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Un libro da leggere: Dannati

Post n°2827 pubblicato il 17 Agosto 2015 da maxsof1
 
Tag: Libri

Autore: Glenn Cooper

Descrizione:

Immagina di trovarti all'improvviso in un mondo simile al nostro, ma completamento diverso. Un mondo dove sono confinati tutti i malvagi vissuti sulla Terra dall'inizio dei tempi. Un mondo dove tu sei l'unico "vivo". Quel mondo è l'Inferno e tu hai un solo obiettivo: tornare a casa.

Commento: Avevo deciso di non acquistare più libri di Glenn Cooper dopo aver letto "I custodi della Biblioteca". Non ho mantenuto la promessa. Ho preso questo libro perché era l'unico a prezzo contenuto offerto dal mercato in questo periodo. Non l'avessi mai fatto! "Dannati" è un libro deludente. L'idea era buona, ma alla fine si è rivelata la solita storia dell'eroe invincibile che deve salvare la sua bella donna. Guazzabuglio di guerre, battaglie e personaggi storici "dannati" descritti in modo improbabile. Sembra più un libro di avventura per ragazzi che un romanzo. Il finale poi è davvero discutibile e orribile, ma serve per far proseguire la storia. Nella vita di uno scrittore un brutto libro è un incidente possibile, che dovrebbe servire come stimolo per tornare ai vecchi splendori. Portare oltre questo "incidente narrativo" è inconcepibile. Infatti, è già in libreria "La porta delle tenebre", il seguito di questo romanzo. Mi è bastato leggere il primo per evitare il secondo. Basta libri di Glenn Cooper. Il motivo? Con "Dannati" credo che sia completata l'involuzione dello scrittore americano. Non riesco infatti a concepire che chi ha scritto i due libri della trilogia della Biblioteca sia lo stesso che ha partorito questo brutto romanzo. Di norma quando inizio la lettura di un libro non vedo l'ora di arrivare alla fine, ma questa cosa non si è verificata con "Dannati". L'ho terminato sotto l'ombrellone durante l'ora di chiusura della piscina. Da leggere solo per curiosità.

Voto: 6-

 
 
 

Un libro da leggere: Il rumore dei tuoi passi

Post n°2826 pubblicato il 31 Luglio 2015 da maxsof1
 
Tag: Libri

Autore: Valentina D'Urbano

Descrizione:

In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato "la Fortezza", Beatrice e Alfredo sono per tutti "i gemelli". I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un'amicizia ruvida come l'intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un'amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent'anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.

Commento: "Il rumore dei tuoi passi" è il primo libro che leggo di Valentina D'Urbano e quasi certamente non sarà l'ultimo. L'opera della scrittrice romana ti entra dentro con una forza dirompente. Al centro della storia c'è un vincolo affettivo che va oltre le normali definizioni di amicizia o amore: i due protagonisti sono due anime legate in modo indissolubile. In sintesi, "Il rumore dei tuoi passi" è una storia profonda raccontata con toni duri. Leggendo il libro è come se sentissi tue queste vite, come se volessi fare qualcosa per aiutare, confortare, ma non puoi e allora non ti resta che ascoltare, in silenzio, la poesia che scorre nelle pagine. "La Fortezza" può essere identificato come una zona di periferia degradata di qualsiasi altra città. Ho apprezzato molto il libro della D'Urbano, forse perché in questa realtà periferica ci vivo da quando sono nato e so come vengono "trattate" le persone che abitano nei quartieri "difficili". "Il rumore dei tuoi passi" è uno di quei libri che ti lascia con la consapevolezza che la vita è dura, a tratti fa schifo, ma vale la pena di essere vissuta. Una storia che rimane e ti appassiona fino all'ultimo. Uno stile direi semplice adatto alla maggioranza dei lettori. La D'Urbano riesce a descrivere i due personaggi principali in modo fantastico, ti sembra di conoscerli da sempre, e vivi il loro rapporto come se fossi uno di loro. Conclusioni? E' un libro da leggere assolutamente. "Il rumore dei tuoi passi" è un libro con risvolti abbastanza tragici perché si affrontano tematiche delicate come la droga e la violenza sui minori, il tutto è ammantato da una prorompente voglia di voler amare e apprezzare gli altri che rendono questa storia meno cupa e spiazzante.

Voto: 7+

 
 
 

Assolo di Pinot, ma il Tour è di Froome

Post n°2825 pubblicato il 25 Luglio 2015 da maxsof1
 
Foto di maxsof1

Si scrive Alpe d'Huez,si legge resa dei conti. L'eroe di giornata è il francese Thibaut Pinot, strepitoso in salita, la gloria è per Chris Froome, quinto all'arrivo, che barcolla ma non molla sui 21 tornanti più famosi del ciclismo: il Tour 2015 è suo. Nella penultima tappa prima della passarella a Parigi di domani, il poco simpatico e poco amato britannico trema davanti a Nairo Quintana, secondo all'arrivo, che attacca alla grande ma recupera solo 1:26 sulla maglia gialla. In una frazione corta(110,5 km) ma con tutte montagne e rara pianura, Vincenzo Nibali lotta contro la sfortuna: foratura poco prima dell'inizio dell'ascesa finale e attacco a Alejandro Valeverde che va in fumo. Arriva al traguardo con 3:30 di ritardo dal vincitore. Resta il quarto posto in classifica, ma è una mezza delusione rispetto ai piani iniziali. Quintana perde il Tour per 1:12. Alla fine è risultata decisiva la caduta nella seconda tappa a Zelande, dove il colombiano ha perso 1:30. Froome conquista il suo secondo Tour dopo quello del 2013.

