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introduzione caso sandro marcucci

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Sito strage Ustica: aggiornamenti

Post n°1922 pubblicato il 19 Febbraio 2017 da laura561

Aggiornate le sezioni
Caso Marcucci e Lorenzini http://www.strageustica.altervista.org/caso-marcucci-e-lorenzini.html
Libro Laura Picchi e documentazione http://www.strageustica.altervista.org/librolaurapicchiusticaedocumentazione.html
Radiazione Ciancarella con firma falsa Pertini http://www.strageustica.altervista.org/radiazione-ciancarella-con-firma-falsa-pertini.html
Caso Dettori http://www.strageustica.altervista.org/caso-dettori.html
Caso Omicidio Scieri http://www.strageustica.altervista.org/caso-omicidio-emanuele-scieri.html
Cosa dicono i giornali http://www.strageustica.altervista.org/cosa-dicono-i-giornali.html

Ovviamente non c'è nulla di quello che è e deve rimanere segreto. Nessuno scoop giudiziario, storico o giornalistico.
Solo un archivio ormai molto grande di tutte le cose fatte, dette e scritte.

Se volete Buona Lettura e Studio. Laura Picchi Presidio Permanente Marcucci e Lorenzini

 
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Nuovo atto di R-esistenza dei figli di Ciancarella che su fb tornano a chiedere a Pinotti di rispondere

Post n°1921 pubblicato il 15 Febbraio 2017 da laura561

Nuovo atto di R-esistenza dei figli di Ciancarella che su fb tornano a chiedere a Pinotti di rispondere e dare al padre il capitano quello che è un diritto acquisito: stipendi arretrati, grado attuale, congedo e pensione con mensile adeguato al grado attuale.
Tutti possono trovare le differenze tra chi come Pinotti ci viene a dire che non entra nel merito degli ultimi 33 anni e chi con determinazione come i figli torna a entrare nel merito degli ultimi 33 anni, la differenza tra l' omertà di Pinotti e dignità dei Ciancarella. A voi la scelta da che parte stare.
Laura Picchi Presidio Permanente Marcucci e Lorenzini

Così ... per chi avesse voglia di capirci qualcosa.

Disobbedienza, diffamazione ed insubordinazione. Mario Ciancarella, 65 anni, capitano...
antimafiaduemila.com|Di amduemila-1
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Un riassunto delle vicende di mio padre ... e ancora il ministro #pinotti e lo stato italiano non rispondono...

Disobbedienza, diffamazione ed insubordinazione. Mario Ciancarella, 65 anni, capitano...
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2 febbraio 1992 - 2 febbraio 2017. La nostra Memoria Attiva per Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini

Post n°1920 pubblicato il 03 Febbraio 2017 da laura561

2 febbraio 1992 - 2 febbraio 2017. La nostra Memoria Attiva per Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini
FEB2

Scritto da: 
02/02/2017 09:47  RSS

Sandro MarcucciSandro Marcucci e Silvio Lorenzini per noi sono stati uccisi. Oggi, alla luce di quanto sta emergendo dalle indagini svolte dalla Procura di Massa in seguito al nostro esposto presentato nel settembre del 2012, possiamo dirlo. La giustizia ancora sta indagando, facendo perizie, sentendo testi... ma per noi è tutto chiaro.
La storia di Sandro Marcucci è troppo lunga per essere sintetizzata ma anche lui muore all'ombra della Strage di Ustica. 

Dopo 25 anni dalla sua morte, però, possiamo sicuramente dire che per Sandro non c'è stato nessun famigliare di Vittima che abbia lottato per il "sangue dei figli degli altri" così come ha lottato lui che non lo era. Non c'è stato nessun sbandieratore della legalità che ci abbia detto I Care....e la politica si è girata dall'altra parte.

Così non faremo il comunicato strappalacrime che vuole ricordare solo la morte di Sandro Marcucci e dell'ignaro Silvio Lorenzini avvistatore antincendio... e sì perché il Tenente Colonnello Sandro Marcucci aveva lasciato l'aeronautica che lo aveva tradito nei principi e aveva deciso di volare sui Piper dell'antincendio della regione Toscana.

Silvio Lorenzini è morto un mese dopo... e la parte fondamentale della sua cartella clinica è sparita... come nelle migliori tradizioni italiane. Così come è sparito il pezzo di cruscotto del piper che Mario Ciancarella trovò nella conchiglia della bara di Sandro. Un pezzo di cruscotto che avrebbe potuto dimostrare in maniera chiara che non era stato il vento a far schiantare il  Piper ma con tutta probabilità una bomba al fosforo azionata da radiofrequenze. E per noi è così indipendentemente da quello che la magistratura riuscirà a dimostrare dopo 25 anni.
Da quando abbiamo fatto riaprire il "caso" Marcucci... sono passati cinque anni. Cinque anni di viaggi in silenzio con l'avvocato Goffredo D'Antona che ha accettato  la scommessa senza mai chiederci un euro. Anzi pagandosi spesso le spese. Un  esposto nato dalle denunce del Capitano Ciancarella e approfondite da un team di lavoro dell'Associazione che ha saputo circondarsi di professori universitari, medici legali, esperti di "fuochi"... che hanno prestato la loro opera gratuitamente e con entusiasmo.A loro va il nostro GRAZIE! 


