Un blog creato da piersilvione il 06/03/2008

i colori del cuore

ti ringrazio per quest'attimo che mi concedi, perché fermandoti mi doni qualcosa di unico e di grande... e per questo dono, questo attimo, piccolo, ma infinito, ti auguro che la vita te lo renda in gioia.

 
 
 
 
 
 

FESTEGGIAMO IL 25 APRILE.



RICORDIAMO LA LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO.
W LA LIBERTA'.
 
 
 
 
 
 
 

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"La vita è come tu la rendi, l'amore può cambiarla con un bacio, l'amore ti può prendere per mano..."
(Life-Cat Stevens)
 
 
 
 
 
 
 

L'ATTENTATO A GIOVANNI PAOLO II



COME SI PUO' DIMENTICARE!
 
 
 
 
 
 
 

UN UOMO VENUTO DA LONTANO



UNA VITA PER LA PACE E L'AMORE FRATERNO!
 
 
 
 
 
 
 

"NON ABBIATE PAURA!"



UNA VITA NEL SEGNO DELL'AMORE.
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Un nuovo amore.

Post n°324 pubblicato il 11 Giugno 2014 da piersilvione
Foto di piersilvione

Ciao a tutti, mi chiamo Toffee e sono la sorellina di Ivory. Sono bionda e sono un incrocio. Difatti, quando incontro gli altri cani, tutti mi danno la precedenza. Ho quasi 5 mesi e da oltre un mese ho una mamma ed un papà che mi vogliono un mondo di bene... ma anche io ne voglio tanto a loro ed al mio fratellone.

 
 
 

BUON ANNO.

Post n°323 pubblicato il 01 Gennaio 2014 da piersilvione
Foto di piersilvione

Auguri a tutti. Buon 2014.

 
 
 

BUON NATALE.

Post n°322 pubblicato il 24 Dicembre 2013 da piersilvione
Foto di piersilvione

Auguro a tutti un sereno Natale e che si avverino tutti i vostri desideri.

Vi abbraccio con affetto. 

Pier

 
 
 

Temporale a Bologna.

Post n°321 pubblicato il 03 Giugno 2013 da piersilvione
Foto di piersilvione

Alle 10:30 si è scatenato in tutta la sua potenza un temporale a Bologna. Un tuono fragoroso ha rotto la monotonia di quel momento. Le strade si sono allegate. Ma fra tre settimane non dovrebbe arrivare l'estate? O l'inverno? 

 
 
 

Dentro e fuori di noi.

Post n°320 pubblicato il 19 Maggio 2013 da piersilvione

La vera bellezza sta dentro di noi.

La vera ricchezza sta dentro di noi.

La vera giustizia sta dentro di noi.

La vera libertà sta dentro di noi.

La vera verità sta dentro di noi.

 

Mi chiedo: "ma che cazzo ci stiamo a fare noi qua fuori?"

 

 

(dal web)

 
 
 

Venerdì 13...

Post n°319 pubblicato il 17 Maggio 2013 da piersilvione

Alla faccia del bicarbonato di sodio, diceva quello...

 

 

Bene, io non credo alla superstizione, ma per scaramanzia ne parlo solo ora che la giornata volge il suo capo chino sul grembo di Morfeo.

 

 

Della serie... Io non ci credo, ma mi tocco lo stesso, non si sa mai!

 

 

 

Qualcuno stamane si sarà alzato con il piede destro che ha toccato il pavimento (o il tappeto) per primo, chi invece con il sinistro... Qualcun altro avrà fatto gli scongiuri, controllando che oggi fosse veramente il 17 e per giunta venerdì...

 

 

Ebbene per me è stata una magnifica giornata, passata simpaticamente con i miei nuovi colleghi di lavoro... anche se, in realtà, sono io il loro nuovo collega, visto che sono giunto da loro da meno di un mese e loro sono lì da qualche anno.

 

 

 

Tutto questo per dire una cosa: è meglio sdrammatizzare e non credere fino in fondo alle dicerie sui venerdì 13 ed ai venerdì 17...