Classifica generale
1 FROOME Chris GBR SKY 81:56:33
2 QUINTANA Nairo COL MOV 1:12
3 VALVERDE Alejandro SPA MOV 5:25
4 NIBALI Vincenzo ITA AST 8:36
5 CONTADOR Alberto SPA TCS 9:48
6 GESINK Robert OLA TLJ 10:47
7 MOLLEMA Bauke OLA TFR 15:14
8 FRANK Mathias SVI IAM 15:39
9 BARDET Romain FRA ALM 16:00
10 ROLLAND Pierre FRA EUC 17:30

 
 
 

Impresa di Nibali a La Toussuire. Crolla Thomas

Post n°2824 pubblicato il 24 Luglio 2015 da maxsof1
 
Foto di maxsof1

Arriva sulle Alpi, alla 19esima tappa del Tour De France 2015, l'impresa di Vincenzo Nibali. Il vincitore dell'edizione 2014 pedala da campione sulle quattro salite della St.Jean de Maurienne-La Toussuire di 138 km. Sul Col de la Croix de Fer, ascesa da Hors Categorie e terz'ultima della giornata, Nibali propone la sua più bella azione di questo Tour.

Il siciliano scatta quando la maglia gialla Chris Froome pasticcia nel trovare il rapporto giusto. Intanto in testa era Pierre Rolland a guidare la corsa e scollinava per primo al gpm, dove Nibali aveva un minuto di ritardo dal battistrada francese e una cinquantina di secondi di vantaggio sul gruppo dei migliori. In discesa il ciclista italiano raggiunge il fuggitivo. I due arrivano insieme all'ultima salita di giornata, verso La Toussuire, con 2 minuti di vantaggio sul gruppo maglia gialla. Ai -16 dall'arrivo Rolland non tiene il ritmo di Nibali e si stacca. Dietro la corsa entra nel vivo ai -6, quando Nairo Quintana attacca Froome. Inizialmente tengono il ritmo anche Alberto Contador e Alejandro Valverde ma poco dopo sono costretti ad alzare bandiera bianca. Froome non tiene la ruota del rivale colombiano. Nibali arriva tutto solo al traguardo e vince la prima tappa al Tour 2015. Quintana arriva con 44 secondi di ritardo, terzo Froome a 1:14. Contador e Valverde perdono oltre 2 minuti. Geraint Thomas, quarto in classifica generale alla partenza, arriva con 22 minuti di ritardo. Nibali risale al quarto posto ed è a 1:19 da Valverde. Domani ultima tappa di montagna con arrivo all'Alpe Alpe dHuez.

Classifica generale
1 FROOME Chris GBR SKY 78:37:34
2 QUINTANA Nairo COL MOV 2:38
3 VALVERDE Alejandro SPA MOV 5:25
4 NIBALI Vincenzo ITA AST 6:44
5 CONTADOR Alberto SPA TCS 7:56
6 GESINK Robert OLA TLJ 8:55
7 FRANK Mathias SVI IAM 12:39
8 MOLLEMA Bauke OLA TFR 13:22
9 BARDET Romain FRA ALM 14:08
10 ROLLAND Pierre FRA EUC 17:27

 
 
 

Un libro da leggere: Un giorno perfetto per uccidere

Post n°2823 pubblicato il 22 Luglio 2015 da maxsof1
 
Tag: Libri

Autore: Mario Mazzanti

Descrizione:

In un paesino lombardo è una mattina di un freddo novembre quando Ami, una bambina di origine senegalese, esce di casa per andare a scuola. E non farà mai ritorno. Appena il padre dà l'allarme, inizia una frenetica ricerca. A coordinare le indagini è il commissario Sensi. I suoi uomini trovano immediatamente una pista da seguire, che presto si rivelerà però un buco nell'acqua. Passati tre mesi dal triste epilogo della vicenda, il commissario decide di recarsi dal dottor Claps, suo vecchio amico e rinomato criminologo, che da poche parole intuisce il reale motivo della visita. Non si tratta soltanto di Ami, lei non è l'unica bambina scomparsa e il suo non è l'unico caso irrisolto. Altri piccoli corpi mai identificati sono stati trovati negli ultimi tre anni. E tutti con la stessa identica firma...

Commento: "Un romanzo a tinte forti degno della migliore tradizione del giallo, un vero capolavoro di scrittura ad alta tensione. Mario Mazzanti è la nuova voce del thriller italiano". Questo è quello che c'è scritto sulla pagina di presentazione di "Un giorno perfetto per uccidere". E' vero? L'autore scrive in modo scorrevole ma non banale e lascia il lettore dalle prime alle ultime pagine con la voglia di procedere nella lettura. Non mancano l'intreccio, l'analisi psicologica i colpi di scena e l'incisiva descrizione dei luoghi diversi in cui si sviluppa la storia. Mazzanti è stato in grado di farmi volare con l'immaginazione, certe scene è come se le avessi quasi viste da vicino. In questo libro, si parla di un serial killer di bambine di colore, di psicanalisi, di solidarietà e di vendetta, ma tutto è troppo incredibilmente facile. Tutto bene? Mica tanto. La vera delusione è il finale abbastanza prevedibile, che fa perdere mezzo voto alla valutazione finale del libro. Ho letto diversi thriller e non mi era mai capitato di "indovinare" il serial killer come in questo libro.

Voto: 6½

 
 
 
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