Dopo 25 anni non si può raccontare una storia già scritta ma si deve raccontare la storia di un gruppo di pazzi ostinati che quando tutti gli giravano le spalle ha voluto scrivere e portare in procura un esposto facendo riaprire le indagini. Si deve raccontare il silenzio e l'ignavia di chi doveva chiedere l'accertamento della verità anziché spaventarsi di vedere nelle nostre lotte il pericolo di polverizzare teorie "deboli" sulle morti dei testimoni che avrebbero potuto dire cosa è successo veramente sui cieli di Ustica... morti per "incidenti", infarti e suicidi.

Un silenzio assordante. Sandro Marcucci lo chiamava "Il Silenzio degli Innocenti".
Il Giudice Priore ha liquidato queste strane morti come un caso della vita dicendo che non c'erano le prove che le facevano ricondurre alla strage di Ustica... certo, ci siamo chiesti per anni come poteva il Giudice Priore dire che non c'erano prove se non ha mai indagato o fatto indagare su una sola di queste morti. Almeno a noi non risulta.


E così come Sandro Marcucci si è domandato in quale direzione i politici e gli ufficiali avessero girato la testa in quei 10 minuti in cui si è consumata la strage di Ustica... noi ci chiediamo da quale parte si sono girati i politici e le associazioni di Vittime in questi 25 anni?


Mario Alberto Dettori trovato impiccato il 31 marzo del 1987... Sandro Marcucci schiantato con un Piper in un giorno di totale assenza di vento... Mario Ciancarella dopo 33 anni è riuscito a dimostrare che è stato radiato dall'aeronautica con un documento falso a firma falsa dell'allora Presidente Pertini, per dirne solo tre, ma la lista continua...


Dettori è il radarista di Poggio Ballone che la notte di Ustica vide tutto e che chiamò Mario Cinacarella dicendo "Capitano siamo stati noi". Sandro Marcucci è il Tenente che era in grado di dimostrare che il mig Libico era partito dall'Italia e non dalla Libia. Mario Ciancarella è un ufficiale che avendo giurato sulla Costituzione non ha voluto eseguire ordini dei generali ma ordini Costituzionali.


Questi per noi sono 25 anni. Ricordare Sandro Marcucci per noi è ricordare che tutte le cariche dello Stato si stanno girando dall'altra parte sulla vicenda sconcertante di Mario Ciancarella (solo due politici si sono indgnati e hanno chiesto giustizia: Davide Mattiello e Claudio Fava). 
Dopo 25 anni possiamo mettere a bilancio il vostro silenzio cari signori e signore del potere. Il Silenzio del Presidente Mattarella, il silenzio della Presidente della Camera, il silenzio del Presidente del Senato... le imbarazzanti risposte della Ministra Pinotti.
Allora in questo 2 febbraio 2017 il nostro ricordo è la promessa  di un impegno. Forte. determinato. Senza mai retrocedere di un solo passo. Andremo avanti, per Sandro Marcucci, per Mario Ciancarella, per Mario Alberto Dettori (per il quale abbiamo depositato un esposto alla Procura di Grosseto per fare luce anche sulla sua morte sospetta).

 A "mani nude e pugni chiusi senza avere paura di avere paura".

 

Associazione Antimafie "Rita Atria"

"Finché il sangue dei figli degli altri varrà meno del sangue dei nostri figli, fin quando il dolore degli altri per la morte dei loro figli, varrà meno del nostro dolore per la morte dei nostri figli, ci sarà sempre qualcuno che potrà organizzare stragi in piazze, banche o stazioni, su treni o su aerei, con bombe o missili, con la certezza di rimanere impunito."

Sandro Marcucci

 
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In memoria di Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini 2-2.1992-2017: 25 anni