Proprio per non rovinarsi la vita.

 

 

All'inizio ho scherzato, io non sono né superstizioso né scaramantico, prendo la vita come viene, con il sorriso sulle labbra. Nei momenti negativi o con dei problemi da affrontare cerco sempre il lato positivo... prima o poi i problemi finiranno ed io ci metto del mio per superarli.

 

 

Voglio ringraziare tutti voi che mi leggete perché trovo in voi degli amici sempre pronti, pronti a sentirvi coinvolti con le vostre opinioni nei commenti, pronti a suggerire riflessioni leggendo i vostri post, ma soprattutto pronti a dimostrare che siete sempre presenti, anche se discreti, ogni volta che accendo il pc, con le vostre intrusioni anche senza commenti.

 

 

Avevo voglia di scrivere questo post per trasmettervi tutta la gioia che la vita in questo momento mi dà e affinché tutti voi non vi lasciate trascinare da falsi miti o facili illusioni, perché la vita è bella e va vissuta con un sorriso contagioso sulle proprie labbra.

 

 

Un sorriso a tutti voi!

 
 
 

Il mio primo giorno.

Post n°318 pubblicato il 29 Aprile 2013 da piersilvione

Oggi è stato il mio primo giorno di lavoro. 

 

 

Ma sempre nella stessa azienda. 

 

 

Ho semplicemente cambiato mansione. 

 

 

Faccio un lavoro più leggero... non ho più vent'anni.



 

 

 

E sono anche più vicino a casa! Tò mò (prendi e porta a casa).


 

 

 


Ho due colleghe che mi spiegano con pazienza il mio nuovo lavoro. 

 

 

 

 


Tutto sommato è stato piacevole. 


 

 



Per 11 anni dovrebbe adattarsi alle mie nuove condizioni di salute... poi spero di andare in pensione e non di rincorrerla, come invece succede adesso. 


 



È la vita! 


 


Ho dovuto girare una pagina...

 

 

Se poi questo governo volesse ripristinare le vecchie regole per andare in pensione, io sono qua. Non scappo no.

I governi precedenti ci hanno tolto il futuro: non potrò mai fare il nonno che accudisce i miei nipotini, anzi saranno loro, purtroppo, a prendersi cura di un vecchio rimbambito che alle 17:00 uscirà dallo stabilimento... Verranno a prendermi per accompagnarmi a casa o all'ospizio!

 
 
 

Tra piogge ed acquazzoni...

Post n°317 pubblicato il 23 Aprile 2013 da piersilvione

In questi giorni uscire in bicicletta a Bologna e paesi limitrofi è da temerari.

 

 

Piogge, acquazzoni, acquazzoni con grandine... Poi, come se niente fosse, un solleone pre-estivo che asciuga le strade asfaltate... ma non le stradine, i viottoli e le strade che portano fuori, verso la campagna.

 

 

Noti che la terra dei campi, le fognature delle strade di grande accesso e dei viali non ce la fanno... Enormi laghi sparsi qua e là a macchia di leopardo sono ciò che rimane di questi improvvisi e violenti acquazzoni.

 

 

La terra non ce la fa ad assorbire tutta quell'acqua scaraventata a terra con estrema violenza, così pure le fogne.

 

 

In auto, mentre si è alla guida, si deve usare estrema attenzione, accendere le luci, causa scarsa visibilità, e non di rado accendo i fari retronebbia ed i fendinebbia per farmi vedere meglio.

 

 

I sottopassi stradali spesso si allagano... Quando vedo che oltre mezza ruota degli autoveicoli scompare nell'acqua, rallento ed imbocco una strada alternativa... metti che si ferma la macchina proprio là sotto! Non è il massimo della goduria.

 

 

Ho visto anche degli zingari felici (non è solo il titolo di una famosa canzone di Claudio Lolli) correre ai ripari ed i famosi temerari di cui sopra. Anch'io vado in bici di tanto in tanto, ma in questo periodo non ho il coraggio di prenderla... Aspetto che Giove Pluvio si sfoghi, ma soprattutto attendo che le previsioni tornino a segnare bel tempo...

