PSEUDONIMI E ©
DDV (Dovere_di_vivere), DES (Desiodgl0), Dj_2008 sono pseudonimi dello stesso autore: il sottoscritto Francesco Costanzo. Tutti gli scritti, nei rispettivi blog e profili, firmati coi suddetti pseudonimi sono del sottoscritto e sono registrati e pubblicati in altri vari siti ad hoc oltre che essere tutelati da Copyright . Laddove gli scritti riportati non sono miei, cito ampiamente gli autori e/o le fonti.
DOVERE DI VIVERE (D.D.V.)
E' un dovere mettere a disposizione la nostra unicità al servizio di altri; ognuno di noi può essere un dono unico per l'umanità: in tal senso vivere è un dovere. (DDV)
LA MIA STORIA...
La mia storia non è amena, non è dolce e armoniosa come le storie inventate, sa di stoltezza e confusione, di follia e sogno, come la vita di tutti gli uomini che non intendono più di mentire a se stessi. (- Demian - H.Hesse)
CHIARO DI LUNA (2°)
Osservo un lupo solitario ululare alla Luna una dolce melodia. La Luna risponde col proprio silenzio. Il lupo ritorna mesto nella sua tana, ma domani sera ritornerà a cantare a colei che non gli risponderà mai. (DDV)
|
Post n°230 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da Dovere_di_vivere
La statua di marmo Perché rinunci alla tua vita per me? Non credere che io sia immortale! Se tu ti unirai a me non credere di possedermi per sempre, poiché il mio corpo si trasforma di giorno in giorno sotto l’effetto delle intemperie; alla fine sarò soltanto polvere di marmo e tu perché dovrai soffrire pure per questo, per un’illusione in più! Resterai solo. Anche le statue di marmo sono mortali. Come fai a non rassegnarti alla separazione di cui la morte è l’eterna artefice? Non credere che io sicuramente sopravvivrò a te! Sarebbe un dolore mortale per te. Caro amante mio accetta l’idea del distacco crudele dall’amata.
(DDV) |
|
La casa è la nostra seconda pelle, come questa respira insieme con noi. Una casa abbandonata è come la pelle di un barbone. La casa, la nostra casa è un’estensione della nostra anima e del nostro corpo. Quando subiamo un furto, ci sentiamo smarriti come se ci avessero tolto i vestiti senza il permesso; ci sentiamo violentati; percepiamo che un pezzo di noi c’è stato sottratto. Molti di noi cambiano più volte casa durante la vita diventando zingari senza patria, ma ogni casa nuova, anche se una catapecchia, diventa di nuovo, come per miracolo, una parte di noi; un nuovo vestito di cui siamo gelosi, anche se é una catapecchia. I barboni non hanno casa e infatti si comportano come se non avessero pelle; non si curano nemmeno di lavarsi come se si fossero dimenticati che esiste la pelle; per loro la pelle è un cielo di stelle fredde o una notte di luna piena, un cielo plumbeo o radioso di sole. Il senso della casa è un po’ più vasto per i barboni, dunque anche loro “possiedono una casa”. I bambini inventano una casa sotto i tavoli, in un armadio o in un canile; la loro casa è fantastica e fisica allo stesso tempo; dà loro protezione quando si sentono perduti e vi si rifugiano quando piangono. Noi adulti, ricchi o poveri, abbiamo tutti le nostre case di cui siamo gelosi. Senza la nostra casa ci sentiamo sperduti; ci sembra di dovere ricominciare di nuovo; ci sentiamo indifesi e fragili, soprattutto quando imperversano “le bufere”. La casa, utero caldo e accogliente, ci fa ritornare alla materna protezione perduta per sempre, ma perpetuata dalle mura di cui ci circondiamo. La casa con tante finestre è aperta al mondo, quella con pochi infissi sembra una clausura, una sconfitta della nostra anima… (DDV) |
|
Post n°228 pubblicato il 10 Gennaio 2012 da Dovere_di_vivere
I due post dei miei due fratelli: http://blog.libero.it/desiosemper/10966057.html http://blog.libero.it/dj2008/10965850.html ...mi hanno fatto ricordare di un mio scritto di fine anni settanta...