Post n°1919 pubblicato il 03 Febbraio 2017 da laura561

Son passati 25 anni dall'omicidio ( x la verità storica  della perizia di Parte Lorenzini medico legale Ando' biochimica Barcellona) di Sandro e Silvio,
siamo ancora a cercare di dargli verità per la giustizia.
Sandro continua a camminare con noi, a lottare con noi per la verità intera dal 1976 ad oggi.
Sandro e Silvio continuano ad essere amati da noi come quando erano in vita.
Io ho bisogno della verità intera come l'assetato dell'acqua per chiudere le mie di ferite,
per dirmi che tutto quello che abbiamo fatto non è stato vano.
Il ministro della difesa c'è venuto a dire nel question time sul caso
Ciancarella che la Difesa non entra nel merito degli ultimi 33 anni.
Si potrebbe chiederLe a Pinotti se è silenzio assenso che
-Ciancarella Marcucci Dettori hanno  ricostruito la verità giudiziaria su Ustica,
-che Dettori, Marcucci e Lorenzini sono stati uccisi,
-che Ciancarella è stato radiato con firma falsa di Pertini perchè altrimenti scovava le prove
concrete per provare la responsabilità italiana su Ustica e che essa è un caso
da inserirsi nelle relazioni diplomatiche Italia-Usa,
-che Scieri è morto ucciso e i vertici della Folgore di allora Cirneco e Celentano
sono omertosi come sono stati definiti dalla Commissione Scieri,
ostacolano l'accertamento dei nomi e cognomi degli assassini di Scieri.
Noi: Marcucci , Lorenzini, Dettori, Ciancarella, le loro famiglie, io e l'Associazione antimafie Rita Atria
abbiamo pagato tutti prezzi abnormi alla ricostruzione prima e alla difesa dopo
della verità intera su questi 33 anni.
Pinotti lo ribadisco è tempo di firmare la pace con la verità intera.
Sedetevi allo stesso tavolo con noi e diciamola al Paese quella verità intera.
Pinotti facciamo in modo che le nuove generazioni non debbano mai piu'andare
in una Procura , farsi consegnare le foto di corpi riesumati piu' di 20 anni dopo
e vederci oltre ai segni del fosforo bianco, vederci riflesso il dolore immenso
per la perdita di due essere umani, che questo Paese
soprattutto Marcucci se l'è caricato sulle spalle,
affichè non perdesse la sua dignità,
quando governo e vertici militari erano assenti dalla lotta per la difesa della verità
perchè infestati entrambi da decenni dalla mafia politico militare.
Pinotti se hai intenzione di andare a fare il sindaco di Genova,
fatti un giro ai grandi Ustionati del S. Martino
e pensa se dal vetro tu avessi visto morire
di fosforo bianco un tuo familiare come staresti
e poi pensa se non sia il caso di rivedere la vostra decisione di starvene zitti,
di negare fino ad oggi un diritto acquisito ai Ciancarella,
di negare al popolo italiano la verità intera di questa vicenda e a queste storie.
T'hanno detto che noi siamo nemici, no Pinotti: noi siamo semplicemente
RESTATI UMANI PER ALTRI ESSERI UMANI A CUI LA MAFIA
HA TOLTO LA VITA O SE SONO VIVI NE VUOLE METTERE SOTTO IL TAPPETO
LA STORIA O CHIUDERLA NEL CASSETTO A ROMA DOVE
STANNO LE STRIP DI USTICA.
AUGURI DI TROVARE IL CORAGGIO PINOTTI DI DIRE TUTTA LA VERITA'
E DI ESSERE CON NOI COSTRUTTORI DI PACE.

Laura Picchi

 
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processo trattativa

 

processo borsellino quater

 

Presidio Permanente Marcucci e Lorenzini: i nostri complimenti alla Commissione Scieri

Post n°1916 pubblicato il 31 Gennaio 2017 da laura561


Ieri c'è stata in Commissione Scieri l'audizione dei generali Celentano e Cirmieco
http://webtv.camera.it/evento/10514
Per una volta sentiamo di doverci complimentare con la Commissione Scieri.
Abbiamo sentito parlamentari definire il generale Celentano di fronte alla riproposizione della sua versione
sul  caso Scieri omissivo, omertoso e lui responsabile.
Stavolta ci sono piaciute anche le domande scomode dell'on. Prestigiacomo.
Crediamo di  poter dire che sul caso Scieri ieri sera hanno avuto dignità i prezzi pagati dal
capitano Ciancarella Mario Giuseppe, dalla sua famiglia e in parte minore anche
da noi : io e l'Associazione antimafie Rita Atria grazie a quei parlamentari della Commissione Scieri
che hanno inchiodato Celentano e Cirnieco alle loro responsabilità.
Non basta . Perchè ci sono anche responsabilità del governo e dei superiori di Celentano e Cirnieco
sul caso Scieri.
Comunque si vuol sottolineare che quei parlamentari della Commissione Scieri
ieri ci rappresentavano davvero e che sentiamo di non aver lottato invano.

