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Creato da emideni_1975 il 24/11/2011

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il mare

Post n°50 pubblicato il 17 Maggio 2012 da emideni_1975

Il mare racconta la sua storia, nelle onde che lente si infrangono sulla spiaggia.

Egli parla di marinai, di pirati, di eroi...

Parla dei suoi abitanti, che con fatica difendono la loro casa, la loro vita.

Racconta della vegetazione che vive nel suo fondale.

Parla dell'uomo che lo ferisce, deturpandolo con crudeltà.

Mostra ciò che è diventato, ma con tenacia, suggerisce come vorrebbe tornare ad

essere...

Parla di odori lontani, di sapori perduti, di colori sbiaditi...

Ed io passeggio e i miei piedi, bagnati dalla sua candida schiuma,  lasciano orme che

velocemente egli si porta via.

Il mio sguardo commosso, accarezza l'immensa distesa di  acqua.

Con rammarico mi rendo conto  che egli non si lamenta più ormai.

Il suo grido di dolore si è spento, portato via dal vento che smuove la sabbia.

La sua richiesta di aiuto nessuno l'ascolta...

 
 
 

Gabbiani

Post n°49 pubblicato il 15 Maggio 2012 da emideni_1975

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
Com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina ,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

                                         V. Cardarelli

 
 
 

fiducia

Post n°48 pubblicato il 15 Maggio 2012 da emideni_1975

Chiudi gli occhi e lasciati cadere,

sentirai il vuoto che ti avvolge ma non trattiene il tuo corpo,

poi due braccia che ti afferrano, stringendo forte per non lasciarti andare.

Una voce gentile sussurra all'orecchio parole di conforto,

ed una mano calda accarezza il tuo cuore ferito.

La fiducia è un lancio nel vuoto che non sai come finirà.

Puoi trovare delle braccia che ti accolgono e ti sorreggono,

o solo il vento che sibila minaccioso, prima dello schianto.

 

 
 
 

eh si...

Post n°47 pubblicato il 14 Maggio 2012 da emideni_1975

Un caldo sorriso sul viso di una bella donna,

una voce sensuale e vellutata,

uno sguardo da cerbiatta,

un modo di fare gentile ed accattivante,

e si aprono tutte le porte...

E' vero che la bellezza è un dono,

ma la diplomazia è arte!!!!

 
 
 

un principe azzurro

Post n°46 pubblicato il 10 Maggio 2012 da emideni_1975

Quanta ipocrisia, quanto bigottismo...

Viviamo nella società delle apparenze, dove l'immagine continua  a farla da padrona.

Siamo in un era in cui uomini baciano altri uomini, dove i divorzi superano i matrimoni,

dove per avere un figlio bisogna ricorrere alla scienza, dove il pc ha sostituito quasi

interamente l'essere umano, eppure nonostante tanto progresso, tante aperture

mentali, ci sono ancora persone che si fermano all'apparenza.

Persone che non pensano con la propria testa, ma si lasciano guidare da regole

inculcate da una comunità, nella quale però si consumano veri e propri orrori.

Preti pedofili, padri di figli mai riconosciuti, carnefici di donne disperate che si

concedono, forse pensando che così espiano le loro colpe.

Uomini che dal loro pulpito additano e dettano leggi, regole, stabiliscono cosa è

giusto e cosa non lo è, annebbiano le menti delle genti che con fiducia si affidano a

loro, per cercare conforto, ma trovano solo condanne...

Una donna con la sua storia, si innalza a giudice, perchè guidata dalla loro leggi, e

lancia con freddezza la propria sentenza... a morte il peccatore, salviamo la gentil

donzella!!!

Ma cosa ne sà lei della vita della donzella, cosa conosce della vita dell'orco cattivo,

lei non sà con quanta gentilezza e passione questo peccatore ama la sua donna.

Cosa ne sà di quanto la dolce donzella sta bene, di quanto ama, di come sta vivendo.

Di quale meraviglioso dono rappresenta per lei questo semplice uomo, che ha come

unica colpa quella di amarla con forza, con coraggio, con trasporto.

Ognuno di noi ha una storia, ha un peccato da nascondere, ed un segreto racchiuso

in un cassetto.

Invece di giudicare la vita degli altri, dovremmo concentrarci a vivere la nostra vita al

meglio e al nostro prossimo dovremmo donargli  un abbraccio, un sorriso, un pò di

calore e augurargli solo tanta felicità, perchè anche se al suo fianco vediamo  un'orco,

in realtà quell'orco ai suoi occhi è il più bel principe azzurro mai esistito.

