Creato da marcopazzo3 il 31/07/2006

PASSIONE JUVE

una storia,un amore

 

 

SI RICOMINCIA

Post n°77 pubblicato il 29 Giugno 2008 da marcopazzo3

In casa Juventus, le vacanze stanno per finire. L’ultimo weekend di giugno, sarà anche l’ultimo di riposo per gran parte della squadra. Da venerdì prossimo, 4 luglio, si riparte. Agli ordini di Claudio Ranieri e del suo staff, tutti i bianconeri che non hanno preso parte alle competizioni internazionali (Euro 2008 e qualificazioni mondiali) si ritroveranno a Vinovo, pronti per partire il giorno successivo per Pinzolo.

C’è infatti il ritiro in Val Rendena che, per quest’estate 2008, si protrarrà dal 5 al 16 luglio. In questo periodo trentino, la squadra lavorerà come sempre sul campo Pineta di Pinzolo e sosterrà due amichevoli: la prima contro il Mezzocorona l’11 luglio, la seconda con il Piacenza il 16, prima di rientrare a Torino.

Tornati alla base, inizierà la seconda fase del ritiro. Con il gruppo al completo (i nazionali raggiungeranno i compagni con scadenze diverse), partirà la fase “europea”, quella che porterà al doppio turno preliminare di Champions League, in programma il 12/13 (andata) e 26/27 (ritorno). Bianconeri in giro per il vecchio continente: da Copenaghen a Dortmund, da Londra a Manchester.

Come sempre non mancheranno gli appuntamenti di prestigio anche in Italia. Come il Trofeo Tim, quest’anno a Torino, il Trofeo Birra Moretti e il Trofeo Berlusconi.

La parola d’ordine resterà Champions League. In attesa di scendere in campo, la data fatidica è quella del 1 agosto, giorno in cui la Juventus conoscerà il nome della rivale (o l’accoppiamento del secondo turno dal quale uscirà) con cui giocarsi la qualificazione nel tabellone principale.

Nel frattempo, la macchina organizzativa sta per partire. Martedì 1 luglio inizierà ufficialmente l’edizione 2008/09 del massimo torneo continentale. Verranno infatti sorteggiati gli accoppiamenti per i primi due turni di gare che inizieranno già a metà mese per concludersi ad inizio agosto, proprio a ridosso dall’ingresso in gioco della squadra di Ranieri.
 
Per riassumere, questo il calendario dell’estate juventina.

Dal 5 al 16 luglio, ritiro di Pinzolo, due amichevoli con Mezzocorona (giorno 11) e Piacenza (16), sedi da confermare
23 luglio, amichevole a Copenaghen con il Brondby
26 luglio, amichevole a Dortmund con il Borussia
29 luglio, Trofeo Tim a Torino con Inter e Milan
2-3 agosto, Emirates Cup a Londra con Arsenal e Amburgo
6 agosto, amichevole a Manchester con il Manchester United
12 o 13 agosto, gara di andata preliminari di Champions
17 agosto, Trofeo Berlusconi a Milano con il Milan
21 agosto, Trofeo Birra Moretti a Napoli con Inter e Napoli
26 o 27 agosto, gara di ritorno preliminari di Champions
31 agosto, 1ª giornata Serie A 2008/09

 
 
 

Post N° 76

Post n°76 pubblicato il 19 Maggio 2007 da marcopazzo3

Cobolli Gigli, bagnato e contento

Anche Giovanni Cobolli Gigli non è sfuggito alla doccia post promozione. Il presidente, bagnato e contento, può esprimere tutta la sua soddisfazione: “E’ stata una festa spontanea ma giusta. Questa promozione è una grande soddisfazione, ci ripaga per questi 300 giorni di lavoro serio. Tutti abbiamo lavorato bene e ora guardiamo al futuro. Mancano 100 giorni alla prima partita in Serie A, possiamo fare grandi cose”.


Alessandro Del Piero può mettere un altro campionato vinto in bacheca. Non sarà uno Scudetto, ma questa promozione ha lo stesso sapore. Soprattutto per quello che tutti i bianconeri hanno passato: “E’ una grande impresa. Qualcuno parla di incubo, il discorso vale per tutto quello che è successo. E’ stato un anno anche di brutte cose, abbiamo perso Romeo, il nostro magazziniere, Alessio e Riccardo. Poi la Serie B per come è giunta. Oggi è un giorno felice, abbiamo fatto una cavalcata lunga e difficile, quindi è giusto gioire di questo momento”.
immagine Blanc: “Tornati a casa”

Oggi si festeggia, domani si pensa al futuro. È questa la filosofia di Jean Claude Blanc. L’amministratore centra l’impresa alla fine della sua prima stagione da amministratore delegato: “Il cammino più bello è quello che porta a casa e oggi questi magnifici giocatori ci hanno riportato a casa. È stata una stagione lunghissima. La scorsa estate abbiamo dovuto salvare la società, poi abbiamo messo in piedi un piano di sviluppo. Tante decisioni sono state prese in questi 300 giorni. Vorrei ringraziare giocatori, lo staff tecnico, l’allenatore e tutti quando ci hanno dimostrato supporto. La Juve è tornata grazie a loro e al lavoro dei giocatori. C’è tanto da fare, dobbiamo continuare a lavorare con professionalità. Niente può fare andare via la gioia per questo obiettivo. Oggi festeggiamo e da domani pensiamo al futuro”.
immagine Pessotto: “Per Romeo, Ale e Ricky”

