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Messaggi di Febbraio 2008

Rivoluzionario per Caso - Come ho creato Linux (solo x divertirmi) di Linus Torvarlds e David Diamond

Post n°119 pubblicato il 17 Febbraio 2008 da lpelo

Ciao,


Questa volta voglio parlare di una autobiografia scritta a quattro mani che ho letto in un paio di giorni. Infatti ho comprato il libro domenica scorsa e l’ho finito lunedì sera. Il libro è l’autobiografia di Linus Torvarlds scritta a quattro mani da Torvarlds medesimo e da David Diamond.


C’è da premettere che se non siete appassionati di informatica e non vedete in Linux una via interessante nella produzione di software, nel senso della filosofia che c’è dietro, forse dopo il primo capitolo mollate il tutto. In caso contrario aspettatevi un libro molto ben scritto che fila via veloce veloce, io ho divorato i capitoli uno dietro l’altro.


L’autobiografia, grosso modo, inizia dal primo anno di università di Linus fino al periodo in cui lavora alla Transmeta. E’ proprio all’università, al secondo anno più precisamente, l’universitario finlandese, dopo aver comprato un 386 e aver installato Minix sul pc, comincia a scrivere Linux. A dire il vero all’inizio comincia scrivere solo l’emulatore di terminale per collegarsi alla macchina dell’università, ma poi, solo per il gusto di farlo e di vincere una sfida quasi personale, Linus continua a sostituire parti del sistema operativo di Minix con le sue. A un certo punto, per sbaglio, perde Minix e per non reinstallarlo decide di “completare” il suo sistema operativo. Qua comincia la fase pubblica di Linux: la prima versione del sistema operativo, la 0.01, viene rilasciata sul server dell’università di Helsinki. Il sistema operativo cresce velocemente, come Linus.


E’ stato creato un modo nuovo di sviluppare software: non più ogni società in modo indipendente ma milioni persone che partecipano ad un grande progetto.





Luca

 
 
 

30 giorni di buio

Post n°118 pubblicato il 10 Febbraio 2008 da lpelo

Ciao,

 ieri sera sono andato a vedere "30 giorni di buio", film tratto da una serie a fumetti, come va di moda in questo periodo. L'idea di fondo è bella: i vampiri, questa volta, decidono di passare un mese di bagordi in una remota cittadina dell'Alaska: Borrow, che per trenta giorni all'anno rimane completamente al buio. Infatti all'inizio del film si vede parte della popolazione della cittadina che si prepara per prendere l'ultimo volo prima del mese di completa oscurità.
Protagonisti della pellicola, oltre che i vampiri, in una versione senza nessu fascino (molto simili ai licantropi), sono lo sceriffo Eben e sua moglie Stella.
Il tutto si svolge poi con il count down verso l'alba, con i sopravvisuti allo scempio iniziale che cadono uno a uno, fino al sacrificio finale dello sceriffo per salvare la moglie.
A questo film horror darei un bell'otto, giusto perché è, secondo me, superiore rispetto ad altri, anche se, forse, in alcuni momenti la violenza è un attimo gratuita.
Luca

 
 
 

L'onore di Roma di Guido Cervi

Post n°117 pubblicato il 09 Febbraio 2008 da lpelo

Ciao,

terzo ed ultimo libro del ciclo ambientato nelle Gallie del terzo secolo d.c. Valerio Stabiano è sempre il legato nella Gallia germanica e la vita con Idelnia e la piccola Gaia procede regolarmente, Probo è imperatore. Ma la situazione è instabile: il potere dell’imperatore è solo nominale, ciò comporta che due soldati si auto-eleggono imperatori: ciò porterà ad uno scontro tra romani con i barbari che spingono alle porte per entrare nel ricco imperatore romano. La situazione è rischiosa anche per Idelnia e la piccola Gaia visto che gli insorti le vogliono usare per ricattare Stabbiano.
Sicuramente da non perdere se avete amato i primi due volumi.
Luca

 
 
 

American Gangster

Post n°116 pubblicato il 03 Febbraio 2008 da lpelo

Ciao,
sabato di settimana scorsa, a una settimana dall’uscita al cinema, sono andato a vedere “American Gangster” film di Ridley Scott con protagonisti Denzel Washington, nel ruolo del Gangster “Frank Lucas”, e di Russell Crow, nel ruolo del poliziotto incurrotibile che alla fine arresta Frank Lucas.
La storia è “molto semplice”, quanto può essere semplice la realtà: Frank Lucas dopo quasi vent’anni da autista del boss nero di Brooklin, alla morte di quest’ultimo prende il suo posto. Per poter emergere chiama la sua famiglia dal North Carolina e decide di importare la droga dal sud-est asiatico tagliando fuori gli intermediari e comprandola direttamente dai produttori del Vietnam e trasferendola tramite le bare dei soldati americani morti durante la guerra del Vietman: infatti sarà con la fine della guerra l’epilogo della sua carriera.
Il film si svolge
raccontando, in parallelo, dei due protagonisti. Mentre il gangster a livello famigliare è un capo famiglia impeccabile, il poliziotto vede sfaciarsi la sua famiglia in quanto da priorità alla sua vita di poliziotto integerrimo. E a livello professionale sono l’opposto: il gangster è un delinquente a livello professionale che è riuscito nell’impresa che neanche la mafia italiana è riuscita, ovvero importare droga pura al cento per cento direttamente dai produttori e rimanendo completamente nell’ombra senza che la polizia riuscisse a capirlo. Il poliziotto viene escluso dai colleghi quando consegna quasi un milione di dollari non segnati in commissariato.
La storia dei due corre in parallelo fino a quando durante un incontro di box Frank Lucas, come un fantasma, si siede in prima fila con un cappotto alquanto vistoso dando al poliziotto, messo a capo della nuova unita anti-droga el New Jersey lo fotografa durante all’incontro e decide di interessarsi di lui. A questo punto la storia dei due converge fino all’arresto di Lucas.
Quasi tre ore di film, per fortuna hanno fatto un intervallo di dieci minuti altrimenti sarebbe stato molto pesante, ma sicuramente interessante film da vedere. Come tutti i film che parlano della storia recente senza troppa retorica.



Luca

 
 
 
 
 

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Data di creazione: 27/01/2004
 

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