LA NUOVA CASA BIANCONERA

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«Il vantaggio di dodici punti, che a fine campionato diventerà di quindici, non può essere frutto di null’altro che non il fatto che eravamo più forti. Una grande squadra che quella sera, il 12 febbraio 2006, di fatto si portò a casa il ventinovesimo scudetto. La medaglia ce l’ho ancora casa. E non la restituisco. »
Alessandro Del Piero


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Intervistato dal sito ufficiale della Juventus, juventus.com, il neo acquisto bianconero, Martin Caceres (24), grande protagonista della sfida d'andata di Tim Cup contro il Milan, vinta dalla Juventus grazie ad una doppietta proprio dell'ex Siviglia, è tornato a ripercorrere il momento dei due gol, descrivendo l'emozione di segnare una doppietta a San Siro. Ecco le parole di Caceres trascritte da Tuttojuve.com: "E' stata una bella azione, no? Sul primo gol c'è poco da dire, ha calciato Borriello, il portiere ha respinto e sulla palla sono arrivato io. Sono contento per il gol ma molto più contento per la squadra perchè lo merita veramente. Io arrivo sulla respinta, sono stato fortunato perchè arrivavo nella zona della palla e ho potuto fare gol. Il secondo sì che è un bel gol! L'ho visto stanotte appena arrivato in albergo ed è stato veramente splendido. Ho visto il portiere che andava verso il primo palo e ho pensato la calcio verso il secondo palo più angolato possibile. Un bel gol e una bellissima azione... la verità è che tutta la squadra sta giocando bene e speriamo di fare ancora meglio. Per primo mi ha chiamato il mio procuratore, ho parlato con Daniel, mi ha fatto i complimenti per i due gol, sono contento per me e per la squadra, c'è poco altro da dire. Un grande saluto a tutti i tifosi della Juventus da parte mia e speriamo bene per il futuro". |
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Le pagelle di Morrison ![]() Milan-Juve 1-2, semifinale di Coppa Italia, San Siro...Ci verrebbe da dire se qualcuno ha per caso ancora voglia di parlare, anzi...di straparlare, chi ci da in dirittura di scoppio, chi ci vuol dare lezioni di "stile" (a Noi...) chi dice che non dobbiamo lamentarci degli arbitri (1 rigore in 24 partite ufficiali scusate il disturbo). Poi naturalmente chi critica la campagna acquisti, i ragazzi, Marotta, Conte, il Presidente, la Regina Elisabetta, Gandhi...abbiate pazienza se poi i ragazzi vanno in campo e servono 2 birre a quelli più forti di tutti! Conte vara la Juve di Coppa, ci sono Esti, Giac, Alex e Borriello più i 2 nuovi, Caceres e Padoin. Bella partita poco da dire, primo tempo dove l'inerzia è più nostra che loro; il 3-5-2 di Conte tiene schiacciati gli esterni anche se la scarsa profondità del Capitano e di un Borriello lontano da una condizione accettabile richiede più manovra e poco verticalità. Di contro il Milan è qualche fiammata di quello interista fin da bambino e invero nulla più. Si va al riposo e nella ripresa il Milan occupa maggiormente gli spazi, Allegri tiene 3 punte alte togliendo molta possibilità di corsa ai nostri esterni, rendendosi però vulnerabile nelle ripartenze perchè ora gli spazi ci sono, e su una di queste Giac (enorme) recupera un buon pallone da questi a Padoin che serve Borriello, tiro telefonato, respinta di Amelia, tap del Pelado: 0-1. Il milan non ci sta e oggettivamente per 10 minuti scarsi ci rintana lì, e prima una punizione di Ibra viene sventata da Storari, poi su un possesso gestito male dai nostri Antonini effettua un bel cross, ottimo assist di Ambrosini e il Faraone impatta. A questo punto la differenza tra un allenatore che vive il momento e uno che crede in quello che fa la certifica Conte; Del Piero e Borriello non ne hanno più, ci si copre? Macchè, dentro Quagliarella