Laura Picchi Presidio Permanente Marcucci e Lorenzini

i punti salienti dell'audizione del generale Celentano e Cirnieco ieri sera in Commissione Scieri
- i commissari hanno ritenuto non credibile che i due generali abbiano saputo degli atti gravi di nonnismo avvenuti sugli autobus che portavano le reclute tra cui Scieri dal Car alla Scuola Gamerra di Pisa dai giornali e accusato Cirnieco di non aver fatto quanto era loro dovere fare, punire subito lo stesso 14 agosto 1999 i responsabili, accusato Celentano di non aver mosso un dito per punire Cirnieco
- i commissari hanno ritenuto non credibile il generale Celentano sulla chiamata partita verso casa sua alle 23,45 del 14 agosto 1999 nelle stesse ore in cui Scieri non rispose al contrappello
-i commissari hanno ritenuto che siano false le note redatte da chi di dovere del mancato rientro in caserma di Scieri, quando almeno 4 commilitoni avevano detto che era rientrato, hanno ritenuto che Cirnieco avrebbe dovuto da subito far cercare lo Scieri e Celentano come superiore di Cirnieco di non aver preso provvedimenti contro il Cirnieco per omesso soccorso dello Scieri che si poteva salvare se cercato da subito;
-i commissari hanno ritenuto non credibile il generale Celentano sull'ispezione all'alba di Ferragosto alla Caserma Gamerra , eseguita per verificare secondo Celentano come si comportava la vigilanza in giorni prefestivi in quanto il Celentano e il vicecomandante con la macchina sarebbero passati a 5 metri dal corpo di Scieri scomparso da 31 ore e secondo la versione di Celentano non si sarebbero accorti del cadavere;
-i commissari hanno ritenuto non credibile che il generale Celentano e il generale Cirnieco non sappiano nomi e cognomi di chi s'è macchiato dell'omicidio di Emanuele Scieri e che entrambi siano omertosi perchè da sempre l'unica cosa che a entrambi interessa è salvaguardare l'immagine della Folgore e la propria. Laura Picchi

 
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Ustica: intervista a Mario Ciancarella BN PODCAST 25 gennaio 2017

Post n°1914 pubblicato il 25 Gennaio 2017 da laura561

https://www.youtube.com/watch…
Ustica: intervista a Mario Ciancarella BN PODCAST 25 gennaio 2017

 
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Casablanca n 47

Post n°1913 pubblicato il 23 Gennaio 2017 da laura561

Bentoranto Capitano
issuu.com

 
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Caso Ciancarella: Question time

Post n°1912 pubblicato il 18 Gennaio 2017 da laura561

"Il Ministro Pinotti restituisca immediatamente grado e onore militare al capitano Ciancarella!"

FAVA - Al Ministro della difesa. –Per sapere – premesso che: Mario Ciancarella, al momento della strage di Ustica capitano pilota…

 

da 1.58.05 question time sul Caso Ciancarella su webtv Camera ve lo potete rivedere se volete e ve lo siete perso.

webtv.camera.it



se volete assistere alle 15 c'è il question time sul caso Ciancarella alla Camera. Rai 3 o Web tv Camera DIRETTA

FAVA, SCOTTO, AIRAUDO, FRANCO BORDO, COSTANTINO, D'ATTORRE, DURANTI, DANIELE FARINA, FASSINA, FERRARA, FOLINO, FRATOIANNI, CARLO GALLI, GIANCARLO GIORDANO, GREGORI, KRONBICHLER, MARCON, MARTELLI, MELILLA, NICCHI, PAGLIA, PALAZZOTTO, PANNARALE, PELLEGRINO, PIRAS, PLACIDO, QUARANTA, RICCIATTI, SANNICANDRO e ZARATTI. – Al Ministro della difesa. – Per sapere – premesso che:
Mario Ciancarella, al momento della strage di Ustica capitano pilota dell'Aeronautica militare e leader del Movimento democratico dei militari, fu radiato dal corpo nel 1983, con un decreto recante la falsa firma del Presidente Sandro Pertini, come accertato dal tribunale civile di Firenze;
il capitano Ciancarella aveva rivelato di aver ricevuto una confidenza dal maresciallo Mario Alberto Dettori, radarista a Poggio Ballone la notte della strage di Ustica, secondo il quale la responsabilità dell'abbattimento del Dc dell'Itavia era italiana;
Ciancarella è stato un capitano dell'Aeronautica scomodo sia per la cultura democratica che cercava di presidiare e diffondere nelle Forze armate a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, sia per il suo conseguente impegno concreto alla ricerca della verità sulla vicenda di Ustica;
appare evidente che la radiazione, attraverso il macroscopico e gravissimo falso della firma presidenziale, fu un tentativo per isolare e mettere a tacere il capitano Ciancarella sulla vicenda di Ustica –:
se il Ministro interrogato non intenda rimuovere ogni ostacolo alla richiesta già avanzata dai legali di Mario Ciancarella affinché gli vengano restituiti immediatamente grado e onore militare. (3-02702)
(17 gennaio 2017)

 
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Caso Dettori: grazie all'Unione Nazionale Arma dei Carabinieri

Post n°1911 pubblicato il 17 Gennaio 2017 da laura561

l'ho scoperto ieri mattina questo articolo. E'del 19 dicembre 2016 Ringrazio l'Unione Nazionale Arma Carabinieri per dare voce alla lotta dell'Associazione antimafie Rita Atria e dei familiari per riuscire a far riaprire le indagini sul caso della morte del Maresciallo AM Italia Mario Alberto Dettori. Laura Picchi:

news - il sito ufficiale dell'Unione Nazionale Arma Carabinieri
carabinieri-unione.it|Di VaLoSoft

 
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giovanardi e le sue dichiarazioni sul caso Ciancarella di laura picchi