Nel momento della festa c’è modo di ricordare anche chi non è qui a festeggiare, ma è sempre presente nel cuore di tutti. Un pensiero espresso dalla parole del team manager Gianluca Pessotto a Juventus Channel: “In questo momento vogliamo ricordare il nostro magazziniere Francesco Romeo e i due ragazzi Alessio Ferramosca e Riccardo Neri. Quest’anno abbiamo dovuto superare anche questi momenti. Non è stato facile, ma questo gruppo si è dimostrato ancora una volta unito. Ci sono le basi per fare delle ottime cose già dall’anno prossimo”.
immagine 

 
 
 

Si torna A casa

Post n°75 pubblicato il 19 Maggio 2007 da marcopazzo3
 
Tag: news

Con tre giornate d’anticipo, la Juventus mette il sigillo alla sua stagione e conquista la matematica promozione in Serie A. Ci voleva la vittoria ad Arezzo e la squadra di Deschamps ha dominato vincendo 5-1 con le doppiette di Del Piero e Chiellini e il sigillo finale di Trezeguet. Di Floro Flores la rete amaranto. Ipotecato il primo posto, pareggiano Genoa e Napoli, ora il vantaggio è di 8 e 10 punti. Può partire la festa.

Per tentare di dare l’assalto alla promozione, Deschamps schiera una Juventus con Buffon in porta, difesa a quattro con Zebina, Boumsong, Chiellini e Balzaretti. A centrocampo, torna Nedved e si schiera vicino a Zanetti, Marchisio e Marchionni. Davanti Trezeguet e Del Piero.

La Juventus si gioca la promozione, ma anche l’Arezzo ha bisogno di punti in chiave salvezza. Per questo la squadra di Antonio Conte parte a mille e nei primi minuti conquista quattro calci d’angolo. Ma l’azioni più pericolose non arrivano da calci piazzati ma lanci lunghi. Nel giro di due minuti ci provano prima Martinetti (Buffon bravo due volte) e Floro Flores che mette fuori il pallonetto dal limite. La squadra di Deschamps fatica un po’ a creare gioco, così per farsi vedere ci vogliono le botte da lontano di Nedved che non creano però problemi a Bremec.

Il 19’ è il minuto che cambia il volto alla partita. Prima Trezeguet segna su assist di Marchisio, ma il gol è annullato per un fuorigioco molto dubbio. Neppure sessanta secondi dopo, la rete però è buona: tocco di Marchisio per Del Piero che non lascia scampo a Bremec con un diagonale perfetto. Boumsong viene ammonito e raggiunge Ranocchia sul taccuino di Rizzoli.

I padroni di casa si organizzano e riprendono ad attaccare per rimontare lo svantaggio. Continuano ad arrivare angoli a ripetizione, ma Buffon è sempre pronto. Ogni volta che i bianconeri superano la metà campo creano pericoli. Al 28’ Del Piero va in pressing e recupera un pallone per Marchionni che si invola e centra ancora per Trezeguet ma il francese viene anticipato. Un attimo dopo azione personale di Zebina ma salva Bremec. Ci prova anche Marchisio senza fortuna. Al 34’ il secondo momento della svolta. Corner da sinistra di Del Piero, Bremec sbaglia completamente l’uscita facendosi sfuggire la sfera che finisce sulla testa di Chiellini: 2-0 e Juventus sempre più vicina al traguardo. Gli uomini di Conte vorrebbero reagire ma si comincia a sentire la stanchezza dopo 30 minuti di corsa sfrenata. E quando l’intervallo e ad un passo, l’Arezzo trova il 2-1 con Floro Flores.

Ripresa. Antonio Conte manda subito in campo il suo omonimo Mirko al posto di Ranocchia. L’Arezzo riparte forte e Boumsong deve metterci la testa per fermare un cross di Bondi. Ma come nel primo tempo, sono i bianconeri a colpire. E’ il 4’ quando Del Piero mette in mezzo un piazzato e la testa che sbuca è quella di Chiellini che firma una doppietta storica: per lui e per la Juventus che torna a guardare il resto del tempo con più serenità.

Conte manda in campo Togni per Barbagli. L’Arezzo non si dà per vinto ma la difesa bianconera è molto attenta e decisa. Non così Boumsong al 15’ che lascia via libera a Croce che mette però a lato. Ma ogni volta che la squadra di Deschamps accelera rischia di fare male. Del Piero colpisce di testa a centro area su assist di Marchionni: pallone alto di poco. Bremec si salva due volte in uscita anticipando Trezeguet lanciato prima da Zebina e poi da Del Piero.

Deschamps opera il primo cambio al 25’: Birindelli per un ottimo Zebina. La Juventus non si accontenta e al 31’ arriva il poker con Del Piero che insacca di testa su perfetta imbeccata di uno strepitoso Marchionni. C’è spazio anche per Kovac, in campo al posto di Boumsong. Floro Flore vorrebbe raggiungere Del Piero e Chiellini nell’elenco degli autori di doppiette ma la sua ottima punizione finisce sul palo. Invece il gol lo trova David Trezeguet. Una rete d’autore, un destro al volo su cross di Birindelli. E’ il sigillo finale. Finisce 5-1. Con tre giornate d’anticipo la Juve raggiunge l’obiettivo. Si torna A casa.


 
 
 

NEDVED: iO NON RUBO!!