e Vucinic oltre a Marrone per un positivo Padoin, il Milan attacca ma molto sterilmente, là dietro i 3 sono invalicabili e lascia spazio per ripartenze velenose, fino all 83' dove l'ennesima fuga di Giac costa una respinta corta ad Ambrosini e Martin Caceres, lui sì può urlare...SCUSATE IL RITARDO! PAGELLE STORARI 6,5 Il più affidabile dei 12 d'Italia, un solo intervento su punizione di Ibra. Perfetto. BARZAGLI 7 A dirla tutta 2-3 leggere imperfezioni. Ma sarebbe come dire che Belen è brutta perchè ha "le doppie punte"...immenso! BONUCCI 7 OOOH, notato che nella difesa a 3 fornisce le migliori prestazioni? Stasera lucido, puntuale, mai in affanno. CHIELLINI 7,5 Si immola anche un paio di volte con tutto il corpo. Non ce n'è, quando è così ti conviene girare largo. CACERES 8 Allora...gli indossatori prendono Guarin, rotto per ancora 1 mese e fuori squadra da Novembre...pagandolo più di quanto dovevamo pagarlo noi...che "ripieghiamo" su Caceres. Marotta dimettiti! Costante, lucido, inesauribile...qualitativamente altissimo! Il secondo gol l'avesse fatto Ibra avrebbero interrotto le sedute parlamentari...CA-Ceres C'E'! GIACCHERINI 7 Sempre più certezza, non si limita mai al compitino, dialoga, fraseggia, dribbla, riparte. Alla fine è esausto. Ah già...per prendere un tappo simile conveniva riprendersi Giovinco (scusate eh...LOL). PIRLO 8 Letteralmente scherza i suoi ex compagni, gioca di prima 9 volte su 10, 3-4 volte va via ai raddoppi, trova sempre la soluzione più logica, su quella veronica in cui salta Seedorf ed Ambrosini mi sono commosso. PADOIN 6 Buona la prima, tignoso, motivato, buon filtro e discreta presenza. Tornerà utile. Ah già...Marotta dimettiti! ESTIGARRIBIA 6,5 Se ogni tanto mantenesse un pizzico di lucidità sarebbe da 8. "Andavo a 100 all'ora" pecca proprio in razionalità nei momenti caldi...se l'acquista, diventa un fenomeno. Xome dite? Ah già...Marotta dimettiti! DEL PIERO 6 Forse l'ultima alla scala per il Capitano, che tutto sommato non dispiace. 2-3 giocate da stropicciarsi, un tiro fuori di niente e 2-3 occasioni che se avesse ancora la progressione di 3-4 anni fa staremmo a parlare di un risultato tennistico. BORRIELLO 5,5 Primo tempo osceno, ma oggettivamente è al 40% della condizione. Sale nella ripresa con un buon lavoro di sponde e difesa della palla. Se recupera gamba tornerà utile. QUAGLIARELLA 6 Ostinato, cocciuto, va su tutti i palloni. Se c'è da dare una mano lo trovi sempre. VUCINIC 6 Qualche leziosismo ma sembra più in palla rispetto all'osceno Mirko di Domenica. Riprenditi in fretta Barishnikov. MARRONE 6 Manciata di minuti con calma olimpica. Il ragazzo cresce. CONTE 8 E non mi si venga a dire che è solo questione di fame, corsa e determinazione. La sua squadra non perde mai la calma, non butta un pallone che sia uno, cerca sempre il colpo risolutore e gioca fuori come in casa. CONCLUSIONE: Chissà se Allegri ora vorrà darci qualche altra lezione di stile. COSA VA: La Juve, tutto il resto conta meno che zero. COSA NON VA: La seconda piallata su due a quelli più bravi di tutti...proprio non "gli va giù". FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS. http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/...lio.asp?id=2118 |