 

 
 
 

sensibilità

Post n°43 pubblicato il 30 Aprile 2012 da emideni_1975

Per non soffrire, dovrei cambiare me stessa.

Ma come si può riuscire a cambiare quella parte di te, che ritieni essere la migliore?

La sensibilità rende fragili, vulnerabili e procura sofferenze indicibili, soprattutto

quando l'ennesima speranza per un probabile si, diviene un sicuro no.

Un nodo si forma in gola, una cocente delusione colora le gote di un tenue rosso, un

leggero tremito si impossessa di braccia e gambe e la voglia di esplodere, di urlare

tutto il dolore, azzera ogni volontà.

Ma poi un pensiero attarversa la mente e blocca sul nascere ogni reazione, la rabbia

si gela nel cuore e la voglia di stare in pace prevale sull'istinto.

Un sospiro, per cercare di calmare il battito furioso del cuore, due parole buttate su

un foglio spiegazzato, restano l'unica soluzione per controllare l'adrenalina che come

fuoco divampa nell'anima.

Primo o poi questa situazione cambierà e con questa magra consolazione, ingoio

l'ennesimo nodo di dolore e riparto a sperare in un domani migliore.

 
 
 

Noemi

Post n°42 pubblicato il 21 Aprile 2012 da emideni_1975

Due grandi occhi mi fissano con timore, mentre osservano quello strano essere, così alto, così

diverso da lei.

Il mio dolce sguardo, sembra non riuscire a tranquillizzare la piccola bimba, che spaventata,

rimane nascosta  dietro l'ampia gonna di Suor Giorgia.

Le piccole manine sono aggrappate alla veste della suora ed un'esile spalla spunta fuori da uno

scolorito maglione, troppo grande per quel fragile corpicino.

Mi inginocchio davanti a lei senza accorciare la distanza che c'è tra noi.

La suora non interviene, vuole che trovi da sola il modo per accendere l'interesse di Noemi,

questo è il nome della piccola bimba, ma non è facile, quegli occhioni blu puntati su di me

sono come  radar, che analizzano ogni mio movimento, anche le mie più impercettibili

espressioni.

La mia voglia di abbracciarla e stringerla forte a me, è frenata dalla paura di spaventarla, e il mio

cervello lavora febbrilmente per trovare il modo giusto per infonderle fiducia.

Ma non sò cosa fare, e la bimba si nasconde ancor di più, la mia paura sta rendendo tutto più

difficile, e la sta allontanando da me.

Chiudo gli occhi, cercando di riordinare le idee, ma soprattutto vogliosa di calmare il battito

furioso del mio cuore.

Dopo aver fatto un lungo respiro, metto la mano in tasca e tiro fuori un piccolo regalo che ho

portato per lei, si tratta di una piccola boccetta ,con dentro un liquido utile per realizzare

colorate bolle di sapone.

Noemi ora mi guarda con curiosità, mentre io con mani tremanti cerco di svitare la boccetta,

finalmente riesco nell'intento, estraggo l'asticella intrisa di liquido e soffio dolcemente.

E come per magia l'ambiente si riempie di bolle di sapone colorate, Noemi a quel punto, con gli

occhi sgranati e la bocca aperta, guarda quel piccolo miracolo che ho compiuto, poi gira lo

sguardo verso di me e scopro con gioia che ora mi guarda con occhi nuovi.

Io le sorrido con calore, e poi non riuscendo più a trattenermi, appoggio le ginocchia a terra ed

allargo le braccia.

Noemi, si stacca dalla gonna della suora, ora la vedo per intero, è piccolina ed è davvero molto

magra, i capelli ondulati e neri come la notte le arrivano appena sulle spalle, due gambette 

spuntano da una gonnellina sformata che le arriva alle ginocchia, le scarpine consumate, troppo

grandi per i suoi piccoli piedini, le braccia sottili abbandonate lungo il corpo.

Un bel viso tondo con delle piccole labbra a cuore completano il quadro.

La piccola, di appena un anno, continua a fissarmi indecisa sul da farsi.

Suor Giorgia allora, le poggia una mano sulla spalla e la invita a muoversi, passa un secondo e

poi come un fulmine si getta di impeto verso di me.

Le sue esili braccia si allacciano intorno al mio collo ed io con dolcezza la stringo a me

mentre due lacrime spuntano dai miei occhi.

