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Bioenergy Blog, exasimpol,Silvano Enzo,
Post n°264 pubblicato il 24 Novembre 2009 da exasimpol
Attraverso il Tempo
Fino a qualche giorno fa, se qualcuno mi avesse chiesto di costruirgli una macchina del tempo, gli avrei risposto che non faccio l’orologiaio…
Riflettendo, viaggiare nel tempo, fisicamente è sempre stato possibile, certo non è un viaggio che fa il nostro corpo, il tempo, infatti, è solo un metro per definire lo spostamento di un oggetto nello spazio, quindi viaggiare nel tempo, sarebbe concettualmente paradossale, tipo “viaggiare nello spostamento di un oggetto nello spazio” da ciò risulta che viaggiare nel tempo non ha senso, neanche grammaticale.
Riflettendo una seconda volta si può stravolgere il concetto, per esempio se osserviamo una stella, sappiamo che non stiamo osservando quello che esiste, ma quello che è esistito, anni o secoli, o millenni etc…
Riflettendo una terza volta potremmo dire che osservare una stella è come guardare infiniti momenti diversi, attraverso lo spazio, mano a mano che ci si allontana, quello che si osserva diventa sempre più antico, e osservando uno spazio vuoto, in realtà osserviamo infiniti tempi diversi contemporaneamente.
Post n°263 pubblicato il 23 Novembre 2009 da exasimpol
Tag: aperto, cittadini, co2, discorso, ecosistema, Eni, informazione, Inter, milan, opinioni, pH, studio, studio aperto, TG
Studio Aperto Mi chiedo spesso quale sia il modo migliore di rimanere inforrmato e come conoscere le informazioni più importati che influenzano la mia vita e quella di tutti. Se guardo studio aperto devo subito cambiare canale, poichè non sono minimamente interessato di grande fratello, calcio, veline, gossip. Mi stupisco anche della diffusione di notizie rilevanti "commentate" direttamente da questi stessi "speaker" che si sentono giornalisti e credono che la loro capacità di opinione sia universalmente applicabile. Io mi cheido se ci dobbiamo esporre al rischio che persone non informate seguano questi TG ( tele giornali, anche se li definirei tele gossip). C'è un rischio o no che si generi un opinione dei cittadini attraverso un medium così superficiale e totalmente inadeguato ad argomenti rilevanti come il benessere, la politica, la scienza, la giustizia? Può una persona qualunque esprimere una opinione su temi che non le competono su canali a difusione di massa? Secondo voi non c'è alcun rischio? Nessun danno? Credete che sia questa l'opzione migliore a cui si possa aspirare? Secondo voi il surriscaldamento globale non c'è perchè le temperature sono stabili? Non ci sono rischi perchè uno ha pubblicato dati falsi? Oppure il Global Warming esiste, e c'è la possibilità che la CO2 prduca effetti come il mutamento del pH del mare? Oppure non ci interessa, non ne discutiamo e facciamo felici i TG, i cittadini sono idioti che credono alle leggende, gli scienziati sono idioti, e io un credulone. E adesso il discorso è chiuso? Ah... a proposito, Eni, una delle multinazionali piu potenti del mondo, che ha proposto una legge qui in Italia, nella quale si specifica che noi Italiani ci impegniamo a dare un contributo se "spediscono" la CO2 nell'oceano, il che signifca che loro guadagneranno, ma allo stesso tempo cambieranno il pH del mare mettendo a rischio l'ecosistema... Ma forse queste informazioni non sono interessanti e non devono esserlo, perchè non parlano di grande fratello o di Georg Clooney, o di inter e Milan...
Post n°262 pubblicato il 17 Novembre 2009 da exasimpol
Tag: co2, contaminazione, costi, economia, energia, futuro, iboenergia, no nucleare, pompe, radiazionini, tecnicamente, vaporizzatori
Editore & Autore: Silvano Enzo Un futuro senza radiazioni
Il nucleare non lo vuole nessuno perché non serve:è necessario investire il doppio di denaro per avere un costo quasi paragonabile in bioenrgia e lontano dall'eolico, ci vuole il doppio del tempo, distorce l'economia locale svendendo grosse quantità di energia anche quando non serve, riscalda i fiumi e li prosciuga vaporizzandoli, ammazzando "tutti" i pesci, se non per il calore, per le pompe, il vapore è uno dei più potenti gas a effetto serra, 100 volte di più del CO2. Una centrale dura solo 20 anni, e per costruirla ci vuole il triplo o più tecnicamente di ogni altra, senza contare poi politicamente, in Italia non c'è uranio, non c'è il modo di produrlo, le risorse mondiali sono limitate, non abbiamo dove stoccare le scorie, il stoccarle comprometterebbe la possibilità di utilizzare il geotermico, risorsa molto più economica di cui abbondiamo. Rimane sempre la certezza delle contaminazioni durante il periodo di utilizzo, uno dei tanti problemi non ancora risolti... etc... etc...
Post n°261 pubblicato il 12 Novembre 2009 da exasimpol
Autore & Editore: Silvano Enzo Elettostatica Dedico questo post a Jacopo, che mi ha fatto delle domande interessanti. Ciao Jacopo, sono felice di averti come amico in Facebook, così sarà più facile condividere idee. Per quanto riguarda il raccogliere ioni dall'atmosfera, l'idea era di utilizzare i "fulmini" per generare energia, e se gli ioni sono positivi e li metti in contatto elettrico con la Terra (che è elettricamente negativa) produci un flusso di corrente elettrica. Per quanto riguarda l'oscurità del founzionamento delle macchine elettrostatiche, tieni conto che tutto è fatto di cariche elettriche (Pensa ad un atomo) e che le punte assorbono o disperdono cariche, a questo punto se tu crei una differnza di corrente (Volt) e "influenzi" una punta, che scorre su un materiale non conduttore, (dove le cariche non possono scorrere) la punta assorbe queste cariche, si dice "tribola", non serve toccare la superfice, si manifesta un contatto grazie alla forza elettrica. Per quanto riguarda l'origine delle cariche, è probabile che queste siano raccolte dall'aria, ecco perchè quando scocca una scintilla si sente odore di "ozono" ossia una molecola di tre atomi di ossigeno. Ciao a presto.
Post n°260 pubblicato il 07 Novembre 2009 da exasimpol
M-Learning
Con Federica, la piattaforma di E-Learning dell'Università FedericoII di Napoli, è possibile trovare gratuitamente tutti i materiali di tutti i corsi, disponibili in un formato adatto agli iPhone, perfettamente navigabile dai nuovi telefonini, ecco perchè lo chiamano Mobile-Learning, l’evoluzione naturale dell’e-Learning.
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Inviato da: exasimpol
il 28/01/2010 alle 22:02
Inviato da: francesco1375
il 28/01/2010 alle 17:51
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