Creato da kappa2o il 25/09/2006
 

Villa Desperate

[...per vivere la realtà in un mondo di sogni...]...manuale per essere felici!

 

 

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Post n°1405 pubblicato il 25 Settembre 2012 da kappa2o

Faccio la spesa grossa una volta al mese, ultimamente anche più di rado e solo quando ho finito la carta igienica e nella lista che tengo appesa in cucina come promemoria c’è scritto solo “cibo”.

Ci vado quando sono calma e ho tempo da perdere. Non salto quasi nessuno scaffale: cd, libri, la cancelleria, il giardinaggio…poi non prendo quasi mai niente ma mi rilassa.

Ok è ora di far mente locale, pensare a che stagione è e cosa ho intenzione di fare alla sera per i prossimi 30 giorni almeno. Invitare gente! Quindi patatine e bibite come se non ci fosse un domani ma soprattutto come se non fossi sempre ed inutilmente a dieta. Poi i pezzi forti sono pane e surrogati di qualsiasi forma, peso e consistenza. Le caramelle e le cicche sono indispensabili.

Poi ci vogliono i biscotti e il the. Poi, diamoci un tono: yogurt! Che fa sempre figo.

Ok, io avrei finito, se non fosse che, pensandoci, non ho comprato niente di quello che le persone normali chiamano “cibo”, quindi con grande sforzo compro una bistecchina, massimo due, poi già…dimenticavo: affettato! Ecco l’affettato lo mangio: 15 vaschette! Poi cosa ci mangio con la carne? Vabè mi toccherà comprare della verdura….un paio di pomodori possono bastare.

Il “grosso” della spesa lo fà l’enorme quantità dei suindicati prodotti coi quali riempio il carrello.

Trovo la cassa e appena si libera una mezza spanna di posto sul rullo comincio a ricoprirlo di qualsiasi cosa ma non faccio in tempo a mettere su tutto che già la commessa comincia a battere la mia roba facendomi crescere l’ansia pensando all’accumulo dei prodotti in fondo: il sacchetto dei grissini spatagnati dalla coca cola, le patatine dai succhi di frutta, e io ancora lì a scaricare il carrello finchè finalmente non ne vedo il fondo per il solo tempo che occorre per fare un metro, arrivare in fondo al famigerato rullo, aprire le scatole e le sporte che sapientemente mi son portata da casa e invertire il movimento: prendo la roba da sopra e la rimetto dentro (se ci penso ha un po’ lo stesso senso di rifare il letto alle 11 di sera). Dapprima cerco di dare un senso alla disposizione delle cose: quelle pesanti sotto, quelle da frigo a parte, poi mi riassale l’ansia quando la commessa mi dice il totale (cazzo ha già finito…maledetti lettori di codici a barre!) allora infilo tutto a seconda di quello che mi ritrovo in mano, cerco la borsa che nel frattempo ho sepolto sotto le sporte, tiro fuori il portafoglio, gli do la tessera cooooop  (che pago con quella io!) poi mi dice che il credito non è sufficiente e così mi tocca tirar fuori il bancomat. Mi lascia uno scontrino che sembra un rotolone regina. Prendo scontrino, bancomat, carta coop, portafoglio e butto tutto dentro la mia borsa in libertà. Finisco di accumulare roba nel carrello ed esco.

Alla macchina, già mi và bene se non l’ho lasciata sulla strada e non mi hanno parcheggiato attaccato al baule, cerco e non trovo le chiavi della macchina, ma alla fine la apro, ci metto un quarto d’ora per cercare di sistemare meglio il tutto e distribuirlo in modo da non sfondare niente nel tragitto fino in casa, cerco e non trovo di nuovo le chiavi per chiudere la macchina. Riporto il carrello. Cerco e non trovo le chiavi. Vado a casa.

