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Creato da lapiccolastellina2 il 03/01/2010

Percorso di LUCE

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CREARSI " FORME- PENSIERO POSITIVE"

Post n°92 pubblicato il 08 Maggio 2012 da lapiccolastellina2

 

                        

 

I pensieri, le emozioni, le sensazioni che abbiamo, creano la nostra realtà.
Da quando nasciamo, e ancor prima, veniamo influenzati dall'esperienza che gli altri hanno del mondo. Si formano in noi veri e propri messaggi ipnotici che come un disco rotto si ripetono continuamente e quasi sempre in modo inconscio.
Per esempio, se da bambini la mamma, in un'occasione particolare, ci avesse detto o fatto intendere "Tu non sei capace" o "Tu non vali" o "Si un peso per me", queste parole avrebbero potuto formare un'immagine di noi corrispondente alla quale avremmo creduto per sempre.
Vi sono in noi pensieri profondi di questo tipo che impediscono la pienezza della nostra vita; come una musica che si ripete diventano il sottofondo del nostro essere e influenzano ogni nostra attività e relazione.

Molto utile è cercare queste "forme ipnotiche" che ci imprigionano, per liberarcene.
Vi sono diversi modi per compiere questa operazione alchemica, e ora ne vedremo uno.

Dopo esservi rilassati per qualche respiro, ripetete a voi stessi che avete deciso di "vedere" con sincerità le forme pensiero che vi influenzano negativamente, per esempio nei rapporti di coppia.
Richiamate al cuore la sensazione del vostro rapporto affettivo. Sia che abbiate una relazione o meno, ascoltate nel vostro corpo che sensazione vi da l'immaginare voi e il vostro partner (anche ipotetico) insieme. Assaporate questo sentire qualunque esso sia, senza giudizio o interpretazione alcuna.

Ora immaginate uno specchio di fronte a voi e ordinate a questo sentire di proiettare lì la sua forma pensiero.
Osservate come piano piano si stia formando l'immagine personificata della vostra sensazione.
Un mostro? Un pagliaccio triste? Una belva aggressiva? Un coniglietto indifeso? Un guerriero pauroso? Un mendicante? Un angelo? Un leone?
Qualunque cosa emerga ascoltatela e osservatela ancor più profondamente. Lasciate che si riveli. Permettete che si manifesti in tutto il suo essere, soprattutto negli aspetti problematici. Datele tempo, non abbiate fretta. Scegliete di voler vedere tutte le sue debolezze, fragilità, paure. Osservate il suo sguardo. Contemplate questa immagine senza interpretare, senza giudicare, senza volere sapere. Non cercate di avere il controllo della situazione, osservate ascoltando quel simbolo nel vostro cuore morbidamente e sempre più profondamente, fino a quando sentite che si è rivelato a voi in modo sufficiente.

Ora abbandonate un attimo questa visione e chiamate con il cuore la vostra guida di luce. Che sia un angelo o l'immagine che voi avete di Dio, sentitene la presenza di fronte a voi. Vi ama e vi accetta così come siete. Sentite che vi guarda con una tenerezza infinita. Vi comprende profondamente e crede in voi, nella vostra meravigliosa natura divina. Vi abbraccia e voi vi abbandonate totalmente al suo amore fino a lasciar spazio solo a quello. Nell'abbraccio la guida di luce si assorbe completamente in voi. Ora siete Lui/Lei: luminosi, sorridenti, morbidi, aperti, senza paura, pieni di amore per ogni essere, totalmente presenti. Guardate con i Suoi occhi e sentite con il Suo cuore. Semplicemente lasciate che questo accada!

Ritornate ora al simbolo della vostra relazione affettiva che avete richiamato prima. Guardatelo con gli occhi del divino e abbracciatelo come Lui/Lei ha abbracciato voi. Accoglietelo teneramente infondendogli luce, amore. Curatelo finché avvertite il processo concluso. Sentite che si sta trasformando in un essere meraviglioso, in profonda armonia con tutto. Assaporate il fatto che sia così, gioite e ringraziate.