 

 

Finisco con un aggiornamento personale sul mio... stato di salute.

Ebbene dopo l'intervento alla schiena dello scorso anno sto meglio, ma non riesco più a fare certi lavori che facevo prima. Per evitare di compromettere la mia salute, vanificando l'intervento subito, il datore di lavoro ha deciso di cambiarmi mansione. Eureka! Sto attendendo da un giorno all'altro il passaggio ad un nuovo reparto. 

L'eccessiva umidità non mi dà troppo fastidio, però la sento. Ed allora ricordo i miei nonni o i miei genitori che si lanciavano a dare le previsioni meteorologiche 'sta per cambiare il tempo, sento i dolori alle ossa!'. Io non sono arrivato a quel punto, però l'umidità mi arrugginisce un po', quindi ho bisogno di frequentare la piscina termale almeno un giorno sì ed uno no... Con ottimi risultati, fino ad ora!

 

 

Auguro la buonanotte a tutti ed un buon martedì... Stai a vedere che piano piano il sole troneggerà in cielo? Speriamo!

 
 
 

Le quantità della ricetta.

Post n°316 pubblicato il 12 Aprile 2013 da piersilvione

Parlo di ricetta di cucina, non di quella che fa il medico.

 

Ho notato che è d'obbligo precisare le quantità con figure che danno l'idea della misura, ma che non sono uguali per tutti.

 

Una "noce" di burro...

 

C'è noce e noce, ma più o meno sappiamo le dimensioni delle nostrane... Quelle esotiche o d'oltreoceano sono fuori misura!

 

Immergere in due "dita" d'acqua fredda, poi lasciare bollire per una "manciata" di minuti, rimestando di tanto in tanto...

 

Durante la cottura, aggiungere un "dito" di vino bianco secco...

 

Un "pizzico" di sale ed una "grattatina" di noce moscata con un "filo" d'olio...

 

"Mezza tazza da tè" di prezzemolo appena tritato da spargere sul risotto alla pescatora...

 

"Qualche" pomodoro ed "un po'" di lattuga... "irrorare" con aceto balsamico ed aggiungere due-tre "cucchiai" d'olio...

 

Poi aggiustiamo con un "cucchiaino da caffè" o, se preferite, un "cucchiaino da tè" di...

 

Una "spolveratina" di zucchero a velo ed è pronto da servire in tavola... oppure, se preferite, fate cadere una "pioggia" di zucchero semolato.

 

È ovvio che la stessa ricetta preparata da due cuochi improvvisati può dare come risultato due specialità diverse sia come gusto sia come aspetto.

 

Il cuoco professionale ha dalla sua parte l'occhio e l'esperienza... ed in più la bravura certificata da tutti... o quasi.

 

Per degustare al meglio il frutto di una ricetta si accompagna il piatto con del buon vino. Io ne assaggio un "ditino"...

 

Beh, qui ho mescolato il dolce con il salato, ma non era mia intenzione scrivere una ricetta, però apprezzo molto chi si diletta in cucina e leggo con molto piacere ed interesse le ricette altrui.

 

Non sono uno chef... con le dosi mi troverei a disagio, ma spero di aver reso l'idea q.b. (quanto basta)...

 

Buon fine settimana.

 
 
 

Il colloquio di lavoro.

Post n°315 pubblicato il 16 Marzo 2013 da piersilvione

Il direttore del personale:

"A proposito di lingue, quali conosce? E a che livello le conosce?"

Io:

"Be' oltre all'italiano, il francese e l'inglese, parlo e scrivo abbastanza bene il bolognese ed il padovano. Poi ora sto imparando il leccese: lo capisco abbastanza bene e mi sto esercitando per parlarlo correntemente... D'altra parte ho avuto il papà bolognese, la mamma padovana e la mia dolce metà è leccese..."