Post n°1910 pubblicato il 11 Gennaio 2017 da laura561

Il 14 novembre 2016 esce questa ansa con dichiarazione del senatore Giovanardi

Ustica:Giovanardi,Ciancarella non reintegrato in Aeronautica 
Continua a ripetere fantasiose teorie su disastro aereo 
ROMA 
(ANSA) - ROMA, 14 NOV - Nessun reintegro nelle Forze armate per Mario Ciancarella, al momento della strage di Ustica capitano pilota dell'Aeronautica militare e, nel 1983, dopo la stessa strage, radiato con un decreto che porta la firma falsa (come accertato quest'anno dal tribunale di Firenze) del presidente della Repubblica Sandro Pertini. al tribunale di Firenze quest'anno. Lo rende noto il senatore Carlo Giovanardi, di Idea. "Il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, da me interpellato - afferma Giovanardi - ha smentito categoricamente che l'ex Capitano Mario Ciancarella sia stato reintegrato nell'Aeronautica militare o che il Ministro della Difesa ne abbia chiesto il reintegro". "Ciancarella - sottolinea il senatore - continua a ripetere le sue fantasiose teorie sul disastro aereo di Ustica, delle quali si è già interessato a fondo il dott. Rosario Priore nella sua famosa ordinanza-sentenza". In questo provvedimento "c'è scritto, in ordine a un fantomatico Mig, secondo Ciancarella 'inseritosi in ombra del Dc9 all'altezza dello spazio aereo di Roma decollando da Pratica di Mare' che 'in effetti si tratta di ipotesi che non ha sortito supporto di prova né da parte di colui che denuncia il fatto, né nei riscontri nel corso delle indagini'". Inoltre, nella stessa ordinanza-sentenza, "Priore ricorda l'esito dell'audizione in Commissione Stragi, chiesta insistentemente dallo stesso Ciancarella nel 1995: 'l'audizione fu obiettivamente deludente, atteso che a fronte delle mirate e circostanziate domande della Commissione, Ciancarella forniva risposte evasive ed inconcludenti'; è lo stesso Ciancarella, annotava Priore, che negli anni '80 a seguito di comportamenti tenuti in servizio, per i quali gli vennero contestate responsabilità penali, venne sospeso dall'impiego anche in considerazione dell'ordine di cattura eseguito nei suoi confronti nel settembre di quello stesso anno per i reati di disobbedienza, diffamazione ed insubordinazione, estinti poi i primi due per 'intervenuta amnistia', l'ultimo per 'difetto di richiesta', e successivamente giudicato 'non meritevole di conservare il grado'".

Il 12 novembre 2016 era stata data notizia di una Pec del Ministero della Difesa che inviava la pratica Ciancarella agli uffici competenti per gli atti conseguenti. A quella Pec siamo rimasti e infatti fino alla risposta esaustiva del Ministero della difesa non commento ulteriormente il comportamento della Difesa sul caso Ciancarella.
Io ho pubblicato però la mia posizione personale sul Caso Ciancarella, il senatore la puo' leggere e giudicarmi come vuole:
http://blog.libero.it/sandromarcucci/13486941.html
Veniamo alla Strage di Ustica. Le risposte a quanto afferma il senatore sono nel libro sulla Strage di Ustica
a mia firma edito da Elison Publishing:
https://www.amazon.com/strage-Ustica-Ottantaduesima-vittima-giustizia-ebook/dp/B01N3MBUEV/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1482305626&sr=8-1&keywords=laura+picchi
Il senatore se lo puo' leggere e giudicarmi come crede.

Veniamo al confronto tra il Senatore Giovanardi e il capitano Ciancarella su Radio Radicale:
https://www.radioradicale.it/scheda/493566/cittadini-in-divisa anche qui le risposte al senatore Giovanardi sono contenute nella mia posizione personale sulla vicenda del Capitano Ciancarella e nel mio libro sulla Strage di Ustica.

Ho aspettato di poter leggere l'interpellanza di Giovanardi sulla strage di Ustica
http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/314191 per scrivere la mia sull'esternazioni del Senatore.
Giovanardi parla di noi solo sui media e in privato pare con sottosegretari alla difesa e chissà chi altro, negli atti di sindacato ispettivo dove si dovrebbero porre le domande per andare alla fonte
non parla del caso Ciancarella Ustica nè pone domande al governo. chissà come mai... Misteri di stato.

Altro che parla di vaneggiamenti di responsabilità italiane per la strage di Ustica è Eugenio Baresi.
Baresi è segretario di quella Commissione stragi che nel novembre 1995 interrogo' Ciancarella, lui quella sera non pose nessuna domanda perchè ritenne di snobbare l'audizione di Ciancarella,non c'era , preferì fare altro.

Con Giovanardi fanno riferimento adomande su Ustica alle quali Ciancarella avrebbe dato risposte deludenti,riportando come fonte la sentenza ordinanza di Priore.