Un sensazione di completezza si impadronisce di me, finalmente ogni tassello sembra andare al

suo posto, la piccola Noemi, rinfrancata dal calore del mio corpo stretto a lei, si accoccola sulle

mie ginocchia e punta su di me quei suoi meravigliosi occhi blu, con la manina mi tocca il viso,

le labbra, gli occhi e finalmente sorride.

Ed io all'improvviso vedo spuntare l'arcobaleno, una sensazione mai provata prima si

impadronisce di me, il cuore sembra voler esplodere nel petto.

Guardo la mia bambina e penso che non poteva essere più bella di così. 

Il suo corpicino sembra ancor più fragile vicino al mio ed io faccio fatica a trattenermi dal non

stringerla troppo forte, ho paura di farle del male.

Poi due parole: "ancola" e mi guarda speranzosa. Ed io capisco che vuole vedere

ancora le bolle di sapone e l'accontento.

Siamo rimaste li in quella posizione non sò per quanto tempo, a fare bolle, una stretta all'altra,

a ridere di cuore, spensierate e felici.

E' tutto così meraviglioso e magico che non sembra vero...

Poi un trillo fastidioso si insinua nelle mie orecchie, cerco di ignorarlo ma il suono aumenta di

intensità e di volume.

Un rumore assordante e fastidioso che  cerco di scacciare dalla mente, ma esso continua

imperterrito a disturbare questo momento di pace.

Infine con rabbia apro gli occhi, allungo la mano e con violenza scaglio lontano da me la sveglia

appoggiata sul comodino, mi asciugo una lacrima e voltandomi dall'altro lato cerco di

riacciuffare lo splendido sogno, bruscamente interrotto. 

 

 
 
 

febbre d'amore

Post n°41 pubblicato il 12 Aprile 2012 da emideni_1975

Le guance in fiamme e le labbra gonfie per i tuoi mille baci.

Il cuore batte furioso e il corpo trema, voglioso di te.

Le immagini si susseguono nella mente,

la realtà supera di gran lunga la fantasia.

Il tuo sguardo arde dello stesso fuoco che incendia il mio.

E la voglia di noi non si placa,

come un uragano che tutto travolge

questo amore ci ha sconvolti nel corpo, nel cuore, nell'animo.

Mai sazi di noi, la voglia di unirsi e di danzare ancora insieme

aumenta e confonde le menti.

E' tutto così perfetto, così meraviglioso, così unico...

Quest'inspiegabile febbre d'amore

ci tiene avvinghiati l'uno all'altra.

Stretti in un abbraccio che sà di amore,

non ci lasciamo andare,

la gioia ed il tormento continua.

Non ancora sazi,

ci ritroviamo anche oggi l'uno nell'altra,

stupidi per l'energia che si sprigiona,

ogni volta che le nostre labbra si uniscono

ed i corpi si toccano,

vogliosi,  oggi più di ieri di stare insieme,

di donarsi ancora...


 

 
 
 

domani

Post n°40 pubblicato il 22 Marzo 2012 da emideni_1975

Un giorno qualcuno mi disse che sperare in un domani migliore vuol

dire non vivere.

Perchè la vita è  oggi ed ed è ora che bisogna fare tutto, concedersi il

massimo, perchè domani forse non ci sarà, ma soprattutto perchè

forse domani non servirà.

Non sò se questa persona avesse torto o ragione, ma di una cosa sono

certa...

Senza un oggi non ci sarà mai un domani...

 

 
 
 

Per te babbo

Post n°39 pubblicato il 19 Marzo 2012 da emideni_1975

AUGURI A CHI E' PAPA' E A CHI SI SENTE PADRE.

A QUELLI CHE HANNO FIGLI E A QUELLI CHE LI VORREBBERO.

A QUELLI CHE HANNO CAPITO CHE ESSERE PADRI

NON E' SOLO UNA QUESTIONE DI SANGUE MA UN ATTO D'AMORE.

AUGURI A QUEI PAPA' CHE HANNO UNA FAMIGLIA

MA ANCHE UN CUORE GRANDE PER ACCOGLIERE

I FIGLI DEGLI UOMINI CHE PADRI NON SANNO E NON VOGLIONO ESSERE.

 

AUGURI MIO MERAVIGLIOSO PAPA'...