Quindi l’operazione di scarico. Borsa a tracolla con dentro qualche cosa che non stava da nessuna parte, sporta del pesante con manici lunghi nella spalla destra, sporta leggera ma ingombrante con manici corti nella mano destra, pacco da sei d’acqua nella mano sinistra. Chiudo lo sportello col culo e il baule col mento. Arrivo alla porta. Cazzo! Appoggio tutto, cerco e non trovo le chiavi. Riprendo su tutto e mi faccio 4 rampe di scale da 9 scalini l’una. Appoggio tutto davanti al pianerottolo e torno giù.

Cerco e non trovo le chiavi. Riapro lo sportello ma sbatto nel pino e non si apre del tutto, circumnavigo la macchina e tiro fuori la scatolacomoda i cui manici sono già semidistrutti perché la portata max è solo 20 kg. Chiudo la macchina, ma cacchio a sto giro le chiavi me le tengo in bocca!

Mentre mi disfo il labbro inferiore e rifaccio le quattro rampe di scale da 9 scalini l’una penso solo che sono questi i momenti in cui mi manca un moroso…o un montascale.

 

 
 
 

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Post n°1404 pubblicato il 16 Luglio 2012 da kappa2o

Ho capito che luglio è il mio mese preferito, un po’ come il sabato è il mio giorno preferito…è il mese di vigilia, il mese nel quale le giornate sono calde e la luce resta a farti compagnia fino a tardi, è il mese del grano, delle balle tonde e quadrate che addobbano i campi ormai spogli ma di un colore che ricorda l’oro e che spicca tra il verde degli alberi nelle pianure o nelle colline. E’ proprio nel bel mezzo di questo che ho passato gli ultimi due giorni: in mezzo a luglio, in mezzo alle colline colorate di un sole stanco. Sono stati due semplici giorni in una semplice spiaggia in un mare che è il mio, con poco di diverso ma che già è sufficiente per sentirsi lontani, lontani ma non persi. Un vento purificatore e a volte dispettoso ha accompagnato i pranzi, i bagni, i giochi con la palla, le letture ad alta voce di articoli e libri, le confidenze che mi hanno stretto il cuore in una morsa che ancora si deve allentare. La vita è questo: un susseguirsi di cose. Vivere significa trovare il significato di queste cose, dargli un nome, fermarle nel tempo, concentrarsi nel respiro, in chi ti sta accanto e in ciò che hai di fronte. Significa trasformare una lacrima in sorriso. Tutto qui.

 

 
 
 

risparmio energetico

Post n°1403 pubblicato il 15 Dicembre 2011 da kappa2o

 

 

Mia zia Anna è la sorella di mia nonna, 85 anni spicchi, vedova e non ha figli, vive da sola e fa ancora la contadina…il chè significa che ha soldi da parte che non riuscirebbe a spendere nemmeno se andasse in ferie alle maldive da qui alla fine dei suoi giorni, taccagna in un modo imbarazzante...

 

Sono a casa dei miei per il pranzo quando telefona la zia Anna:

“A sit te Catia??” (io ooviviamente mi chiamo Katia con la Kappa ma nel vocabolario di mia zia quella lettera, giustamente, non esiste)

“Sì”

“Scolta, dop a pesat da qua cus’è spuntè la televisiòò e an ved piò gnit??”

“Va bene, dopo passo”

 

Vado e mi accingo all’operazione:

“Come mai s’è spuntata?”

“Eeehh…la s’è spunteda oi…”

Nel frattempo controllo che le spine siano attaccate bene

“Come ha fatto?”

“Eeehhh…parchè alò staca dala lus…”

Accendo la tv

“Vabè, perché l’hai staccata dalla luce!?!”

“Eeeehhhh….oi l’è steda la fiola d’là Marietta cla mà det ad pruvè ad stachè che quel alà [il decoder]”

Accendo il decoder

“Vabè…e perché la figlia della Marietta ti ha detto di staccare quel coso!!??!!”