Ma niente di tutto questo è veramente successo.  Il presidente Pellegrino dice a Ciancarella
36a Seduta (16 novembre 1995) - Senato della Repubblica"che il contributo non irrilevante che il capitano ha dato all'indagine su Ustica è già noto alla Commissione".e poi prosegue Pellegrino"per non dilungarci su aspetti superflui, vorrei suggerire al Capitano Ciancarella di tener conto che la Commissione è già  al corrente di molti dati"

Come potrete verificare specificatamente sul suo lavoro d'inchiesta sulla strage di Ustica viene chiesto a Ciancarella poco o nulla. La commissione Stragi Pellegrino non ha fatto indagini su quanto detto da Ciancarella in quell'audizione e tantomeno sulle quasi 300 pagine di allegati depositate da Ciancarella in Commissione. La commissione stragi Pellegrino non ha depositato una relazione conclusiva sulla strage di Ustica e niente dice nelle varie relazioni che ha depositato su Ciancarella.
Laura Picchi



 
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Pinotti buca l'ennesimo question time: nota

Post n°1909 pubblicato il 11 Gennaio 2017 da laura561

alla difesa deve andare tutto bene se Pinotti non interviene a un Question time dal 12 ottobre 2016 o no? Come mai il ministro va su tutti i media e non in parlamento DAL 12 OTTOBRE 2016? E' di nuovo mercoledi' e Pinotti è assente. Perchè non va al question time? Vogliamo risposte esaustive sul caso Ciancarella. Perche' non arrivano?

Laura Picchi

Camera dei deputati - XVII Legislatura
camera.it

 
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4 gennaio

Post n°1908 pubblicato il 04 Gennaio 2017 da laura561

4 gennaio: OGGI E' IL COMPLEANNO DI SILVIO LORENZINI . CONTINUA A ESSERE VIVO IN CHI LO AMA, IN ME E NEI CUORI DELL'ASSOCIAZIONE ANTIMAFIE RITA ATRIA UN UOMO CHE MORI' UCCISO IL 5 MARZO 1992, UN UOMO CHE MERITEREBBE LA MEDAGLIA D'ORO AL VALORE CIVILE, UN UOMO CHE FU FINO ALL'ULTIMO ALITO DI VITA DELLA PROTEZIONE CIVILE, UN UOMO CHE MERITA CHE TRIONFINO VITA VERITA' GIUSTIZIA E DEMOCRAZIA.
AUGURI SILVIO !

L'immagine può contenere: 2 persone

Sandro Marcucci e Silvio Lorenzini le vittime a cui è dedicato il nostro impegno quotidiano
vedi: http://www.strageustica.altervista.org/
http://archiviosandromarcucci.oneminutesite.it/

 
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Mario Ciancarella a Palazzo Orsetti. Tambellini: "Impegno per conoscere la verità"

Post n°1907 pubblicato il 30 Dicembre 2016 da laura561

“Abbiamo seguito il tuo lavoro di resistenza agli atti presentati a tuo carico in relazione all'indagine sulla strage di Ustica e siamo stati contenti con

Mario Ciancarella a Palazzo Orsetti. Tambellini: “Impegno per conoscere la verità”

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2016/12/30/mario-ciancarella-palazzo-orsetti-tambellini-impegno-conoscere-la-verita/
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Mario Ciancarella a Palazzo Orsetti. Tambellini: “Impegno per conoscere la verità”

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Due in diretta Intervista al Capitano Ciancarella 2 dicembre 2016

Post n°1906 pubblicato il 30 Dicembre 2016 da laura561

Due in diretta Intervista al Capitano Ciancarella 2 dicembre 2016

https://www.youtube.com/watch?v=o5oCTGLPDWY

 
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la posizione personale di Laura Picchi sulla vicenda Ciancarella

Post n°1905 pubblicato il 28 Dicembre 2016 da laura561

Nota di Laura Picchi 28/12/2016

La posizione personale di Laura Picchi sulla vicenda Ciancarella dopo approfondito studio è questa: a)la sentenza definitiva di Firenze affermando che c'è stata la falsificazione della firma di Pertini dice che Ciancarella non ha MAI PERSO il grado di Capitano dell'AM Italia e quindi non c'è bisogno del decreto del Presidente della Repubblica per reintegrarlo nel grado b) la pratica Ciancarella è all'Ufficio competente del 1o reparto 3a divisione disciplina per verificare se è possibile la riassunzione in servizio del Capitano Ciancarella, si ipotizza che avendo egli 65 anni non sarà possibile la riassunzione in servizio essendo che il limite di età per un Capitano AM Italia per stare in servizio effettivo permanente è 60 anni c) Ciancarella ha comunque diritto ai 33 anni di stipendi arretrati, al grado che gli spetterebbe oggi, al congedo e al pensionamento con il mensile che spetta a un Ufficiale con il grado che avrebbe oggi d) il Ministero della Difesa STA ANCORA DECIDENDO SUL CASO CIANCARELLA QUINDI IN ATTESA DELLA DECISIONE DEFINITIVA DELL'UFFICIO COMPETENTE LA SOTTOSCRITTA personalmente SI ASTIENE e si asterrà DA OGNI COMMENTO SULL'OPERATO DEL MINISTERO DELLA DIFESA SUL CASO CIANCARELLA e) per tutto l'impegno profuso sulla vicenda Ciancarella con l'Associazione antimafie Rita Atria si aspetta sull'argomento una risposta esaustiva del Ministro della Difesa Pinotti.