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Martin "non perde la cappa": la Juve espugna San Siro, finale di Coppa Italia più vicina "Per un punto Martin perse la cappa": quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase, risalente al XVI secolo, indicante la perdita, da parte del monaco Martin del titolo di abate per una virgola messa fuori posto in una frase di benvenuto posta in un cartello davanti al monastero di Asello. Ebbene, il Martin che ha in rosa la Juventus, e che di cognome fa Caceres, non sbaglia praticamente nulla, e più che perdere la cappa, aiuta, in maniera determinante, i suoi a vincere la semifinale d'andata di Coppa Italia giocata a San Siro contro il Milan. Partita non bella, soprattutto nella prima frazione di gioco, che vienbe decisa da un gran gol del difensore bianconero, che fa secco Amelia con un superbo pallonetto dal limite. Nel complesso il match è stato equilibrato, anche se la Juve ha dato forse l'impressione di credere di più nel successo finale, successo che avvicina senza dubbio l'undici di Conte alla finale della manifestazione. La Juventus si affida a un 4-4-2, nel quale molti interpreti sono diversi da quelli impiegati solitamente in campionato: esordio per i 2 neo acquisti, Caceres e Padoin, con Storari, Bonucci, Giaccherini, Estigarribia, Del Piero e Borriello in campo dal primo minuto. Nel Milan, invece, da registrare la presenza di Zlatan Ibrahimovic, squalificato in campionato, nell'unici titolare, schierato al fianco di El Shaarawy. Le due squadre partono in maniera molto aggressiva, e danno vita a una prima parte di match molto equilibrata, che vede la prima occasione da gol arrivare al 16': Bonera lancia per El Shaarawy, che si invola verso la porta bianconera, superando Barzagli, ma calciando male da posizione non facile. La Juve risponde, con due occasioni, tra il 32' e il 34', con Estigarribia prima, e con Giaccherini poi, che costringe Amelia a un grande intervento sul tiro deviato da un giocatore del Milan. La prima frazione di gioco non offre altre emozioni, e termina sullo 0-0, a testimonianza del grande equilibrio presente in campo. Nella ripresa, al primo vero affondo, la squadra di Conte passa in vantaggio: un ottimo inserimento di Padoin spiana la strada verso la porta rossonera a Borriello, che tira trovando la respinta di Amelia, respinta che viene ribadita in rete da Caceres, bravo a seguire l'azione e mettere in rete il primo pallone della sua seconda esperienza in bianconero. Al 54' il Milan va vicino al pareggio, grazie a una bomba su punizione di Ibrahimovic, che viene disinnescata alla grande da Storari, bravissimo a respingere la conclusione dello svedese. Al 60' Juve a un passo dal 2-0: del Piero avanza indisturbato nella metà campo del Milan, e lascia partire un bel diagonale da fuori area, che si spegne di pochissimo a lato della porta difesa da Amelia. Gol sbagliato, gol subito, dal momento che il Milan giunge al pareggio al 62': cross di Antonini dalla sinistra, Ambrosini fa da torre di testa per El Shaarawy, che stoppa e fa secco Storari. Al 66' Conte decide di cambiare la coppia d'attacco, sostituendo Del Piero e Borriello con Quagliarella e Vucinic, mentre il Milan, qualche minuto prima, aveva sostituito Emanuelson con Robinho. Al 70', dopo un gol annullato a Ibrahimovic per un presunto controllo di mano da parte dell'attaccante rossonero, entra Marrone al posto di Padoin, autore di una prova sufficiente. Il Milan sembra prendere progressivamente una certa supremazia nei confronti della Juve, ma i bianconeri al 73' vanno pericolosamente al tiro con Vucinic, che trova la respinta di Amelia, respinta ancora una volta difettosa e buona per Quagliarella, che, però, non riesce ad imitare Caceres, facendosi parare il tiro dal portiere milanista. Le due squadre dimostrano di avere voglia di superarsi a vicenda, ma i pericoli concreti per entrambe le porte, forse a causa della stanchezza, cominciano a latitare, anche se la Juve in contropiede, soprattutto grazie alla velocità di Giaccherini, crea non pochi problemi ai rossoneri: proprio da un'iniziativa del folletto bianconero la palla arriva a Caceres, che, all'83', firma il gol del 2-1 con un tocco da fuori area degno dei migliori trequartisti: pallonetto preciso e calibrato, imprendibile pre Amelia, leggermente fuori dai pali. Il Milan