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Creato da selvaggiasaggia il 02/04/2008

SELVAGGIA A VOLTE

solo una donna ....

 

 

...........

Post n°180 pubblicato il 05 Marzo 2013 da selvaggiasaggia

Avevo sogni rosa
di un amore che fosse  per sempre

ho incontrato  ipocrisie e solitudine e persone grigie e ammuffite
nelle  loro  piccole vite,  che somigliavano alla mia, troppo

non sono intollerante al grigio,
spesso è il colore della realtà e non lo si può ignorare

ma io volevo il rosa e l'arancio e la luce dell' aria aperta
le mani pulite e lo sguardo da tenere alto di fronte a me
volevo questo... una vita fa

e ogni cosa diversa mi faceva paura e mi rimpiccioliva l'anima
oggi  sento tutti i colori
e conservo ancora  un po' di  entusiasmo

che esce fuori all'improvviso

(come lo scoiattolo stamattina in mezzo all'asfalto ombroso)

 

magari  ho solo cambiato gli occhi

ma mi pare necessaria  ogni sfumatura  

 
 
 

essere pronti

Post n°179 pubblicato il 04 Gennaio 2013 da selvaggiasaggia

 A volte arrivano le nuvole e bisogna solo imparare a vedere un po' più scuro .. 

 

poi passano 

bisogna solo essere pronti 

 

ogni luce ha un suo perchè 

ogni ombra ha la sua luce anche se non pare,

anche se invoglierebbe a chiudere gli occhi

 

invece bisogna essere pronti

sempre

 

a vedere tutto

sempre 

 

 
 
 

........................

Post n°178 pubblicato il 27 Novembre 2012 da selvaggiasaggia

Questo cuore serrato

continua a pompare e fare il suo

 

ed il sangue obbedisce e  circola

e porta con sè rabbia e paura

e angoscia e schegge di occhi che si sfuggono e si rincorrono

 

"la nebbia fa vedere corto"

qualcuno me lo diceva e io la odiavo

 

ma mi fa comodo ora

che non  non so far altro

che vedere corto

che pensare corto

che respirare corto

 

ho sonno ho freddo

respiro e sento il cuore

corto

 

 

 
 
 

...............

Post n°176 pubblicato il 06 Agosto 2012 da selvaggiasaggia
 
Tag: libri

Quando non sorrido sembro terrorizzata, inquieta o arcigna

.....

Lei è mite e spesso appare aspra. Lei osserva i momenti mentre li vive.Proprio come te lei ha paura di amare e ancora di più di non farlo.Lei è infaticabile e ligia al dovere.Lei ama mettere nero su bianco parole inequivocabili e piuttosto sconvolgenti. Adesso sta scrivendo a te!

 

 

J.Ellroy

Caccia alle Donne.

 
 
 

"come mi riconosco quando mi rileggo .."

Post n°174 pubblicato il 11 Luglio 2012 da selvaggiasaggia

Vorrei fare un post rassicurante,,più per me che per voi casuali o convinti  frequentatori di questo luogo  .....Non mi va che piensate che sono in piena crisi ormonale o che io stia attraversando la classica crisi di mezza età..per la verità me ne frego di convincerVi,  ma inevitabilmente alcune reazioni ai miei ultimi post mi hanno fatto riconsiderare la cosa e mi sono domandata se sto davvero bene e dove sto ..(e lo so che dico sempre che è meglio non pensare troppo e vivere - in effetti è quello che faccio da un po'- ) ..tuttavia non so bene perchè nei giorni scorsi, attraversata da una sorta di corrente elettrica alternata a depressione pre-feriale ho rispolverato vecchie cose e anzichè cancellarle definitivamente l'ho affidate alle nuove forme di comunicazione sociale e l'ho buttate lì....forse proprio per dirgli veramente addio e chiudere a chiave le porte, forse per una nostalgica e melanconica assonanza con cose che avevo letto altrove e che mi avevano ricatapultato a quel sentire ed a quel vivere ..non saprei bene il perchè; di fatto ora stanno lì. Forse a volte si preferisce restare attaccati ai propri dolori ed alle proprie piccole paranoie piuttosto che fare lo sforzo di andare avanti (sta cosa la facciamo soprattutto noi donne ...) ma poi arriva l'età fatidica (per me i 40 anni) e ci si lasciano alle spalle tante cose, si incomincia a fregarsene di quello che non ha funzionato e del perchè non abbia funzionato come avevamo sperato e del percome altre cose non siamo mai riuscite a dirle e del fatto che mille altre cose avrebbero potuto esser fatte e migliorate e invece sono rimaste lì. ..... si acquisisce una nuova consapevolezza che siamo come siamo (ed in fondo non siamo male) e che  non abbiamo veramente bisogno di nulla di impossibile.... gli uomini ...sì ..certo se ci sono è meglio... perchè vuoi o non vuoi  ci piace essere ammirate e corteggiate ci piace sentirci ancora desiderabili ed intriganti e piacevoli e ironiche e dolci e ci piace  fare sesso come e quanto loro e le ipocrisie ormai ci fanno vomitare ....... le donnine tutte  casa e chiesa e figli e lavoro non esistono più ...siamo relativamente indipendenti e pretendiamo i ns spazi e spesso tradiamo come gli uomini e poi ci pentiamo e poi ci ritroviamo innamorate come adolescenti o magari ci ritroviamo a desiderare solo di non avere nessuno tra i piedi quando rientriamo da una giornata di lavoro e di essere più libere ..via dai vecchi vincoli, da chi ci vuole imbrigliare nel ruolo di mogli responsabili ed affidabili, di madri tuttofare e sempre a disposizione, di amiche e sorelle e figlie che mai e poi mai sgarrerebbero dalle loro scelte !   (ma de chè...non ne possiamo più a volte di sentirci tutto sulle spalle anche se sappiamo di avere spalle forti !!)

Oddio moh chiudo perchè mi sa che sto diventando pallosa...e comunque sono tutte queste cose mischiate vissute e sentite e superate e assecondate che ci rendono splendide affascinanti quarantenni ...( e io lo capisco perchè qualche giovane uomo si sente attratto da noi...) ..

stop.

(potrei averlo scritto oggi  ..invece è di  2 anno orsono!!! )

 
 
 
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Essere superstiziosi è da ignoranti ma non esserlo porta male

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Rifletto, a tavola,..che mangiamo spesso come pensiamo o anche  viceversa.

 

G.PONTIGGIA- NATI DUE VOLTE

..E' l'utilità marginale dei disabili, come direbbe un economista del dolore sociale.Hanno una delega collettiva a soffrire per gli altri.E il loro carico si ingigantisce perchè vi si occulta quello universale. La realtà però è lievemente diversa.Abituati a convivere con la minorazione -e a sopportarla-, i disabili non ne hanno l'immagine insopportabile di chi è sano. E la fede non è una fuga ma una conquista.

 

U.RICCARELLI- UN MARE DI NULLA

..La morte no, mi disse. La morte non ha occhi nè orecchie, non tiene conto di nessun ritmo e nessuna strada. Non fa calcoli, non ha l'intelligenza di un'illusione e neppure la debolezza che il vivere si concede, le scappatoie che ci offre, la disponibilità con la quale a volte accetta di essere ingannato. Come nelle iscrizioni nere che il fascismo lasciò dietro di sè,  stese sui muri delle città e dei paesini, la morte se ne frega.