"Vedo che considera i dialetti alla stessa stregua delle lingue..."

"Certo! La parlate locali sono vere e proprie lingue, hanno una loro grammatica ed una loro terminologia, che spesso definisce meglio i concetti ed a volte diventa di difficile traducibilità in italiano."

"Ma come pensa di sfruttare le sue conoscenze... linguistiche... nel nostro ambito lavorativo?"

"Veda... Quando si ha a che fare con dei tecnici stranieri, lei m'insegna che l'inglese è la lingua maestra, l'idioma universale, soprattutto nel campo tecnico... Termini come settare, resettare, essere on-line, scanner, scansionare, zippare, rete wi-fi, impianto hi-fi, collegamento wireless, cordless, over-dose... sono entrati nel nostro linguaggio in modo prepotente. Ma anche quando si usano espressioni dialettali, si può notare che spesso "sfondano" e diventano di tutti... Anche a livello internazionale. È noto il "ciao", dal veneziano s-ciao (schiavo)... Mentre a livello nazionale ricordo "soccmél" (accipicchia), un "goto de vin" (bicchiere di vino), "strazamaròn" (rompiscatole), "guaglione" (ragazzo), "fetuso" (fetente)... Ciò detto, ritengo sia più facile l'approccio con le persone che vengono da ogni parte d'Italia, se le accogliamo già capendo il loro dialetto, ma soprattutto se ci rivolgiamo a loro in modo più familiare, usando tipiche espressioni locali... Fermo restando l'ufficialità della lingua italiana..."

AL RISVEGLIO, RICORDAVO SOLO QUESTO FRAMMENTO DEL SOGNO. SENZA CAPO NÉ CODA, COME SPESSO MI SUCCEDE. UN SOGNO NON-SENSE.

DICONO CHE QUANDO APRI GLI OCCHI I SOGNI SVANISCONO, PERÒ CHE FIGURACCIA AVREI FATTO AD UN VERO COLLOQUIO DI LAVORO, SE AVESSI DETTO QUELLO CHE HO RACCOLTO DAI FRAMMENTI DI QUEL SOGNO SCONCLUSIONATO!

NEI SOGNI CADONO LE BARRIERE, LE FORMALITÀ. VENGONO FUORI I PROPRI DESIDERI NASCOSTI. IL NOSTRO SUBCONSCIO HA MODO DI ESTERNARE I PROPRI PENSIERI RECONDITI.

SUCCEDE ANCHE A VOI?

O È MEGLIO CHE TROVO UNO SPECIALISTA CHE MI VISITI? MA NON UNO QUALSIASI... UNO VERAMENTE BRAVO!

 
 
 

Gli zebedei del modello.

Post n°314 pubblicato il 16 Marzo 2013 da piersilvione

Una famàusa scultrìz l’avèva al só stùdi atàis a la séd d’una bàla ed fachén e, quànd l’avèva bisàggn d’un mudèl, la telefonèva al càpo par fèrsen mandèr só ón. Un dé la urdné: "Ch’a m’in mànda só ón bèl rubósst ch’ai ò da fèr una stàtua d’Ercole."

E, dàto che la scultrìz la paghèva bàn al sarvézzi, al càpo al ciamé sóbbit ón nóv chl’éra un ignurantàz, mó l’avèva un gràn fìsich:
"Pepìno, và só da la sgnàura dl’ùltum piàn mó am archmànd, gìra coi strazulén, brìsa dìr del buièt e avèrra la bàcca sàul par dìr bongiórno e arivedéci. Èt capé?"
"Stè tranquéll" e vì ch’l’andé.
Dàpp un póch Pepìno al turné indrì tótt móff e ai arivé una telefonè da la scultrìz, tótta incazè: "Mó chi m’avìv mandé? Avì da dìr a ch’al vilàn ch’as vargàggna! Vuèter con mé avì finé!" e la sbaté zà al teléfon.
Al càpo al ciamé sobbìt al fachén: "Disó Pepìno, cus’él suzest?"
"Gnìnta, a sàn andè só ai ò sunè, ai ò détt permèsso e lì la m’ha détt - Si spogli - e acsé ai ò fat. Òia fàt mèl?"
"Nà, mó và pùr drétt".
"Dàpp lì l’à détt - Mi mostri il torace - e acsé ai ò fàt. Òia fàt mèl?"
"Nà, t’è fat banéssum, mó po’ ch’s’ai él susezt?"
"Dàpp la m’à détt - Mi mostri i bicipiti - …ècco, lé a cràdd d’an avàir brìsa capé pulìd…!"

