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Creato da: lubopo il 30/09/2014
IL MIO AVATAR SONO IO

 

 

HASTA SIEMPRE DIEGO

Post n°134 pubblicato il 24 Gennaio 2022 da lubopo
 
Foto di lubopo

 

Ho avuto il privilegio di conoscerlo. Voglio salutarlo così, con una clip che ho realizzato recentemente a Bacoli (NA) ammirando un murales che omaggia Diego. Nella breve clip ho inserito alcune suggestive ed esclusive immagini di Napoli Corner, un film documentario di 57' che fu realizzato da CANAL+ in occasione del primo storico ed agognato scudetto conquistato dal Napoli nel 1987.

La Tecnomedia, di cui ero presidente, curò l'organizzazione della produzione affidata dall'emittente francese alla regia di Bernard Bloch.

Il regista era solito entrare in realtà sociali "complesse" attraverso le cospicue risorse che CANA+ destinava allo Sport che già rappresentava, per il gruppo, il principale "main asset".

Prima di Napoli Corner (il titolo è tutto dire) Bernard ne aveva firmato uno sugli Ultrà della Dinamo Kiev documentando, per primo, la "ristrutturazione" (Perestrojka) del sistema sovietico avviato in quegli anni da Michail Gorbačëv.

La parte redazionale fu affidata a Jacques Lanusse Cazalé della France Press coadiuvato, in loco, da due nostri giornalisti.

Alla realizzazione del documentario fu destinato un budget di circa 800 milioni di vecchie lire, una cifra enorme per l'epoca.

La nostra troupe fu la prima ad entrare nella vita privata di Maradona: nella sua casa, nella sua palestra, nella sua auto... una Ferrari Testarossa che Diego si fece verniciare nera.

Con Diego chiudemmo un contratto di 55 mila dollari per averlo in esclusiva per tre giorni. Davvero un'inezia se considerate che acconsentì a farci registrare anche un suo primo piano mentre, guardando in camera, pronunciava: "Lo sport c'est Canal Plus".

Canal Plus utilizzò per più di un decennio uno spot nel quale i campioni delle principali discipline sportive ripetevano quella frase pronunciata da Diego.

Maradona testimonial a gratis, proprio un bel colpaccio se paragonato alle più recenti questioni legate ai diritti di immagine.

Il docufilm fu distribuito in 24 paesi, conservo ancora una copia della versione originale in francese, ma su un supporto che oramai appartiene all'archeologia televisiva.

Avrei tanti aneddoti da raccontare sul Pibe de Oro, ne scelgo uno che si verificò l'anno successivo quando il Napoli era in corsa per conquistare il suo secondo titolo consecutivo... poi sfumato: l'intervista che ci rilasciò il 30 Aprile del 1988, durante il silenzio stampa che precedette quel Napoli Milan che sarebbe andato in scena il giorno successivo allo Stadio San Paolo (oggi Diego Armando Maradona) gremito da 80 mila spettatori.

Una partita che possiamo definire, senza troppe esagerazioni, la partita più bella nella storia del nostro calcio.

L'esito fu un 3 a 2 per il Milan di Sacchi. Una sconfitta che compromise definitivamente per quel campionato, la conquista del secondo scudetto.

Al Centro Paradiso si accalcavano inviati da tutto il mondo. Ero lì con Ciro Greco e Marino Marquardt per la nostra videorivista NapoliONE. Come le altre troupe, anche noi bloccati dietro la cancellata chiusa per il silenzio stampa.

Passò Diego, lo chiamammo, "Ciao Diego, ma anche a noi è vietato l'accesso?" Diego ci salutò - il ricordo dell'esperienza vissuta l'anno precedente era ancora vivo - si avvicinò e rivolgendosi ad un addetto alla vigilanza...: "A loro falli entrare".

Entrammo e realizzammo una storica intervista durante la quale Diego caricò i tifosi napoletani: “voglio lo stadio pieno, e non voglio vedere nemmeno una bandiera rossonera”. Poi alla domanda: "E se domani perdiamo?"... lasciò scivolare la mano destra sul basso ventre nel più classico dei gesti scaramantici.

Non vi dico nel frattempo cosa accadeva fuori a quel cancello... la “buonanima” di Carletto Iuliano - addetto stampa del Napoli - fu  circondato da decine di colleghi che gli chiedevano conto del perché fossimo stati gli unici ad essere autorizzati ad intervistare Maradona.

Ma il poverino non ne sapeva nulla, era stato Diego che ci aveva consentito di entrare fregandosene delle regole (come spesso faceva) imposte dalla Società. Perché Diego non è mai stato e mai sarà, un uomo comune.

 

 
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EARTH DAY 2021

Post n°133 pubblicato il 22 Aprile 2021 da lubopo
Foto di lubopo

Oggi si festeggia la Giornata della Terra, la più nota ed importante manifestazione al mondo sull’ecologia e la protezione dell’ambiente.