Soltanto un sogno Città dal bel nome, le tue strade vive di striduli e sordi rumori, i tuoi abitanti non si guardano più in volto, le tue case tutte grigie avvolte dal fumo della tua vita deserte. Le tue case, le tue tante case. ''Utopia'', dal bel nome, dove sei? ''Utopia”, dal bel nome, esisterai mai? Da molti sei stata descritta e cercata, da molti tradita e dimenticata. Eppure tu sei là, anni luce nei solchi del futuro. Quando ti raggiungeremo? Quando lo vorremo? Forse mai, perché noi amiamo le ombre della morte, senza di esse non riusciamo a vivere, senza di loro non riusciamo a dare un valore alla vita, così abituati a vederla con un inizio ed una fine. E tu non hai né un inizio né una fine. (DDV) |
|
Da leggere il mattino e la sera
Quello che amo mi ha detto che ha bisogno di me.
Per questo ho cura di me stessa, guardo dove cammino e temo che ogni goccia di pioggia mi possa uccidere.
(Bertolt Brecht) |
|
Post n°226 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da Dovere_di_vivere
Parlavo poco. Amavo scrivere. Ero timido. Adesso non sono timido. Ho ripreso a parlare poco. Amo scrivere. Sono ritornato bambino. (DDV) |
CONTATTA L'AUTORE
|
Nickname: Dovere_di_vivere
|
|
|
|
Età: 104 Prov: CT |
AREA PERSONALE
MENU
ULTIMI COMMENTI
I MIEI BLOG AMICI
- amaranto_daisho_2008
- DIVENIRE LESSERE
- dove siete finiti?_elly3.e
- Dj.Fleed
- Ginevra9dgl
- Idnim_La voce dellanima
- IL GIARDINO MAGICO
- Il mondo di sofia Vocevera
- LadyMarianna_Luce e ombra
- Latuageisha.a_dolceamore
- LIBERA_MENTE
- Mare
- NordEst.10_Lobiettivo
- NOW AND TOMORROW_Ofregon
- Sognoblu_Universo_2009
- Una Voce Silenziosa
- Sunya2002_LAmore di Samsara
- Asia1958a_MOONLIGHT
- VagheStelledellOrsa
- Onlyang_Nihil
- Violanda72_rebirth
- Alf.cosmos_PREPARIAMOCI
- LadyMarianna01_un posto per noi
- Rosa dei Costanti
- Galandriel_fairy
- Fa.biola_Sovrapposizioni...
- DonnaIsabella_SBILANCIA_MENTI
- Dalle rive del Lario_DanzanoLeNote
- kamasa54
- La vita in acrostico
- Coluci
- Lacasadelviandante
- DueoreperUnNick
TAG
GLI OCCHIALI
Gli Occhiali
Avevo un giorno un paio d’occhiali verdi; il mondo vedevo verde e gaio, e vivevo giocondo. M’abbatto a un messer tale dall’aria astratta e trista. «Verdi?>> Mi dice.<<Sú, prendi invece i miei: vedrai le cose al vero!>> Li presi. Gli credei. E vidi tutto nero. Ristucco in poco d’ora d’un mondo cosi fatto, buttai gli occhiali, e allora non vidi nulla affatto.
(Luigi Pirandello)
ED é SUBITO SERA
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
(S.Quasimodo)
...NON AMARE...
Non essere amati è una semplice sfortuna, la vera disgrazia è non amare. (A.Camus)







Inviato da: danzan0l3n0t3
il 10/02/2012 alle 22:38
Inviato da: coluci
il 10/02/2012 alle 18:49
Inviato da: dueoreper1Nick
il 10/02/2012 alle 14:24
Inviato da: PolvereRugiada
il 10/02/2012 alle 14:15
Inviato da: casadelviandante
il 10/02/2012 alle 12:50