Esperienze d'Aborto
La parola alle donne che hanno fatto l'IVG, che hanno avuto un raschiamento, che hanno rinunciato per sempre al loro figlio. Basta chiacchiere e giudizi è ora di leggere.
IL MONUMENTO DEL BAMBINO NON NATO
di Martin Hudáček
Il monumento non solo esprime il rammarico e il pentimento delle madri che hanno abortito, ma anche il perdono e l’amore del bambino non nato verso sua madre. L’idea di realizzare un monumento ai bambini non nati è stata di un gruppo di giovani donne (Movimento di Preghiera delle Mamme), madri che sono consapevoli del valore di ogni vita umana e dei danni che si infliggono, non solo nella perdita irreparabile dei bimbi non nati, ma per il declino permanente della salute mentale (e a volte fisica) di ogni donna che decide, spinta da diverse situazioni, ad abortire suo figlio.
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La mia storia..Ciao...sono Simona e ho 16 anni...esattamente un mese fa feci il test di gravidanza....il suo esito mi paralizzò....POSITIVO....mi sono sentita tanto piccola e inadatta a quella situazione...Nel bagno di casa mia con le mie migliori amiche ero immersa nelle lacrime...presi il telefono e chiamai il mio ragazzo,il primo,quello vero...quello ke amavo e ke tutt'ora amo...Anche lui 16 anni..più spaventato di me...NOn sapevamo cosa fare...e ci chiedevamo come fosse successo poichè io appena dopo il rapporto a rischio presi la pillola del giorno dopo... Così,dopo due giorni decidemmo di fare un altro test...uguale,identico al primo..con lo stesso esito...mentre quell'ogettino si colorava di due stacchette sentivo il suo cuore battermi al petto... Non volendoci fermare al test...andammo in ospedale...analisi delle urine...NEGATIVE..per un attimo ci rasserenammo...ma il mio ciclo continuava a tardare... Cosi prendemmo coraggio e io,insieme a lui andammo da una ginecologa....io su quel lettino e lui ke mi teneva la mano.....ecco ke su quel piccolo schermo appare un esserino....C'ERA...ERA PRESENTE...da ben un mese...Lacrime calde mi rigarono il viso quando la dottoressa mi chiese se volessi sentire il battito...ma non ho voluto...come potevo essere così ipocrita...?? Così iniziò il via vai al consultorio,ospedale,medici...fino ad arrivare al giudice minorile...che mi diede il consenso per l'aborto...Ho fatto tutto ciò di nascosto ai miei genitori.... E domani...il mio primo figlio non ci sarà più...Domani mi recherò in ospedale dove farò l'I.V.G. sono tanto spaventata...ma non ho scelta...non è egoismo ne tantomeno mancanza di responsabilità... Io penso al futuro ke avrebbe questo bambino...I suoi genitori hanno sedici anni...nascerebbe da uno sbaglio e sarebbe indesiderato...ed è la cosa più brutta...ogni tanto sento il suo cuoricino battermi in pancia...ma non ce la faccio a sentirlo...mi fa male....è il momento sbagliato per questa piccola vita.... Ed io,proprio io che ho sempre pensato che mai avrei abortito.... E invece domani lo farò...aimè...devo farlo... Spero di essere perdonata da questo mio piccolo esserino che ho avuto in me per un mese e mezzo..... |
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TELEFONO ROSSO - FARMACI IN GRAVIDANZA
Maternità interrotte
Le conseguenze psichiche dell’IVG
Tonino Cantelmi, Cristina Cacace, ELISABETTA PITTINO
Un libro che fa luce su un "malessere negato e per aiutare chi ne è colpito a superarlo, nell'auspicio di contribuire a ridurre l'atto che quel malessere genera: la soppressione del figlio non ancora nato "
Oggi la gravidanza è quasi sempre rappresentata come un evento gioioso e atteso, ma in alcuni casi può avere un'evoluzione estremamente dolorosa: l'aborto volontario.
Si tratta di un evento tragico, una soluzione violenta e mortifera, che da molte donne viene vissuto come un trauma. Alla morte fisica del bambino, infatti, corrisponde la morte di una parte della psiche della madre.
In questo libro gli autori parlano di aborto a partire dalle donne e dalle sofferenze che questa decisione spesso determina in loro e nell'ambiente che le circonda.
QUANDO L'ATTESA SI INTERROMPE
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AREA PERSONALE
GENITORI DI UNA STELLA
Un associazione per chi, come noi, deve affrontare la morte perinatale del proprio figlio. Unassociazione di mamme e papā a servizio di altre mamme e papā, che si propone innanzitutto di offrire un aiuto immediato per lenire, per quanto possibile, la solitudine e lo smarrimento iniziale.
L'associazione č nata dall'incontro mio e di Giovanna, avevamo condiviso le stesse emozioni, e provato la stessa voglia di essere mamma, forse di una stella, ma mamma comunque, ma soprattutto avevamo la stessa voglia di aiutare gli altri.
l'inizio dell'associazione
SERENA E L'ASSOCIAZIONE IL DONO
Serena č la fondatrice dell'Associazione "Il Dono" che si occupa del sostegno alle donne e ai bambini per le gravidanze indesiderate, Serena aiuta la donna a scegliere un'alternativa a questo triste percorso che č l'aborto:









Inviato da: ildiariodellalinda
il 20/05/2013 alle 09:45
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il 20/05/2013 alle 09:27
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il 17/05/2013 alle 15:52
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il 08/05/2013 alle 20:26
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il 29/04/2013 alle 12:45