Menù

“Eeeeeehhhh….l’ha mà det ad pruveèè…mo anavè brisa fat bèè…..”

Compaiono le scritte sul televisore…..in una lingua a cui non sapevo attribuire la provenienza [in seguito si capirà trattarsi di turco] e tanto meno riuscivo a comprendere dove dovessi andare per cambiarla….

« @#**&£-@****ççç£<@@@@@@....**insomma as pol savè parchè te stac ste queel??!!??

“Eeehhh….scolta….parchè aveve un cunsom intla lus cl’era un sproposit ! ecco….”

“mo cuuusa vet a stachèè c’us spota nicosa…parchè t’è un sporposit ad luus….asreb propri curiosa d’avdè quant clè ste sproposit….asò curiosa…dai tira fura cla buletta c’a so propri curiosa….!”

Mia zia mortificata e senza fiatare tira fuori la bolletta e me la porge, tanto per farmi testare con mano che effettivamente era uno sproposito quello che spendeva….

Apro la bolletta

Due mesi di utenza: 20 euro tondi, VENTI EURO IN DUE MESI

“e te t’spindarest un sproposit ad lus che t’spend vent euro in du mis!!??!! Dis euro ae mees…!!! »

« Ciòmo…mè an atec miga gnit mai….”

“Sedg euro ie ad spes e sì euro iè ad cusnom ! spend tri euro ae mes sa vut andè a carbuòò???!!!??? Che quel ca lè stal te impiè dis en ut fa spendar un euro! Sa vet a stachèèèèè!!!!!!!??????!!!!!!!”

Sempre più mortificata mia zia si accuccia da una parte senza più fiatare fino al momento del congedo….quando và a rovistare in un cassetto e mi tira fuoi 20 € (resto abbastanza sconcertata dalla somma...di solito fà la sua porca figura con un pezzo da 5) e cerca in tutti i modi di mettermeli in tasca, io tento di rifiutarli ma poi mi sciolgo quando mi dice:

“at vleva dè dis euro mo aveva sol quist!”

(per la traduzione resto a disposizione ma a tradurla avrebbe perso tutto)

 
 
 

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Post n°1402 pubblicato il 07 Novembre 2011 da kappa2o

Una bella giornata, un bel compleanno, proprio bello. Proprio di quelle giornate che sono andate come avresti proprio voluto che andassero. Con gli amici, anzi...con gli Amici. Quando ringrazi che il tuo compleanno cada in autunno per poter arrivare in collina avvolti nei più fantastici colori che la natura possa dare, colori che quasi non sembrano veri, che quasi non senti di meritare. E poi le chiacchere e le risate di tutti. Le candeline, che pian piano, silenziosamente ma inesorabilemente, son sempre di più ma che poi dalle foto non si direbbe. E quando esci i colori si son già nascosti nella sera. E ti saluti, lungamente perchè non vorresti lasciare nessuno. Poi ti trovi attorno ad un gioco a ridere come non capitava da un pezzo per l’enorme e bellissima stupidità che ci accorgiamo di avere ancora e più di prima. E la serata finisce, troppo presto, come ogni bella serata…poi invece ti accorgi che non è proprio finita...e una lacrima bagna un sorriso che mi dà la buona notte…quando ti accorgi che la parola “proprio” ha proprio un gran bel significato.

 
 
 

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Post n°1401 pubblicato il 10 Ottobre 2011 da kappa2o

E’ un sabato pomeriggio di spesa qualunque, quando di colpo, inaspettatamente ti ritrovi di fronte la tua infanzia: uno dei simboli più potenti dei Tuoi anni ’80, Il Mulino Bianco, in occasione, e solo in occasione, del 150° dell’Unità d’Italia ripropone due tipi di biscotti che nemmeno ti sei mai resa conto che avessero inspiegabilmente tolto dal mercato e quando ti si parano davanti quelle confezioni che non vedevi da almeno vent’anni ti si apre il cuore e quel cassetto della memoria in cui sono contenuti quei pomeriggi, quando alle 4 in punto scattava la merenda e si accendevano i grossi, ma non grandi, televisori e mentre si guardavano i cartoni animati di Bim Bum Bam con Bonolis e la Colò con la tua tazza davanti, prendevi le Tortorelle (ma non si chiamavano Colombine??) e dopo aver tentato, un po’ per gioco e un po’ per tenere il meglio alla fine, di staccare gli uccellini glassati dal biscotto secco, li tuffavi nel latte.