prova a rimettere in piedi il match gettando nella mischia Maxi Lopez, che entra in campo al posto di Van Bommel, ma l'inerzia della partita con cambia, con i bianconeri che portano a casa una vittoria preziosissima in ottica finale di Coppa Italia. Il primo dei tre confronti che vedranno Juve e Milan affrontarsi per entrare in finale di Coppa Italia, e, probabilmente, per giocarsi lo scudetto, va dunque agli uomini di Conte, che si sono resi protagonisti di una gara solida e prima di sbavature, in un contesto nel quale anche i nuovi si sono subito adattati: sia Padoin che, soprattutto Caceres, hanno fornito una grande prestazione, segno che lo spirito di gruppo e il gioco d'insieme della squadra bianconera possono fare la differenza in questa stagione. Domenica sera al "Dall'Ara" i bianconeri dovranno vedersela con il Bologna, per cercare di dare seguito a un risultato che, dal punto di vista del morale, può dare all'ambiente Juve ancora maggiore consapevolezza nei propri mezzi. |
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Ennesima tribuna per Milos Krasic. Allegri ha fatto la sua scelta: alle spalle di El Shaarawy e Ibrahimovic agirà Seedorf, mentre Inzaghi va in panchina. Nella Juve in campo dal 1' i tre acquisti (Caceres, Padoin, Borriello) di gennaio. Barzagli, Lichtsteiner, Marchisio e Vucinic partiranno dalla panchina. MILAN: Amelia; Abate, Mexes, Thiago Silva, Mesbah; Emanuelson, Van Bommel, Ambrosini; Seedorf; Ibrahimovic, El Shaarawy A disp.: Roma, Bonera, Zambrotta, Antonini, Robinho, Inzaghi, Maxi Lopez JUVENTUS: Storari; Caceres, Bonucci, Chiellini; Padoin, Marrone, Pirlo, Giaccherini, Estigarribia; Del Piero, Borriello A disp.: Manninger, Barzagli, Lichtsteiner, Elia, Marchisio, Vucinic, Quagliarella |
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CONTE a Juve Channel: "Onoreremo questa semifinale. Caceres e Padoin? Li ho visti bene, sono pronti"Il tecnico della Juventus, Antonio Conte, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Juventus Channel. Ecco sue dichiarazioni, trascritte integralmente da TuttoJuve.com: Mister, domani notte una grande notte di calcio. Che gara si aspetta? Un'opportunità importante per Padoin e Caceres. Come li ha visti in queste settimane? Lei a San Siro, da giocatore, ha segnato e vinto molte volte. Ci ricorda la sua vittoria più bella? |
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Ora io e la Juventus dobbiamo riprenderci quello che ci hanno sottratto. Carico come non mai: è Luciano Moggi infatti nella giornata di oggi sono state esplicitate e rese pubbliche le motivazioni che hanno portato alla sentenza del Tribunale di Napoli su Calciopoli. Una sentenza nettamente discordante da quanto affermato in questi anni ovvero che l'ex direttore generale bianconero fosse il gran burattinaio del calcio italiano e che avesse falsato i campionati 2004/05 e 2005/06. Due scudetti sottratti in maniera sbrigativa da un rapidissimo processo sportivo alla Vecchia Signora e che ora alla luce delle motivazioni di tale sentenza emanata dai giudici di Napoli stride con la realtà. TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Luciano Moggi per fare il punto della situazione. Direttore, partiamo dalle motivazioni della sentenza rese pubbliche in queste ore... "Quella odierna è una vittoria. Finalmente è stata fatta chiarezza. A farla però sono stati i giudici e il tribunale, non certamente un carabiniere...". Scusi chi sarebbe il carabiniere? "Ops volevo dire il colonnello Auricchio (sorride ndr):..". Le motivazioni della sentenza la scagionano dall'aver alterato i campionati... "Come ho sempre detto non abbiamo alterato nessun campionato sportivo. Le dico di più: dalle motivazioni emerge chiaramente che oltre ad una mancata alterazione dei risultati sportivi