Post n°74 pubblicato il 25 Aprile 2007 da marcopazzo3
 

Le immagini dello scudetto vinto dall'Inter non sono andate proprio giù a Pavel Nedved. Il ceco si è detto infastidito da certe situazioni: "Mi ha dato molto fastidio vedere Ibra e Vieira festeggiare con quella maglia. Appena sono apparsi - ha detto - ho spento la tv. Il campo dice la verità e i miei scudetti li ho vinti lì". Poi un messaggio: "Niente amichevoli della pace, aspetto la partita del prossimo campionato".

La Serie B, in confronto, è il male minore in questo momento. Perchè per Pavel Nedved il pensiero che fa più male ora è vedere l'Inter scudettata. O meglio, i suoi ex compagni che festeggiano come se nulla fosse il titolo vinto domenica a Siena. Il ceco fa i complimenti ai nerazzurri, ma si toglie qualche sassolino dalle scarpe: "Mi ha dato molto fastidio sentir dire che loro hanno vinto senza rubare - spiega - io non ho rubato proprio nulla negli anni passati. Noi abbiamo dimostrato sul campo di essere i migliori e nessuno ci può togliere a tavolino gli scudetti. E mi fa piacere che Vieira senta quello scudetto come suo". Oltre a Vieira, Nedved ha ricordato anche un altro ex bianconero, Zlatan Ibrahimovic. "Non mi ha fatto molto piacere vedere 'Ibra' sventolare la bandiera dell'Inter".

Sfida rilanciata, dunque, in vista della prossima stagione: "Non vediamo l'ora di giocarci contro - ha detto - la Juve dimostrerà in A quanto vale. Ma lasciamo stare le amichevoli della pace, aspetto la prossima partita del campionato. E non sarà una gara qualsiasi...".

 
 
 

UN TRiS CHE VALE LA A

Post n°73 pubblicato il 22 Aprile 2007 da marcopazzo3
 

Nuovo scontro diretto e nuova prova di forza. La Juventus stende il Genoa per 3-1 e fa un altro bel passo verso la Serie A. Decidono i gol di Nedved e Chiellini nel primo tempo e di Trezeguet nella ripresa dopo il provvisorio 2-1 dell’ex Di Vaio. La squadra di Deschamps riporta a 8 i punti di vantaggio sul Genoa che si vede scavalcato anche dal Napoli, corsaro a Frosinone e sempre a -7. 

 

Per il big match, Deschamps schiera 10/11 della squadra scesa in campo con il Rimini. Assente lo squalificato Balzaretti, gioca Zebina centrale con Legrottaglie, Chiellini va a sinistra e Birindelli a destra. Boumsong, tornato a disposizione, va in panchina. Ospiti infarciti di ex. Gasperini ne manda in campo quattro: Masiello, Criscito, Milanetto e Di Vaio.

E’ lo scontro diretto e tutte le premesse della vigilia per una gara spettacolare vengono mantenute fin dall’inizio. I bianconeri partono a mille e Del Piero va in gol al primo affondo ma la bandierina è alzata. Stessa sorte per un’azione di Gasperetto dall’altra parte. E’ il 9’ ed è una scossa per gli ospiti che vivono una decina di minuti nella metà campo juventina. Tanta pressione ma nessun vero pericolo per Buffon. E quando la Juventus torna a fare sul serio lascia il segno. Grandissimo Del Piero a sinistra, tocco indietro per l’accorrente Nedved che fa secco Rubinho con un destro al volo.

Il vantaggio galvanizza la squadra di Deschamps che riprende in mano l’iniziativa. Al 25’ la palla buona capita a Birindelli, servito a meraviglia da un Marchisio in crescita, ma palla alta. Il giovane centrocampista sale in cattedra e al 35’ lancia Trezeguet nella prateria ospite. David si invola e arrivato al limite prova il pallonetto ma Rubinho si salva, sul proseguo arriva Del Piero ma l’azione sfuma. Ora Nedved e compagni sono padroni del campo e puntuale arriva il raddoppio. Corner da destra di Camoranesi e stacco perentorio di Chiellini. E’ il degno coronamento della supremazia. Il 2-0 sarebbe il giusto risultato, ma prima dell’intervallo Di Vaio si inventa un gran destro da dentro area e accorcia le distanze.

Il 2-1 con cui le squadre rientrano in campo è uno stimolo in più per gli ospiti. Dopo pochi minuti, Gasperini rimette mano alla formazione. Già effettuato a fine primo tempo il cambio Coppola-Botta, ora manda in campo Leon per Rossi. Anche Deschamps è costretto al cambio. Birindelli esce e lascia il posto a Boumsong, Zebina passa a destra. E nel suo “naturale” ruolo di esterno, il francese lascia il segno al 22’. Discesa imperiosa e perfetto tocco filtrante per il connazionale Trezeguet che insacca in scivolata. Subito dopo il gol, altro cambio: fuori Camoranesi e dentro Marchionni. L’azione del gol scatena Zebina che alla mezz’ora prova un’altra sortita personale finita con un tiro parato.

Ultimo cambio: esce Milanetto ed entra Galeoto. Gli ospiti provano a rientrare in partita ma le occasioni per arrivare davanti a Buffon sono poche. I bianconeri si sacrificano tutti, soprattutto Nedved che è ovunque. E’ sempre Di Vaio l’uomo in più. Al 41’ ci prova da fuori, ma il suo tiro viene deviato. E quando la Juve riparte sono sempre dolori. Marchisio conferma la sua grande gara facendo partire un contropiede che per poco non porta al quarto gol. Rubinho deve salvare. Il punteggio non cambia più. Dopo l’ennesima prova di forza, la Juve torna ad allentarsi e si riporta a + 8 sul Genoa e + 7 sul Napoli.