 
 
 

L'amicizia

Post n°38 pubblicato il 12 Marzo 2012 da emideni_1975

"L'amicizia non biasima nel momento della difficoltà, non dice con fredda

ragionevolezza: se tu avessi fatto così o così.

Apre semplicemente le braccia e dice: non voglio sapere, non giudico, qui

c'è un cuore dove puoi riposare."

                                                                                                                                      (Malvida von Meysenburg)

 

 

 

 

"La peggior solitudine è l'esser privati di un'amicizia sincera..."

 

                                                                                                                 (Francis Bacon)

 
 
 

l'amore

Post n°37 pubblicato il 08 Marzo 2012 da emideni_1975

Ci vuole coraggio e tenacia per sconfiggere il male.

Un angelo nero, con audacia ed astuzia semina dolore e discordia.

Con soddisfazione sogghigna di fronte alla mia resa.

Con crudeltà prepara i suoi piani e le sue mille trappole.

Colpisce ovunque, nel privato, nel lavoro, nella salute, negli affetti.

Non si ferma davanti a nulla e non rinuncia mai a ferire.

Non c'è modo di sconfiggerlo, posso solo sperare che si stanchi presto di

me e che vada a colpire qualcun altro... Triste no??

E quando stanco ed annoiato, volgerà il suo sguardo altrove in cerca della prossima

vittima, io con pazienza e con umiltà raccoglierò di nuovo i cocci e cercherò di

ricomporre il puzzle della mia vita.

Perchè vero è, che non ho armi adeguate per combatterlo, ma certo ho la

voglia di ricominciare e la forza di rialzarmi ancora una volta, per riprendere in mano la

mia vita e ricostruire ciò che è stato distrutto, anche meglio di prima.

E' l'amore che mi anima, che alimenta la mia volontà di reagire, di ripartire, di

rinascere.

Senza di esso sarei nulla, solo una bambola senza volontà, nè forza.

Perchè senza l'amore non avrebbe senso rialzarsi, lottare, vivere.

 
 
 

Wilma

Post n°36 pubblicato il 02 Marzo 2012 da emideni_1975

Fino a poche ore fa quattro piccole pesti allietavano le mie giornate e distruggevano il

mio giardino...

Tre mascalzoni ed una piccola principessa correvano come matti, giocavano e

abbaiavano a tutto ciò che si muoveva... Le mie quattro piccole guardie del corpo...

Ma questa mattina, mentre uscivo di casa mi sono accorta che la mia piccola

principessa non stava bene, tremava come una foglia ed aveva voglia di uscire, apro il

cancello di casa e lei piano piano esce fuori e si dirige verso il suo posticino preferito

per fare i suoi bisogni, la chiamo ma lei non torna, poi vedo una macchiolina che si

muoveva a fatica ma non riusciva a tornare a casa.

Velocemente mi dirigo verso di lei e la prendo in braccio, era sofferente...

In pochi minuti ha iniziato a stare male,  un senso di impotenza mi ha sopraffatto e

non ho potuto far altro che coccolarla e tenerla stretta a me mentre lei con sofferenza

si preparava a lasciare questo mondo.

La mia piccola principessa con dignità ed in silenzio è andata via, le mie lacrime e la

mia voglia di farla vivere non sono stati sufficienti a salvarle la vita.

Le avevo salvato la vita già una volta, quando l'ho raccolta in mezzo ad una strada,

l'ho amata subito ed ho sempre provato grande tenerezza per lei,una piccola

guerriera la mia dolce Wilma.

Quanti buchi ha scavato e quanti guai ha combinato, mi mancheranno i suoi occhi

dolci, il suo modo composto di farmi le feste e di dimostrarmi il suo amore, le sue

corse sfrenati, il suo modo di rubarsi la ciotola del cibo e nasconderla agli altri per

mangiare in pace.

Mi dispiace per come è andata via, per la sofferenza che ha subito, per il fatto che la

sua vita è stata così breve...

Piccola principessa, grazie per i momenti belli che mi hai regalato, per le risate che

mi hai fatto fare, e per l'amore che mi hai dimostrato... Anche io ti ho voluto bene e

non dimenticherò il tuo dolce sguardo... Mi mancherai dolce Wilma

 

 
 
 

La solitudine

Post n°35 pubblicato il 23 Febbraio 2012 da emideni_1975

La solitudine è per me come un viaggio in un grande treno, che corre nel silenzio

della notte...

Sono seduta al mio posto e mi lascio cullare dal dondolio del vagone sulle rotaie, un

odore forte, di chiuso, accompagna questo triste viaggio verso l'ignoto...