Ogni tanto, nei giorni successivi, richiamate alla mente l'immagine/forma guarita del vostro rapporto affettivo; benedicetela e sentitela viva.
Vedrete che qualcosa inizierà a cambiare nella vostra relazione di coppia.

Potete ripetere lo stesso esercizio in più ambiti della vostra vita. Ci vorrà allenamento e cura ma vi sentirete così sempre più liberi e purificati da quelle forme pensiero che vi creano sofferenza. 

 
 
 

MUTARE LE EMOZIONI NEGATIVE

Post n°91 pubblicato il 28 Aprile 2012 da lapiccolastellina2

 

 

Le tappe fondamentali che caratterizzano questo percorso sono:



a) acquisire la consapevolezza della presenza delle emozioni negative in noi, anche di quelle più profonde, più mascherate e/o sopite da lungo tempo. Riconoscerne l’origine. Spesso sono collegate a comunicazioni interpersonali non chiare, ad uno stile di vita non coerente, ad antichi traumi infantili.



b) Essere determinati nel voler creare un nuovo ambiente mentale che non accolga e non giustifichi l’esistenza di emozioni negative. Essere decisi nella volontà di cambiare programma: “non ne voglio più sapere di provare queste emozioni negative”.



c) Disidentificarci dalle emozioni negative e costruire un testimone, un osservatore interno che osserva il manifestarsi del nostro comportamento collegato all’emozione negativa. “Io sono anche queste emozioni negative, ma il mio centro, la mia parte più autentica è una dimensione spirituale in evoluzione. Faccio tesoro di questa sofferenza per migliorarmi”.



d) Costruire un intreccio di pensieri positivi che, opponendosi alle emozioni e immagini mentali negative, creino come un attrito, un impedimento all’emozione negativa.

E’ uno sforzo costante, concentrato, volitivo che sviluppa i corpi sottili dell’anima e ci aiuta ad uscire dai programmi negativi attivatisi nella mente.



e) E’ fondamentale accettare le emozioni negative come parti di noi stessi, come processi collegati al nostro psichismo, come parti della nostra personalità. Questo non vuol dire che dobbiamo subirle. Accettarle come opportunità per crescere e non accanirci a combatterle o aggredirci perché persistono.



f) Mandare amore alle emozioni negative, portare le emozioni negative nel centro spirituale del nostro essere è il passaggio finale. Lo sforzo fatto per dominare e trasformare le emozioni negative contribuisce al nutrimento energetico del corpo sottile dell’anima e allo sviluppo delle emozioni superiori. E’ il mondo del cuore, della dimensione dell’anima che aperto, grazie anche al nostro sforzo di trasmutare le emozioni negative, ci indica gioiosamente il modo migliore di vivere l’esistenza.






 
 
 

LE CONVINZIONI LIMITANTI

Post n°90 pubblicato il 22 Aprile 2012 da lapiccolastellina2

 Sii tu il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo", Mahatma Gandhi

                             

                         

"Noi operiamo cambiamenti nel nostro ambiente; cambiamenti di comportamenti attraverso i quali interagiamo con l’ambiente; cambiamenti delle capacità e delle strategie attraverso le quali dirigiamo il nostro comportamento; cambiamenti dei sistemi di convinzioni e di valori con cui motiviamo e rinforziamo le mappe e i sistemi che ci guidano; cambiamenti della nostra identità, dalla quale selezioniamo i valori e le convinzioni secondo cui viviamo; cambiamenti del nostro rapporto con quelle cose che sono più grandi di noi, cose che la maggior parte delle persone definirebbe spirituali."

Questo testo di Robert Dilts è un contributo fondamentale allo studio delle convinzioni, alle “forme di pensiero che plasmano la nostra esistenza”. Convinzioni e credenze sono un ponte tra i valori e la nostra esperienza concreta e influenzano le nostre capacità capacità e i nostri comportamenti. Hanno un grande potere sulla nostra vita in quanto funzionato come filtri della nostra esperienza dando significato a ciò che accade.