Lo slogan di quest’anno è “Restore our Earth”, “risanare la nostra Terra”, rigenerarla, rimediare ai danni già fatti che hanno prodotto i mutamenti climatici in atto.

Come porre rimedio agli scenari devastanti provocati dal Climate Change e dal Global Warming? Attraverso politiche concrete incentrate alla sostenibilità ambientale da un lato,  e invertendo i nostri stili di vita e di consumo, dall’altro.

L'Earth Day fu istituito dalle Nazioni Unite nel 1970 a seguito del movimento ecologista sviluppatosi in quegli anni negli Stati Uniti dopo il  disastro ecologico provocato dalla Union Oil al largo di Santa Barbara, in California, dove in dieci giorni si riversarono in mare e sulle coste circa 100mila barili di petrolio greggio.

 

 

 
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MI SONO VACCINATO

Post n°132 pubblicato il 05 Aprile 2021 da lubopo
 
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Giornata Mondiale dell'Acqua

Post n°131 pubblicato il 22 Marzo 2021 da lubopo
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"L’acqua potabile e pulita rappresenta una questione di primaria importanza, perché è indispensabile per la vita umana e per sostenere gli ecosistemi terrestri e acquatici... Mentre la qualità dell’acqua disponibile peggiora costantemente, in alcuni luoghi avanza la tendenza a privatizzare questa risorsa scarsa, trasformata in merce soggetta alle leggi del mercato. In realtà, l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone, e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani. Questo mondo ha un grave debito sociale verso i poveri che non hanno accesso all’acqua potabile, perché ciò significa negare ad essi il diritto alla vita radicato nella loro inalienabile dignità." (tratto dalla Lettera Enciclica LAUDATO SI’ del Santo Padre Francesco sulla CURA DELLA CASA COMUNE)
Oggi è la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day) istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per celebrare questa preziosa risorsa negata a più di un quarto della popolazione mondiale: 2,2 miliardi di persone vivono senza accesso all'acqua potabile. Uno dei principali obiettivi della Giornata Mondiale dell'Acqua è sostenere azioni concrete per raggiungere l'obiettivo di dare acqua e servizi igienico-sanitari a tutti, entro il 2030. Per l'occasione abbiamo ritenuto opportuno onorare questa Giornata attraverso una breve clip dedicata ad uno dei cicli vitali del sistema Terra: il ciclo dell'acqua. La voce narrante è di Rodolfo Medina, le musiche sono di Giuseppe Fontanella, la voce è di Libera Velo. Buona visione
#giornatamondialedellacqua2021

 

 
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Addio a CHICK COREA

Post n°130 pubblicato il 12 Febbraio 2021 da lubopo
 
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Un altro grande che ci lascia. Resteranno per sempre nella nostra memoria😢 Pino Daniele e Chick Corea al concerto del Primo Maggio 1992

 
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Museo Archeologico di Heraklion

Post n°129 pubblicato il 05 Settembre 2020 da lubopo
 
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Luglio 2019. Appunti di viaggio a Creta. Alcune ore trascorse al Museo Archeologico di Heraklion "rubando" qualche immagine con una telecamerina tascabile. Le ho assemblate alla meno peggio. L'immagine di copertina è il famoso disco di Festo, un reperto archeologico trovato a inizi '900 da una spedizione archeologica italiana. È un disco di terracotta, delle dimensioni di 16 centimetri di diametro e 16 millimetri di spessore; la datazione stratigrafica ne attribuisce l'età al 1700 a.C. Il disco contiene 242 simboli ancora oggi oggetto di disputa ermeneutica tra studiosi: uno dei più famosi misteri dell'archeologia.

 
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Showreel Metronapoli WEBTV

Post n°128 pubblicato il 31 Agosto 2020 da lubopo
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In occasione del ventesimo anniversario di Metronapoli WebTV, abbiamo ritenuto opportuno realizzare uno showreel del canale televisivo utilizzando una piccola parte del nostro archivio storico. Buona visione.

 
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Plug - Peligrosa

Post n°126 pubblicato il 14 Luglio 2020 da lubopo
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Il trap non è certamente il mio genere e neanche quello di mio figlio Roberto, però devo fargli i complimenti per l'ottima regia ed il suggestivo montaggio. Bravo!

 

 
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CARNASCIALATA

Post n°125 pubblicato il 21 Febbraio 2020 da lubopo
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Nel Carnevale del 1868 un particolare carro percorse le strade di Napoli. Sul carro - detto della "sfrantumazione" - una Colombina con gonna tricolore era circondata da Pulcinella laceri e scalzi che cantavano strofe dense di ironia per una Città conquistata ma di certo poco incline ad unirsi al regno sabaudo.
Questa sera il palazzo storico di Santa Maria della Fede situato nel cuore antico di Napoli, ospiterà la Carnascialata 2020.