non c'è stata nessuna falsificazione di alcuni campionato e tantomeno una distribuzione di cartellini effettuata scientemente come detto da qualcuno in questi anni...". Adesso che tutto sembra essere più chiaro cosa intende fare? "Continuerò nelle varie sedi e nei vari appelli la mia battaglia, ma ormai la verità è venuta a galla". Gli scudetti devono essere restituiti alla Juve dunque? "Certamente. Io e la Juventus dobbiamo riprenderci quello che ci hanno ingiustamente tolto in questi anni. La Juve deve riavere i due scudetti che ha vinto regolarmente sul campo. Comunque è un'altra la cosa che in questo momento mi incuriosisce particolarmente...". Dica... "Dopo un processo sportivo effettuato in fretta e furia nell'estate 2006, ora vorrei vedere come reagirà la Federazione in merito alle motivazioni di questa sentenza dove si afferma chiaramente che non c'è stata nessuna manipolazione dei risultati sportivi di quei campionati. La Juve così come farò io deve lottare per riavere quello che le spetta". |
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Tuttosport sta rilasciando in anteprima il contenuto delle pagine delle motivazioni di Calciopoli Le 558 pagine delle motivazioni di Calciopoli ribadiscono, ancora una volta, che la vicenda processuale che ha distrutto la Juventus nell'estate 2006 è stata parziale e monca: è ciò che sta emergendo dalle motivazioni della giudice Teresa Casoria, depositate venerdì sera dalla giudice presso la Cancelleria della nona sezione del Tribunale di Napoli. Tuttosport in anteprima sta leggendo le pagine della sentenza, pubblicando sul suo sito i passaggi più significativi. A pagina 84 e 85 la giudice spiega che non esistono prove che giustifichino la correttezza del teorema sportivo che ha annientato la Juve di Luciano Moggi. L'ex direttore generale bianconero e gli altri sono colpevoli del reato di pericolo di frode: telefonarsi, cenare, svolgere tutte le attività emerse e definite dalla lCasoria come "esistenza di un quadro sociale (nel mondo del calcio italiano dell'epoca, ndr) delle condotte indicativo di una generalizzata tendenza a conquistare il rapporto amichevole, in funzione del suggerimento, con designatori e arbitri, che pero' non e' di per se idoneo, ad avviso del collegio, a precludere il giudizio sui reati". Insomma Moggi per la sua "indiscussa competenza" nella materia del calcio ha posto in essere una "invasione di campo della discrezionalità tecnica di designatori e arbitri", nonostante i risultato delle partite in oggetto potesse avere risultati positivo per la Juve, la corte poi riconosce che "la posizione rispetto alla contestazione esce fortemente ridimensionata dal dibattimento" anche se resta penalmente valutabile per il pericolo alla competizione messo in atto dal telefonare dei protagonisti. Importante il passaggio di pagina 85: "La difesa e' stata in fatto molto ostacolata nel suo compito dalla mole delle telefonate, lire 171 mila, e dal metodo adoperato per il loro uso, indissolubilmente legato a un modo di avvio e sviluppo delle indagini per congettura, emerso dal dibattimento" e questo dimostrano le ulteriori trascrizioni. Un "quadro sociale" che riguardava tutti: proprio ciò che è emerso dalla relazione di Palazzi dello scorso luglio! Inoltre, la Casoria conferma un ulteriore "misunderstanding" di "Calciopoli". I sorteggi arbitrali non furono taroccati. Tutto quanto ruota attorno alle schede svizzere "non e' inutilizzabile pur avendo il meno malizioso dichiarato al dibattimento" il viaggio oltre confine in Svizzera. Smontato il teorema relativo al sorteggio: "Che il sorteggio no sia stato truccato, così come hanno sostenuto le difese, e' emerso in maniera sufficientemente chiara al dibattimento. Incomprensibilmente il pubblico ministero si e' ostinato a domandare ai testi di sfere che si aprivano, di sfer scolorite e di altri particolari, se il meccanismo del sorteggio per la partecipazione ad esso di giornalista e notaio era tale da porre i due designatori, Bergamo e Pairetto nell'impossibilita di realizzare la frode". Pagine importanti, passaggi fondamentali per fare chiarezza sulla vicenda che scombussolò il calcio italiano e distrusse la squadra oggettivamente più forte d'Italia. |
