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PENSANDOCI BENE

Post n°675 pubblicato il 14 Febbraio 2018 da omerostd

 
 
 

GRANDE NAPOLI

Post n°674 pubblicato il 13 Febbraio 2018 da omerostd

Una volta piangeva il telefono, adesso piange anche il microfono e la noia per forza di cose è raddoppiata. Il lacrimatore per antonomasia è Sarri, al quale non va mai bene niente e quando non si lamenta brontola, sembra una pentola di fagioli in ebollizione. Sentirlo ogni giorno in televisione lagnarsi dà un po’ sui nervi, soprattutto perché i motivi delle sue recriminazioni sono totalmente astrusi, cioè infondati. 

LE PAROLE DI SARRI

A lui non stanno bene i calendari delle competizioni internazionali e neppure quello del campionato italiano. Dice che il Napoli è penalizzato perché scende in campo 30 ore e passa prima della Juventus, la quale pertanto sarebbe favorita conoscendo in anticipo il risultato ottenuto dalla concorrente partenopea. A parti rovesciate, Sarri si abbandonerebbe comunque al piagnisteo, sostenendo la tesi opposta. Non è mai contento, non lo è nemmeno se la sua squadra vince favorita dal fatto che le è stato convalidato un gol di Mertens in fuori gioco.

(   dal  Web  )                 Risultati immagini per sarri maurizio         

 

 
 
 

COSA FANNO I PENSIONATI TUTTO IL GIORNO ?

Post n°673 pubblicato il 24 Gennaio 2018 da omerostd

L'altro giorno io e mia moglie siamo andati in città e siamo entrati in un negozio. Ci siamo rimasti cinque minuti.

Quando siamo usciti c' era un vigile col suo bravo blocchetto che faceva una multa.

Ci siamo avvicinati e gli ho detto: " Scusi potrebbe avere più rispetto per degli anziani e lasciar perdere per una volta ? "

Quello ci ha ignorati ed ha continuato a scrivere.Allora gli ho dato dello "stronzo nazista".

A quel punto lui ha alzato gli occhi, mi ha fissato per un istante e poi si è messo a fare un' altra multa per i pneumatici consumati.

Così mia moglie gli ha dato del " pezzo di merda ".

Il vigile ha messo la seconda multa sul tergicristallo insieme alla prima ed ha iniziato a scriverne una terza,

La cosa è andata avanti per venti minuti, più lui scriveva, più noi lo insultavamo e viversa......Che poi .....a livello personale ...." chi se ne frega, noi siamo venuti  in città in autobus !!!! E' solo che da quando siamo in pensione cerchiamo sempre  di  divertirci un po'.

                      E' IMPORTANTE PER NOI.

( Dal web )

 

 

Risultati immagini per pensionati vignette

 
 
 

18/01/1930 - 18/01/2018

Post n°672 pubblicato il 17 Gennaio 2018 da omerostd

A mia moglie

             I O L A N D A

tantissimi auguri per il suo

     O T T A N T O T T E S I M O

compleanno

Risultati immagini per buon compleanno 88 anni

 

 

 

 
 
 

NATALE 2017

Post n°671 pubblicato il 19 Dicembre 2017 da omerostd

A TUTTI I PARENTI VICINI E LONTANI, A

TUTTI GLI AMICI REALI E VIRTUALI E A

TUTTO IL MONDO INTERO:

 

 

                     Risultati immagini per auguri di natale

 
 
 

IL PORTIERE

Post n°669 pubblicato il 06 Dicembre 2017 da omerostd

Nel quartiere di Napoli dove vive, Donna Maria è molto
apprezzata per la 
sua bellezza; moglie di un medico,
è colta ed elegantissima.