Non resistiamo e ce le portiamo a casa e quando apriamo la confezione ci infiliamo i nasi dentro per respirare il profumo del ricordo e quando finalmente ne assaggiamo uno, la sensazione che sprigionano è anche meglio di come potevamo immaginarcela. Un sorriso, lungo, sereno di quando non si avevano pensieri, in un attimo era il 1988.

 

 
 
 

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Post n°1399 pubblicato il 04 Luglio 2011 da kappa2o

ore 1,00 circa

nella mia macchina

guardando il mio cruscotto

facendo scendere spongy

la mia mente:

"toh guarda...quella penna [sul cruscotto della mia macchina] ce l'ho anch'io [ce l'ho nella mia macchina sul cruscotto]!"

le mie parole:

"vabè...è meglio se mi vado a letto"

 
 
 

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Post n°1398 pubblicato il 04 Luglio 2011 da kappa2o

"Noi"

...e vediamo il 19 luglio cosa succede...

grazie Giacomo

comunque vada mi hai fatto tornare la voglia di blog

 
 
 

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Post n°1397 pubblicato il 04 Luglio 2011 da kappa2o

Tra SSSignore...

"Uh ma che bel cane...! Alano??"

"Mah...per cagare caga..."

 
 
 

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Post n°1396 pubblicato il 28 Aprile 2011 da kappa2o

QUANTA PAZIENZA ATTO I

 

Arriva in ufficio

fà domande a caso

suona il telefono

risponde

"aa..no..a me non ha detto niente......"

"TI E' ARRIVATO UN FAX IERI SERA??"

(come se io dovessi sapere con chi e perchè sta parlando al telefono e come se di fax ne ricevessimo uno e uno soltanto in generale nella vita)

"di chiii???"

"M!"

"Per forza che non ti ho detto niente, l'ho trovato stamattina e tu sei entrata da 30 secondi!"

 

QUANTA PAZIENZA ATTO II

suona il telefono

vedo e riconosco il numero della banca dal chi è

risponde lei

al telefono fà domande di ogni sorta per capire perchè hanno bisogno di me

io SO perchè hanno bisogno di me, tipo perchè ieri li ho chiamati io per una certa questione

lei insiste e viene davanti a me mentre è al telefono per eventualmente chiedermi delucidazioni per capire perchè hanno bisogno di

 
 
 

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Post n°1395 pubblicato il 18 Novembre 2010 da kappa2o

stai a 40 cm dalla mia testa,

ogni 12 minuti mi interroghi su questioni di cui non so una mazza e tu continui imperterrita a pormi domande su tali argomenti nonostante io riproponga quasi continuamente la frase "non lo so",

ogni 20 minuti mi interroghi su questioni di cui so ma a quest'ora le dovresti sapere pure tu e mi rompi i coglioni,

ogni 22 minuti mi interroghi su questioni di cui io so ma c'è chi ne sa di più e meglio di me e che è pagato appositamente per risponderti ed è contento di farlo (call center) ma tu non vuoi rompergli le palle per cui le rompi a me,

ogni 6 secondi racconti ad alta voce cosa stai facendo.

averi solo una cosa da dirti

INCULATI

 
 
 

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Post n°1394 pubblicato il 27 Ottobre 2010 da kappa2o

...ci son stelline che attraversano la mia notte, ci sono quelle che passano dopo aver lasciato una bellissima scia e se ne vanno e ci sono quelle che restano, quelle più e quelle meno luminose, ma che tutte, assieme, riempiono un cielo altrimenti nero, troppo nero, rendendolo uno spettacolo da vivere o a volte semplicemente uno splendido quadro da contemplare.