JUVENTUS-GENOA 3-1 (2-1)

RETI: 19' p.t. Nedved, 38' p.t. Chiellini, 47' p.t. Di Vaio, 21' s.t. Trezeguet

JUVENTUS: Buffon; Birindelli (13' s.t. Boumsong), Zebina, Legrottaglie, Chiellini; Camoranesi (22' Marchionni), Marchisio, Giannichedda, Nedved; Del Piero (47' s.t. Zalayeta), Trezeguet
A disposizione: Mirante, Venitucci, Palladino Bojinov
Allenatore: Deschamps

GENOA: Rubinho; Masiello, Stellini, Criscito; Juric, Milanetto (32' s.t. Galeoto), Botta (40' p.t. Coppola), Fabiano; Rossi (4' s.t. Leon), Gasparetto, Di Vaio
A disposizione: Scarpi, Carobbio, Forestieri, Greco
Allenatore: Gasperini

AMMONITI: 14' p.t. Marchisio, 7' s.t. Stellini, 9' s.t. Zebina

ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno

ASSISTENTI: Biasiutto e Lion
QUARTO UOMO: D’Alesio

 
 
 

LA PRiMA SCONFiTTA

Post n°72 pubblicato il 13 Gennaio 2007 da marcopazzo3
 

La Juventus inaugura il 2007 sul difficile campo del Martelli di Mantova e, dopo una partita aperta e combattuta, incassa la prima sconfitta stagionale. Deschamps, alle prese con numerosi infortuni, mette in campo l’inedita coppia centrale Kovac-Zebina, con Piccolo a centrocampo sin dal primo minuto. La partita è equilibrata ed intensa, la Juventus fa pressing alto e cerca di passare al centro, mentre il Mantova spinge soprattutto sulle fasce e si fa vedere per primo, con una conclusione di Bernacci che termina alla destra della porta difesa da Buffon. E’ una formazione aggressiva quella messa in campo da Di Carlo contro i bianconeri, che cercano di aprirsi gli spazi in contropiede. Del Piero è sempre al centro del gioco e nei minuti iniziali prova a superare la difesa avversaria con alcuni bei traversoni, ma né Zalayeta né Trezeguet riescono a deviare la palla in rete. Al 19’ il capitano effettua un lungo lancio dalla destra per Trezeguet, che manca di un soffio l’impatto col pallone. Poco più tardi lo stesso Del Piero taglia il campo palla al piede e serve il bomber francese, anticipato dalla difesa mantovana. I biancorossi rispondono al 27’ con Sommese, che scocca un sinistro da fuori area bloccato senza problemi da Buffon. Cinque minuti più tardi il Mantova ci riprova con Carini e Bernacci, anticipati dai difensori bianconeri. A tre quarti del primo tempo la Juventus prova il forcing alla ricerca del gol, ma il Mantova è lesto nel chiudersi e non lascia passare gli attaccanti bianconeri. Al 38’ Balzaretti devia in calcio d’angolo una conclusione ravvicinata di Bernacci, servito molto bene da Caridi. La Juventus replica con una splendida rovesciata da fuori area di Del Piero, bloccata senza problemi da Brivio, ed al 44’ il capitano si fa ancora notare con una gran botta su punizione dai 30 metri, bloccata a terra dal portiere avversario. Dopo un minuto di recupero si chiude la prima frazione, con le due squadre ferme sullo 0-0.

Le due formazioni rientrano dagli spogliatoi senza aver effettuato cambi ed all’8’ il Mantova si porta in vantaggio. Caridi riceve palla a centro area e, di testa, fa sponda su Bernacci, che riesce a superare Buffon (0-1). La Juventus, con Camoranesi in campo al posto di Piccolo, si getta alla ricerca del pareggio. Ci prova Del Piero con uno slalom e Balzaretti con un preciso cross a servire Trezeguet, ma i biancorossi si chiudono in retroguardia ed annullano le azioni d’attacco bianconere. Al 16’ Del Piero imbecca di tacco Trezeguet, anticipato in corner da Sommese. Due minuti più tardi i due si rendono ancora protagonisti: il capitano serve David, che anticipa il portiere ma, da posizione decentrata, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. La partita è vivace, la Juventus spinge con vigore, mentre il Mantova cerca di sfruttare gli spazi per colpire in contropiede. Al 24’ Paro crossa per Zalayeta, che di testa non riesce ad imprimere forza al pallone, facile preda di Brivio, mentre poco più tardi Godeas, in rovesciata, colpisce la traversa. Sul capovolgimento di fronte Zalayeta manca di poco la deviazione vincente, mentre al 32’ i difensori mantovani fanno buona guardia su una gran botta di Del Piero e sul seguente inserimento di Zebina. Al 34’ Buffon è costretto ad uscire per un fastidio alla schiena, al suo posto entra Mirante. La Juventus continua a forzare le maglie difensive avversarie, ma non riesce a trovare la giocata vincente. L’ultima azione da gol giunge al 49’: Paro crossa in mezzo, Trezeguet fa velo e Del Piero, da centro area, calcia di poco alto. L’incontro termina sull’1-0, per gli uomini di Deschamps si tratta della prima sconfitta stagionale.


