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Creato da S_O_T_T_O_V_O_C_E il 07/01/2011

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Un viaggio nelle Regioni della bella Italia

 

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Post n°316 pubblicato il 18 Maggio 2013 da S_O_T_T_O_V_O_C_E

 

... Il fascino delle civiltà scomparse attrae sempre la mente umana per le sue implicazioni cariche di fascino e di mistero....l'enigma é la loro essenza.

 

Sono le statue stele impropriamente dette statuemenhir e più riduttivamente "stele antropomorfe" emerse misteriosamente dalla notte dei tempi ed approdate, da neppure duecento anni, alla nostra civiltà...

 

L'albero del castagno doveva sicuramente esistere in Lunigiana(La Lunigiana è una regione storica situata tra la Toscana, l’Emilia e la Liguria che ha una personalità molto marcata....Il passaggio della via Francigena, sfruttandone la morfologia come corridoio naturale tra questi comprensori, ha condizionato la sua storia e l'organizzazione del territorio.)

 

 

Inoltre l'assenza di poli urbani ha favorito lo sviluppo delle signorie feudali e quindi la costruzione di un gran numero di castelli e borghi fortificati che in gran parte sono rimasti fino ai nostri giornI allo stato spontaneo, la sua diffusione e l'impianto di castagneti da frutto nella montagna inizia negli ultimi secoli dell'Impero.

 

 

Le statue-stele sono state tutte ricavate dalla pietra arenaria "il macigno", provenienti da un terreno geologico fortemente acido, terra fertile e ideale per lo sviluppo del castagno.....esse sono tutte in arenaria (pietra compatta formatasi nel periodo oligocenico superiore); si pensa che prima venisse data al blocco una forma grossolana che poi veniva completata con il bassorilievo; indi una piccola lama di selce permetteva di fare i contorni e mettere in rilievo le parti più minute come le dita delle mani. Per lisciare la superficie intera si impiegava o sabbia silicea o ciottolo di arenaria (abrasivi). I soli tre casi in cui abbiamo delle iscrizioni, sono stati ottenuti con punte di ferro acciaioso (siamo in un periodo recente). Gli occhi, invece, che erano dei semplici forellini, erano resi grazie ad un trapano preistorico, costituito da una punta di selce montata all'estremità di un bastoncino fatto ruotare manualmente

 

 

Con un trapano, costituito da una punta di selce montata all'estremità di un bastoncino e fatto ruotare fra le mani, si ottenevano i fori degli occhi.
La sabbia silicea, o un ciottolo di arenaria più tenace, venivano usati come abrasivi per lisciare le superfici lavorate a martellatura.
Infine, le iscrizioni presenti sul gruppo di statue stele più tarde sono state incise con punte di ferro acciaioso..
I manufatti sono stati trovati a volte discretamente integri, altre volte mancanti di varie parti

 

 

Da allora, da quando cioè la zappa o la vanga di un agricoltore rivoltando una zolla portò per la prima volta in luce, il 29 dicembre 1827, a Zignago di Lunigiana, una statua-stele considerata l'autorevole capostipite di un intrigante "corpus" statuario (circa sessanta stele antropomorfe, l'ultima delle quali la "Venelia 2", ritrovata nel 1984), le inquietanti pietre difendono il loro segreto.
Sembra a volte che stiano per svelarlo, incalzate da qualche brillante teoria, ma poi si richiudono irrimediabilmente nell'enigma millenario...molto probabilmente, il numero di statue stele ritrovate è minimo rispetto a quelle ancora seppellite in boschi o murate in vecchie case....il gruppo di stele ritrovate in Lunigiana può essere considerato il più omogeneo e significativo di tutta Europa. I luoghi delle scoperte interessano principalmente il punto d’incontro del Magra con i torrente Aulella e Taverone, la zona della selva di Filetto, la zona di Sorano a Filattiera e la Lunigiana orientale.....ma cosa sono, in fin dei conti, quei manufatti alti da un minimo di circa mezzo metro fino ad un massimo di poco più di un metro e mezzo che paiono fissarci nella loro eterna immobilità?
Le statue stele sono monumenti in pietra, generalmente di roccia arenaria, solitamente di tipo antropomorfo.....tali statue rappresentano uomini, sempre con un pugnale, o donne con i loro tratti estremamente stilizzati. Esistono ritrovamenti acefali. Il loro significato è destinato a rimanere oscuro. Forse rappresentavano dei e dee come la Dea Madre, o raffigurano eroi del tempo oppure venivano utilizzate come elementi di decoro funerario...