 
 
 

CONTRO LO SBALLO DEL SABATO SERA

Post n°1393 pubblicato il 25 Ottobre 2010 da kappa2o

Lo si aspetta per una settimana sto cavolo di week end e quando arriva il sabato sei impreparato...soprattutto se sei single, se non hai più vent'anni, non ci sono feste di pregio nei paraggi, le cose altrenative le hai fatte la sera prima, le cose culturali le hai fatte il giorno stesso, mangiar fuori l'hai già fatto a mezzogiorno...

"beh allora sai cosa faccio io stasera...?!?....

...mi schiaccio i punti neri!"

 
 
 

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Post n°1392 pubblicato il 11 Ottobre 2010 da kappa2o

Son da sola da troppo tempo, pure mia nipote me l’ha detto…così quando quella sera di un mesetto fa ho incontrato quella micetta affamata vicino a casa mia non sono riuscita a lasciarla lì…le ho portato da mangiare e da quella sera vive con me e da allora ho cominciato a rimuginare se potevo permettermi di tenere un gatto in appartamento con tutto quello che mi avrebbe comportato…

Insomma è talmente coccolina che me ne sono innamorata e ho pensato che con un po’ di sacrifici non potesse che farmi bene avere un po’ di compagnia in casa così sono andata a comprare lettiera, croccantini, ciotoline, tagliaunghie, l’ho portata dal veterinario e stavo studiando la soluzione migliore per mettere su la gattaiola per farla andare liberamente in terrazzo…

Due soli i difetti. 1) non copre MMMAI la cacca, spargendo così in casa una splendida fragranza di fiori di campo…. 2) cerca sempre nuovi ed affascinanti luoghi dove urinare

Ma se il primo problema si risolve abbastanza rapidamente e senza grossi impegni il secondo è una condanna

Fin da subito le ho portato una cesta con dentro un cuscino per vedere se magari preferiva stare lì a poltrire anziché riempirmi di peli il divano ma l’ha battezzata subito come orinatoio n.1, dopo la prima volta ho cercato di ripulire il tutto con l’ammoniaca e ritentare…alla fine ho dovuto buttare cuscino e cesta (che poi era il prezioso cestino di vimini della mia olandesina che mi avevano regalato per la comunione!), a cestina gettata prendo una cassetta di cartone, una vecchia maglia che avevo visto gradiva e di nuovo spero che trovi il giaciglio attraente: orinatoio n. 2! Butta la cassetta e lavatrice con candeggio per la maglia. Ok lasciamo stare la cassettina. Un giorno rientro in casa, vado in cucina….passo davanti al secchiaio…inconfondibile, c’è puzza di pipì di gatto! Guardo con circospezione tutto attorno, vedo la pedana del secchiaio in terra….annuso ma niente…annuso…annuso…noo…non ci credo….annuso…NOOOOOO….MI HA PISCIATO NEL SECCHIAIO!!!! Scontato dire che ogni volta che la pipì non la fa nel posto deputato volano “mòmò” ma di quelle che non vorrei prendere nemmeno io….ecco alla scoperta dell’orinatoio n. 3 mi son fatta male alla mano a forza di mòmò è poi volata, senza ali e senza redbull, nel salotto con un sonoro calcioinculo! e vai di candeggina…ma stavolta l’avrà imparata…! MANCOPERNIENTEPROPRIO!!! L’orinatoio n. 3 è stato utilizzato più volte sino a che mi son vista costretta a tenere perennemente chiusa la porta della cucina.