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File name: GLMDJ_NEWS_n_6_del 30.01.12.pdf File size:1.31 MB |
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Voleva vincere, Antonio Conte, come sempre, del resto. Oggi la sua Juve non c'è riuscita, ma l'allenatore non rimprovera nulla ai suoi ragazzi, che sotto il punto di vista dell'impegno sono stati "perfetti". Seguono le parole dell'allenatore salentino, trascritte integralmente da TuttoJuve.com. Conte, andiamo un po’ oltre questa partita, c’è rammarico per quello che è successo anche su un altro campo, per quella che poteva essere una grande occasione? Cosa correggeresti, aldilà del risultato, nella partita di oggi? Quali giocatori del Milan, che secondo te è la favorita, tu potresti portare alla Juventus, senza che questo tuo meccanismo perfetto venisse penalizzato? La Juventus, per vincere deve faticare, proprio perché ha meno individualità di altri. Ma se c’è un progetto giusto, e un’idea di gioco giusta, si può compiere il miracolo. Anche se, come nel tuo caso, ci sono dei talenti in mezzo, che non sono però dei solisti, perché questi ti danno dei vantaggi ma ti impongono anche dei limiti, di avere una squadra meno organica, meno intonata di quanto può essere la tua Juventus. Tre o quattro giocatori buoni, ma manca un talento. Non un solista, ma un talento. Non era meglio prendere un talento, che è l’unica cosa che manca alla tua squadra per alzare ancora di più il livello? |
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Gelo sullo "Juventus Stadium": non ci riferiamo tanto alle temperature polari che imperversano in questi giorni in tutta Italia, ma alla mancata vittoria della Juventus nel match casalingo di campionato contro il Siena. Uno 0-0 che impedisce di fatto agli uomini di Conte di allungare in maniera decisa sul Milan (0-0 contro il Napoli) e l'Udinese (2-3 a Firenze contro la Fiorentina), nonostante il primo posto in classifica sia ancora ad appannaggio dei bianconeri, che devono recuperare il match di Parma. La Juve, apparsa oggi lenta nel corso del primo tempo, ritrova grinta e aggressività nella ripresa, mettendo sotto torchio l'undici di Sannino, che, grazie soprattutto a Pegolo, riesce a tenere il risultato di parità. Tra i bianconeri, senza dubbio da sottolineare la prova di Giaccherini, mentre Vucinic è incappato in una delle sue "giornate no", dando uno scarso contributo alla causa juventina. La Juventus torna al 4-3-3, con i rientri di Vucinic e Pepe a supporto di Matri, e l'inserimento di De Ceglie in difesa sulla corsia di sinistra, con Chiellini spostato al centro della retroguardia al fianco di Barzagli. Nel Siena di Sannino, invece, tutte le attenzioni sono riservate a Mattia Destro, attaccante che allo "Juventus Stadium" sarà osservato speciale dei dirigenti del club torinese che lo seguono con attenzione in chiave mercato. Il match non ha grandi sussulti nei primi minuti di gioco, e la prima occasione da gol arriva al 16' con Vidal, che lascia partire un gran tiro da fuori, sul quale Pegolo, portiere del Siena, va alla respinta con i pugni, non fidandosi della presa. La Juve mantiene una certa supremazia territoriale nei confronti dei toscani, ma riesce a rendersi nuovamente pericolosa al 33' con Lichtsteiner, che, su lancio di Pirlo, va al tiro al volo da dentro l'area, trovando la