C'era una volta...
le fiabe sono solo dei ricordi d'infanzia o non sono piuttosto un codice da interpretare? Andiamo alla ricerca dei valori, dei miti, della storia profonda dell'umanità e dell'io che trasmettono.
| « Lo sposo mostruoso | Il mito delle Sirene: ac... » |
La "sospensione dell'incredulità"Alla base stessa della narrazione c'è un implicito patto fra il narratore e l'ascoltatore, quello della "sospensione dell'incredulità", come la definì il poeta inglese Samuel Coleridge: "... venne accettato, che i miei cimenti dovevano indirizzarsi a persone e personaggi supernaturali, o almeno romantici, ed anche a trasferire dalla nostra intima natura un interesse umano e una parvenza di verità sufficiente a procurare per queste ombre dell'immaginazione quella volontaria sospensione dell'incredulità momentanea, che costituisce la fede poetica". Il lettore, l'ascoltatore, perciò, deve sapere che quella che gli viene raccontata è una storia immaginaria, ma non una menzogna. Siamo cioè disposti a credere che i lupi parlino, che i rospi si tramutino in principi, che le galline facciano uova d'oro, che un sonno duri 100 anni, che una zucca divenga una carrozza. Ma, sempre secondo Coleridge: Cioè, il fruitore non deve percepire soltanto la somiglianza tra narrazione e realtà, ma anche il suo opposto, deve cioè rimanere parzialmente cosciente della finzione. |
PER SOGNARE UN PO'
AREA PERSONALE
MENU
TAG
CERCA IN QUESTO BLOG
I MIEI BLOG AMICI
ALTRI BLOG
Il dossier di questo numero è dedicato a "Fiabe di ieri e di oggi".
C'è anche un articolo di Regina Crimilde sulla figura della madre: UNA MADRE DA FAVOLA

Inviato da: Lisa
il 29/08/2011 alle 10:03
Inviato da: MArta
il 22/09/2010 alle 19:44
Inviato da: security mutual life insurance binghamton ny
il 17/04/2009 alle 07:55
Inviato da: life insurance top companies
il 17/04/2009 alle 06:28
Inviato da: insurance ira
il 17/04/2009 alle 06:13