitare delle verità che ci sembrano più solide. A non restare bloccati nelle nostre credenze. Ogni passo avanti nel sapere è prima di tutto l’uscita da un pregiudizio.

dal web

Sembra quasi che io mi ripeta e, in effetti mi ripeto ma, credo, mai abbastanza.

Ci sono dei radicamenti nella mente di tutti noi (notate che mi includo anche io), che fanno veramente paura e saranno quelli che ci impediranno di progredire speditamente.

Faccio riferimento al progresso umano, all'evoluzione come esseri umani.

Noi non siamo progrediti di molto rispetto ai nostri antenati e, questo, è dovuto proprio al nostro essere legati a dei punti che riteniamo fissi, punti cardini. I pilastri della società, i veri valori o le fondamentali verità.

Eppure la storia dovrebbe insegnarci molto al riguardo. Tutte le così dette verità assolute, sono state smantellate da una graduale conoscenza delle cose.

Nel campo della scienza, nel campo astronomico, nel campo sociologico e in moltissimi altri ambienti dello scibile umano, sono avvenuti dei cambiamenti di opinione che hanno dovuto far ricredere anche i più ostinati sostenitori di quelle verità che ritenevano assolute.

Ultimamente ci sono stati dei commenti di sorpresa nei confronti di un eminente scienziato, Stephen Hawking, perchè avrebbe modificato la sua famosa teoria sui buchi neri.Qualche sprovveduto, avrebbe addirittura asserito che degli scienziati non ci si deve fidare, proprio perchè ogni tanto cambiano idea.

Li definisco sprovveduti questi ultimi, perchè non arrivano a capire che proprio quando qualcuno è disposto a cambiare idea su delle sue asserzioni e ammettere, umilmente, la sua rivalutazione del soggetto in questione, dimostra di non essere stupido, dogmatico e incapace di progredire ulteriormente.

L'intelligenza di Hawking è manifesta nel fatto che non si è trincerato dietro quello che qualche tempo fa riteneva una sua scoperta importante.

NON E' DOGMATICO!

Ma quante cose, voi, noi tutti, pensiamo siano verità assolute e non siamo disposti a metterle in discussione?

Forse molte più di quante immaginiamo...

 
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