 

 

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Una famosa scultrice aveva il suo studio vicino alla sede di una cooperativa di facchini e, quando aveva bisogno di un modello, telefonava al capo per farsene mandare su uno. Un giorno ordinò: "Me ne mandi su uno bello robusto che devo fare una statua d'Ercole."

E, dato che la scultrice pagava bene il servizio, il capo chiamò subito uno nuovo che era un ignorantone, ma aveva un gran fisico:

"Peppino, va' su dalla signora dell'ultimo piano, ma mi raccomando, gira con gli "straccetti", non dire delle boiate e apri la bocca solo per dire buongiorno e arrivederci. Hai capito?"

"Stia tranquillo" e via che andò.

Dopo un po' Peppino tornò indietro tutto muffo ed arrivò una telefonata dalla scultrice, tutta incazzata: "Ma chi mi avete mandato? Dovete dire a quel villano che si vergogni! Voi con me avete finito!" e sbatté giù il telefono.

Il capo chiamò subito il facchino: "Dimmi Peppino, cos'è successo?"

"Niente, sono andato su ho suonato, ho detto permesso e lei mi ha detto - Si spogli - e così ho fatto. Ho fatto male?"

"No, ma continua pure."

"Dopo lei ha detto - Mi mostri il torace - e così ho fatto. Ho fatto male?"

"No, hai fatto benissimo, ma poi cos'è successo?"

"Dopo mi ha detto - Mi mostri i bicipiti - ... ecco, lì credo di non aver capito bene... !"

 
 
 

Óna fòla con la morél (Una favola con la morale).

Post n°313 pubblicato il 15 Marzo 2013 da piersilvione

Ai éra una vólta un cuntadén ch’al ciamé al veterinèri par fèri vàdder al só cavàl ch’an magnèva pió. "Adès ai avì da dèri ‘sta medgéina par trì dé, mó s’an tàca a magnèr, bisàggna ch’al mazèdi". Al ninén, ch’l’avèva sintó incósa, al curé dal cavàl: "Disó, zàirca bàn ed magnèr, sinchenà al cuntadén at màza!"
Mó al cavàl l’andèva ed lóngh an magnèr brìsa e al veterinèri al gé: "A pruvàn èter tri dé e pò bàsta"
Al ninén al curé un’ètra vólta int la stàla: "Dài, màgna dànca, se nà l’é pìz par tè!"
Al térz dé, al cavàl l’éra sàmper pió mègher e al cuntadén al ciamé al veterinèri par fèri la puntùra. Apànna che al veterinèri l’arivé, al cavàl al taché a magnèr e bàvver ch’mé un lùder e al taché a córrer e a saltèr ch’mé un màt. Al cuntadén l’éra acsé felìz che par festegèr l’avenimànt al mazé al ninén e al fé un gràn g’nèr!

Morèl: zairca sàmper ed fèret i càz tù!

 

 

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C'era una volta un contadino che chiamò il veterinario per fargli vedere il suo cavallo, che non mangiava più: "Adesso dovete dargli questa medicina per tre giorni, ma se non inizia a mangiare, bisogna sopprimerlo." Il maiale che aveva sentito tutto, corse dal cavallo: "Senti, cerca bene di mangiare, altrimenti il contadino t'uccide!"

Ma il cavallo continuava a non mangiare ed il veterinario gli disse: "Proviamo per altri tre giorni e poi basta"

Il maiale corse un'altra volta nella stalla: "Dai mangia, se no è peggio per te!"