 

 
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MAGICA POZZUOLI

Post n°124 pubblicato il 17 Febbraio 2020 da lubopo
 
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L’incanto di una terra, delle sue origini, del suo Natale e del Capodanno in piazza con Edoardo Bennato e Rocco Hunt, in un imperdibile documentario. Dall’antichità greco-romana ai giorni nostri; dalla sua fondazione fino al suo presente. Il fascino delle origini più remote, la sempiterna lotta con la furia del mare in tempesta, le tradizioni e le feste in piazza. Suggestioni di un racconto dal cuore dei Campi Flegrei.

 
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Sardine, oltre 10 mila in piazza a Napoli

Post n°122 pubblicato il 04 Dicembre 2019 da lubopo
 
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Sabato 30 Novembre si è tenuto a Napoli, in piazza Dante, il primo evento convocato attraverso tre diversi gruppi Facebook: "Napoli non si lega", "Sardine napoletane" e "Sardine - Napoli non si lega". Una dedica speciale per il leader del Carroccio:  la famosa scena di Eduardo de Filippo "o pernacchio" tratta dal Film "L'oro di Napoli" per la Regia di Vittorio de Sica. E poi "Bella Ciao", canti a "fronna" e "tammurriate" hanno animato la serata.
"Sono contento quando vedo piazze piene di persone in movimento per i diritti e le libertà. Piazze di ossigeno democratico, senza sponsor e padroni", ha commentato con un tweet il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

 
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GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Post n°121 pubblicato il 29 Novembre 2019 da lubopo
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La GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE è una ricorrenza istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999, con l’intento di invitare ad organizzare iniziative ed attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su tale drammatico fenomeno, questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio avvenuto il 25 novembre 1960 delle tre sorelle Mirabal nella Repubblica Dominicana, per mano del regime dispotico di Rafael Leónidas Trujillo, le tre rivoluzionarie furono bloccate da agenti militari, condotte in un luogo nascosto, torturate e massacrate a colpi di bastone, strangolate e poi gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente le tre sorelle usarono nella loro militanza il nome in codice mariposas - “farfalle” - simbolo che sarà utilizzato nella giornata del 25 novembre 2019 a Napoli: la FARFALLA, libera e sensibile come le donne. Lo scorso 25 NOVEMBRE in memoria delle vittime, diversi striscioni sono stati esposti lungo due facciate della storica sede di Palazzo Matteotti, sede della Città Metropolitana di Napoli. L' evento è stato presentato da Isabella Bonfiglio, Consigliera di Parità della Città Metropolitana, dall' Avv. Elena Coccia, Consigliera Delegata alla Cultura e dalla professoressa Lucia Francesca Menna, Assessore alle pari opportunità, libertà civili e alla salute del Comune di Napoli.

 
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TEDX

Post n°120 pubblicato il 12 Novembre 2019 da lubopo
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Cosa c’è dietro un progetto, dietro le cose, dietro le idee?
Cosa accade “dietro le quinte”?
Cosa si nasconde dietro le apparenze?
Quest’anno al TEDxNapoli erano in dieci gli speakers che condividevano con una folta platea le loro esperienze sul tema BEHIND:  cosa c'è dietro le storie, le idee, i progetti... le persone.
Mi sono recato al Teatro Trianon di Napoli per realizzare una breve news per la webtv della Città Metropolitana di Napoli (che insieme al Comune di Napoli ha patrocinato l'iniziativa), poi ho cambiato format.
Tra gli speakers di questa edizione, Mauro Gioia, un artista napoletano che ha legato le sue creazioni e la sua carriera al recupero della memoria canora della nostra città, rivisitando la sua tradizione teatrale legata al varietà, ai fantasisti del cabaret e dell’avanguardia novecentesca.
Con Mauro avevo collaborato a Piedigrottagioia, la sua prima opera teatrale che riscosse grande successo a Parigi dove fu replicata per ben due anni.
Era un torrido mese di Luglio del '92 quando fui contattato da Mario Di Pace che mi chiese se potevamo realizzare uno short film parte integrante di una pièce teatrale ideata da un giovane autore napoletano suo amico. Le riprese si sarebbero dovute effettuare tra Luglio e Agosto ed entro fine Agosto occorreva chiudere la post-produzione.
Il timing era  certamente ostico: a Marzo era nato mio figlio Marco ed avevamo già programmato le nostre vacanze in Sardegna.  Inoltre la logistica di una produzione nel periodo estivo è sempre più complicata. Come direttore di produzione mi era già capitata un'esperienza del genere in occasione de "La Tavola è Imbandita", per la regia di Mario Franco e Fabrizio Mangoni. Non vi dico cosa fu reperire ad agosto un truccatore di cibi ed un "cadavere" di quaglia "con testa" per il videopiatto L'Elisir del Pellegrino ...
Tornando a Piedigrottagioia, la proposta di Mario Di Pace era particolarmente interessante anche perché la location individuata per le riprese era il Salone Margherita, il primo cafè-chantant inaugurato a Napoli a fine '800. 
Accettai di curare la produzione e invece di trascorrere le vacanze in Sardegna, presi un appartamento ad Ischia in modo da poter raggiungere la mia famiglia, almeno nei weekend.
Trascorremmo un'intera settimana in quella straordinaria  location oramai abbandonata da decenni, un luogo che aveva visto esibirsi artisti del calibro di Leopoldo Fregoli, Lina Cavalieri, Berardo Cantalamessa, Ettore Petrolini, Raffaele Viviani...
Respirammo l'atmosfera della Belle Époque in quello spazio oltraggiato nel quale le presenze del passato sembravano chiedere aiuto. Un'esperienza fantastica, seppur intrisa di nostalgia, condivisa con Mauro Gioia, Mario Di Pace, Vincenzo Campitiello, la troupe e la compagnia. Ecco perché l'ho raccontata e riportata nel video. Buona visione.

