sottilMente

una lente di ingradimento su di me

Creato da La_Cura_dgl il 03/03/2010

Prologo

Io scrivo per me stessa.

Liberare i pensieri mi rende libera.

Pertanto non cerco applausi....

 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 99
 

 

Librarsi

Post n°447 pubblicato il 16 Maggio 2017 da La_Cura_dgl

Librarsi è un po' come liberarsi.

Come pesi e zavorra che tendono la carne verso terra, ostaggi della legge della gravità.

Pensieri grigi e opulenti, corrodono i pieni della mente.

Partorendo vuoti, incolmabili. 

Fitte allo stomaco acuminate e dolenti come punte lucenti di spade.

Manuali di " non detti" accatastati.

Impregnati nella polvere ammassata del tempo.

Etichette appiccicate da altri, pregne di colla rinsecchita.

Stop.

Fermò il tempo in quel preciso istante.

Staccò da se' quel bagaglio scomodo.

Permise al vento di impossessarsi dei suoi capelli.

E, libera, librò verso un nuovo orizzonte.

L'orizzonte composto dai colori della sua tavolozza.

Tanto imperfetto quanto cangiante.

 

 
 
 

MemoRia

Post n°446 pubblicato il 03 Maggio 2017 da La_Cura_dgl

                               

Ci vuole benevolenza per accogliere il ricordo.

Esso, come un muscolo involontario, si insinua nella mente.

Ad un ritmo intermittente, in un tempo variabile.  

Come una pianta in stato embrionale, affonda la sua tenue radice.

E fila, facendosi spazio tra le pieghe di un tempo passato. 

Prossimo o remoto.

Quando vuole davvero infierire, trapassato.

Trapassando lo stato di volontà che, con moto opposto, lo vorrebbe respingere.

Non importa che sia, il ricordo, dolce o amaro.

La memoria ha uno spazio. Finito.

E ogni volta, deve trattenere il fiato per far spazio alla nuova fotografia.

Come le foglie, che nel bel mezzo della primavera, abbracciano i rami per paura di cadere. 

 
 
 

TeneRezza

Post n°445 pubblicato il 19 Aprile 2017 da La_Cura_dgl

Aveva sempre preferito gli angoli alle linee.

I quadrati ai cerchi.

Le consonanti alle vocali.

La notte al giorno.

I pantaloni alla gonna.

Il salato al dolce.

I punti alle virgole.

Ma sempre non è per sempre.

E mai non è mai. 

Perchè basta una volta, e tutto si interrompe.

Aveva incontrato la tenerezza.

Che solo a scriverla le metteva paura.

Figurarsi a viverla!

Era una parola troppo tonda.

Così corta e piena di vocali.

Così mite da essere ingombrante.

Eppure, ogni volta che pensava a lui, lei sbucava.

Dannata tenerezza!

Così indiscreta da essere diventata il sorriso di un pensiero.

Ed una macchia di verde in un'uggiosa giornata d'autunno.

 

 

 

 
 
 

ProssimitÓ

Post n°444 pubblicato il 22 Marzo 2017 da La_Cura_dgl

Era stata in silenzio per mesi. 

Ovattata tra pensieri in bianco e nero. 

Tra presenza e assenza.

Aveva provato a raccogliere la china per scrivere. 

Ma aveva preferito fissare il foglio bianco.

Perchè ogni volta il peso delle parole aumentava.

E quel foglio non avrebbe retto i suoi pensieri.

Il sapore acre di quella solitudine l'aveva salvata.

Dalle etichette appiccicate maldestramente.

Dalla rabbia di cio' che non le appartiene.

Da tutti quei " se" imperfetti.

E finalmente aveva trovato la prossimità con se' stessa.

Ingurgitando i suoi lati oscuri.

Trovando la resa come la forma più vera dell'essere.

Non siamo altro che il negativo degli sbagli altrui.

Che, attraverso le crepe della nostra imperfezione, si insinuano.

Fino a lacerare gli interstizi, di quel che rimane.

 

 

 

 
 
 

Me-Te-Ora

Post n°443 pubblicato il 23 Dicembre 2016 da La_Cura_dgl

Gennaio 2013

Andrea era in ansia, come ogni volta che doveva andare dal medico.

Sudava prima di entrare,con le mani che le si ghiacciavano.

Muoveva continuamente le gambe, incrociandole e scavallandole, in sala d'attesa.

Entrò dopo circa mezz'ora sentendo una goccia scenderle lungo la schiena.

La visita fu come sempre accurata e lei parlava per dissimulare la paura.

Poi le parole del medico " Tranquilla, va tutto bene, ci rivediamo tra un anno."

Uscì, accaldata ma felice.

Cercò il cellulare nella borsa, sempre piena di troppi oggetti inutili.

Gli scrisse un sms - " E' andato tutto bene, ti adoro!"

Simone rispose quasi subito - " Lo sapevo! Sono felice. Eh si...mi adori solo! :-) "

" No, io ti amo!"- scrissero le sue mani, senza pensarci un secondo.

Aveva detto ti amo, lo aveva detto.

Sentendo che con lui era la cosa più naturale del mondo.

Una cosa non sapeva. Che quel " ti amo" sarebbe stato per sempre.

 

 

 

 
 
 
Successivi »
 

Ultime visite al Blog

NoirNapoletanodaunfioreCosm0politanElemento.ScostanteSky_EagleLa_Cura_dglguscontiandree55Iltuocognatinoacer.250rudyga0BacardiAndColavirgola_dfa_solitary_man
 

Ultimi commenti

:)
Inviato da: EMMEGRACE
il 17/05/2017 alle 15:57
 
Grazie :-)
Inviato da: La_Cura_dgl
il 17/05/2017 alle 13:31
 
Ops, ho dimenticato questo...https://youtu.be/NrgcRvBJYBE
Inviato da: EMMEGRACE
il 17/05/2017 alle 11:20
 
La sensazione di libertÓ Ŕ avere il vento sulle gote e ad...
Inviato da: EMMEGRACE
il 17/05/2017 alle 11:17
 
vorrei dirti grazie ...grazie per questo post che mi fa...
Inviato da: NoirNapoletano
il 17/05/2017 alle 09:36
 
 

Chi pu˛ scrivere sul blog

Solo l'autore pu˛ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.