Una mattina mi vesto…sniff sniff…boh…mi sa che alla fine sento la puzza di pìpì anche dove non c’è…bah….   ….   ….  Sniff sniff….i pantaloni! I PANTALONI CHE AVEVO LASCIATO SUL PAVIMENTO!!!! Orinatoio n. 4! E vai di lavatrice (E di mòmò)

Un giorno in bagno…NOOOO NEL BIDEEEET NOOOO!!!! Orinatoio n. 5!

L’altra sera ho spostato un tavolino e non avevo più l’appoggio per la borsa di tutti i giorni, la metto momentaneamente in terra, l’indomani vado a lavorare, prendo la borsa…la sento umida…orinatoio n. 6…ho svuotato la borsa e l’ho lasciata fuori dalla finestra tutto il giorno…finchè un altro gatto non voleva ripisciarci sopra…e vai di lavatrice.

L’altra mattina faccio pulizie, appoggio una scatola di cartone in terra per 4 minuti, la ritrovo bagnata, orinatoio n. 7…vai di straccio e candeggina!

Nel pomeriggio della stessa giornata, mentre sono al telefono, noto in controluce delle strane ma ormai conosciute impronte di umido sul parchèè…èèè…jost parchèèèè parchè c’am so messa in cà sta gata!!! Pisciatina su notebook regolarmente contenuto nella sua valigetta appoggiata a terra orinatoio n. 8! E vai di cancheri, mòmò straccio e candeggina!

Quindi ormai schiava di una gatta, tengo sigillata la cucina, sto attentissima a non lasciare nulla e dico nulla di stoffa o cartone in terra, tengo una bacinella nel bidet, la candeggina sempre a portata di mano, il mocio pronto all’uso…a beh…stavolta poi voglio vedere…!

Ieri mattina mi vesto, cavoli quella gatta stanotte non ha nemmeno dormito con me…penserà che sono una tiranna che la prendo sempre a sberle…e non miagola nemmeno come suo solito…bah forse sta imparando a non rompermi le scatole!  Mi preparo e prendo la sciarpina che avevo sul letto…è    ba gna ta ….E’ BAGNATA?!?!?! SUL LETTTO!?!?!? Orinatoio n. 9 il peggiore….e vai di ammollo, perché non avevo il tempo di far l’ennesima lavatrice, di sciarpina e camicia ma fortunatamente una provvidenziale sportina sotto ai vestiti ha probabilmente ha evitato il peggio…le mòmò non sono sufficienti…prendo la gatta la sbatto sul letto per farle vedere bene il misfatto, la rullo di botte urlando come una pazza, la insticco nel bagnetto piccolo dove sono in ammollo sciarpina, camicia e la valigetta del notebook, con lettiera, croccantini acqua, avendo avuto la cortezza di eliminare tutti i possibili orinatoi, chiudo e me ne vado!

Ieri sera rientro alle 20 circa un po’ attanagliata dal rimorso di averla tenuta segregata per 12 ore…le apro, ci gioco un po’ facciamo pace……la mia micina quanto è carina quando non mi fa arrabbiare!

Mi abbiocco nel letto con la micia. Nel sonno stendo una gamba….no…non ci credo…NON CI POSSO CREDERE……NON        CI     VOGLIO     CREDERE      ……     ……

Mi alzo dal letto come se mi fossi risvegliata da un incubo e invece l’incubo è appena iniziato….

Una chiazza da 20 cm di diametro sulla copertina, la tolgo, stessa chiazza sul copriletto, lo tolgo, stessa chiazza su primo pile, lo tolgo, stessa chiazza su secondo pile, lo tolgo, stessa chiazza sul lenzuolo, mi alzo, stessa chiazza sul lenzuolo sotto, lo tolgo, stessa chiazza su coprimaterasso, lo tolgo, stessa chiazza sul rivestimento del materasso (comprato a giugno che fortunatamente si sfodera) lo tolgo, stessa chiazza sul materasso in schiuma di non so cosa…CANCHERI, CANCHERI CANCHERI E ANCORA CANCHERI, IO QUELLA GATTA LA PORTO DA MIA ZIA, LA SMARRISCO, LA INFILO NEL FORNO!!!!!!!!