Essendo collegate alla struttura profonda della nostra esperienza e alle zone più arcaiche e primitive del cervello sono a stretto contatto con il corpo e con le funzioni fisiologiche fondamentali. Funzionano come programmi inconsci che collegano i nostri valori alla realtà, all’ambiente in cui viviamo. La capacità di agire comportamenti e di attuare cambiamenti significativi nella nostra vita è la diretta espressione dei nostri valori e delle nostre credenze. Comprendere i nostri bisogni e i nostri valori, mettere in discussione le nostre convinzioni e credenze, vuol dire consolidare la nostra identità, capire chi siamo e diventare più liberi.

Le convinzioni sono dei filtri con cui guardiamo la realtà e la ingabbiamo. I primi sistemi di convinzioni su cui è importante lavorare sono quelle che operano contro il cambiamento desiderato. I sistemi di convinzioni sono quindi la base di ogni processo di cambiamento. Se una persona è realmente convinta di non poter fare qualcosa, troverà una maniera inconscia per impedire il cambiamento. Questa persona dovrà quindi lavorare  molto sulle sue “convinzioni limitanti”.

 

 
 
 

IMPARARE DAI SOGNI

Post n°88 pubblicato il 05 Aprile 2012 da lapiccolastellina2

 

 

Quando andate a letto la sera sedetevi per qualche minuto in posizione comoda oppure se riuscite a non addormentarvi subito potete anche sdraiarvi.
Ascoltate il respiro cercando di farlo fluire come un'onda in tutto il corpo, e lasciate che rilassi ogni vostra tensione semplicemente accogliendolo in ogni parte di voi. Assaporatelo con tenerezza, percependolo come un tocco gentile che apre il vostro cuore. Sentite respirare il vostro Centro che sceglie di difendersi da ogni problema con un'apertura sempre più grande. Lasciatelo brillare come un sole.

Chiamate ora con la massima umiltà e grazia la vostra guida di luce che avvertirete proprio vicino a voi. Può essere Gesú, Buddha, Tara, la Madonna, Shiva, Shakti, un angelo o qualunque presenza d'amore accolga la vostra richiesta. Sentite questo essere meraviglioso che si avvicina e vi abbraccia inondandovi di amore. Lasciatevi amare. Sentitevi degni di essere amati dal divino... e abbandonatevi completamente a Lui/Lei.
Chiedetegli con il cuore di istruirvi durante la notte sulla via verso la libertà o di ispirarvi un'intuizione per risolvere ciò che vi preoccupa o fategli una domanda specifica. Chiedetegli di permettervi di ricordare una volta svegli. Sentite che acconsente e che accoglie la vostra richiesta. Ringraziate ancora e ancora e promettete pazienza nell'aspettare la sua risposta, la sua grazia.

Immaginate ora alla gola una luce rossa e ripetete a lungo per tre volte il suono 'Ah'.
Mentre arriva il sonno cercate di mantenere la presenza sulla vostra guida di luce e sulla sensazione che vi sta comunicando ciò che desiderate sapere. Anche se probabilmente la risposta non raggiunge ancora la vostra coscienza sentite che l'energia di questa già sta arrivando al vostro cuore e che presto la potrete anche comprendere con la mente.
Addormentatevi con questo sapore.
Ripetete: "Appena sveglio, domattina ricorderò le istruzioni del maestro...
appena sveglio porterò la mia coscienza delicatamente sulla sensazione della risposta che desidero e attenderò che si manifesti pienamente in me. Non cercherò di afferrarla subito con il pensiero, ma permetterò che piano piano si sveli alla mia consapevolezza. Non aggredirò la risposta cercandola con attaccamento, ma la lascerò maturare gentilmente nel tempo".

La mattina appena svegli cercate come prima cosa di portare ancora la coscienza su questo ultimo proposito con cui vi siete addormentati. Ringraziate anche se la risposta non si é ancora manifestata a livello cosciente, e mantenete il cuore aperto e attento tutta la giornata pronto per riceverla in ogni momento.
Ogni sera ripetete ancora l'esercizio che dev'essere svolto con naturalezza e semplicità. Date il meglio di voi abbracciando i vostri limiti ma senza credervi. Liberatevi dall'aspettativa del risultato e godetevi ogni passo come fosse il risultato stesso.