Gennaro il custode la desidera pazzamente ed una mattina
mentre la Signora 
le passa d’avanti si lascia scappare,
sia pur sottovoce:

Madonna che bella femmina! Non so cosa darei per farmela!
La Signora se ne accorge, torna sui suoi passi e dice:
“Cosa avete detto?”
“Niente Signò, perchè?”
“Su Gennaro, non fate il furbo! Vi ho sentito benissimo;
abbiate il coraggio 
di ripetermelo in faccia!”
“Ma veramente… ecco non volevo essere scortese ma… voi…
siete così bella 
che io… io sto uscendo pazzo, Signò!”
“Ah si? Ma bene! Allora sapete che cosa dovete fare?”
“Sì, Signò: Mo mi faccio una doccia fredda e scusate tanto… ”
“Ma no Gennaro non fate così… vi piaccio proprio tanto?”
“Da impazzire… non so cosa pagherei… oh mi scusi,
ma vede, non ragiono… ”

“Gennaro, volete togliervi lo sfizio?”
“Signò, che dite?”
“Dico che se volete togliervi il capriccio, venite domani
mattina alle undici 
con in mano tremila euro ed io
soddisferò ogni vostro desiderio… ”

“Tremila euro?… Ma Signò, dove li trovo tremila euro?…
Non ho tutti 
quei soldi… ”
“Mi dispiace Gennaro… comunque, la proposta e sempre
valida: Venite con 
tremila euro e non vi pentirete!”
“Si, certamente… Grazie Signò, grazie tanto lo stesso!”
Ma l’indomani mattina Gennaro si presenta puntuale
con tremila euro, tra 
la sorpresa della stessa Signora:
“Gennaro, ma allora siete proprio pazzo di mè se siete
arrivato a svenarvi… !”

E così, la Signora si concede a Gennaro facendogli provare
emozioni indescrivibili.

Dopo un paio d’ore rientra il marito.
“Ciao , Marì. Come stai?”
“Bene, grazie e tu?”
“Io bene… senti… è venuto Gennaro?”
“Co… cosa? non ho capito. ”
“Avanti, su!… ti ho detto: é venuto Gennaro verso le 11? ”
“S, si e venuto… ”
“E ti a portato tremila euro?”
“Si ma guarda che… ”
“Basta così, volevo solo avere la conferma!”
“Ma caro, ti posso spiegare… ”
“Non c’è nulla da spiegare… Gennaro è un vero uomo!…
Un uomo di parola!”
La moglie rimane allibita…
“Ma caro, non capisco!?”
“Sai, ieri pomeriggio mi incontra e mi fà: Dottore, prestatemi
tremila euro 
che domani alle 11, quant’è vero Iddio , ve li riporto!!!

 

 

 

 

 
 
 

DAL MEDICO

Post n°667 pubblicato il 12 Novembre 2017 da omerostd


La mamma porta la figlia di 14 anni dal medico preoccupata
perchè la ragazzina vomita molto. Per favore dottore, veda cos’ha
mia figlia, sono molto preoccupata.


Il medico la visita e poi dice: – la sua bambina avrà un bambino,

è incinta!

La madre: – impossibile dottore, lei è vergine! Vero figliola mia?


E la figlia: – certo mamma, sono vergine!


Il medico si alza, apre le tende, apre la finestra e resta immobile a scrutare il cielo.
Quando la madre, indignata, gli domanda:

– dottore, le sembra il caso, ma cosa sta facendo?


E il medico le risponde:

 

– l’ultima volta che è successo questo, una stella cadente è brillata nel cielo, sono apparsi tre re magi e la storia del mondo e cambiata completamente: non voglio perdermi per nessun motivo questo spettacolo.

 

                      Image result for vergine incinta disegno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 
 
 

MEDITATE GENTE.

Post n°666 pubblicato il 11 Novembre 2017 da omerostd

Condivido totalmente lo scritto che qui riporto. I genitori dovrebbero insegnare ai figli di avere più rispetto per se stessi e di stare in guardia quando escono. I pericoli sono sempre dietro l'angolo.

 

Don Lorenzo Guidotti è parroco in un quartiere di Bologna e da ieri al centro di un linciaggio politico e mediatico per avere scritto su Facebook parole dure sulla ragazzina che ha raccontato ai carabinieri di essersi svegliata seminuda, ancora ubriaca e derubata dopo essere stata violentata da un immigrato che aveva incontrato poco prima.

Quella del parroco («te la sei cercata») è un'omelia scorretta, ma è la stessa che ogni genitore dovrebbe fare ogni giorno ai propri figli. E siccome ciò non avviene, o almeno non quanto dovrebbe, grazie a Dio un saggio prete vecchio stile ci riporta alla dura realtà.