 

 

Le Statue Stele, rinvenute negli anni nel territorio della Lunigiana Storica, rappresentano il più antico e misterioso patrimonio di questa terra: il Museo delle Statue Stele Lunigianesi, allestito nella prestigiosa cornice del castello del Piagnaro di Pontremoli, offre la possibilità di un suggestivo ed emozionante viaggio alla scoperta di queste antiche testimonianze scolpite nella pietra
....LE PUOI TROVARE ANCHE.......IN QUESTE REGIONI

 

 

Le statue stele possono essere suddivise in tre gruppi principali, secondo l’evoluzione tecnica e stilistica delle sculture:

 

Gruppo A: è il più antico, e raggruppa tutte le statue stele con tratti antropomorfici molto stilizzati, le più primitive ed essenziali, sia nello stile che nella rappresentazione. La testa è un prolungamento del corpo, dalla tipica forma a U, la linea clavicolare retta e le braccia sono bassorilievi molto stilizzati e le dita sono presenti solo in poche statue....quelle maschili hanno un pugnale disegnato solo di profilo, con la lama triangolare, una impugnatura corta e pomo semicircolare. Quelle femminili sono rappresentate con seni separati, stilizzati come piccoli dischi.

Gruppo B, è il più numeroso. Vi si nota una evoluzione rispetto al gruppo precedente, con una maggiore definizione dei dettagli anatomici e una netta distinzione della testa rispetto al tronco. La testa, ad arco semicircolare, presenta espansioni laterali piu' o meno sviluppate, simile al cappello del carabiniere, ed è collegata al corpo mediante un collo tronco-conico.

Il volto puo' essere ad "U", come nel gruppo precedente, oppure delimitato da un nastro a rilievo circolare, dalla sommita' del quale scende verso il centro un segmento verticale ad indicare il naso. In un solo caso (statua stele di Verrucola) il volto si presenta a "T". Gli occhi sono sempre espressi con due fori o a rilievo a forma di pastiglia. Anche in queste statue stele sono presenti la fascia clavicolare e le braccia, le dita delle mani sono espresse in modo piu' naturalistico rispetto al gruppo di statue stele precedente.

Le statue stele femminili presentano i seni e talvolta un monile che può essere una goliera, ottenuta con una serie di incisioni parallele sul collo, oppure una collana formata da tre linee semicircolari incise, oppure da un cordone semicircolare in rilievo.

Le statue stele maschili portano un pugnale al quale puo' essere associata un'ascia. In alcuni casi il pugnale appare inserito nel fodero rettangolare.

Altre statue stele di questo gruppo risultano essere frammenti, spesso si tratta di teste isolate che non permettono di stabilire la pertinenza ad un personaggio maschile o femminile

 

 

Gruppo C: è il gruppo più recente, più evoluto artisticamente, si tratta solamente di statue stele maschili. La figura è raffigurata con uno stile più realistico e con una ricchezza di particolari sconosciuta alle statue precedenti. La testa è arrotondata, staccata dal corpo, con naso, occhi, bocca e orecchie ben delineati. Lo stesso per le mani e le braccia, con alcuni particolari delle armi e dei vestiti scolpiti a tutto tondo

 

 

 

 

 

per saperne di più......

 guarda il video e apri il link

 

 

 

 

http://www.duepassinelmistero.com/stelilunigiana.htm

 

 

 

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