MANTOVA-JUVENTUS 1-0

RETI: 8’st Bernacci

MANTOVA: Brivio; Notari, Sacchetti, Cristante, Mezzanotti; Sommese (23’st Tarana), Grauso, Doga, Caridi (37’st Spinale); Bernacci (31’st Noselli), Godeas.
A disposizione: Bellodi, Di Cesare, Antinier, Brambilla.
Allenatore: Di Carlo

JUVENTUS: Buffon (34’st Mirante); Birindelli (47’st De Ceglie), Zebina, Kovac, Balzaretti; Paro, Piccolo (12’st Camoranesi), Marchisio, Del Piero; Zalayeta, Trezeguet.
A disposizione: Urbano, Bojinov, Guzman, Venitucci.
Allenatore: Deschamps

AMMONITI: 24’st Birindelli, 31’st Notari, 43’st Spinale
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce
ASSISTENTI: D’Agostini, De Luca

Deschamps: “Mi aspetto una reazione immediata”

Deschamps commenta a caldo la prima sconfitta della Juventus in questo campionato di Serie B. “Sapevamo di essere in emergenza” – ha detto il tecnico bianconero – “ma non voglio cercare scuse. Loro hanno giocato  più convinti ed alla fine sono riusciti a vincere. Affrontare il Mantova in questo stadio non è di certo facile, e noi purtroppo ci presentavamo con parecchie assenze. La sconfitta ci sta, ora dovremo reagire già martedì, in casa contro il Cesena. Dopo la sosta invernale siamo ripartiti male, non ci resta che riprendere al più presto la nostra serie positiva”.
immagine 

 
 
 

SETTE BELLO

Post n°71 pubblicato il 09 Dicembre 2006 da marcopazzo3
 

La Juventus centra la settima vittoria su sette gare giocate all’Olimpico grazie ad un gran gol di Camoranesi al 9’ della ripresa.

Vivace avvio dei bianconeri che si propongono in avanti con il trio Palladino, Bojinov, Zalayeta, quest’ultimo al rientro dall’infortunio. Il primo a cercare il bersaglio è l’attaccante bulgaro che al 13’, servito dall’uruguayano, spedisce alto sopra la traversa. Poi tocca a Palladino, che al 20’ tenta di sfruttare un assist di Camoranesi, ma viene anticipato in uscita dal portiere, mentre al 25’ con uno strepitoso tiro da fuori area colpisce il pieno la traversa. Alla mezzora, una punizione di Bojinov viene parata da Pegolo. Un minuto più tardi, bella azione di Zalayeta in area avversaria, ma il suo diagonale sotto porta è troppo forte per essere intercettato da uno dei compagni in arrivo. Nel finale di tempo anche il Verona prova a farsi avanti, ma non crea particolari problemi alla difesa bianconera, mentre è Camoranesi, nel primo dei due minuti di recupero concessi dall’arbitro, a far partire un gran tiro che termina di poco a lato.

La ripresa inizia a formazioni invariate e con la squadra di Deschamps sempre più determinata a sbloccare il risultato. Dopo un primo minuto di fuoco, in cui sfiorano il bersaglio due volte Zalayeta e una Zebina, arriva il meritato vantaggio ad opera dell’ex di turno, Mauro Camoranesi.Servito da Palladino dalla sinistra, Camo di testa spedisce in rete (1-0). Blanda la reazione del Verona, affidata ad una punizione dal limite di Italiano terminata a lato. E’ invece la Juventus a continuare a fare il gioco, tentando di aumentare il bottino, ancora con Camoranesi, prima di piede, poi di testa (15’ e 19’). Al 22’ tocca a Del Piero, entrato pochi minuti prima per Bojinov, a mettere in difficoltà il portiere avversario. Alex non si arrende e ci riprova al 31’ di testa e al 35’ con una conclusione sulla quale Pegolo si salva in angolo. Dopo quella di Bojinov con Del Piero, Deschamps opera altre due sostituzioni: De Ceglie rileva Zalayeta, mentre Marchisio, vittima di un affaticamento all’adduttore sinistro, lascia spazio a Piccolo, all’esordio dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto ai box nella prima parte della stagione. Poche le emozioni nei minuti finali, con la Juventus che tiene saldamente in pugno la partita.

RETI: 9’st Camoranesi

JUVENTUS: Buffon, Zebina, Kovac, Boumsong, Chiellini, Camoranesi, Paro, Marchisio (43’st Piccolo), Palladino, Bojinov (17’st Del Piero), Zalayeta (34’st De Ceglie). All. Deschamps. A disposizione: Mirante, Guzman, Urbano, Venitucci. 

VERONA: Pegolo, Pedrelli, Perticone, Turati (33’st Comazzi), Mancinelli, Italiano, Mazzola (8’st Nieto) Guarente (17’st Greco), Pulzetti, Iunco, Cossu. All. Ficcadenti. A disposizione: Loschi, Cutolo, Dianda, Magliocchetti.  

ARBITRO: Pierpaoli

AMMONITI: 13’st Zebina, 16’st Cossu, 49’st Pulzetti

SPETTATORI: 18.097

INCASSO: 292.285,50


immagine
immagine

 
 
 

"Non va bene così..."

Post n°70 pubblicato il 02 Dicembre 2006 da marcopazzo3
 
Tag: news

L'arbitraggio di Stefano Farina non è piaciuto alla Juventus, che si lamenta di alcune decisioni al termine della gara pareggiata contro il Genoa. "Va bene che dobbiamo espiare delle colpe - ha detto Gigi Buffon, il migliore in campo nella squadra bianconera - ma non si fa giustizia con i torti a carico della Juve". Anche il presidente Cobolli Gigli non è per nulla soddisfatto: "Non va bene così...".