 

Cosa avrebbe detto di così sconveniente don Lorenzo, attaccato al punto che ha dovuto scusarsi? Vediamo. Nel suo post scrive che: una ragazzina non deve uscire sola di sera; che se esce di sera da sola non deve frequentare una delle piazze più malfamate della sua città; che se esce sola in luoghi a rischio non deve ubriacarsi fino a perdere il controllo; che se si ubriaca in una piazza malfamata non deve accettare inviti da un maghrebino sconosciuto. Perché se invece fa esattamente il contrario, lo stupro «se l'è cercato».

Che ne dite? Un uomo così merita il linciaggio, la gogna? Io dico: grazie di esistere, don Lorenzo. Grazie per il coraggio di dire cose semplici, vere e sagge. Che magari fanno storcere il naso a Papa Francesco (dubito al suo Superiore) e alla Boldrini, ma che per noi sono musica. Intendiamoci: in quel «se lo è cercato» non c'è nessun compiacimento, solo un intento educativo. Se metti la mano sul fuoco e ti bruci, se attraversi con il rosso e vieni investito, se non studi e sei bocciato, il danno «te lo sei cercato».

Speriamo che anche a Modena ci sia un don Lorenzo che uno di questi giorni dica alle sessanta liceali che si sono scambiate tra di loro autoscatti intimi fatti con il telefonino (e poi andati in rete) che se non hai rispetto del tuo corpo e della tua dignità «te lo sei cercato» di finire alla berlina. E che spieghi alle malcapitate (che dicono di averlo fatto «per noia») che la noia si supera leggendo un libro, con una risata in compagnia o con un po' di sport

Non so se questo accadrà. Perché la cosa peggiore della vicenda di don Lorenzo è che il vescovo ha preso le distanze dalle sue parole e lo ha zittito. I preti di una volta ancora ci sono, purtroppo non c'è più la Chiesa.

(  Sallusti - Da Il Giornale )

 

 

 
 
 

2 NOVEMBRE 2017

Post n°665 pubblicato il 30 Ottobre 2017 da omerostd

Con l' avvicinarsi della giornata dedicata ai defunti, desidero rendere omaggio al grande Totò.

 

 

'A LIVELLA.

Ogn'anno, il due novembre, c' è l' usanza
per i defunti andare al Cimitero.
ognuno ll' adda fa' chesta crianza;
agnuno adda tene' chistu penziero.

Ogn' anno, puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch' io ci vado, e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.

St' anno m' è capitata 'n' avventura ....
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
Madonna ! Si ce penzo, a che paura !,
ma po' facette un' anema e curaggio.

'O fatto è chisto, statemi a sentire:
s' avvicineva ll' ora d' 'a chiusura:
io, tomo tomo, stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

" QUI DORME IN PACE IL NOBILE MARCHESE
SIGNORE DI ROVIGO E DI BELLUNO
ARDIMENTOSO EROE DI MILLE IMPRESE
MORTO LI 11 MAGGIO DEL '31."

'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto ....
... sotto na croce fatta 'e lampadine;
tre mazze 'e rose cu na lista 'e lutto;
cannele, cannelotte e sei lumine.

Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
nce steva 'n 'ata tomba piccerella,
abbandunata, senza manco un fiore;
pe' segno, sulamente na crucella.

E ncoppa a croce appena se liggeva:
" ESPOSITO GENNARO NETTURBINO ":
grardannola, che ppena me faceva
stu muorto senza manco 'nu lumino!

Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo ...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s' aspettava
che pure a ll' atu munno era pezzente ?

Mentre fantasticavo stu penziero,
s'era ggià fatta quase mezanotte,
e i' rummanette 'nchiuso priggiuniero,
muorto 'e paura .... nnanze 'e cannelotte.

Tutto a nu tratto, che veco 'a luntano ?
Ddoje ombre avvicinarse 'a parte mia ...
Penzaje: stu fatto a me mme pare strano ...
Stongo scetato.. dormo, o è fantasia ?