Prendo lettiera, croccantini, acqua e trasferisco la pisciatrice folle nel terrazzino, stavolta chiusa!

Avvilita e demoralizzata, moooolto avvilita e moooolto demoralizzata, cerco sul materasso l’etichetta per il lavaggio…si potrà lavare in lavatrice?!?! Chiamo mia sorella per avere un parere…vabè…dopo aver candeggiato la macchia infilo nella lavatrice e metto a 30°…non vorrei mai rovinarle la fodera!

Sono le 22,30, ho sonno e sono stanca, il mio letto è distrutto…una catasta di lenzuola, pile e copertine macchiate è dai miei piedi, tiro fuori il piumone, che è l’unica copertura che ho salvato perché era nell’armadio, mi stendo sul materasso nudo in attesa che finisca la lavatrice.

23,30 vado a tirare fuori la fodera per vedere se per stasera riesco già a metterlo nel letto…aprò l’oblò……oibò….diobò…cos’è? trucioli di stoffa si intravedono…tiro fuori tutto…durante la centrifuga la fodera si è “bruciata” tra il cestello e la guarnizione di plasitica…la stendo, la guardo…sono ancora più stanca  e più avvilita….

Chiamo mia sorella per un conforto ma non mi sono resa conto dell’orario…la sveglio per un rapido sfogo…metto giù e mi scappa una lacrimuccia….la silenziosa cattiveria della solitudine…

 
 
 

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Post n°1391 pubblicato il 07 Ottobre 2010 da kappa2o

 

E le chiamano disfunzioni

 

Assetate dopo aver attraversato Lugo, i suoi rombi di passione e il suo accampamento militare, decidiamo di abbeverarci al bar sotto al Pavaglione. Ci sediamo e aspettiamo la cameriera che quando arriva preferisce servire una tavolata di otto persone arrivate palesemente e di parecchio dopo di noi. Oltre agli 8 adulti seduti al tavolo, si aggirava davanti al bancone dei gelati un suino con le sembianze di un bambino di circa 6 anni, avvolto in una camicia per un bambino di almeno 9 anni con le maniche AAARGOMBLATE che se le srotolava avrebbe potuto inciamparci. Il suino ha sostato davanti alle vaschette dei gusti colorati fintanto che la di lui madre (una scrofa), gli presta soccorso pagandogli una coppetta gelato. Si accomodano al tavolo. Il suino baby (una porchetta) è stranamente restio a consumare il goloso pasto e noi cerchiamo di analizzare la scena per comprenderne il senso. La madre scrofa facendosi vedere mangiare un cucchiaino dietro l’altro del gelato cerca di invogliare il figlio porchetta a consumare un salutare pasto, che sennò poi avrà dei cali di zucchero…! Che sennò poi deperisce! Che se viene una carestia non arriva vivo al secondo mese di digiuno! Insomma la mamma cerca in tutti i modi di convincere il bombino che DEVE mangiare il gelato! E noi ancora lì a domandarci come mai al bombino non vada di ingurgitare in una sola boccata il gelato. PPPPPoi…capiamo. La porchetta è restia perché la coppetta di plastica trasparente che contiene il gelato è verde! E non azzurra! E NON AZZURRA CAPITE?!?!? E’ VVVVERDE!!! Cazzo allora sì che non lo mangiava! Anche se credo che la madre ci avesse preso parecchio gusto a dimostrare al figliolo che il gelato si poteva mangiare ugualmente…