Faticano a stento a trattenere la rabbia i giocatori ed i dirigenti bianconeri per la direzione di gara di Farina. "Non era in serata buona - ha proseguito il portiere della Nazionale - e mi dispiace anche dirlo, perchè il Genoa avrebbe fatto lo stesso una grande partita. Invece così succede come a noi in passato, vincevamo ma si attribuivano i meriti all'arbitro".
Le "colpe" del fischietto di Novi Ligure sono soprattutto il rigore (poi parato da Buffon) fischiato a favore del Genoa e un gol annullato per un fuorigioco millimetrico a Palladino. E' molto contrariato anche il presidente Cobolli Gigli, che cerca di non fare comunque polemica e se ne va trattenendo a stento le parole: "Un punto guadagnato? Diciamo un punto...".

Il tecnico Didier Deschamps non commenta, anche se fa capire che non è soddisfatto, mentre Mauro German Camoranesi è ironico sullo striscione ("In nome del popolo italiano, vi dichiariamo ladri, colpevoli") di inizio gara dei sostenitori genoani: "Fa un certo effetto sentire il coro ladri da chi due anni fa è stato pescato con una valigetta piena di soldi...".

 
 
 

ZEMAN...guarda e stai zitto...!!!

Post n°69 pubblicato il 25 Novembre 2006 da marcopazzo3
 
Tag: MY JUVE

Juventus – Lecce 4-1

Contro il Lecce, Deschamps manda in campo una squadra molto giovane, in particolare la coppia di centrocampisti centrali, Paro e Marchisio, eDopo un primo tempo senza tante emozioni, arriva  quella di attaccanti, Bojinov e Palladino, oltre al portiere Mirante che sostituisce lo squalificato Buffon. E’ l’estremo difensore bianconero ad essere impegnato per primo, al 2’, quando esce su Babù, entrato in area dalla destra. Poi è la Juventus che si fa sotto e sfiora il vantaggio con Balzaretti, che al 7’ colpisce il palo. Un’altra occasione da gol per la squadra di Deschamps arriva al 16’, quando Camoranesi serve in area Bojinov. L’attaccante bulgaro, ostacolato da un avversario, prova a sorprendere il portiere, che invece intercetta il pallone, arriva Nedved in corsa, ma spedisce alto. Al 26’ un sinistro di Balzaretti viene bloccato dal portiere, stessa sorte per una conclusione di Vives dalla distanza sei minuti più tardi. Nell’ultimo quarto d’ora non ci sono altre occasioni da gol, infatti il primo tempo si chiude senza reti.

La ripresa inizia a formazioni invariate e si dimostra subito ben più vivace rispetto ai primi 45’. I bianconeri provano a rendersi pericolosi con Paro su punizione, ma Benussi para. Risposta di Babù con un tiro alto. Al 9’ Camoranesi lancia Bojinov, il cui rasoterra finisce di poco a lato, mentre Giacomazzi, sull’altro fronte, ci prova di testa, ma manda alto. Il Lecce prende coraggio e dopo averci provato con Valdes, passa momentaneamente in vantaggio con il neo entrato Osvaldo che, su cross dalla destra di Angelo, da due passi mette in rete (0-1). Poi è Bojinov show: al 19’ ruba palla ad un avversario, si avvicina all’area di rigore e fa partire un gran tiro che finisce dritto in porta (1-1). Passano dieci minuti e l’attaccante bulgaro mette a segno il 2-1 con una splendida punizione da trenta metri (19’). Il Lecce intanto era rimasto in dieci (24’) per l’espulsione di Diamoutene per doppia ammonizione. Deschamps fa esordire il giovane Venitucci, in campo per Marchisio, poi sostituisce Balzaretti con Chiellini. Nel finale di gara, Palladino si rende pericoloso in almeno tre occasioni e alla quarta mette a segno, su assist di Camoranesi, il 3-1. Ma non è finita: nel terzo minuto supplementare arriva il 4-1 firmato da De Ceglie, entrato in campo pochi minuti prima al posto dell’applauditissimo Bojinov: Palladino parte in contropiede, serve De Ceglie sulla sinistra che con uno splendido rasoterra batte Benussi. E’ festa all’Olimpico, con i giocatori sotto la curva.

JUVENTUS – LECCE 4-1
RETI: 17’st Osvaldo, 19’ e 29’ st Bojinov, 46’st Palladino, 48’st De Ceglie
JUVENTUS: Mirante; Birindelli, Kovac, Boumsong, Balzaretti (39’st Chiellini); Camoranesi, Paro, Marchisio (28’st Venitucci), Nedved; Bojinov (42’st De Ceglie), Palladino. All. Deschamps. A disposizione: Belardi, Urbano, Giovinco, Maniero
LECCE: Benussi; Angelo, Diamoutene, Schiavi (30’pt Petras), Rullo; Giacomazzi, Juliano (21’st Camorani), Vives; Babù, Cozzolino (15’st Osvaldo), Valdes. All. Zeman. A disposizione: Rosati, Polenghi, Caccavallo, Herzan
ARBITRO: Gervasoni
AMMONITI: 36’pt Balzaretti, 4’ e 24’ st Diamoutene, 11’st Nedved, 20’st Bojinov, 28’st Vives, 38’st Osvaldo
ESPULSI: 24’st Diamoutene per doppia ammonizione
SPETTATORI: 17.081
INCASSO: 293.399,50

 
 
 

Post N° 68

Post n°68 pubblicato il 25 Novembre 2006 da marcopazzo3
 

Juventus – Lecce, i convocati

2 Birindelli
3 Chiellini
4 Kovac
9 Bojinov
11 Nedved
12 Mirante
14 Balzaretti
15 Marchisio
16 Camoranesi
18 Boumsong
19 Paro
20 Palladino
22 Belardi
29 De Ceglie
33 Urbano