PERCHE' CIANCARELLA NON HA MAI PERSO IL GRADO E NON C'E' BISOGNO DEL DECRETO PRESIDENZIALE DI MATTARELLA PER REINTEGRARLO?

La legge 113 del1954 all'articolo 71 recita "
La perdita del grado è disposta con decreto del Presidente della Repubblica."

SU FILODIRITTO LEGGIAMO

IL procedimento per querela di falso ha come fine quello di privare “un atto pubblico (o una scrittura privata riconosciuta) della sua intrinseca idoneità a far fede, a servire cioè come prova di atti o di rapporti, minacciando così, attraverso la relativa declaratoria, a conseguire il risultato di provocare la completa rimozione del valore del documento, eliminandone, oltre all’efficacia sua propria, qualsiasi ulteriore effetto attribuitogli, sotto altro aspetto, dalla legge, e del tutto a prescindere dalla concreta individuazione dell’autore della falsificazione” (Cassazione Civile, Sezione I, 20 giugno 2000, n. 8362).

CON LA SENTENZA DEFINITIVA DI FIRENZE IL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CON CUI SI RIMUOVEVA CIANCARELLA DAL GRADO NON ESISTE PIU', HA PERSO IL SUO VALORE, LA SUA EFFICACIA E OGNI ULTERIORE EFFETTO
ATTRIBUITOGLI DALLA LEGGE.

SE NON ESISTE PIU' IL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, CIANCARELLA NON HA MAI PERSO IL GRADO E QUINDI OGGI NON OCCORRE IL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA PER REINTEGRARLO NEL GRADO.

INFATTI IL PRIMO REPARTO TERZA DIVISIONE DISCIPLINA SI OCCUPA DI VERIFICARE SE CIANCARELLA PUO ' O NO ESSERE RIASSUNTO IN SERVIZIO, IL GRADO SPETTA RIDARLO A MATTARELLA CON UN DPR A UN EX UFFICIALE (ARTICOLO72 LEGGE 113 DEL 1954) NEL CASO CI FOSSE STATO PRIMA UN DPR DI RIMOZIONE DEL GRADO STESSO.

ANCH'IO PENSAVO SERVISSE IL DECRETO DI REINTEGRO DI MATTARELLA, MA NON SERVE REINTEGRO NEL GRADO SE COME CIANCARELLA LO SI E' SEMPRE CONSERVATO. SERVE SOLTANTO DA PARTE DEL 1 REPARTO 3A DIVISIONE DISCIPLINA VERIFICARE SE CIANCARELLA PUO' O NO ESSERE RIASSUNTO IN SERVIZIO. E QUI MI FERMO FIN QUANDO L'UFFICIO COMPETENTE NON DARA' LA SUA RISPOSTA DEFINITIVA.


Conclusioni: per chi si dicesse ma Laura Picchi è di parte oppure che cosa vuole che ne sappia Laura Picchi di diritto militare:

premesso che abbiamo visto che il dpr con cui viene radiato Ciancarella è nullo;

premesso che sappiamo anche che Ciancarella ha chiesto la restitutio in integrum tramite il suo legale e che è competente per dare una risposta proprio il I reparto 3a divisione disciplina;

leggete questa seppure riguarda un caso diverso:

Abstract: La restitutio in integrum ai fini economici e giuridici costituisce un effetto automatico dell’annullamento giurisdizionale del provvedimento di illegittima interruzione del rapporto di pubblico impiego che opera anche in favore dei militari
Quando venga annullato in sede giurisdizionale l’atto con il quale l’Amministrazione abbia illegittimamente interrotto o risolto il rapporto di impiego, al dipendente vincitore spetta l’integrale restitutio in integrum nel rapporto medesimo, ai fini sia giuridici che economici, e quindi anche la corresponsione delle competenze retributive relative al periodo di illegittima interruzione del rapporto.
Tale principio è valido, senza dubbi, anche per il rapporto d’impiego dei militari, a nulla rilevando la circostanza che costoro percepiscano una paga giornaliera, anziché uno stipendio.
La restitutio in integrum de qua, ai fini sia giuridici che economici, costituisce un effetto automatico dell’annullamento del provvedimento di illegittima interruzione del rapporto di impiego.
 
N. 08657/2010 REG.SEN.
N. 09608/2009 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)


http://www.diritto.it/docs/30764?page=1

Il pronunciamento del Consiglio di Stato seppure su un caso diverso ma con annullamento
giurisdizionale del provvedimento di illegittima interruzione del rapporto di pubblico impiego che opera anche in favore dei militari,  il dpr con cui si radiava Ciancarella, dovrebbe togliere ogni dubbio che la mia posizione personale sulla vicenda Ciancarella NON E' DI UNA DONNA DI PARTE, MA DI UNA DONNA CHE NE SA DI DIRITTO MILITARE.