Come in tutte le storie di fumetti che si rispettino, di fronte ad una ingiustizia eccoti entrare in scena lui, il benefattore, l’eroe. Ecco che si fa avanti l’amico della mamma che, mosso da pietosa compassione, cerca di parlare col bambino e capisce che è il momento di intervenire! Parte, verso il bancone del bar, tramisca, si gira trionfante e fa vedere una coppetta azzurra al bombino “E’ questa che vuoi??!!??” la porchetta annuisce con la testa immergendo il primo mento nel doppio senza accennare sorrisi. Il supereroe però non si limita a portargli la coppetta e infilarci l’altra, come magari qualcuno potrebbe aspettarsi da un uomo, ma questo è un supereroe! Questo gli ha ricomprato un gelato nuovo di zecca insticcato nella coppetta azzurra e lo porta al bombino porchetta che finalmente può mangiarsi il suo meritato gelato e la sua mamma scrofa può finalmente sgrufolarsi il gelato nella coppetta verde…e vissero tutti obesi e contenti

 
 
 

Ravenna è bella

Post n°1390 pubblicato il 01 Agosto 2010 da maucn

mi piacerebbe vivere a ravenna adoro il mare,dormirei anche in spiaggia.

 
 
 

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Post n°1389 pubblicato il 09 Luglio 2010 da kappa2o

Viaggio della speranza a Formentera...

se torno a casa con tutti quelli con cui sono partita o mi dò alla professione o mi ritiro in convento

 
 
 

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Post n°1388 pubblicato il 01 Luglio 2010 da kappa2o

stamattina a Ravenna in giro per commissioni, incacchiata come solito mi sono concessa un regalino

e con un po' di incredibile emozione

per la prima volta

son passata dal ponte mobile fresco fresco d'inaugurazione!

 
 
 

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Post n°1387 pubblicato il 28 Giugno 2010 da kappa2o

A volte basta poco

basta poco per essere talmente sereni da non chiedere altro

delle volte ti basta guardare il mare col sole alle spalle

quando tutti se ne sono andati e tu rimani a fissare l'orizzonte pulito

fatto di niente e di tutto

la mente diventa un tunnel attraversato da tanti pensieri senza che ne trattenga nessuno

A volte basta poco

basta poco per capire che qualcosa è cambiato per sempre

che non si può sempre rimediare

non si può chiudere gli occhi ed andare avanti senza sentire che ti manca qualcosa

ti manca quello che davi per scontato

ti manca quella certezza granitica che già da un po' vacillava

ora la certezza c'è

diversa

amara

 
 
 

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Post n°1386 pubblicato il 23 Giugno 2010 da kappa2o

una sera d'altri tempi...

all'ennesima, insopportabile vista di mia nipote che accendeva la tv su BBBBOING

ho aperto il cassetto in cui 25 anni fà tenevo tutto il mio mondo a casa della nonna, oggi è ancora come allora, con gli stessi volantini pubblicitari scritti solo da una parte per poterci disegnare dall'altra, l'astuccio di legno, la matita portameine (quelle grosse, delle vere matite che si spuntavano) con i vecchi pastelli spuntati, i pennarelli che ormai non scrivono più, i pastelli a cera e le pulci...

5 donne, 4 generazioni, 5 colori

una serata indimenticabile

 
 
 

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Post n°1385 pubblicato il 22 Giugno 2010 da kappa2o

"Pitone sbuca dal water, panico in un condominio

E' successo a Milano, da alcuni giorni gli inquilini segnalavano problemi agli scarichi"

..non è che semplicemente qualche inquilino non aveva tirato l'acqua...?

 
 
 
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LO SPRITZ AL BARETTO

 

SANGIOVESE E BUONE AMICHE

 

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VOLUME II

 

NOI A STOCCOLMA...

 

IL GRAN GALÀ DESPERATE

 

IL BESTIARIO DI VILLA DESPERATE

"Amo la finezza che ci contraddistingue...!" Spongy/Berti

"Esci da questo corpo! Esci da questo corpo!!!" Kappa2o

per le altre 2 attendo suggerimenti... 

 

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