Questo esercizio vi sarà molto utile per introdurvi alla pratica dei sogni di chiarezza. L'argomento é vasto e non è così semplice; ci vuole molto esercizio ma l'importante è iniziare!
Non giudicate, non interpretate i vostri sogni: proiettereste su di essi gli stessi schemi mentali e inconsci che li hanno generati. Ascoltate invece la sensazione che vi lasciano, qualunque essa sia, per abbracciarla, guarirla e riportarla a scorrere in quel flusso che vi farà sentire vivi. Contemporaneamente a ciò esercitatevi per chiamare i sogni di chiarezza che, sebbene anch'essi non vadano afferrati e interpretati, riconoscerete come tali per la luce che porteranno in voi.
Meravigliosamente renderete così la vostra vita una continua meditazione, giorno e notte.



 
 
 

Il Rebirthing

Post n°87 pubblicato il 03 Aprile 2012 da lapiccolastellina2

E’ una tecnica di respirazione tanto semplice quanto potente. Viene chiamata circolare consapevole. Il modo più comune di praticarla è con la bocca anche se è possibile ottenere risultati importanti anche con il naso. Il rebirthing si può attuare in molti modi. A coppie seduti uno di fronte all’altro, in acqua calda e in acqua fredda, davanti ad uno specchio…Ognuno di questi metodi ha obiettivi precisi. La pratica più comune comunque consiste nello sdraiarsi in un ambiente tranquillo e confortevole. Il rebirther accompagna la persona sostenendola nella respirazione che dura un’ora complessiva.

Durante i primi minuti, si possono avvertire disagi quali un leggero senso di nausea o impazienza. Se si ha costanza e si continua nella respirazione dopo 10 minuti un quarto d’ora si entra in uno stato di coscienza molto profondo. Il picco della seduta dura più o meno mezz’ora, mentre altri dieci minuti occorrono all’elaborazione serena del vissuto. Il Rebirthing classico viene praticato da soli. Cioè la persona viene accompagnata all’inizio della seduta e continua il processo da sola, lasciando emergere ciò che arriva. Naturalmente è necessario avere vicino un professionista che possa intervenire in caso di bisogno. Io in seduta, utilizzo molto il rebirthing guidato, cioè, rispetto alla problematica da affrontare, decido con il cliente su cosa sia utile lavorare e lo accompagno nell’esplorazione dell’argomento. E’ possibile che la persona respirando ritorni a momenti della propria gestazione, nascita, infanzia, vite passate acquisendo consapevolezza. Un’altra possibilità riguarda la liberazione di emozioni represse associate all’esperienza, come la tristezza, la rabbia, la frustrazione, il senso di impotenza. Una volta che si è lasciato andare tutto il blocco energetico sarà facile accettare ciò che è accaduto in tempi lontani e lasciarlo nel posto che gli spetta: il passato. Sarà più facile anche PERDONARE le persone che sono state coinvolte nell’esperienza della formazione della nostra paura in quanto ci renderemo conto che così come noi ci muoviamo preda dei ricordi di un tempo, lo stesso è accaduto a chi ci stava intorno. Inconsapevolezza e quindi dolore sono le cause degli errori che commettiamo nei confronti delle persone, anche quelle che amiamo di più. Ghandi diceva: l’inconsapevolezza è la causa della infelicità umana. Con il rebirthing è possibile anche trovare risorse che abbiamo dimenticato, che crediamo di non avere e che invece sono utili ad affrontare le nostre paure. Inoltre possiamo portare alla coscienza talenti inespressi e manifestarli. E’ possibile poi avere esperienze mistiche, avere intuizioni, consapevolezze spontanee ed improvvise. Ed ancora è possibile contattare e dialogare con le varie parti di noi stessi. In questo modo possiamo renderci conto che anche la parte di noi più distruttiva, che detestiamo di più, in realtà vuole proteggerci da un pericolo e una volta trovata una risorsa nuova, utile a fronteggiarlo, si renderà disponibile a cedere la sua energia per la trasmutazione in qualcosa di utile e costruttivo.

 
 
 
 
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