deviazione di Pegolo in calcio d'angolo. Al 35' Conte sostituisce un Pepe non al meglio con Giaccherini, ma i bianconeri non riescono a costruire altre occasioni di rilievo nel corso della prima frazione di gioco, che si conclude sullo 0-0. Nella ripresa la Juventus alza decisamente il ritmo del proprio gioco, e le occasioni da gol aumentano sensibilmente: al 54', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Chiellini va di testa a botta sicura, trovando la grande risposta di Pegolo, che salva lo 0-0, cosa che il portiere del Siena fa anche al 60', quando toglie dall'incrocio dei pali un pallone calciato magistralmente da Pirlo su punizione. Passa un minuto, ed è Matri a impegnare ancora una volta Pegolo: colpo di testa dell'attaccante juventino sugli sviluppi di un corner, e altra parata decisiva del portiere dei toscani, che tiene la propria squadra in partita. A questo punto Conte decide di dare più peso all'attacco, e getta nella mischia Borriello, che entra in campo al posto di un evanescente Vucinic. I bianconeri passano quindi al 4-4-2, con Marchisio e Giaccherini esterni, e Matri-Borriello coppia d'attacco. La Juve domina il match, e al 68' ha un'altra occasione da gol con Vidal, che trova il tiro dal limite dell'area, tiro che viene bloccato in due tempi dall'ottimo Pegolo. Il Siena cerca di correre ai ripari, e mister Sannino, dopo aver sostituito Calaiò con Gonzales, mette in campo Reginaldo al posto di Giorgi, e, al 72', Parravicini al posto di Destro. Al 75' entra in campo Fabio Quagliarella, che prende il posto di uno stanco Matri, nel tentativo di dare freschezza e maggiore incisività alla manovra juventina, che sembra infrangersi sul muro eretto dal Siena, tenuto in piedi dal proprio portiere. Con il passare del tempo il match diventa sempre più spigoloso per gli uomini di Conte, che attaccano senza sosta, ma anche senza profitto: ad andare a un passo dal clamoroso 0-1, anzi, è il Siena, con Gazzi che si fionda su un pallone calciato verso la porta di Buffon, respinto non benissimo dal portiere della nazionale: il giocatore senese, però, mette fuori da pochi passi. La Juve ha un'ultima occasione da rete con Giaccherini, che, con una perfetta conclusione a giro, mette alto di pochissimo, mettendo praticamente la parola fine al match, che dopo 4 minuti di recupero si conclude sullo 0-0. Due punti potenzialmente persi per gli uomini di Conte, che, comunque possono essere soddisfatti in considerazione dei risultati provenienti dagli altri campi, che lasciano i bianconeri primi in classifica con una partita in meno. La Juventus continua ad essere imbattuta, anche se, a voler cercare il pelo nell'uovo, quello di oggi è il quarto pareggio casalingo, dal momento che anche Bologna, Genoa e Cagliari sono riusciti a rubare un punto a Torino: non squadre di prmissima fascia quindi, dato sul quale Conte e i suoi giocatori dovranno lavorare per puntare alla conquista del titolo. |
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12:58 - Troverebbero conferma le indiscrezioni circolate stamane sulla formazione scelta da Antonio Conte per la sfida casalinga contro il Siena. In difesa dovrebbe trovare spazio Paolo De Ceglie, con conseguente spostamento al centro di Chiellini. In avanti Matri avrebbe vinto il ballottaggio con Borriello. Il Siena si presenta a Torino con la pericolosa coppia d'attacco Destro-Calaiò. A centrocampo Vergassola e Angelo sono favoriti su D'Agostino e Reginaldo.
Siena (4-4-2): Pegolo; Vitiello, Rossettini, Terzi, Del Grosso; Angelo, Vergassola, Gazzi, Brienza; Destro, Calaiò |
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Fonte: Libero |
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STADIO OLIMPICO





















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