Mister Deschamps ha inoltre convocato il difensore Rizza (38), i centrocampisti  Bianco (42) e Venitucci (40) e gli attaccanti  Giovinco (43 ) e Maniero (41, della Primavera

Deschamps: “La stessa grinta di sempre”

“Non ho contato quanti uomini non sono a disposizione, ma la lista è sicuramente molto lunga. In ogni caso il nostro atteggiamento sarà quello delle altre partite: avremo la stessa grinta e la stessa voglia di fare il risultato”. Didier Deschamps deve fronteggiare un a situazione delicata, visti i tanti infortunati, ma il tecnico bianconero ha giustamente grande fiducia in chi scenderà in campo: “Ci sarà più spazio per i giovani. Certo, sarebbe meglio poterli inserire gradualmente, ma in questo caso non è possibile. I giovani hanno l’entusiasmo e devono metterlo in campo. La cosa difficile può essere rimanere con i piedi per terra, visto l’ambiente che si crea loro intorno che può far perdere di vista le cose più importanti. Si deve mantenere l’umiltà e gli elogi che arrivano dopo una buona prestazione devono scivolare addosso”.

Il tecnico si concentra quindi sui prossimi avversari: “Il Lecce è una squadra portata ad attaccare. Il loro gioco si basa su movimenti e schemi precisi e sono in molti a venire in avanti, quindi inevitabilmente concedono qualcosa, giocando con la difesa molto alta. Quando stanno bene possono mettere l’avversario in difficoltà e nelle ultime due partite, anche se non hanno fatto il risultato, hanno creato molte occasioni”. Per Antonio Mirante, chiamato a sostituire lo squalificato Buffon, potrebbe quindi trattarsi di una giornata impegnativa: “Ma lui ha la qualità per fare bene – prosegue Deschamps – e già contro l’Albinoleffe ha dato sicurezza alla difesa. Non è facile essere il secondo portiere e giocare poco, perché si perdono le distanze, le traiettorie del pallone, ma si può compensare con l’allenamento. Antonio potrebbe giocare titolare in A on in tutte le squadre di B e lo abbiamo tenuto e perché nel caso fosse capitato qualcosa a Gigi, volevamo essere tranquilli”.


 
 
 

2 VOLTE NEDVED!

Post n°67 pubblicato il 11 Novembre 2006 da marcopazzo3
 


In un clima per la prima volta invernale, ma scaldato dall’entusiasmo dei tifosi presenti, la Juventus batte il Pescara grazie ad una doppietta di Nedved, dominando per tutti i 90’. Nel primo quarto d’ora sono poche le occasioni da gol, anche perché l’avversario è molto chiuso. Ci vuole un colpo di genio per sbloccare la partita, ed eccolo servito al 17’: Nedved fa partire uno splendido destro da fuori area che si insacca e regala il vantaggio alla squadra di Deschamps (1-0). Da questo momento la gara è completamente in discesa, i bianconeri dominano in lungo e in largo e il Pescara non impensierisce mai Buffon. Peccato per l’infortunio muscolare che colpisce Del Piero al 23’ e lo costringe a uscire dal campo anticipatamente. Il tecnico bianconero manda in campo Bojinov, che al 27’ serve Trezeguet in area, ma la girata al volo del francese, segnalato comunque in posizione irregolare, termina fuori. Quattro minuto dopo un colpo di testa di Trezegol, su assist di Birindelli, viene parato da Tardioli, nel finale di tempo una girata del francese termina fuori di poco, mentre nel recupero un tiro di Nedved viene intercettato dal portiere.

La ripresa inizia a formazioni invariate e con la Juventus in avanti in cerca del gol che chiuda la partita. Dopo un paio di tentativi ad opera di Nedved e Birindelli, il centrocampista ceko centra il bersaglio per la seconda volta: su cross dalla destra di Camoranesi, Zanetti appoggia per Nedved che dal limite dell’area fa partire un destro rasoterra che batte Tardioli (2-0). I bianconeri, che continuano ad avere in pugno la partita, si rendono pericolosi con Bojinov (14’) e Trezeguet in un paio di occasioni, in particolare al 22’ quando il francese, servito dal compagno di reparto, batte a rete da buona posizione, ma manda a lato. Il Pescara, che nel corso della ripresa ha effettuato tutte e tre le sostituzioni, si fa vivo con l’ex Rigoni, il cui tiro da lunga distanza è fuori misura. Al 32’ Deschamps manda in campo Zebina al posto di Birindelli e pochi minuti dopo Nedved, accompagnato negli spogliatoi da un’ovazione, con Guzman. Succede poco nei minuti finali. La Juventus si aggiudica altri tre punti che le consentono di piazzarsi terza in classifica a due punti dalla capolista Piacenza e ad una sola lunghezza dal Genoa.

JUVENTUS-PESCARA 2-0
RETI: 17’pt e 11’st Nedved
JUVENTUS: Buffon; Birindelli (32’st Zebina), Kovac, Chiellini, Balzaretti; Camoranesi, Paro, Zanetti, Nedved; Del Piero (23’pt Bojinov), Trezeguet. All. Deschamps. A disposizione: Mirante, De Ceglie, Marchisio, Guzman, Palladino.
PESCARA: Tardioli, De Martis, Gonnella (20’st Olivieri), Delli Carri, De Falco; Luci, Carozza, Papini (11’st Ferrante); Antonelli, Rigoni; Martini (16’st Gautieri). All. Ammazzalorso. A disposizione: Spadavecchia, Aquilanti, Moscardi, Felci.
ARBITRO: Ciampi
AMMONITI: 31’pt De Falco
SPETTATORI: 17.756
INCASSO: 301.339

 
 
 

Come stanno i nostri...

