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Creato da Dovere_di_vivere il 05/07/2008

Sogno diurno

La vita può essere bella

 

 

La statua di marmo

Post n°230 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da Dovere_di_vivere
 

    

La statua di marmo

Perché rinunci alla tua vita per me? Non credere che io sia immortale! Se tu ti unirai a me non credere di possedermi per sempre, poiché il mio corpo si trasforma di giorno in giorno sotto l’effetto delle intemperie; alla fine sarò soltanto polvere di marmo e tu perché dovrai soffrire pure per questo, per un’illusione in più! Resterai solo. Anche le statue di marmo sono mortali. Come fai a non rassegnarti alla separazione di cui la morte è l’eterna artefice? Non credere che io sicuramente sopravvivrò a te! Sarebbe un dolore mortale per te. Caro amante mio accetta l’idea del distacco crudele dall’amata.

 

(DDV)

 
 
 

La casa

Post n°229 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da Dovere_di_vivere
 

La casa è la nostra seconda pelle, come questa respira insieme con noi.

Una casa abbandonata è come la pelle di un barbone.

La casa, la nostra casa è un’estensione della nostra anima e del nostro corpo. Quando subiamo un furto, ci sentiamo smarriti come se ci avessero tolto i vestiti senza il permesso; ci sentiamo violentati; percepiamo che un pezzo di noi c’è stato sottratto.

Molti di noi cambiano più volte casa durante la vita diventando zingari senza patria, ma ogni casa nuova, anche se una catapecchia, diventa di nuovo, come per miracolo, una parte di noi; un nuovo vestito di cui siamo gelosi, anche se é una catapecchia.

I barboni non hanno casa e  infatti si comportano come se non avessero pelle; non si curano nemmeno di lavarsi come se si fossero dimenticati che esiste la pelle; per loro la pelle è un cielo di stelle fredde o una notte di luna piena, un cielo plumbeo o radioso di sole. Il senso della casa è un po’ più vasto per i barboni, dunque anche loro “possiedono una casa”.

I bambini inventano una casa sotto i tavoli, in un armadio o in un canile; la loro casa è fantastica e fisica allo stesso tempo; dà loro protezione quando si sentono perduti e vi si rifugiano quando piangono.

Noi adulti, ricchi o poveri, abbiamo tutti le nostre case di cui siamo gelosi. Senza la nostra casa ci sentiamo sperduti; ci sembra di dovere ricominciare di nuovo; ci sentiamo indifesi e fragili, soprattutto quando imperversano “le bufere”.

La casa, utero caldo e accogliente, ci fa ritornare alla materna protezione perduta per sempre, ma perpetuata dalle mura di cui ci circondiamo. La casa con tante finestre è aperta al mondo, quella con pochi infissi sembra una clausura, una sconfitta della nostra anima…

 

(DDV)

 
 
 

"Utopia"

Post n°228 pubblicato il 10 Gennaio 2012 da Dovere_di_vivere
 

I due post dei miei due fratelli:

http://blog.libero.it/desiosemper/10966057.html

http://blog.libero.it/dj2008/10965850.html

...mi hanno fatto ricordare di un mio scritto di fine anni settanta...

Soltanto un sogno

 

Città dal bel nome,

le tue strade

vive di striduli e sordi rumori,

i tuoi abitanti

non si guardano più in volto,

le tue case

tutte grigie

avvolte dal fumo della tua vita

deserte.

Le tue case, le tue tante case.

''Utopia'', dal bel nome, dove sei?

''Utopia”, dal bel nome, esisterai mai?

Da molti sei stata descritta e cercata,

da molti tradita e dimenticata.

Eppure tu sei là,

anni luce nei solchi del futuro.

Quando ti raggiungeremo?

Quando lo vorremo?

Forse mai,

perché noi amiamo le ombre della morte,

senza di esse non riusciamo a vivere,

senza di loro non riusciamo a dare un valore alla vita,

così abituati a vederla con un inizio ed una fine.

E tu non hai né un inizio né una fine.

(DDV)

 
 
 

"Da leggere il mattino e la sera"

Post n°227 pubblicato il 06 Gennaio 2012 da Dovere_di_vivere
 

Da leggere il mattino e la sera

 

Quello che amo

mi ha detto

che ha bisogno di me.

 

Per questo

ho cura di me stessa,

guardo dove cammino e

temo che ogni goccia di pioggia

mi possa uccidere.

 

(Bertolt Brecht)

 
 
 

Ritrovarsi

Post n°226 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da Dovere_di_vivere
 

Parlavo poco.

Amavo scrivere.

Ero timido.

Adesso non sono timido.

Ho ripreso a parlare poco.

Amo scrivere.

Sono ritornato bambino.

(DDV)

 
 
 
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GLI OCCHIALI

 

Gli Occhiali  

Avevo un giorno un paio d’occhiali verdi; il mondo vedevo verde e gaio, e vivevo giocondo. M’abbatto a un messer tale dall’aria astratta e trista. «Verdi?>> Mi dice.<<Sú, prendi invece i miei: vedrai le cose al vero!>> Li presi. Gli credei. E vidi tutto nero. Ristucco in poco d’ora d’un mondo cosi fatto, buttai gli occhiali, e allora non vidi nulla affatto.  

(Luigi Pirandello)

 

ED é SUBITO SERA

 

Ognuno sta solo sul cuor della terra

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera.

 

(S.Quasimodo)

 

...NON AMARE...

Non essere amati è una semplice sfortuna, la vera disgrazia è non amare. (A.Camus)

 

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