Il terzo giorno, il cavallo era sempre più magro, e il contadino chiamò il veterinario per fargli la puntura.

Non appena arrivò il veterinario il cavallo cominciò a mangiare e bere come un ingordo e cominciò a correre ed a saltare come un matto. Il contadino era così felice che per festeggiare l'avvenimento uccise il maiale e fece un grande pranzo!

 

Morale: cerca sempre di farti i c..zi tuoi!

 
 
 

La pulànta (La polenta).

Post n°312 pubblicato il 15 Marzo 2013 da piersilvione

"Bàbbo a scóla im tólen tótt in gìro parché làur i màgnen taiadèl e turtlén e mé a màgn sàul d'la pulànta."
"T'i un quaiàn: dì t'è magnè di turtlén ànca té!"

Al dé dàpp a scóla la màsstra a gli d'mànda:
"Alàura Pirén, èt magnè la pulànta ànch incù?"
"Nà, ai ò magnè di turtlén!"
"Dìt dabàn? E quànt in èt magnè?"
"Sì o sèt fàtt!"
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"Babbo a scuola mi prendono tutti in giro perché loro mangiano tagliatelle e tortellini ed io mangio solo della polenta."
"Sei un coglione: di' che hai mangiato dei tortellini anche tu!"
Il giorno dopo a scuola la maestra gli domanda:
"Allora Pierino, hai mangiato la polenta anche oggi?"
"No, ho mangiato dei tortellini!"
"Dici davvero? E quanti ne hai mangiati?"
"Sei o sette fette!"

 
 
 

Meteo.

Post n°311 pubblicato il 17 Febbraio 2013 da piersilvione

Al dìs un cuntadén: "Mé col tàmp a sàn tranquéll: ai ò dù fiù che in sbàglian mai, ogni matéina ón al dìs ch'al pióv e ch'l'èter al dìs ch'an pióv brìsa."
¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥
¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥¥
Dice un contadino: "Io con le previsioni del tempo sono tranquillo: ho due figli che non sbagliano mai. Ogni mattina uno dice che piove e l'altro dice che non piove affatto."

 

 
 
 

Curiosité (Curiosità).

Post n°310 pubblicato il 17 Febbraio 2013 da piersilvione

Al maré al tàurna a cà e al dìs con só muiér:



"Al sèt? I m'àn détt che dàntr'a ch'al palàz qué ai é ón sàul ch'an é brìsa bàcch!"
E lì: "A sé? E chi él?".

££££££££££££££££££££
££££££££££££££££££££
Il marito torna a casa e dice con sua moglie:
"Lo sai? Mi hanno detto che nel nostro palazzo c'è uno solo che non è cornuto!"
E lei: "Ah sì? E chi è?".

 
 
 

Al conzertésta (Il concertista).

Post n°309 pubblicato il 17 Febbraio 2013 da piersilvione

 

Gigén al d'mandé a un só amìgh s'l'andèva con ló al cunzért, mo ló l'arspundé: "Am piasarévv, mó stasìra al sànna Soverini...". Un'ètra vólta, stàss quèl e pò ancàura e pò ancàura: quànd a gli d'màndèva s'l'andèva con ló, al gèva sàmper che ch'la sìra al sunèva Soverini.


Alàura a gli d'mandé:

"Sócc'mel, mó che strumànt sànel Soverini?"
"An i é dóbbi ch'at al sèva dìr: quànd ló al và a sunèr, mé a vàgh a lèt con só muiér!".
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Gigino domandò ad un suo amico se andava con lui al concerto, ma lui gli rispose: "Mi piacerebbe, ma stasera suona Soverini...". Un'altra volta, la stessa cosa e poi ancora ed ancora le volte successive: quando gli domandava se andava con lui, lui diceva sempre che quella sera suonava Soverini.
Allora gli domandò:
"Accipicchia però, ma che strumento suona Soverini?"
"Non c'è dubbio che te lo sappia dire: quando lui va a suonare, io vado a letto con sua moglie!".