Post n°66 pubblicato il 07 Novembre 2006 da marcopazzo3
 
Tag: news


Il giorno dopo la trasferta di Napoli e in vista della gara casalinga di sabato contro il Pescara, ecco il punto della situazione sui giocatori infortunati.

Legrottaglie: ha subito la lussazione anteriore della spalla sinistra. Effettuerà una visita ortopedica dal professor Quaglia e una risonanza magnetica dal dottor Faletti. In seguito verrà decisa la scelta terapeutica ovvero il posizionamento di un tutore e fisioterapia oppure l’intervento chirurgico. In entrambi i casi la prognosi è prolungata e il giocatore non potrà rientrare sicuramente prima di Natale.

In vista della gara contro il Pescara sono recuperabili Kovac, che ha smaltito la contusione alla coscia sinistra, Nedved, in via di guarigione dalla tracheobronchite, e Trezeguet, che sta recuperando dal problema muscolare.

Boumsong e Marchionni, invece, migliorano, ma la loro disponibilità per sabato non è ancora certa.

Giannichedda prosegue la terapia per i postumi distorsivi al ginocchio sinistro. Dalla prossima settimana potrebbe tornare a disposizione della squadra.

immagine 

 
 
 

Napoli - Juventus, una classica

Post n°65 pubblicato il 04 Novembre 2006 da marcopazzo3
 


Dopo la convincente vittoria contro il Brescia, la Juventus, nella 10° giornata di campionato, ritrova il Napoli, già affrontato il 27 agosto nel terzo turno di TIM Cup. Anche allora si giocò al San Paolo e, al termine di una gara rocambolesca terminata 3-3 dopo i tempi supplementari, si imposero i partenopei ai calci di rigore. Da quella sfida però, molte cose sono cambiate: la Juventus innanzi tutto, rispetto alla gara di Coppa Italia ha ritrovato elementi fondamentali come Trezeguet e Camoranesi e ha potenziato la difesa con Boumsong. Inoltre quella era solo la terza partita ufficiale della stagione per i bianconeri; in oltre due mesi l’intesa tra i reparti è cresciuta, la condizione atletica è decisamente migliorata e il morale è sicuramente più alto, visti gli ottimi risultati sin qui ottenuti e un terzo posto in classica confortante.

Il Napoli dal canto suo ha incontrato più difficoltà del previsto in avvio di stagione ed è reduce dalla sconfitta contro l’Albinoleffe nell’ultimo turno di campionato, ma rimane una formazione di assoluto valore, sulla carta tra le migliori della categoria. Il settore offensivo è di notevole livello, con elementi come Calaiò e Bucchi; quest’ultimo è forse l’uomo più pericoloso dei partenopei, un attaccante universale, temibile tanto in area di rigore che in fase di rifinitura. Alle spalle della coppia d’attacco agisce De Zerbi che, con Ricciuti del Rimini è uno dei migliori fantasisti del campionato. Il centrocampo è composto da giocatori di quantità, votati più alla corsa e alla copertura che all’impostazione, ma capaci comunque di mettersi in evidenza; su tutti Dalla Bona e l’uruguaiano Bogliacino. In difesa, lunedì sera, mancherà Paolo Cannavaro, squalificato e di conseguenza, le responsabilità maggiori nel pacchetto arretrato cadranno sulle spalle di Domizzi, centrale potente e di assoluta affidabilità. Oltre alla qualità dei giocatori il Napoli può poi contare su un ambiente particolarmente difficile da affrontare per le squadre avversarie, con i quasi ottantamila posti dello stadio San Paolo regolarmente esauriti per le partite di cartello.

 
 
 

Ecco la nuova classìfìca...

Post n°64 pubblicato il 27 Ottobre 2006 da marcopazzo3
 
Tag: news

SQUADRA
Genoa
18
Napoli
15
Bari
14
Rimini
14
Brescia
14
Bologna
13
Piacenza
13
Cesena
12
Mantova
12
AlbinoLeffe
11
Modena
11
Juventus
10
Lecce
10
Frosinone
8
Triestina
8
Spezia
8
Treviso
8
Verona
6
Crotone
5
Vicenza
3
Pescara
2
Arezzo
-1

 
 
 

ECCO LA RiDUZiONE.....

Post n°63 pubblicato il 27 Ottobre 2006 da marcopazzo3
 
Tag: news

La Camera di conciliazione e arbitrato del Coni ha emesso le sentenze di terzo ed ultimo grado della giustizia sportiva sullo scandalo di calciopoli: alla Juventus (-17) è stata applicata la riduzione di 8 punti nella classifica di serie B, la Lazio (-11) ha avuto un eguale "sconto" di 8 punti ma nel massimo campionato, 4 punti in più per la Fiorentina (-19), mentre al Milan (-8) non è stato tolto alcun punto.

 
 
 
Successivi »
 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Novembre 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 16
 

ULTIME VISITE AL BLOG

marinaleopardivenereladolcepanteraunamamma1creacofrancoFilippoModdeltaxyz2006sfulgorigitano19yea4LP888stefanoiulitaascione.ascionecronachebianconerepotos_2008fantacalciobrindisi
 

ULTIMI COMMENTI

RSS (Really simple syndication) Feed Atom