Community
 
EmHotep
   
 
Creato da EmHotep il 22/03/2008

Agharti

alla ricerca di ciò che è nascosto. ***Ho mandato la mia Anima attraverso l'Invisibile, a decifrare qualche lettera di quel dopo-morte: e poco dopo la mia Anima è tornata da me, e mi ha risposto "io stessa sono Paradiso e Inferno" (Omar Khayyam)***

 

Ultimi Commenti

das.silvia
das.silvia il 08/04/12 alle 11:44 via WEB
Espressività in bei versi... Mille auguri di buona Pasqua
 
desiodgl0
desiodgl0 il 07/04/12 alle 11:46 via WEB
Ciao Em! Un sincero augurio di sereno periodo pasquale. Un abbraccio, Franco :)
 
princi2008
princi2008 il 05/04/12 alle 11:31 via WEB
Che questo Santo giorno possa portarti: Tanta serenità e tanti sorrisi a te e alla tua famiglia. Auguri di Buona Pasqua, un abbraccio grande ciao Mery.
 
EmHotep
EmHotep il 11/03/12 alle 21:47 via WEB
Ciao, Franco... che dire, credo che finirà questo mondo - magari non quest'anno! - ma non si finirà mai di cercare una definizione per l'amore. E, forse, è una partita persa. ;-)
 
Dovere_di_vivere
Dovere_di_vivere il 08/03/12 alle 21:11 via WEB
Io non ritengo definibile l'amore. Solo chi lo ha vissuto-espresso può comprenderlo. Sono invece riconoscibili di certo tanti elementi dell'amore, e quelli elencati da Thich Nhat Hanh sono condivisibili pienamente. Ciao Em! Franco :)
 
EmHotep
EmHotep il 04/03/12 alle 15:22 via WEB
Non è completamente vero, non è vero che non è quasi come una ricetta. Come quest'ultima, l'amore comporta la presenza di diversi ingredienti. E comporta, proprio come la cucina, una buona dose di fantasia. Forse non è una ricetta, l'amore, ma gli somiglia abbastanza. E proprio come una ricetta, a volte, basta proprio la mancanza di un elemento a rendere il tutto poco, come dire... commestibile! ;-)
 
NON.IOIO
NON.IOIO il 04/03/12 alle 11:32 via WEB
l’amore non è una ricetta..:D
 
EmHotep
EmHotep il 02/03/12 alle 19:15 via WEB
La vedo anche io allo stesso modo, Sor Franco. L'anima diventa anch'essa, come il corpo, una sorta di limite, una zavorra. Perlomeno nell'accezione che le si dà comunemente. L'anima è qualcosa di complesso, che va oltre le comuni definizioni che, del resto, finiscono per essere univoche quasi tutte, colorando l'anima di sfumature mistiche e privandola della sua "natura umana". Quindi la richiesta di liberazione, come hai giustamente intuito, è proprio dal comune sentire, dal comune catalogare, da tutte quelle proiezioni ed aspettative che si coagulano intorno al significato ed al contenuto dell'anima... :-) Buona serata, Sor Franco, e sempre baciamo le mani... ;-)
 
Dovere_di_vivere
Dovere_di_vivere il 29/02/12 alle 12:55 via WEB
Uno scritto raro. In genere l'invocazione più comune è volere uscire-liberarsi del proprio corpo. Qui l'anima, se comprendo bene, viene percepita come un limite all'espressione dell'umano sentire e fare. Sembra quasi una prigione (oserei dire un Super-Io inteso come lo intende Freud) che frena l'istintualità e la spontaneità del vivere il me "come bruto", senza catene superegoiche. Eppure vuole raggiungere "quell'astro". Mi sembra che qui Neruda non neghi la spiritualità propria ma nega quella come viene spesso intesa dalle restrizioni religiose. Vuole liberarsi non della propria anima ma di quella sociale. Che ne pensi? Ciao Em!
 
EmHotep
EmHotep il 26/02/12 alle 19:27 via WEB
Molti combattono con una bassa autostima. La continua lotta tra una contezza di sé e ciò che è stato, invece, insegnato a fare. Ci è stato insegnato un certo rispetto, ma non ci è stato insegnato che il rispetto va negato, quando la persona non lo merita. E che non si devono avvertire sensi di colpa, non siamo responsabili della vita e delle scelte degli altri. Io penso, invece, che le persone di un certo spessore non sono esenti dalla carenza di stima in se stessi. Solo sono più consapevoli di ciò che valgono, ma la lotta tra ciò che è stato loro insegnato ad essere e ciò che realmente sono durerà tutta la vita, tra esaltazioni e depressioni. In fondo è anche questo il "marchio di fabbrica" del genio... Noi timidi, gentili, fragili e sensibili dovremmo apprezzare ciò che siamo senza pensare che tali qualità siano debolezza. Debolezza, semmai, è non saper vivere appieno ciò che siamo in tutta la gamma delle manifestazioni di cui la vita ci dota. Questo è il vero "peccato originale": non affrancarci da un paradiso che non è il nostro paradiso, ma quello di qualcun altro.... ;-) Messer Franco, i miei omaggi...
 
Successivi »
 

I MIEI LINK PREFERITI

LA MIA MUSICA

 

AREA PERSONALE

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: EmHotep
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 49
Prov: EE
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

FACEBOOK

 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

TAG

 
Citazioni nei Blog Amici: 22
 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 

ULTIME VISITE AL BLOG

gao33357579700000000oranginellarobin974Dj_2008giupe91alfonso701hantineasamba81ledialebarbara79bcciaobettinadas.silviaritacibSpeedangeldesiodgl0