 
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Global Strike for Climate

Post n°119 pubblicato il 02 Ottobre 2019 da lubopo
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GLOBAL STRIKE FOR CLIMATE: LA CITTA' METROPOLITANA DI NAPOLI C'E'
«La noosfera è un nuovo fenomeno geologico nel nostro pianeta. In essa l’uomo è divenuto per la prima volta la più importante forza geologica. Egli può e deve ricostruire con il proprio lavoro e il proprio pensiero l’ambiente in cui vive, ristrutturarlo e riedificarlo in modo radicalmente diverso rispetto a ciò che era prima. Di fronte a lui si aprono possibilità creative sempre più estese. E può darsi che la generazione di mio nipote riesca ad avvicinarsi alla piena fioritura di queste possibilità.»
Vladimir Ivanovič Vernadskij, Qualche parola sulla noosfera in Pensieri filosofici di un naturalista, Teknos, 1994, p. 208
La web TV della Città Metropolitana ha seguito, così come aveva fatto lo scorso 15 Marzo con il FridaysForFuture, il Global Strike for Climate che si è tenuto oggi, 27 Settembre, in oltre 180 Città Italiane. A Napoli circa 50 mila i partecipanti. Una gran bella manifestazione che smentisce chi sostiene che tra i giovani non c'e' reale consapevolezza circa i cambiamenti climatici.
Abbiamo ritenuto opportuno ripercorrere la nascita di questo movimento nella nostra Città, partendo proprio dalla prima mobilitazione del 15 marzo scorso. Il reportage si conclude con la testimonianza del Prof. Salvatore Pace, Consigliere Metropolitano Delegato “OSSIGENO BENE COMUNE”.

 
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LA NOTTE DELLA TAMMORRA

Post n°118 pubblicato il 05 Agosto 2019 da lubopo
Foto di lubopo

La Notte della Tammorra 2019

Nella tradizione campana le “castagnette” accompagnano il ritmo della tammorra, di solito impugnate dai danzatori per scandire il tempo del ballo (tammurriata e tarantella). Due parti concave di legno che producono un suono secco, come anche per il tamburo si dividono in maschio e femmina, la mano destra per l’uno, la sinistra per l’altra. Il ballo della tradizione campana si distingue in tarantella napoletana e del cilento e “ballo sul tamburo”, tammurriata. Le due forme si caratterizzano per una basilare differenza ritmica e coreutica. La Tarantella oltre ad avere un ritmo più animato e sussultorio, è in primo luogo, il ballo mitico di una sola persona, in genere una donna. La principale funzione della tammurriata, è quella di accompagnare con il ballo il canto tradizionale (canto sul tamburo). La tammorriata si presenta in una o più coppie: maschio e femmina, femmina e femmina, maschio e maschio. La tammurriata ha una gestualità tutta ritualizzata, una sommaria classificazione di questi gesti può essere così ordinata: • gesti naturali o spontanei • gesti derivati dal lavoro quotidiano • gesti magici • gesti di imitazione degli animali Per questi ultimi, l’imitazione o la possessione è denunciata anche a livello vocale non solo dai ballatori, ma anche dai cantatori. C’è da sottolineare che ogni gesto assume un significato simbolico desumibile solo dal tessuto culturale della comunità. Chi entra nel ballo rituale, assume una dimensione sessuale ermafrodita. Questo ci porta ad una antica simbologia corporea secondo la quale il corpo umano è metà maschile e metà femminile. Del resto, senza appellarci al mondo antico, basta osservare molte immagini di Madonne meridionali che hanno nell’iconografia il Sole e la Luna: archetipi simbolici, maschile uno, femminile l’altra.

 
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