 

 
 
 

La mia preghiera.

Post n°308 pubblicato il 14 Febbraio 2013 da piersilvione

 

Ho chiesto a Dio di avere la forza in modo che potessi raggiungere dei risultati;
sono stato fatto debole, affinché imparassi ad obbedire con umiltà.
Ho chiesto di avere la salute, cosicché potessi fare cose più grandi;
mi fu data l'infermità, affinché potessi fare cose migliori.
Ho chiesto di essere ricco, cosicché potessi essere felice;
ma mi fu data la povertà, affinché potessi essere saggio.
Ho chiesto di avere il potere, cosicché potessi avere il ringraziamento degli uomini;
e mi fu data la debolezza, cosicché potessi sentire il bisogno di Dio.
Ho chiesto per tutte queste cose, in modo che potessi gioire della vita;
mi fu data la vita, in modo che potessi gioire di tutte queste cose.
Io non ho avuto niente di quello che ho chiesto,
ma ho avuto tutto quello che non avrei potuto sperare di poter ottenere.
E nonostante, persino me stesso, le mie preghiere senza parole hanno avuto una risposta,
perché io credo di essere, tra tutti gli uomini, uno di quelli più riccamente benedetti da Dio.
                               (H. 
Viscardi)

 

 

 


P.S.: ho volutamente ripubblicato uno dei miei primi post, trascrivendo la traduzione dall'inglese di una preghiera di un ex atleta. La trasmissione "Alla ricerca dell'arca" di Mino Damato aveva fatto conoscere al grande pubblico la storia di quell'atleta sfortunato e la sua bellissima preghiera.

 

 
 
 

Lo specialista.

Post n°307 pubblicato il 13 Febbraio 2013 da piersilvione

Un tizio in visita dallo specialista:

"Da quando le hanno impiantato due testicoli artificiali, uno di legno ed uno d'acciaio, ha mai avuto dei problemi?"

"Nient'affatto! Ho due figli normalissimi: Pinocchio va all'asilo e Mazinga fa le elementari!"

 
 
 

Le gocce.

Post n°306 pubblicato il 13 Febbraio 2013 da piersilvione

Fra amici:

"Ciao come stai?"

"Non c'è male e tu?

"Stai buono. Ieri sera non riuscivo a dormire, ho dovuto prendere le gocce."

"Davvero? E dopo hai dormito?"

"Macchè, erano gocce di lassativo. Non ho dormito lo stesso, ma almeno ho trovato qualcosa da fare!"

 
 
 

Prrrrrr

Post n°305 pubblicato il 13 Febbraio 2013 da piersilvione

Durante una cena fra amici, un tizio ha mangiato molto pesantemente e dice di uscire un attimo a fare due passi.

Ha lo stomaco gonfio ed ha necessità di fare assolutamente un venticello in assoluta tranquillità.

Sosta dietro l'angolo e si libera, finalmente!

Si gira e vede un nero con gli occhi sbarrati: "Mamma mia, l'ho affumicato!"

 
 
 
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IL CIELO (RENATO ZERO)



Il pallore del tuo volto, quella sera, mi colpì.
E' strano, di te, fino a quell'istante, nulla mi aveva così colpito.
Rimasi impressionato, non tanto del tuo stato, ma del mio... di quell'essermi accorto dell'espressione del tuo viso. Ora ho capito... era tanto l'amore che stavi per riversarmi sul mio cuore.
 
 
 
 
 
 
 

I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA (RENATO ZERO)



Il tuo sguardo di luna, il tuo sorriso d'argento e le tue labbra di fuoco... il tuo amore... Sensazioni ineguagliabili, come il tuo amore.
 
 
 
 
 
 
 

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AMAMI AMORE MIO



"... e in un baleno il nostro amore sprizzerà fino a te. E non importa chi conosci al mondo. Ci sarà qualcuno che ti ama per ciò che sei. Realmente."
(Foreigner suite-Cat Stevens)