D'un tratto sento il bisogno di alzarmi, per condividere uno sguardo, un sorriso con

qualcuno, inizio a percorrere con calma il lungo corridoio, ma nelle cabine non si

scorge nessuno...

Il mio passo aumenta, così come il mio affanno e la mia determinazione nel cercare un

anima con cui comunicare... Qualcuno ci sarà, ne percepisco la presenza, ma è

nascosto in qualche angolo di questo lungo treno ed io non riesco a trovarlo...

Ormai sto correndo, la mia fronte imperlata di sudore, ma non mi arrendo e

caparbiamente continuo a cercare quell'anima che percepisco... Poi uno scomparto con

le tendine tirate... Passo oltre, ma le mie gambe si bloccano...

Sento la presenza di qualcuno, busso, ma non ottengo risposta... Allora mi faccio

coraggio, faccio scorrere la porta della cabina e tiro lentamente la tenda...

Una luce soffusa riscalda l'interno ed un uomo è seduto solo, vicino al finestrino, con

un libro in mano, mi guarda e mi sorride...

" Ti aspettavo"  Mi dice, ed io: " Perchè?"

Si alza, viene verso di me e mi cinge con le sue braccia e dice:  " Lo sò che ti senti

sola, ed hai bisogno di me, ma io ho il mio viaggio da fare ed il mio libro da leggere,

non puoi restare con me, ma sappi che io ci sono e ti amo"

Mi bacia con calore, poi si scioglie dal mio abbraccio, si risiede e ricomincia a

leggere...

Sto per dirgli qualcosa, vorrei gridargli il mio amore, il mio sentirmi sola, quando

una donna si avvicna a me e mi dice:  "Mi scusi"

Io mi sposto per lasciarla passare, lei entra nella cabina e si siede di fronte a lui, ma

lui la ignora e continua a leggere... Lei annoiata si appisola...

Ed io, sentendomi un'intrusa, chiudo la porta e li lascio soli...

Torno al mio vagone e rassegnata mi accingo a proseguire il mio viaggio solitario,

confortata solo dal pensiero, che non lontano da me, qualcuno c'è e mi ama...

 
 
 

uno strano scrittore

Post n°34 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da emideni_1975

Con la piuma di un angelo, un scrittore molto speciale, sta creando un libro che

narra di  un'intensa storia d'amore.

Nel bene e nel male un amore grande,  è nato in questi mesi, dalla mano di questo

incorporeo autore...

Un uomo ed una donna, a dispetto di tutto e di tutti, si sono innamorati e lottano

ogni giorno per tener vivo un forte sentimento, che si scontra con forti raffiche di

vento e calamità naturali che si abbattono con forza sul loro amore.

Il magico autore di questa storia, inventa ostacoli e crea disordini, ma il loro amore

è più forte di ogni cosa, anche del loro ideatore.

Non c'è rosa senza spine nè storie d'amore senza lacrime e lo scrittore lo sà, allora

meticoloso scava fossati, dove ora l'uno, ora l'altro innamorato scivolano.

Ma con la forza dell'amore che li unisce, i due innamorati si tengono per mano e

risalgono il fossato.

Poi lo scrittore dissemina la strada di dubbi, dai quali difficilmente ci si può

difendere, ma loro con coraggio, ancora una volta , si rialzano  per combattere

anche il loro ideatore, che sembra volerli mettere alla prova giorno dopo giorno,

sfiancandoli con prove ardue da superare.

Ma i due innamorati sono ancora li, stretti in un abbraccio, che li lega così

profondamente da farli sembrare un corpo unico , sorretti da un amore che tutto

può vincere, percorrono insieme il viale della vita, che inevitabilmente li porterà

verso la felicità.

 

 
 
 

una domenica in famiglia parte seconda

Post n°33 pubblicato il 19 Febbraio 2012 da emideni_1975

AIUTOOOOOOO!!!

Qualcuno mi liberi da questa maledizione sennò finisco per scoppiare davvero!!!

Secondo invito a pranzo, questa volta da parte di zia Peppa..eh si, perchè ora, si è

innescato un meccanismo, secondo il quale, poichè una zia ha osato invitarmi a

pranzo, ora tutti gli zii (ne sono otto!!) fanno a gara per chi riesce ad accappararsi

per prima la nipotina triste e sconsolata...che poi sarei sempre io!!!