VISTO CHE SI ASPETTA LA RISPOSTA DEFINITIVA DELL'UFFICIO COMPETENTE , E' CHIARO CHE ASPETTO E NON COMMENTO, POI QUANDO CI SARA' LA RISPOSTA LA LEGGEREMO E COMMENTEREMO.

 

LAURA PICCHI

 
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Commissione Scieri: audizione Viberti

Post n°1904 pubblicato il 20 Dicembre 2016 da laura561

Dopo la deposizione del signor Viberti

https://1drv.ms/v/s!AuJYljKoqfrkiG7OS-O5AERptYoE

alcune considerazioni.

passano i mesi e qualcosa la devo pur tornare a dire, visto seguo attentamente i lavori: 1) mi chiedo se i commilitoni di Scieri non dovrebbero essere sentiti in seduta pubblica sempre e comunque e non in seduta segreta 2) mi chiedo se a fronte di versioni di commilitoni di Scieri come quella di Viberti che non stanno in piedi una commissione con gli stessi poteri della magistratura non sia il caso che prenda provvedimenti e perchè se fosse il caso non li stia prendendo 3) mi chiedo che ci faccia la Prestigiacomo in commissione la quale rema da sempre contro la verità e la giustizia 4) mi chiedo come mai a tanti anni di distanza non si torni a indagare sulle dichiarazioni di Ciancarella sulla base della testimonianza al telefono di un paracadutista
Si confermano pessime sensazioni sul lavoro di questa commissione d'inchiesta. Laura Picchi

 
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caso Dettori a nome figlia Barbara esposto a Grosseto per farlo riaprire comunicato Ass.Rita Atria

Post n°1903 pubblicato il 15 Dicembre 2016 da laura561

https://www.facebook.com/notes/associazione-antimafie-rita-atria/morte-di-mario-alberto-dettori-testimone-diretto-della-strage-di-ustica/1536678713013585

Morte di Mario Alberto Dettori, testimone diretto della strage di Ustica
c.a. Organi di Stampa
OGGETTO: Morte di Mario Alberto Dettori, testimone diretto della strage di Ustica.
Nuovi elementi fanno presumere che non si sia trattato di suicidio: presentazione di un esposto alla Procura di Grosseto.
L'Associazione Antimafie Rita Atria, da più di tre anni, sostiene fattivamente i familiari del Maresciallo Dettori, radarista a Poggio Ballone la notte della strage di Ustica, colui che chiamò il Capitano Ciancarella dopo il 27 giugno dicendo “Siamo stati noi” e che disse ai familiari che "stava scoppiando la terza guerra mondiale".
Abbiamo atteso la sentenza Ciancarella per dare forza e legittimità all’esposto che il 17 dicembre p.v., l'avvocato dell'Associazione, Goffredo D'antona, del foro di Catania, depositerà presso la Procura di Grosseto, a nome della figlia del Maresciallo, Barbara.
Tale esposto è frutto delle testimonianze e dei nuovi elementi raccolti in questi anni, correlate anche all’incidente sospetto del Tenente Colonnello Sandro Marcucci (per il quale è in corso una nuova indagine presso la procura di Massa) e al caso emblematico della firma falsa (accertata dal tribunale di Firenze) del Presidente Pertini sulla radiazione del Capitano Ciancarella. Tre storie indubbiamente legate tra loro.
Così come abbiamo fatto per il caso Marcucci, le fonti testimoniali e il contenuto dell'esposto non verranno, al momento, divulgate nel pieno rispetto delle azioni che vorrà intraprendere l’Autorità Giudiziaria.
Alla stampa chiediamo di avere rispetto per la famiglia Dettori al pari del rispetto che ripone per i familiari delle vittime ufficiali delle stragi. Tutte. Perché ormai è assodato che la strage di Ustica ha più vittime di quelle dichiarate.
Vittime di cui poco si parla, lasciando così nella totale solitudine le famiglie che devono lottare per l’accertamento della giustizia e contro un sistema troppo “cauto” quando si toccano i livelli “alti” delle dinamiche nazionali ed internazionali
L'associazione, l'avvocato e la famiglia riceveranno su richiesta la stampa il 17 pomeriggio a Grosseto e sabato mattina a Roma.
Associazione Antimafie Rita Atria
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Gladio esiste ancora?di laura picchi

Post n°1902 pubblicato il 14 Dicembre 2016 da laura561

per puro caso ho trovato questo addestramento fatto di atti violenti sull'addestrato. LA POLITICA PUO' RISPONDERE SE GLADIO ESISTE ANCORA , CHI SONO GLI APPARTENENTI, COSA FANNO E PERCHE', CHI SONO I CAPI POLITICI E MILITARI ATTUALI ?

laura picchi Presidio Permanente Marcucci e Lorenzini

Il mistero infinito: Addestramento Militare GLADIO (esiste ancora)

 
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