Ate che fantasia! era 'o Marchese:
c' 'o tubo, 'a caramella e c' 'o pastrano;
chill' ato appriesso a isso un brutto arnese:
tutto fetente e cu na scopa nmano.

E chillo certamente è don Gennaro ...
'o muorto puveriello... 'o scupatore.
'Int' a stu fatto i' nun nce veco chiaro:
so' muorte e se retireno a chest' ora ?

Putevano sta' 'a me quase nu palmo
quando 'o Marchese se fermaje 'e botto,
s'avota e, tomo tomo ... calmo calmo,
dicette a don Gennaro: " giovanotto!

Da Voi vorrei saper, vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir, per mia vergogna,
accanto a me che son blasonato!

La casta è casta e va sì, rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava, si, inumata;
ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d' uopo, quindi, che cerchiate un fosso
fra i vostri pari, tra la vostra gente."

" Signor Marchese, nun è colpa mia,
i' nun v' avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffà sta fesseria,
i' che putevo fa' si ero muorto ?

Si fosse vivo ve farrie cuntento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt' osse,
e proprio mo, obbj ...'nd' a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n' ata fossa."

" E cosa aspetti, oh turpe malcreato,
che l' ira mia raggiunga l' eccedenza ?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza !"

" Famme vede'... - piglia sta violenza ...
'A verità, Marche', mme so' scucciato
'e te sentì; e si perdo 'a pacienza,
mme scordo ca so' muorto e so' mazzate !...

Ma chi cride d' essere... nu ddio ?
Cca dinto, o vvuo' capì, ca simmo eguale ?..
.. Muorto siì tu e muorto so' pur' io;
ognuno comme a n' ato è tale e qquale."

" Lurido porco ! ... Come ti permetti
paragonarti a me ch' ebbi natali
illustri, nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali ?"

" Tu qua' Natale .. Pasqua e Ppifania !!
t' 'o vvuo' mettere nncapo.. 'int' a cervella
che staje malato ancora 'e fantasia ?
' A morte 'o ssaje ched' è ?
E' UNA LIVELLA.

'Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand' ommo
trasenno stu canciello ha fatt' 'o punto
c' ha perzo tutto, 'a vita pure 'o nomme;
tu nun t' he fatto ancora chistu cunto ?

Perciò, stamme a ssentì .. nun fa' 'o restivo,
suppuorteme vicino - che te 'mporta ?
Sti ppaggliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie ... appartenimm 'a morte !"

                   

                    Image result for disegno di totò

    

                          

 

 
 
 

CONDIVIDO

Post n°664 pubblicato il 26 Ottobre 2017 da omerostd

L'inaccettabile sfregio ad Anna Frank da un pugno di ignobili ultrà della Lazio ha sollevato, giustamente, una levata di scudi senza precedenti.

Peccato che anni fa né il presidente del Consiglio, né il Capo dello stato si siano spesi con la stessa forza per condannare lo striscione «Tito ce l'ha insegnato la foiba non è reato» esposto sulla curva del Livorno, dagli ultrà più rossi d'Italia. In campo scendeva la Triestina, simbolo di una città occupata dalle truppe di Tito nel 1945, che prelevarono migliaia di italiani del capoluogo giuliano, dell'Istria, Fiume e Dalmazia scaraventandoli nelle foibe. E ancora più beffarda la sanzione della Federazione calcio, che nultò la società livornese di soli 7.500 euro. A tal punto che gli stessi ultrà anni dopo intonarono il coro «pure voi, pure voi, nelle foibe ci mettiamo pure voi» rivolto al Verona ed i suoi tifosi. Oltraggio che si trova ancora su You Tube con decine di migliaia di visualizzazioni. Nessuno si è sognato di leggere in campo i passi dei tanti libri sulla tragedia degli esuli cacciati dal maresciallo Tito o portare una corona alla foiba di Basovizza, sul Carso triestino. E' sempre sbagliato mettere sul bilancino le vittime dell'odio umano ed il loro peso, ma anche nelle reazioni delle follie ultrà emergono due pesi e due misure per morti nei campi di sterminio di serie A e quelli nelle foibe, da sempre, di serie B.

( Fausto Biloslavo – Il Giornale )

 
 
 
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