Giovedi sera squilla il telefono..numero sconosciuto, rispondo perchè sono curiosa per

natura, (mannaggia a me!!) ed era la zia Peppa che mi invitava a pranzo per

domenica...Io non sapendo che scusa inventare e presa alla sprovvista dalla

domanda diretta ed inaspettata, ingenuamente rispondo: " Perchè no"...

Ed è con quella frase che ho firmato la mia condanna!!!

Ormai non avevo scampo, mi aveva accalappiata...

Ed ecco che la domenica incriminata arriva...non vi dico cosa ha preparato perchè al

solo scriverlo mi viene un sintomo...vi basti pensare che oltre all'antipasto, il menù

prevedeva: due primi, due secondi, due contorni, due dolci...insomma tutto doppio!!

Sono tornata a casa rotolando e i miei cani mi hanno abbaiato contro...questa volta

era impossibile per loro riconoscermi poverini...tutta vestita di beige sembravo un

bignè alla crema con le gambe!!!

Un pò rammaricata per questa reazione dei miei cani, mi levo la giacca e mi

dirigo verso lo specchio e mi guardo...di scatto mi giro di spalle convinta che ci fosse

qualcuno dietro di me...ma non c'era nessuno, allora mi giro di nuovo verso lo

specchio e mi guardo...oddio ma chi è quel profiterol che mi guarda sconcertato?

Mamma mia, ma sono le mie guance ed il mio mento!!!

Mi volto di profilo per studiare la mia silhuette...ma cos'è quel palloncino che sbuca

fuori dalla maglia al di sotto del mio prosperoso seno (quello per fortuna è rimasto lo

stesso!!)...ossignore ma è il mio povero stomaco...

Ecco perchè non riesco a respirare...il palloncino preme sul diaframma, il quale non

riesce a lavorare come dovrebbe e mi impedisce di fare dei bei sospironi...

Sconsolata mi spoglio, mi infilo il pigiama e mi riprometto due cose importanti:

la prima è che per i prossimi giorni mi rifocillerò solo con tisane disintossicanti e del

buon riso bianco...

La seconda è che non risponderò mai più ad un numero sconosciuto!!!

 

 
 
 

Henry Scott Holland

Post n°32 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da emideni_1975

La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

 
 
 

un semplice augurio

Post n°31 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da emideni_1975

Vorrei comporre per te  poesie mai  realizzate,

cantarti canzoni mai suonate prima,

e pronunciare parole mai dette.

Ma non posso farlo, perché altri prima di me,

hanno già scritto tutto ciò che di meraviglioso

si poteva creare  per amore.

Ed è quindi con grande semplicità e

con il cuore in mano che ti dico

Ti amo con l’anima e lo farò  per la vita. 

 
 
 

San Valentino

Post n°30 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da emideni_1975

Un dolce ricordo mi lega a questo giorno,

e parla di un amore speciale,

unico, come non c'è ne sono altri.

Il mio San Valentino lo passavo

in trepidante attesa del suo rientro a casa.

E poi, finalmente l'attesa finiva,

una chiave che girava nella toppa,

ed appariva lui, con due bei mazzi di fiori in mano

uno più piccolo per me e l'altro più grande

per la mia mamma.

Il mio babbo si avvicinava a noi

e dolcemente baciava le donne della sua vita

" Vi amo infinitamente" ci diceva

e ci porgeva il suo omaggio floreale.

Ed io lo guardavo con gli occhi di una bimba

innamorata del suo caro papà, grata per quella

sua dimostrazione di amore infinito per me.

Ecco cos'è per me il San Valentino,

la celebrazione di un amore incondizionato,

il ricordo di un dolce attimo di vita.

Ed ancora oggi, a distanza di anni ormai,

mi sembra di risentire ancora le sue forti braccia

che mi cingono in  quel caloroso abbraccio

che tanto amore mi ha donato.

 
 
 

una lunga notte

Post n°29 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da emideni_1975

Una triste notte mi aspetta

in questo freddo letto

e tu, sei lontano da me anni luce.

Un manto bianco e decine di km ci separano,

la tua voce è solo un eco lontano

e il tuo sguardo un dolce ricordo.

Questa notte lontana da te

mi sembrerà lunga un'eternità,

stringo le braccia intorno a me,

per donarmi l'illusione di un caldo abbraccio,

ma il tuo odore è svanito

e quel posto accanto a me è di nuovo vuoto...

 
 
 
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